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Condizioni per la compensazione del deprezzamento dell'area residua in caso di esproprio parziale

 COLLEGAMENTO TRA SUOLO ABLATO E RESIDUO
 DESTINAZIONE UNITARIA
 IDENTITÀ PROPRIETARIO
 PUBBLICA UTILITÀ

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza
anno:2016
pagine: 3597 in formato A4, equivalenti a 6115 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> CONDIZIONI

L'espropriazione parziale, delineata dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40, si configura soltanto quando la parte espropriata e la parte non espropriata siano elementi di un "unicum" sotto il profilo funzionale ed economico; e sia la mera espropriazione della prima con il conseguente suo distacco dalla parte residua ad influire oggettivamente in modo negativo su quest'ultima, sì da comportare la necessità di indennizzarne la diminuzione di valore. Sicchè quali che siano i criteri di stima cui commisurarlo prescelti dal legislatore (e qualunque sia l'ampiezza del pregiudizio che intendono riparare), gli stessi operano nell'ambito ed all'interno della categoria-espropriazione per P.U., che dunque necessariamente presuppongono.

Nel caso di espropriazione parziale, la diminuzione di valore subita dalla parte residua del fondo è indennizzabile solo quando sussista un rapporto immediato e diretto tra la parziale ablazione e il danno.

L'espropriazione parziale, per la quale l'indennità va determinata sulla base della differenza fra il valore dell'unico bene prima dell'espropriazione ed il valore della porzione residua, si v... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndo la vicenda ablativa investa parte di un complesso immobiliare appartenente allo stesso soggetto e caratterizzato da unitaria destinazione economica, ed implichi per il proprietario un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento alla sola porzione espropriata, per effetto della compromissione o comunque dell'alterazione delle possibilità di utilizzazione della restante porzione e del connesso deprezzamento di essa.

La componente dell'indennizzo costituita dalla diminuzione di valore della totalità o di parte del fondo, inteso come complessiva entità economica, non opera in modo indistinto ed automatico, potendo essere attribuita solo quando si sia dimostrata l'attualità del deprezzamento.

Presupposti indispensabili per invocare l'applicazione dell'art. 40 L. n. 2359/1865 è che la vicenda ablativa investa parte di un complesso immobiliare appartenente allo stesso proprietario e che detto complesso sia caratterizzato da un'unitaria destinazione economica, il cui smembramento implichi per il proprietario un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento soltanto alla porzione espropriata.

Qualora la parte residua... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rti residue all'espropriazione siano intimamente collegate con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale e il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo sulla parte o sulle parti residue o ricorrendo la condizione dello smembramento dell'azienda agricola di cui alla n. 865 del 1971, art. 15 (ove sia accertata la destinazione non edificabile del terreno), l'indennizzo deve essere determinato con il criterio della L. n. 2359 del 1865, art. 40.

L'espropriazione di un terreno adiacente a un fabbricato, abbia o meno questo i connotati della pertinenza di cui all'art. 817 cod. civ., non è riconducibile nell'ambito dell'espropriazione parziale e delle regole ad essa attinenti, se l'unico proprietario dell'insieme non riceva un impoverimento maggiore rispetto a quello correlato al valore del terreno medesimo in sé considerato.

Presupposto per riconoscere il deprezzamento dell'area residua, ai sensi dell'art. 40 delle legge espropri, è che i beni residui siano rimasti in proprietà al soggetto espropriato e non siano comunque stati soggetti a procedura ablativa.

Il principio che l'espropriazione parz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a quale l'indennità va determinata sulla base della differenza fra il valore dell'unico bene prima dell'espropriazione ed il valore della porzione residua, ai sensi della L. n. 2359 del 1865, art. 40, si verifica quando la vicenda ablativa investa parte di un complesso immobiliare appartenente allo stesso soggetto e caratterizzato da un'unitaria destinazione legale ed economica, ed inoltre implichi per il proprietario un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento soltanto alla porzione espropriata, per effetto della compromissione o comunque dell'alterazione delle possibilità di utilizzazione della restante porzione e del connesso deprezzamento di essa.

La L. n. 2359 del 1865, art. 40, impone l'applicazione del criterio di stima differenziale (o altro dagli effetti equipollenti) non già soltanto se il fondo relitto o i fondi residui siano rimasti interclusi, bensì tutte le volte in cui venga accertato: a) che la parte residua del fondo, o quelle residue siano intimamente collegate con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale; b) che il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente in modo neg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... parte o sulle parti residue.

Nulla è dovuto a titolo di deprezzamento delle aree residue qualora i suoli rimangono nella identica situazione precedente l'esproprio, sia pure di consistenza minore.

L'espropriazione parziale si verifica quando la vicenda ablativa investa parte di un complesso immobiliare appartenente allo stesso soggetto e caratterizzato da un'unitaria destinazione economica ed implichi per il proprietario un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento soltanto alla porzione espropriata, per effetto della compromissione o comunque dell'alterazione delle possibilità di utilizzazione della restante porzione e del connesso deprezzamento di essa.

Deve escludersi la sussistenza di un danno da deprezzamento dell'area residua qualora questa risulti non interclusa e rimasta nella piena disponibilità del proprietario.

La domanda di ulteriore somma a titolo di deprezzamento dell'immobile ex art. 40 L. n. 2359/1865, è ammissibile solo nel caso di espropriazione parziale.

Non vi è deprezzamento di aree residue qualora la parte espropriata, di superficie insignificante, rispetto al totale, si trovi in posizione marginale p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...istacco dall'intera proprietà non è causa di discontinuità o di geometrie irregolari per quest'ultima.

La sussistenza di fattispecie di esproprio parziale deve essere suffragata da argomenti idonei a comprovare il deprezzamento della porzione di terreno non ablata. A tal fine non può ritenersi sufficiente il rilievo dell' agevole accessibilità per gli autocarri da un piazzale all'altro della proprietà, che sarebbe stata sacrificata dalla costruzione della strada comunale, atteso che la sostituzione di una strada asfaltata ad una strada sterrata quale accesso ad un complesso produttivo può difficilmente configurare un elemento di disagio per lo stesso.

Il criterio di stima "differenziale" di cui all'art. 40 della legge 2359/1865 è inapplicabile quante volte la parte restante e l'area espropriata, ove pure provvista dei connotati della pertinenza, debbano venire apprezzate secondo parametri inconciliabili (così da escludere la stessa possibilità di valutare l'intero immobile, prima dell'espropriazione, in ragione di un identico criterio e di procedere, quindi, alla sottrazione del valore della porzione residua dal valore di detto immobile) risultando, come nella specie, l'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... la miniera) suscettibile di stima sulla base del criterio della "capacità estrattiva" dell'area e l'altra (ovvero il piazzale dei minerali) suscettibile di stima sulla base del criterio, estraneo al valore venale, dettato per le aree "non edificabili".

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> CONDIZIONI --> BENE UNITARIO

L'istituto dell'espropriazione parziale presuppone che la parte residua del fondo sia strettamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obbiettivo, tale da conferire all'intero immobile una unità economica e funzionale suscettibile di restare oggettivamente pregiudicata dal distacco di una sua parte.

L'unitarietà dell'area sotto il profilo dell'inscindibilità dell'organizzazione produttiva e la mancanza di autonomia funzionale delle parti residue non interessate dalla procedura ablatoria, nonché il fatto che la separazione delle singole porzioni influisca oggettivamente in modo negativo sulle porzioni relitte ma quali componenti dell'unico complesso produttivo, conducono a ravvisare non già la temporanea occupazione di porzioni autonome e distinte, quanto piuttosto l'occupazione parziale di un cespite ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ente unico (non avendo alcun rilievo pratico e giuridico la distinta identificazione catastale delle diverse superfici).

Nell'espropriazione parziale regolata dalla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 40, va compresa ogni ipotesi di diminuzione di valore (nella specie interclusione) della parte non interessata dall'espropriazione, con necessario riferimento al concetto unitario di proprietà ed al nesso di funzionalità tra ciò che è stato oggetto del provvedimento ablativo e ciò che è rimasto nella disponibilità dell'espropriato, tanto più ove si tratti di suoli a destinazione agricola, in cui rileva l'unitarietà costituita dalla destinazione a servizio dell'azienda agricola.

L'espropriazione parziale presuppone che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo (tale, cioè, da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale) e che il distacco di parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo sulla parte residua.

Ricorrono sicuramente i presupposti dell'espropriazione parziale, qualora l'espropriazione abbia influito negativamente su di una porzione di area, parte di azienda a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eramente coltivata a vigneto pregiato avente carattere unitario e costituente un'unica entità funzionale ed economica, producendone il distacco dalla restante superficie e riducendola a mero relitto inutilizzabile.

Non sussiste esproprio parziale qualora al di là dell'unicità dell'identificazione catastale e della riconduzione ad un unico proprietario dei beni, non sono rinvenibili dati oggettivi per ritenere l'esistenza di un vincolo strumentale e funzionale fra le due parti, le quali, anche a seguito della separazione operata per effetto dell'esecuzione dell'opera pubblica, mantengono la loro autonomia e funzionalità indipendente; l'unitarietà del bene va inteso infatti in termini oggettivi.

L'istituto dell'espropriazione parziale è configurabile quando ricorra la duplice condizione che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale e obiettivo, tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale, e che il distacco di una parte di esso influisca, oggettivamente, in modo negativo sulla parte residua.

L'espropriazione parziale si verifica quando la vicenda ablativa investe parte di un complesso immobiliare, appartenen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sso soggetto e caratterizzato da un'unitaria destinazione economica.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> CONDIZIONI --> BENE UNITARIO --> COLLEGAMENTO TRA SUOLO ABLATO E RESIDUO

L'espropriazione parziale di un fondo agricolo è riscontrabile quando ricorrano le condizioni previste dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40, cioè la preesistenza di un rapporto di unità funzionale (per ubicazione e destinazione) fra la parte espropriata e quelle residue e la negativa influenza del distacco della prima sulle porzioni residue, per effetto dello smembramento dell'originario compendio unitario e della conseguente impossibilità di realizzarne la funzione originaria.

Qualora l'esproprio abbia inciso su una parte di terreno produttivo la cui mancanza non influisce sulla conduzione di terreno dell'attività agricola da parte del proprietario-imprenditore agricolo, dovendosi supporre che non vi sia stato un deprezzamento ulteriore della parte residua del fondo conseguente all'esproprio, deve indennizzarsi la sola perdita del terreno espropriato.

L'espropriazione parziale di cui all'art. 40 L. n. 2359/1865, applicabile anche nel caso di occupazione acquisitiva parziale,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ubordinata alla specifica condizione che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obbiettivo (per destinazione ed ubicazione) tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale, e che il distacco di una parte di esso influisca obbiettivamente in modo negativo sulla parte residua.

Ai fini dell'applicabilità dei principi sull'espropriazione parziale di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 40, non basta affermarne la natura pertinenziale, occorrendo invece dimostrare la duplice condizione che la parte residua sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo (per destinazione ed ubicazione) tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale, e che il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo sulla parte residua.

La espropriazione parziale è subordinata dall'art. 40 L. n 2359/1865 alla specifica condizione che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obbiettivo (per destinazione ed ubicazione), tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale e che il distacco di una parte di ess... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... obbiettivamente in modo negativo sulla parte residua.

L'espropriazione parziale, come delineata dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40 ed ora dall'art. 33 del T.U., si configura soltanto ove ricorra il duplice presupposto, che la parte espropriata e la parte non espropriata siano elementi di un "unicum" sotto il profilo funzionale ed economico e sia la mera espropriazione della prima con il conseguente suo distacco dalla parte residua ad influire oggettivamente in modo negativo su quest'ultima, sì da comportare la necessità di indennizzarne la diminuzione di valore.

Non sussiste espropriazione parziale qualora non vi sia prova alcuna in causa che i terreni espropriati unitamente a quelli rimasti in proprietà del privato formassero un unicum per destinazione economica e funzionale, tale che la separazione di una parte di essi abbia recato pregiudizio effettivo allo sfruttamento economico della parte restante (nel caso di specie attività di affittacamere che diversamente dalla attività di agriturismo può essere svolta prescindendo totalmente dalla permanenza in proprietà del medesimo soggetto dei terreni circostanti l'immobile).

L'istituto dell'espropriazione parziale (art. 40 L. n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...1865), è configurabile allorché ricorra la duplice condizione, da un lato, che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale e obiettivo, tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale, dall'altro, che il distacco di una parte influisca, oggettivamente, in modo negativo sulla parte residua, con esclusione di ogni valutazione soggettiva, cioè rilevante per il solo proprietario o per persone determinate.

Il fenomeno della espropriazione parziale si verifica quando la vicenda ablativa investe parte di un complesso immobiliare appartenente allo stesso soggetto, caratterizzato da un'unitaria destinazione economica; il fenomeno implica altresì per il proprietario un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento soltanto alla porzione espropriata, per effetto della compromissione o comunque dell'alterazione delle possibilità di utilizzazione della restante porzione e del connesso deprezzamento di essa.

Il principio che l'espropriazione parziale, per la quale l'indennità va determinata sulla base della differenza fra il valore dell'unico bene prima dell'espropriazione ed il valore della porz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a, ai sensi della L. n. 2359 del 1865, art. 40, presuppone non soltanto che l'espropriazione abbia suddiviso in almeno due parti il fondo, ma la duplice ulteriore condizione che la parte residua sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo (per destinazione ed ubicazione), tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale, e che il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo sulla parte residua.

L'espropriazione parziale di un fondo ed il relativo criterio di determinazione dell'indennizzo predisposto dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40 (ed esteso dalla L.P. Trento n. 6/1993, art. 15 bis alle espropriazioni realizzate nell'omonima Provincia), sono invocabili soltanto quando l'ablazione abbia interessato una porzione di terreno del proprietario ed ove l'area non espropriata sia ad essa intimamente collegata da un vincolo strumentale ed obiettivo, tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale, sicché il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo sulla parte residua, con esclusione di ogni valutazione soggettiva.

Presupposto di applicazione dell'art. 40 L. n. 2359/1865 è che la parte residu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo, tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale, e che il distacco di una parte di esso influisca, oggettivamente, in modo negativo sulla parte residua; fattispecie non riscontrabile in ipotesi in cui l'ablazione non abbia comportato per la ridotta dimensione rispetto al complessivo terreno, un'alterazione significativa sul terreno residuo.

La fattispecie di espropriazione parziale di cui alla Legge del 1865, art. 40 presuppone l'accertamento dei presupposti previsti dalla norma per la sua applicazione, postulanti, come è noto, l'esistenza di un rapporto di unità funzionale (per ubicazione e destinazione) fra la parte espropriata e quella residua, con l'effetto che il distacco della prima influisca positivamente o negativamente sul valore della seconda.

L'indennizzabilità della diminuzione di valore della parte di fondo non espropriata presuppone non soltanto che vi sia stato un effettivo degrado della parte residua, ma altresì l'esistenza, tra la parte di fondo espropriata e quella non espropriata, di un rapporto di unità funzionale, per ubicazione e destinazione, sicché il degrado sia imputab... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ro separazione.

E' configurabile l'istituto dell'espropriazione parziale, allorché ricorra la duplice condizione, da un lato, che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale e obiettivo, tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale, dall'altro, che il distacco di una parte influisca, oggettivamente, in modo negativo sulla parte residua, con esclusione di ogni valutazione soggettiva, cioè rilevante per il solo proprietario o per persone determinate.

L'applicazione della normativa in materia di espropriazione parziale richiede che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo (tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale) e che il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo sulla parte residua.

L'unità economico-funzionale tra parte espropriata e parte reliquata non è data dal mero fatto dell'appartenenza all'unica azienda agricola, potendo rilevare a tal fine solo l'eventuale espropriazione dell'azienda, che consente di estendere l'indennità di espropriazione alle c.d. perdite dei diritti di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ella propria attività per l'imprenditore.

L' "espropriazione parziale" presuppone che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo, tale, cioè, da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale, cosicché il distacco di parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo sulla parte residua.

L'espropriazione parziale implica, per il proprietario, un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento soltanto alla porzione espropriata, per effetto della compromissione o comunque dell'alterazione delle possibilità di utilizzazione della restante porzione e del connesso deprezzamento di essa.

Non sussiste alcuna espropriazione parziale in ipotesi di netta e materiale separazione tra le diverse unità immobiliari (nel caso di specie querceto oggetto della procedura espropriativa che non presenta alcun collegamento con la villa padronale di tipo strumentale e tale da conferire all'immobile unità economica e funzionale).

L'aumento dell'indennità per effetto dell'applicazione dell'art. 40 L. n. 2359/1865, deve trovare giustificazione nella s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di un' espropriazione parziale e conseguente rapporto strumentale o funzionale tra le aree ablate e i terreni rimasti in proprietà degli espropriati.

L'applicazione della disposizione della L. n. 359 del 1865, art. 40, non postula soltanto che l'espropriazione abbia suddiviso in due parti il fondo, ma richiede altresì l'ulteriore duplice condizione: a) che la parte residua sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo (per destinazione ed ubicazione) tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale; b) che il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo sulla parte residua.

Sussiste un danno risarcibile ex art. 40 L. n. 865/71 in ipotesi in cui l'espropriazione abbia determinato la divisione del fondo in tre parti di cui la parte centrale è servita per la realizzazione dell'opera (nel caso di specie stradale); ciò in quanto risulta così spezzato il collegamento delle parti residue con la parte espropriata, che costituiva un vincolo strumentale ed obbiettivo, tale da conferire all'intero immobile un'unità economico e funzionale.

Nella fattispecie regolata dall'art. 40 L. n. 2359/1865 va ricompresa ogni... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... diminuzione di valore della parte non interessata dall'espropriazione; si prescinde, in tale valutazione, dal dato catastale della particella, dovendosi riferire al concetto di proprietà e al nesso funzionale tra ciò che è stato oggetto del provvedimento ablativo e ciò che è rimasto nella disponibilità dell'espropriato, tanto più ove si tratti di suoli a destinazione agricola, in cui rileva l'unitarietà costituita dalla destinazione a servizio dell'azienda agricola.

In base al disposto dell'art. 40 L. n. 2359/1865, in tema di espropriazione parziale, qualora sia accertato che la parte residua del fondo è intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obbiettivo (tale, cioè, da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale), e che il distacco di parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo sulla parte residua, deve, per l'effetto, riconoscersi al proprietario il diritto ad un'unica indennità, consistente nella differenza tra il giusto prezzo dell'immobile prima e dopo l'occupazione.

Il criterio di stima previsto dall' art. 40 L. n. 2359/1865, per il caso di espropriazione parziale, richiede che la parte residua del f... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...timamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo, tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale e che il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo sulla parte residua.

L'espropriazione parziale implica il prodursi, per il proprietario, di un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento soltanto alla porzione espropriata, per effetto della compromissione o comunque dell'alterazione della possibilità di utilizzazione della restante porzione e del connesso deprezzamento di essa.

L'art. 40 della L. n. 2359/1865 richiede che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo tale, cioè, da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale e che il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente, in modo negativo, sulla parte residua, con esclusione di ogni valutazione soggettiva e diversa dalla destinazione legale impressa all'immobile dagli strumenti urbanistici.

La mancanza di unità funzionale di tutti i terreni espropriati considerati nel loro insieme non esclude l'applicazione della L. n. 2359/18... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., riguardante il criterio da adottare nell'ipotesi di esproprio parziale, qualora, in ciascuno di essi la parte residua sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed il distacco influisca negativamente sulla parte residua, in misura maggiore rispetto al ristoro derivante dalla semplice considerazione di quella espropriata.

L'espropriazione parziale si verifica quando la vicenda ablativa investa parte di un complesso immobiliare, abbia o meno questa i connotati della pertinenza di cui all'art. 817 cod. civ, appartenente allo stesso soggetto e caratterizzato da un'unitaria destinazione economica, ed inoltre implichi per il proprietario un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento soltanto alla porzione espropriata.

Il criterio di stima dell'art.40 della legge 2359 del 1865 richiede che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo (tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale) e che il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo sulla parte residua, con esclusione di ogni valutazione soggettiva e diversa dalla destinazione legale impressa all'immobi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rumenti urbanistici del comune.

La fattispecie della espropriazione parziale si verifica sia nel caso di occupazione parziale seguita dall'espropriazione della parte del fondo occupata, sia nel caso di occupazione totale seguita da espropriazione parziale con immediata restituzione dell'area residua.

Il criterio di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 40, richiede che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo (tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale) e che il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente in senso negativo sulla parte residua, con esclusione di ogni valutazione soggettiva e diversa dalla destinazione legale impressa allo stesso immobile dagli strumenti urbanistici.

L'applicazione del criterio complementare presuppone che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo, strumentale ed obiettivo, tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale, e che il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente, in modo negativo, sulla parte residua, con esclusione di ogni valutazione soggettiva, rilevante, cioè, solo per il proprietario o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...terminate.

L'espropriazione di un terreno adiacente a un fabbricato, abbia o meno questo i connotati della pertinenza di cui all'art. 817 c.c., non è riconducibile nell'ambito dell'espropriazione parziale e delle regole ad essa attinenti, se l'unico proprietario dell'insieme non riceva un impoverimento maggiore rispetto a quello correlato al valore del terreno medesimo in sé considerato.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> CONDIZIONI --> BENE UNITARIO --> COLLEGAMENTO TRA SUOLO ABLATO E RESIDUO --> CASISTICA --> PARCHEGGIO

Ai fini della configurabilità di un esproprio parziale, quand'anche su un'area possano sostare anche auto di persone non dirette ad un immobile commerciale, resta il rilievo assorbente, per il quale sul piano funzionale, economico e commerciale, l'esercizio potesse contare sull'ampio parcheggio, idoneo alle operazione di carico e scarico necessarie per la clientela.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> CONDIZIONI --> DESTINAZIONE UNITARIA

Nell'ipotesi in cui l'espropriazione di una parte di fondo influisca oggettivamente (con esclusione, dunque, di ogni valutazione soggettiva) in modo nega... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...parte residua, l'indennità di espropriazione va determinata a norma della L. n. 2359 del 1865, art. 40 (e ora del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 33), tenendo conto della diminuzione di valore della parte non espropriata, sia essa agricola o edificabile. La circostanza che la porzione ablata e quella residua abbiano diversa destinazione urbanistica non preclude l'applicazione del sistema differenziale di cui all'art. 40 cit., dato che, per effetto delle sentenze della Corte costituzionale n. 348 e 349 del 2007 e n. 181 del 2011, il sistema indennitario è, ormai, agganciato al valore venale del bene.

La ricorrenza di un'espropriazione parziale è giustamente desunta dall'emersa unità funzionale ed economica tra la parte di terreno espropriata e quella residua, già adibite ad unitaria attività aziendale estrattiva.

La mancata destinazione unitaria delle aree espropriate con quelle rimaste al soggetto espropriato, per essere le une classificabili quali "edificabili" e le altre non fabbricabili, esclude che possa procedersi a liquidare l'indennità di esproprio nella differenza del valore del compendio prima della vicenda ablatoria e successivamente ad essa ai sensi della L. 21 giugno 1865, n. 2359, art. 40. D... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...escludersi ogni obbligo di pagamento dell'indennità di espropriazione ai sensi del citato art. 40.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> CONDIZIONI --> IDENTITÀ PROPRIETARIO

La funzione del criterio differenziale di cui all'art. 40 L. n. 2359/1865 non è affatto quella di apprestare una tutela indennitaria e/o risarcitoria ai terzi pregiudicati di fatto dall'espropriazione. L'art. 40 si rivolge, al pari del precedente art. 39 di cui è seguito immediato e logico nell'ordine della legge, "al proprietario" del "bene espropriato" in tutto o in parte, onde garantirgli, in quest'ultima ipotesi, che l'indennità copra anche la (eventuale) diminuzione di valore delle parti residue del fondo, rimaste nella sua proprietà.

Il criterio differenziale fra il valore unitario dei due beni prima dell'espropriazione e il valore della porzione residua ex art. 40 L. n. 2359/1865 è inapplicabile, ove non solo i beni sono separatamente indennizzabili alla stregua della diversa disciplina inerente ad ognuno di essi, ma ne sia esclusa in radice la natura "unica ed unitaria" per appartenere gli stessi a proprietari diversi (nel caso di specie bene com... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; proprietà).

L'espropriazione parziale presuppone l'identità del proprietario; ne consegue che non è applicabile il criterio della stima differenziale, riguardo ad un terreno a servizio di fabbricato (nel caso di specie adibito a parcheggio a servizio di struttura alberghiera), appartenente a soggetto diverso dal proprietario del terreno sui cui insiste la struttura.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> CONDIZIONI --> PUBBLICA UTILITÀ

Ai fini della valutazione del danno da espropriazione parziale è ininfluente che la parte residua danneggiata non sia compresa nella dichiarazione di pubblica utilità, ai fini dell'espropriazione. Infatti nella valutazione del danno ex art. 40 L. n. 2359/1865, si prescinde dal dato catastale della particella, dovendosi riferire al concetto di proprietà e al nesso funzionale tra ciò che è stato oggetto del provvedimento ablativo e ciò che è rimasto nella disponibilità dell'espropriato, tanto più ove si tratti di suoli a destinazione agricola, in cui rileva l'unitarietà costituita dalla destinazione a servizio dell'azienda agricola.



 
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