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Destinazione di un’area ad edilizia economica e popolare

Le aree da comprendere nel P.E.E.P., di norma,vanno scelte nelle zone del P.R.G. destinate all’espansione dell’aggregato urbano. Qualora sia invece necessario mutare la destinazione di un’area destinata agli impianti tecnologici, andrà condotta un'istruttoria precisa e attenta in ordine agli interessi pubblici e privati sottesi.

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PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP

La disciplina degli apprestamenti di aree mediante espropriazione e della connessa realizzazione su di esse d'edifici destinati ad alloggi di tipo economico e popolare non rientra nella materia dell'edilizia e dell'urbanistica ma, per la rilevanza sociale che la connota, in quella dei servizi pubblici.

Spetta alla discrezionalità (anche tecnica) del Comune rilevare se gli abusi edilizi abbiano soddisfatto, sia pure in parte, una preesistente domanda abitativa di soggetti aventi titolo ad alloggi di edilizia residenziale pubblica, o se abbiano attenuato le relative esigenze, oppure siano consistiti in operazioni speculative, volte ad immettere sul mercato immobili di notevole pregio o da adibire a seconda casa.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> ADOZIONE-MOTIVAZIONE

Qualora il PEEP non si riferisca (almeno in via esclusiva), come avviene in generale, ad una pluralità di fondi onde imprimere ai medesimi una particolare destinazione urbanistica, ma abbia una "incidenza specifica" su una rilevante posizione giuridica di soggetti determinati, per incidere (nel caso di specie) su fabbricato adibito ad ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...principale, per il relativo atto di approvazione in variante si impone una motivazione puntuale in ordine alla scelta urbanistica effettuata ed una comparazione, nello specifico, tra interesse pubblico alla realizzazione degli alloggi e interesse privato relativo alla conservazione dell'abitazione, costituzionalmente garantito.

In sede di determinazione del fabbisogno di edilizia residenziale pubblica l'amministrazione gode di ampi poteri discrezionali, anche di natura tecnica, potendo tener conto non solo del saldo migratorio negativo degli anni precedenti, ma anche di fenomeni sociali, quali, ad esempio, flussi migratori in ragione delle peculiarità della zona, della sua vicinanza ad un grande centro urbano già affollato, etc.; è purtuttavia necessario che tale determinazione si basi su di un'adeguata motivazione e su una altrettanto puntuale istruttoria, da cui possa evincersi la sua ragionevolezza e attendibilità.

La determinazione del fabbisogno di edilizia residenziale pubblica costituisce l'elemento fondamentale ai fini non solo del dimensionamento del piano di edilizia economico e popolare, ma anche della stessa determinazione di "politica sociale" dell'amministrazione di adottare il predetto piano, pone... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...strumento indispensabile per la corretta ed effettiva individuazione dell'interesse pubblico prevalente (alla realizzazione di case popolari da assegnare ai cittadini meno abbienti), rispetto al quale recedono i diritti di proprietà (ivi compreso ovviamente lo ius aedificandi), dei soggetti proprietari delle aree individuate per la realizzazione del piano stesso.

Mutare la destinazione di un'area destinata agli impianti tecnologici per destinarla ad area di edilizia economica e popolare comporta un'istruttoria e una motivazione precisa e attenta in ordine agli interessi pubblici e privati sottesi, tali da giustificare un esproprio con conseguente destinazione residenziale.

Alla luce del disposto di cui al comma 2 dell'art. 3 L. n. 167/1962, le aree da comprendere nel p.e.e.p. debbono, "di norma", essere scelte, con preferenza, nelle zone del P.r.g. destinate all'espansione dell'aggregato urbano; qualora la localizzazione in concreto attuata assicuri la coincidenza prevista dal dettato legislativo, non abbisogna di ulteriore motivazione diversa dalla sua presa d'atto.

Un onere di corretta ed adeguata motivazione si impone nell'eventualità che per il P.e.e.p. sia necessario reperire le rel... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...in zona diversa da quella legislativamente prescelta ex art. 3 comma 2 L. n. 167/1962.

La circostanza che l'area da comprendere nel P.e.e.p., individuata in conformità alla previsione dello strumento urbanistico generale, appartenga tutta o parte ad una o più persone, non ingenera l'obbligo di una distinta ed ulteriore motivazione volta a dare conto dello specifico pregiudizio che, per tale eventualità, possa subire il titolare delle proprietà ricadenti nell'area da destinare, in conformità alla previsione del P.r.g., a zona 167.

Alla luce del disposto di cui all'art. 3 L. n. 167/1962, l'adozione del PEEP deve essere assistita da congrua motivazione, con particolare riferimento alla dimensione del fabbisogno di edilizia necessaria rispetto al numero di abitanti ai quali destinare alloggi muniti di determinate caratteristiche.

L'adozione del piano di zona, per la sua funzione programmatoria, presuppone il compimento di una congrua analisi del fabbisogno abitativo di edilizia economica e popolare: tale esigenza si fonda sulla necessità di trovare un adeguato punto di equilibrio tra il carattere meramente programmatico del piano stesso e la sua immediata incidenz... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...re giuridiche dei proprietari delle aree in esso incluse, costituendo in tale quadro, la necessaria analisi del fabbisogno abitativo, la necessaria garanzia di concretezza, affidabilità ed attuabilità delle previsioni pianificatorie in esso contenute.

La motivazione a sostegno del dimensionamento di un Peep, anche se non contenuta specificatamente nella relazione del piano, può essere ripresa dallo strumento urbanistico generale e dall'aumento della popolazione ivi ipotizzata, con conseguente scelta di incrementare le nuove aree di espansione; ciò al tempo stesso è elemento giustificativo della necessità di prevedere, in proporzione, altrettante aree per l'edilizia economica e popolare.


 
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