Carrello
Carrello vuoto



Cause determinanti l'illegittimità dell'occupazione da parte della P.A.

Nel caso in cui non siano stati annullati tutti gli atti a decorrere dalla dichiarazione di p.u., l'occupazione diviene illegittima solo dopo la scadenza del termine di efficacia e in assenza di altro titolo legittimante la detenzione del bene. In tale situazione la P.A. deve restitutire il bene al privato poiché l'occupazione, ormai abusiva, costituisce un fatto illecito fonte di danno.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI
anno:2014
pagine: 4019 in formato A4, equivalenti a 6832 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 55,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


PATOLOGIA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> SCADENZA TERMINI

La condotta serbata dall'Amministrazione, la quale ha omesso di adottare nei termini il decreto di esproprio, è illecita nel senso che ha determinato un pregiudizio in capo ai proprietari dell'area di cui trattasi, in ragione della perdita subita del bene utilizzato per scopi di interesse pubblico, in assenza di un valido ed efficace provvedimento di trasferimento della proprietà dei beni, nonché in ragione del periodo di occupazione illegittimamente subita.

L'iniziale occupazione, qualora non siano stati annullati tutti gli atti a decorrere dalla dichiarazione di pubblica utilità, diviene illegittima solo dopo la scadenza del proprio termine di efficacia ed in ragione di ulteriori vizi del procedimento, normalmente collegati alla mancata tempestiva emanazione del decreto di esproprio.

A nulla rileva che al momento della trasformazione del fondo a termini di occupazione scaduti sia ancora efficace la dichiarazione di p.u.; la tempestività del decreto di esproprio deve infatti correlarsi al rispetto di entrambi i termini. Tal permanente efficacia ha semmai residuo rilievo al solo fine di distinguere le occupazioni acquisitive da quelle &q... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ive".

L'adozione del decreto di occupazione per pubblica utilità esclude di per sé solo la natura usurpativa dell'occupazione, della cui illegittimità si può discutere soltanto per il periodo immediatamente successivo alla scadenza del termine quinquennale.

Alla scadenza dei termini contenuti nella dichiarazione di pubblica utilità non può attribuirsi efficacia retroattiva; ne consegue che l'occupazione, finché perdura l'operatività della dichiarazione di pubblica utilità e persiste l'efficacia del decreto di occupazione, è da considerarsi legittima.

Scaduto inutilmente il termine di occupazione d'urgenza, in assenza di altro titolo legittimante la detenzione del bene, l'immobile deve essere restituito alla proprietà (fermo restando il potere dell'espropriante di conseguire il decreto ablativo entro il termine di vigenza della p.u.); la perdurante occupazione ormai abusiva costituisce un fatto illecito di natura permanente fonte di danno nei confronti della proprietà.

Con la scadenza del termine della disposta occupazione d'urgenza, senza l'adozione del decreto definitivo di esproprio, la procedura ablativa posta in essere deve rite... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...itivamente abbandonata; ne consegue che la protrazione dell'occupazione senza restituzione del bene al legittimo proprietario integra una fattispecie di illecito extra-contrattuale che obbliga l'Amministrazione a risarcire il danno.

PATOLOGIA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> SPECIFICAZIONE

In ipotesi di occupazione illegittima dovrebbe ritenersi preclusa la tutela risarcitoria difettando – ai fini del riconoscimento del diritto al rivendicato controvalore venale del bene – il presupposto della perdita della proprietà. Un primo tentativo di soluzione del problema è stato offerto da quella giurisprudenza che ha ritenuto che l'irreversibile trasformazione del bene continui a rappresentare fatto idoneo a far acquistare la proprietà alla pubblica amministrazione in virtù della c.d. specificazione ex art. 940 c.c.. tesi rimasta, peraltro, del tutto isolata.

L'art. 940 cod. civ., è norma dettata in tema di accessione tra cose mobili e resta palesemente estranea all'orbita delle occupazioni illegittime di suoli privati da parte di una p.a.

In ipotesi di occupazione divenuta sine titulo, non può, alla luce delle statuizioni giurisprudenziali e delle novità legisla... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...enute, darsi usbergo ad un'ipotesi di acquisizione dell'area e degli immobili ivi realizzati per via dell'istituto civilistico della specificazione.

L'art. 940 c.c. non può applicarsi ai casi di espropriazione di aree necessarie alla realizzazione di opere pubbliche giacché, per pacifico orientamento dottrinale e giurisprudenziale, essa si riferisce esclusivamente alle cose mobili; senza contare che, l'eventuale applicazione dell'art. 940 c.c., finirebbe per reintrodurre nell'ordinamento l'istituto dell'accessione invertita definitivamente espunto dalla più recente evoluzione giurisprudenziale.

Venuto meno l'istituto della c.d. occupazione acquisitiva, dichiarato illegittimo l'art. 43 DPR 327/2001 per effetto della sentenza della Corte Cost. n. 293/2010, trova applicazione, in ipotesi di occupazione divenuta illegittima per mancata conclusione del procedimento, l'istituto della specificazione ex art. 940 c.c.

In ipotesi di occupazione divenuta illegittima per mancata conclusione del procedimento, trova applicazione l'istituto della specificazione ex art. 940 c.c.

In ipotesi di occupazione illegittima con trasformazione del bene non può ritenersi applicabile l'istituto della specificazione ex ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...c., poiché tale disposizione è tradizionalmente concepita relativamente alle cose mobili e non a quelle immobili.

Per effetto della specificazione del fondo la proprietà dell'opera pubblica viene acquistata, a titolo originario, dall'ente specificatore nel momento in cui l'opera di specificazione è completata; questo in conseguenza di un istituto che affonda le sue radici nel diritto romano costituente un fatto che dà diritto ad un indennizzo e non un illecito che dà diritto al risarcimento del danno.

Si può affermare che l'acquisizione del suolo per effetto della specificazione concreta un giusto equilibrio fra l'interesse generale e le esigenze della protezione dei diritti fondamentali dei singoli, quale è la proprietà fondiaria; ciò in quanto le norme che disciplinano il fenomeno sono "precise e prevedibili" ed "accessibili" e l'indennizzo dovuto va necessariamente commisurato al valore venale del bene che per effetto della specificazione non esiste più, cioè il fondo (costituisce il prezzo della materia).

In ipotesi di suolo sine titulo occupato e "irreversibilmente trasformato", non è applicabile l'art. 940 c.c.; tale approccio ermeneutico ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...er reintrodurre nell'ordinamento un istituto – quello dell'accessione invertita – definitivamente espunto dalla più recente evoluzione giurisprudenziale.

E' dubbia la riconducibilità della fattispecie di suolo sine titulo occupato e "irreversibilmente trasformato" alla nozione di "materia", di cui all'art. 940 c.c.

Malgrado l'approfondita ricostruzione dell'istituto della "specificazione" di cui all'art. 940 c.c., rimane dubbia la sua applicazione alla proprietà immobiliare e la riconduzione del suolo sine titulo occupato e "irreversibilmente trasformato" alla nozione di "materia", di cui alla stessa norma.

Il fatto che l'istituto della specificazione di cui all'art. 940 c.c. come nelle fonti classiche del diritto romano, riguardi le cose mobili, ricomprese in esse le energie naturali aventi valore economico (assimilate alle cose mobili dall'art. 814 c.c.), non è di ostacolo alla interpretazione analogica che estenda l'applicazione dell'istituto alle cose immobili; ciò in conseguenza della mitigazione, del carattere assoluto della proprietà quale è dato evincere da altre norme dell'ordinamento (art. 938 C.C.)

Nelle situazioni in cui sia stata realizzata l'oper... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...in assenza del compimento nei termini della procedura espropriativa o in assenza di una valida procedura, per effetto della specificazione del fondo la proprietà dell'opera pubblica viene acquistata, a titolo originario, dall'ente specificatore nel momento in cui l'opera di specificazione è completata, cioè si è avuta la specificazione.

L'acquisizione del bene per effetto della specificazione conseguente alla realizzazione dell'opera pubblica, concreta un giusto equilibrio fra l'interesse generale e le esigenze della protezione dei diritti fondamentali dei singoli, quale è la proprietà fondiaria.

Il fatto che l'istituto della specificazione di cui all'art. 940 c.c. come nelle fonti classiche del diritto romano, riguardi le cose mobili, ricomprese in esse le energie naturali aventi valore economico (assimilate alle cose mobili dall'art. 814 c.c.), non è di ostacolo all'interpretazione analogica che estenda l'applicazione dell'istituto alle cose immobili; ciò in conseguenza della mitigazione del carattere assoluto della proprietà quale è dato evincere da altre norme dell'ordinamento (art. 938 C.C.)

PATOLOGIA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> SPECIFICAZIONE --> ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... EUROPEA DIRITTI DELL UOMO

L'acquisizione del bene per effetto della specificazione rispetta le indicazioni del giudice di Strasburgo; ciò in quanto le norme che disciplinano il fenomeno sono " precise e prevedibili ". Le stesse sono anche "accessibili " in quanto se l'opera è stata realizzata in violazione dei termini fissati, la richiesta indennitaria può essere avanzata nel termine di dieci anni dalla verificazione del fatto, mentre se l'opera è stata realizzata a seguito di una procedura successivamente annullata il termine prescrizionale decorre, ex art. 2935 c.c., dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere,cioè da quando è passata in giudicato la pronuncia che ha annullato gli atti della procedura.

L'acquisizione del bene per effetto della specificazione conseguente alla realizzazione dell'opera pubblica rispetta le indicazioni del giudice di Strasburgo; ciò in quanto le norme che disciplinano il fenomeno sono " precise e prevedibili ". Le stesse sono anche "accessibili " in quanto se l'opera è stata realizzata in violazione dei termini fissati, la richiesta indennitaria può essere avanzata nel termine di dieci anni dalla verificazione del fatto, mentre se l'opera ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ata realizzata a seguito di una procedura successivamente annullata il termine prescrizionale decorre, ex art. 2935 c.c., dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere,cioè da quando è passata in giudicato la pronuncia che ha annullato gli atti della procedura.

PATOLOGIA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> SPECIFICAZIONE --> INDENNIZZO/RISARCIMENTO

Una volta accertato il trasferimento della proprietà del bene per effetto dell'istituto della specificazione, va accolta la domanda risarcitoria sub specie di domanda indennitaria volta ad ottenere, comunque, la somma corrispondente al valore che il bene avrebbe ora se non fosse stato trasformato.

In ipotesi d'irreversibile trasformazione del bene ai sensi della previsione dell'art. 940 c.c., deve essere affermato il diritto alla corresponsione di un indennizzo pari al valore venale del bene al momento della trasformazione fisica ad opera dell'Amministrazione.

Anche in ipotesi di acquisto ex art. 940 c.c., può farsi applicazione della normativa prevista con riferimento all'indennità di esproprio di cui all'art. 19, 2° comma della LR. Puglia 22 febbraio 2005 n. 3.

Una volta accertato il trasferimento dell... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; del bene per effetto dell'istituto della specificazione, va accolta la domanda risarcitoria sub specie di domanda indennitaria volta ad ottenere, comunque, la somma corrispondente al valore che il bene avrebbe se non fosse stato trasformato.

La somma dovuta a fronte della intervenuta specificazione consiste nel valore venale che il bene appreso aveva nel momento in cui è stato trasformato con la realizzazione dell'opera; la somma di cui sopra è produttiva di interessi fino al soddisfo in quanto attualizzazione dell'indennizzo.

Nelle situazioni in cui sia stata realizzata l'opera pubblica in assenza del compimento nei termini della procedura espropriativa o in assenza di una valida procedura, per effetto della specificazione del fondo la proprietà dell'opera pubblica viene acquistata, a titolo originario, dall'ente specificatore nel momento in cui l'opera di specificazione è completata, cioè si è avuta la specificazione; in tale ipotesi spetta al proprietario del suolo un indennizzo che va va necessariamente commisurato al valore venale del bene che per effetto della specificazione non esiste più.

Nelle situazioni in cui sia stata realizzata l'opera pubblica in assenza del compim... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...rmini della procedura espropriativa o in assenza di una valida procedura, per effetto della specificazione del fondo la proprietà dell'opera pubblica viene acquistata, a titolo originario, dall'ente specificatore nel momento in cui l'opera di specificazione è completata, cioè si è avuta la specificazione; in tale ipotesi spetta al proprietario del suolo un indennizzo che va necessariamente commisurato al valore venale del bene che per effetto della specificazione non esiste più.

L'istituto della specificazione costituisce un fatto che dà diritto ad un indennizzo, non un illecito che dà diritto al risarcimento del danno; accoglibile pertanto è la domanda risarcitoria sub specie di domanda indennitaria volta ad ottenere,comunque,la somma corrispondente al valore che il bene avrebbe ora se non fosse stato trasformato. La commisurazione dell'indennizzo al valore attuale del fondo esclude l'attribuzione di rivalutazione ed interessi.

PATOLOGIA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> SPECIFICAZIONE --> INDENNIZZO/RISARCIMENTO --> PERIODO OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA

L'intervenuta specificazione del fondo conseguente alla realizzazione dell'opera pubblica esclude l'accoglimento della dom... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...itoria relativa al danno che i proprietari del suolo assumono di aver subito con la privazione del bene dalla data in cui è scaduto il periodo di legittima occupazione fino alla trasformazione compiuta con la ultimata realizzazione dell'opera pubblica; ciò per effetto del carattere non illecito del fatto.

PATOLOGIA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> SPECIFICAZIONE --> INDENNIZZO/RISARCIMENTO --> PRESCRIZIONE

E' dalla data di ultimazione dell'opera che possono dirsi verificati gli effetti dell'istituto della specificazione (art. 940 c.c.), e sorto il diritto del proprietario all'indennizzo; la domanda indennitaria deve ritenersi tempestiva se proposta nel termine prescrizionale decennale decorrente da tale data.

A partire dalla data di ultimazione dell'opera possono dirsi verificati gli effetti dell'istituto della specificazione (art. 940 c.c.) e sorto il diritto del proprietario all'indennizzo; dalla stessa data decorre il termine decennale di prescrizione della pretesa all'indennizzo.

PATOLOGIA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> SPECIFICAZIONE --> RESTITUZIONE

Nelle situazioni in cui sia stata realizzata l'opera pubblica in assenza del compimento nei termini della procedura e... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a o in assenza di una valida procedura va rigettata la domanda di restituzione del fondo; ciò in quanto per effetto della specificazione del fondo lo stesso è cosa che non esiste più. Va accolta invece la domanda risarcitoria sub specie di domanda indennitaria volta ad ottenere,comunque,la somma corrispondente al valore che il bene avrebbe ora se non fosse stato trasformato.

Nelle situazioni in cui sia stata realizzata l'opera pubblica in assenza del compimento nei termini della procedura espropriativa o in assenza di una valida procedura va rigettata la domanda di restituzione del fondo; ciò in quanto per effetto della specificazione del fondo lo stesso è cosa che non esiste più.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI