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Indennità di espropriazione, esproprio parziale: danni da considerare

 DEPREZZAMENTO DA FASCIA DI RISPETTO
 DEPREZZAMENTO DA ASSERVIMENTO
 DEPREZZAMENTO DA DECLASSAMENTO
 DEPREZZAMENTO DA INTERCLUSIONE
 PERDITA EDIFICABILITÀ AREA RESIDUA

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza
anno:2019
pagine: 3241 in formato A4, equivalenti a 5510 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> DANNI DA CONSIDERARE

L'incidenza negativa sul fondo residuo, non può essere individuata nella mera vicinanza con l'opera pubblica, in applicazione del principio, affermato in materia di espropriazione parziale, secondo cui il deprezzamento è indennizzabile quando sussista un rapporto immediato e diretto tra la parziale ablazione e il danno, non anche allorché il deprezzamento sia dovuto a limitazioni legali della proprietà o a vincoli che non colpiscono in modo specifico e differenziato la porzione residua del fondo, risolvendosi in obblighi o limitazioni di carattere generale che gravano, indipendentemente dall'intervento ablatorio, su tutti i beni che si trovino in una certa posizione di vicinanza rispetto all'opera pubblica realizzata o da realizzare.

Nel caso di espropriazione parziale, che si configura quando la vicenda ablativa investa parte di un complesso immobiliare caratterizzato da un'unitaria destinazione economica, l'indennizzo riconosciuto al proprietario non può riguardare soltanto la porzione espropriata, ma anche la compromissione o l'alterazione delle possibilità di utilizzazione della restante porzione del bene (rimasta ne... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...bilità del proprietario) e il connesso deprezzamento, in tutti i casi in cui il distacco di una parte del fondo e l'esecuzione dell'opera pubblica influiscano negativamente sulla parte residua.

Nel caso di espropriazione parziale, tra le diverse ed eterogenee cause del deprezzamento della parte residua del bene, la giurisprudenza ha esemplificatamente ricordato quello che si produce in ragione della diversa consistenza o della diversa conformazione assunta dal fondo, o delle diverse modalità di utilizzazione imposte per effetto della separazione, nonché la sua interclusione o per converso, la maggiore vicinanza alla strada pubblica ed ancora i nocumenti arrecati al fondo dalla diversa conformazione di questa.

Avuto riguardo al vincolo pertinenziale tra casa e giardino, è condivisibile la determinazione del valore di mercato del complesso immobiliare che tenga conto, per un verso, della minore appetibilità sul mercato immobiliare del complesso casa-giardino rispetto all'epoca precedente all'inizio della vicenda ablatoria, quale conseguenza della minore estensione della corte di pertinenza, dell'avvicinamento del fronte autostradale, dell'installazione delle barriere antirumore (che, se da un lato attutiscono l'inqui... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...stico, rappresentano pur tuttavia un elemento peggiorativo della visuale), del valore dei soprassuoli da risarcire.

Nella determinazione dell'indennità di espropriazione deve tenersi conto di tutti i danni che incidono sulla parte residua del fondo espropriato e sono prevedibili al momento della espropriazione (e non frutto di mere supposizioni), sia che traggano origine da questa, sia che derivino dall'esecuzione dell'opera, o dall'esercizio del pubblico servizio al quale l'opera è destinata. E' del tutto irrilevante la cronologia delle spese affrontate per ovviare al danno dallo scorporo di parti dell'immobile a causa dell'espropriazione, basta che ne sia dimostrata la derivazione dal distacco.

L'indennizzo è da escludere allorché l'espropriazione parziale sia funzionale alla costruzione di tracciati stradali o autostradali, con conseguenti perdite di visuali e simili, che non eccedano la normale tollerabilità e che non colpiscano in modo specifico e differenziato la porzione residua del fondo, risolvendosi in obblighi o limitazioni di carattere generale che gravano, indipendentemente dall'intervento ablatorio, su tutti i beni che si trovino in una certa posizione di vicinanza rispetto all'opera pubblica realizza... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lizzare.

L'indennità di espropriazione non può superare in nessun caso il valore determinabile con l'applicazione del criterio legale, senza che assumano rilievo gli ulteriori pregiudizi soggettivi che il proprietario risente come effetto della nuova situazione ovvero del non potere ulteriormente svolgere, mediante l'uso dello stesso immobile, le precedenti attività. In caso di area edificabile, il pregiudizio per lo smembramento del fondo può essere liquidato, in quanto lo stesso abbia diminuito o pregiudicato tale pregressa suscettività edificatoria e non certamente per cause estranee all'espropriazione parziale, quali la minore amenità o il verde più ridotto per la presenza di fabbricati vicini.

In ipotesi di esproprio parziale, per essere il terreno espropriato una porzione di una maggiore area scoperta, utilizzata per accesso e parcheggio privato, annessa ad un edificio ristorante e locale di spettacoli, occorre tener conto, nell'adozione del criterio differenziale, dello svantaggio consistente nella minore disponibilità di spazio per parcheggio auto e nella diminuita potenzialità edificatoria dell'immobile.

In caso di espropriazione parziale, la diminuzione di valore... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...la parte residua del fondo è indennizzabile solo quando sussiste un rapporto immediato e diretto tra la parziale ablazione ed il danno, non anche allorché il deprezzamento sia dovuto a limitazioni legali della proprietà o a vincoli che non colpiscano in modo specifico e differenziato la porzione residua del fondo, risolvendosi in obblighi o limitazioni di carattere generale che gravano, indipendentemente dall'intervento ablatorio, su tutti i beni che si trovino in una certa posizione di vicinanza rispetto all'opera pubblica realizzata o da realizzare.

Nel determinare l'indennità dovuta al proprietario, in applicazione della L. n. 2359 del 1865, art. 40, correttamente va tenuto conto del valore differenziale del fondo residuo rispetto a quello intero prima dell'espropriazione (con specifica considerazione del deprezzamento percentuale del valore del fondo a causa della minore visibilità e facilità di accesso provocata dall'espropriazione parziale), e non di quello dell'attività commerciale svolta, prima e dopo l'espropriazione, dal terzo titolare di un diritto personale di godimento sul fondo. Gli elementi indicati attengono infatti al fondo espropriato, e ne costituiscono una qualità oggettiva, che si traduce... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...inuzione di valore, della quale risente indubbiamente il proprietario, e della quale legittimamente occorre tener conto.

La realizzazione di idonei passaggi di collegamento tra le due parti dell'azienda agricola divisa dal passaggio dell'opera pubblica, esclude che debba essere riconosciuto un risarcimento corrispondente al danno derivante dall'interclusione dei fondi residui, ma appare piuttosto intuitivo come essa non sia sufficiente ad escludere gli ulteriori danni derivanti dal fatto che la sottrazione di superficie porta ad un incremento dell'incidenza dei costi fissi (ammortamento e manutenzione dei fabbricati e delle macchine, amministrazione, direzione e sorveglianza) per ettaro di superficie.

L'intersecazione del fondo aumenta i tempi morti per il trasferimento delle attrezzature aziendali nella parte dell'azienda separata dal centro aziendale e la sconfigurazione comporta un aumento delle tare improduttive e, riducendo la lunghezza dei campi, aumenta i tempi per l'esecuzione delle operazioni colturali meccanizzate.

Ai fini della determinazione dell'indennità nel caso di espropriazione parziale, rilevano solo le diminuzioni di valore della parte residua del fondo che siano conseguenza specifica del provvedimento ablati... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...evano a questi fini quelle limitazioni che, prescindendo dal provvedimento ablativo, vengano subite da tutti i proprietari dei fondi contigui all'opera pubblica realizzata, come nel caso del deprezzamento provocato dalle immissioni di rumore, dalla situazione di pericolo per possibili cadute di materiali, o dall'assoggettamento delle eventuali nuove costruzioni alle distanze legali previste per i manufatti a confine con tracciati stradali.

Il mero disagio arrecato alla proprietà (nel caso di specie per effetto dal nuovo posizionamento di passo carraio), non può di per sé costituire motivo d'illegittimità del provvedimento di approvazione del progetto, ma semmai dovrà essere compensato nell'ambito della liquidazione dell'indennità di espropriazione che comprende anche il deprezzamento delle proprietà residue.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> DANNI DA CONSIDERARE --> DEPREZZAMENTO DA ASSERVIMENTO --> FABBRICATO E SEDIME

Così come nell'espropriazione maggiore non è possibile distinguere l'ablazione del suolo da quella delle costruzioni che su di esso insistono, identica conclusione va mantenuta ferma, in caso di asserv... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...n'area di sedime sulla quale insiste un fabbricato (ovvero di asservimento di quest'ultimo), in cui resta del pari esclusa la possibilità di scindere il suolo dal fabbricato, queste considerando "porzioni residue" ed alle stesse applicando il criterio differenziale della L. n. 2359 del 1865, art. 40.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> DANNI DA CONSIDERARE --> DEPREZZAMENTO DA FASCIA DI RISPETTO

Il vincolo imposto sulle aree site in fascia di rispetto ferroviario o autostradale si traduce in un divieto assoluto di edificazione che ha carattere legale e conformativo; esso si impone in modo indipendente dalle previsioni urbanistiche ed è sancito nell'interesse pubblico, sicché, ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio, va esclusa la natura edificatoria del terreno ad esso sottoposto, senza che neppure possa predicarsi l'eventuale trasferimento della relativa volumetria su diversi immobili. Tale vincolo, pertanto, pur concretamente applicabile in forza della destinazione di interesse pubblico data al bene sottratto al privato, non arreca alcun deprezzamento del quale debba tenersi conto in sede di determinazione del valore dell'immobile, facendo di... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sso di causalità diretto sia con l'ablazione, sia con l'esercizio del pubblico servizio cui l'opera è destinata.

Il vincolo imposto sulle aree site in fascia di rispetto autostradale o ferroviario si traduce in un divieto assoluto di edificazione che ha carattere legale e conformativo, si impone in modo indipendente dalle previsioni urbanistiche ed è sancito nell'interesse pubblico, sicché, ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio, va esclusa la natura edificatoria del terreno ad esso sottoposto, senza possa predicarsi l'eventuale trasferimento della relativa volumetria su diversi immobili. Tale vincolo, pertanto, pur concretamente applicabile in forza della destinazione di interesse pubblico data al bene sottratto al privato, non arreca alcun deprezzamento del quale debba tenersi conto in sede di determinazione del valore dell'immobile, facendo difetto il nesso di causalità diretto sia con l'ablazione, sia con l'esercizio del pubblico servizio cui l'opera è destinata.

Si richiede un rapporto immediato e diretto tra la parziale ablazione e il danno, che non ricorre allorché il deprezzamento sia dovuto a limitazioni legali della proprietà o a vincoli che non colpiscono in ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ico e differenziato la porzione residua del fondo, risolvendosi in obblighi o limitazioni di carattere generale che gravano, indipendentemente dall'intervento ablatorio, su tutti i beni che si trovino in una certa posizione di vicinanza rispetto all'opera pubblica realizzata o da realizzare.

La categoria dei vincoli assoluti d'inedificabilità sanciti nell'interesse pubblico da apposite leggi (come, ad esempio, in materia di distanza dalle strade o dalle autostrade, oltre che, come nella specie, in materia ferroviaria), è collegata sotto il profilo soggettivo, al loro carattere generale, concernente tutti i cittadini, in quanto proprietari di determinati beni che si trovino in una determinata situazione e non per le loro qualità e condizioni e, dal punto di vista oggettivo, al fatto di gravare su immobili individuati "a priori" per categoria derivante dalla loro posizione o localizzazione rispetto ad un'opera pubblica. Pertanto, ancorché resi concretamente applicabili in conseguenza della destinazione di interesse pubblico data alla parte sottratta al privato, non gli arrecano in via specifica alcun deprezzamento del quale debba tenersi conto in sede di determinazione del valore dell'immobile, facendo difetto il nesso di causal... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...diretto sia con l'ablazione, sia con l'esercizio del pubblico servizio cui l'opera è destinata.

Non è rilevante la pretesa perdita dell'attitudine edificatoria sull'immobile residuo (ammesso che tale prerogativa possieda alla stregua della disciplina urbanistica), per via dello spostamento, all'interno di esso, della fascia di rispetto, il che attiene alle limitazioni legali della proprietà a seguito della costruzione delle strade, che costituiscono vincoli conformativi non indennizzabili.

Non è rilevante la pretesa perdita dell'attitudine edificatoria sull'immobile residuo, per via dello spostamento, all'interno di esso, della fascia di rispetto, il che attiene alle limitazioni legali della proprietà a seguito della costruzione delle strade, che costituiscono vincoli conformativi non indennizzabili.

I vincoli di rispetto stradale ed autostradale, ancorché resi concretamente applicabili in conseguenza della destinazione di interesse pubblico data alla parte sottratta al privato, non gli arrecano in via specifica alcun deprezzamento del quale debba tenersi conto in sede di determinazione del valore dell'immobile, facendo difetto il nesso di causalità diretto sia con l'ablazione, sia con ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... del pubblico servizio cui l'opera è destinata.

Qualora il vincolo di rispetto stradale ed autostradale in conseguenza dell'espropriazione (parziale) si sia spostato sull'area contigua, l'eventuale pregiudizio provocato all'espropriato dalla nuova situazione può comportare, ricorrendone i presupposti, l'applicazione del criterio previsto dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40, proprio per l'ipotesi di espropriazione parziale (nel caso di specie escluso in considerazione della notevole estensione del terreno non espropriato).

La categoria dei vincoli conseguenti all'inclusione di un terreno in fascia di rispetto stradale ed autostradale per il carattere generale e per il fatto di gravare su immobili individuati "a priori" per categoria derivante dalla loro posizione o localizzazione rispetto ad un'opera pubblica, ancorché resi concretamente applicabili in conseguenza della destinazione di interesse pubblico data alla parte sottratta al privato, non gli arrecano in via specifica alcun deprezzamento del quale debba tenersi conto in sede di determinazione del valore dell'immobile, facendo difetto il nesso di causalità diretto sia con l'ablazione, sia con l'esercizio del pubblico servizio cui l'opera è destinata.<... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] .../> L'eventuale pregiudizio provocato all'espropriato dalla circostanza che l'area rimasta di sua proprietà si venga trovare per effetto dell'espropriazione all'interno di fascia di rispetto stradale ed autostradale, nella quale in precedenza non rientrava può legittimare al più, ricorrendone i presupposti, l'applicazione del criterio previsto dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40, per l'ipotesi di espropriazione parziale; ma giammai autorizzare la ricognizione legale (e la valutazione) del fondo espropriato in base ad una asserita edificabilità per effetto dello spostamento della fascia suddetta sull'area contigua.

Il fatto che un'area rimanga compresa nella (nuova) fascia di rispetto stradale, configurandosi una ipotesi di espropriazione parziale, rende applicabile uno dei criteri di stima previsti dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40 onde garantire che l'indennità comprenda l'intera diminuzione patrimoniale subita dal soggetto passivo del provvedimento ablativo: e, quindi, anche il deprezzamento provocato dalle parti residue del bene espropriato.

La limitazione legale della proprietà derivante dalla fascia di rispetto ferroviario incide indistintamente su ogni suolo che si trovi nei pressi di una ferrovia pubb... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...é deve escludersi che essa costituisca una conseguenza particolare, immediata e diretta dell'espropriazione parziale, con la conseguenza che il deprezzamento che eventualmente possa derivarne non assume rilievo ai fini della determinazione dell'indennità di espropriazione.

Nell'ipotesi di espropriazione parziale di un fondo per l'ampliamento di una strada pubblica, il preesistente vincolo di inedificabilità (fascia di rispetto), gravante sull'area espropriata o su parte di essa, si sposta dall'area su cui gravava originariamente a quella contigua, che diviene perciò, nella stessa misura, inedificabile, con la conseguenza che, in questo caso, l'esproprio colpisce un'area edificatoria, resa inedificabile nella parte in cui va a sostituire quella precedentemente destinata a zona di rispetto stradale con la conseguente esigenza di applicare per il calcolo dell'indennizzo, nel quadro imposto dall'art. 40 L. n. 2359/1865, il criterio (ratione temporis invocabile), di cui alla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis.

Il criterio di cui all'art. 40 della L. n. 2359/1865 è applicabile solo quando l'espropriazione abbia comportato lo spostamento della fascia di rispetto facendola gravare sul fondo residuo, determinandone quindi un mi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rispetto a quello che in base alla sua destinazione legale aveva prima del provvedimento ablativo. Pertanto nessun danno arreca il nuovo vincolo conseguente allo spostamento della fascia di rispetto se ricadente su area già inedificabile.

Il vincolo a fascia di rispetto stradale o autostradale non è conseguenza diretta del procedimento espropriativo o della costruzione dell'opera pubblica, ma deriva dalla disciplina legale, impositiva di limitazioni di carattere generale alla proprietà privata, applicabile alle situazioni di fatto conseguenti all'opera pubblica, cosicché il danno ad esso conseguente non è indennizzabile.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> DANNI DA CONSIDERARE --> DEPREZZAMENTO DA FLUSSO DI TRAFFICO

Va escluso dall'indennizzo il deprezzamento alla proprietà residua per l'esposizione al flusso di traffico conseguente alla realizzazione dell'opera pubblica sulla parte di suolo espropriata, trattandosi di pregiudizio destinato a incidere direttamente sulla proprietà residua come su tutte le altre proprietà venutesi a trovare in prossimità della nuova opera di viabilità.

INDENNITÀ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...IAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> DANNI DA CONSIDERARE --> DEPREZZAMENTO DA INTERCLUSIONE

Il meccanismo di calcolo differenziale di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 33 (in precedenza L. n. 2359 del 1865, art. 40) presuppone un collegamento tra parte residua e parte espropriata, tale da conferire all'intero immobile il carattere di un'unità economica e funzionale, cosicché il distacco della porzione espropriata abbia influito, oggettivamente in modo negativo sulla quella residua. L'intera diminuzione patrimoniale subita dal soggetto passivo per effetto del provvedimento ablativo, deve, infatti, esser ristorata mediante l'indennità, che deve coprire ogni pregiudizio, diretto ed indiretto, conseguente all'esproprio, tra i quali vi è certamente quello derivante dalla perdita di accesso in zone rimaste intercluse a seguito della realizzazione dell'opera pubblica.

La norma di cui all'art. 1054 c.c., sull'interclusione del fondo a seguito di alienazione a titolo oneroso o di divisione, trova applicazione anche nell'analoga ipotesi di interclusione derivante da espropriazione per pubblica utilità, sicché il diritto di accesso senza corresponsione di indennità va fatto valere dal ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...o del fondo rimasto intercluso nei confronti dell'ente espropriante.

I profili irreversibili di danno subiti dalla parte residua della proprietà, a causa dell'interclusione della medesima dopo l'espropriazione, non possono che trovare riconoscimento nei concetti di espropriazione ed occupazione parziale.

Giammai l'interclusione provoca abbattimento totale del valore del fondo intercluso, derivando soltanto la possibilità di ottenere un tandundem per la costituzione coattiva della servitù di passo pedonale e/o carrabile.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> DANNI DA CONSIDERARE --> PERDITA EDIFICABILITÀ AREA RESIDUA

Al pregiudizio subito dal proprietario delle aree espropriate (nel caso di specie ubicate in fascia di rispetto), deve aggiungersi l'ulteriore pregiudizio subito dall'espropriato per la minore volumetria realizzabile sulle residue aree rimaste in sua proprietà, in ragione delle più ridotte superfici rimaste, potendosi equiparare il fenomeno a quanto si verifica nell'ambito di un piano di edilizia economica e popolare, che conforma l'intera zona che investe come edificabile, ove le are destinate a strade e servizi devo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i in base agli indici territoriali medi del comprensorio.

Qualora, per effetto della vicenda ablatoria, non vi sia stata una diminuzione di valore dei fabbricati rimasti in proprietà, il cui eventuale incremento volumetrico previsto negli strumenti urbanistici non è precluso dall'esproprio, non sussiste alcun tipo di danno reintegrabile con l'indennità di espropriazione ex art. 40 L. n. 2359/1865.


 
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