Carrello
Carrello vuoto



Condizioni per la compensazione del deprezzamento dell'area residua in caso di esproprio parziale

 COLLEGAMENTO TRA SUOLO ABLATO E RESIDUO
 DESTINAZIONE UNITARIA
 IDENTITÀ PROPRIETARIO
 PUBBLICA UTILITÀ

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza
anno:2019
pagine: 3241 in formato A4, equivalenti a 5510 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> CONDIZIONI

In presenza di una procedura espropriativa che non riguardi l'intera proprietà del soggetto inciso, va applicato il meccanismo di calcolo differenziale di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 33 (in precedenza della L. n. 2359 del 1865, art. 40) in costanza dei seguenti presupposti: a) che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo, tale da conferire all'intero immobile il carattere di un'unità economica e funzionale; b) che il distacco di una parte di esso abbia influito, oggettivamente (con esclusione, dunque, di ogni valutazione soggettiva), in modo negativo sulla parte residua.

In tema di espropriazione parziale, la L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 40, e il D.P.R. 8 giugno 2011, n. 327, art. 33, non postulano soltanto che l'espropriazione abbia suddiviso in almeno due parti il fondo, ma richiedono, altresì, la duplice condizione che la parte residua sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo (per destinazione ed ubicazione), tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale, e che il distacco di una parte di es... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a oggettivamente in modo negativo sulla parte residua (nel caso di specie è stato escluso tale nesso strumentale, atteso che la piccola superficie oggetto di ablazione - per la sua distanza dall'edificio - non aveva alcun collegamento funzionale con questo, non potendo neppure costituire una corte del fabbricato).

La componente dell'indennizzo costituita dalla diminuzione di valore di tutto o parte del fondo, inteso come complessiva entità economica, non opera in modo indistinto ed automatico, potendo essere attribuita solo quando sia dimostrata l'attualità del deprezzamento e comunque il suo documentato verificarsi in connessione alla natura del fondo o all'oggettiva incidenza causale dell'esproprio o della servitù coattiva.

In presenza di una procedura espropriativa che non riguardi l'intera proprietà del soggetto espropriato, va applicato il meccanismo di calcolo differenziale di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 33 (già L. n. 2359 del 1865, art. 40), quando ricorrano i seguenti due presupposti: a) che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo, tale da conferire all'intero immobile il carattere di un'unità economica e funzio... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e il distacco di una parte di esso abbia oggettivamente influito in modo negativo sulla parte residua.

Il calcolo differenziale di cui della L. n. 2359 del 1865, art. 40 (oggi del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 33), si applica in costanza dei seguenti due presupposti: a) che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo, tale da conferire all'intero immobile il carattere di un'unità economica e funzionale; b) che il distacco di una parte di esso abbia influito, oggettivamente (con esclusione, dunque, di ogni valutazione soggettiva), in modo negativo sulla parte residua.

I presupposti richiesti dalla legge in tema di espropriazione parziale (L. n. 2359 del 1865, art. 40 applicabile ratione temporis), non sono soddisfatti dalla mera circostanza che l'espropriazione abbia colpito il fondo soltanto in parte, richiedendosi che la parte non espropriata abbia, per le più disparate ragioni ipotizzabili, subito un pregiudizio tale da comportare una perdita di valore.

L'indennità di esproprio deve ricomprendere anche il minor valore dell'area non espropriata, che sia conseguenza diretta dell'ablazione parziale: ciò non è configurabile quando si... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... percentuale della porzione espropriata, e quando le aree originarie sono rimaste, come erano già prima dell'esproprio, marginali e di scomoda accessibilità.

Il meccanismo di calcolo differenziale di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 40 deve trovare applicazione, a prescindere dalla qualitas rei, in costanza dei seguenti due presupposti: a) che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo, tale da conferire all'intero immobile il carattere di un'unità economica e funzionale; b) che il distacco di una parte di esso abbia influito, oggettivamente (con esclusione, dunque, di ogni valutazione soggettiva), in modo negativo sulla parte residua.

L'espropriazione parziale, delineata dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40, si configura soltanto quando la parte espropriata e la parte non espropriata siano elementi di un "unicum" sotto il profilo funzionale ed economico; e sia la mera espropriazione della prima con il conseguente suo distacco dalla parte residua ad influire oggettivamente in modo negativo su quest'ultima, sì da comportare la necessità di indennizzarne la diminuzione di valore. Sicchè quali che siano i criteri di stima cui comm... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...escelti dal legislatore (e qualunque sia l'ampiezza del pregiudizio che intendono riparare), gli stessi operano nell'ambito ed all'interno della categoria-espropriazione per P.U., che dunque necessariamente presuppongono.

Nel caso di espropriazione parziale, la diminuzione di valore subita dalla parte residua del fondo è indennizzabile solo quando sussista un rapporto immediato e diretto tra la parziale ablazione e il danno.

L'espropriazione parziale, per la quale l'indennità va determinata sulla base della differenza fra il valore dell'unico bene prima dell'espropriazione ed il valore della porzione residua, si verifica quando la vicenda ablativa investa parte di un complesso immobiliare appartenente allo stesso soggetto e caratterizzato da unitaria destinazione economica, ed implichi per il proprietario un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento alla sola porzione espropriata, per effetto della compromissione o comunque dell'alterazione delle possibilità di utilizzazione della restante porzione e del connesso deprezzamento di essa.

La componente dell'indennizzo costituita dalla diminuzione di valore della totalità o di parte del fondo, inteso come compless... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...grave; economica, non opera in modo indistinto ed automatico, potendo essere attribuita solo quando si sia dimostrata l'attualità del deprezzamento.

Presupposti indispensabili per invocare l'applicazione dell'art. 40 L. n. 2359/1865 è che la vicenda ablativa investa parte di un complesso immobiliare appartenente allo stesso proprietario e che detto complesso sia caratterizzato da un'unitaria destinazione economica, il cui smembramento implichi per il proprietario un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento soltanto alla porzione espropriata.

Qualora la parte residua, e/o le parti residue all'espropriazione siano intimamente collegate con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale e il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo sulla parte o sulle parti residue o ricorrendo la condizione dello smembramento dell'azienda agricola di cui alla n. 865 del 1971, art. 15 (ove sia accertata la destinazione non edificabile del terreno), l'indennizzo deve essere determinato con il criterio della L. n. 2359 del 1865, art. 40.

L'espropriazione di un terreno adiacente a ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...to, abbia o meno questo i connotati della pertinenza di cui all'art. 817 cod. civ., non è riconducibile nell'ambito dell'espropriazione parziale e delle regole ad essa attinenti, se l'unico proprietario dell'insieme non riceva un impoverimento maggiore rispetto a quello correlato al valore del terreno medesimo in sé considerato.

Presupposto per riconoscere il deprezzamento dell'area residua, ai sensi dell'art. 40 delle legge espropri, è che i beni residui siano rimasti in proprietà al soggetto espropriato e non siano comunque stati soggetti a procedura ablativa.

Il principio che l'espropriazione parziale, per la quale l'indennità va determinata sulla base della differenza fra il valore dell'unico bene prima dell'espropriazione ed il valore della porzione residua, ai sensi della L. n. 2359 del 1865, art. 40, si verifica quando la vicenda ablativa investa parte di un complesso immobiliare appartenente allo stesso soggetto e caratterizzato da un'unitaria destinazione legale ed economica, ed inoltre implichi per il proprietario un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento soltanto alla porzione espropriata, per effetto della compromissione o comunque dell'alterazione dell... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...tà di utilizzazione della restante porzione e del connesso deprezzamento di essa.

La L. n. 2359 del 1865, art. 40, impone l'applicazione del criterio di stima differenziale (o altro dagli effetti equipollenti) non già soltanto se il fondo relitto o i fondi residui siano rimasti interclusi, bensì tutte le volte in cui venga accertato: a) che la parte residua del fondo, o quelle residue siano intimamente collegate con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale; b) che il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo sulla parte o sulle parti residue.

Nulla è dovuto a titolo di deprezzamento delle aree residue qualora i suoli rimangono nella identica situazione precedente l'esproprio, sia pure di consistenza minore.

L'espropriazione parziale si verifica quando la vicenda ablativa investa parte di un complesso immobiliare appartenente allo stesso soggetto e caratterizzato da un'unitaria destinazione economica ed implichi per il proprietario un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento soltanto alla porzione espropriata, per effetto della compromission... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e dell'alterazione delle possibilità di utilizzazione della restante porzione e del connesso deprezzamento di essa.

Deve escludersi la sussistenza di un danno da deprezzamento dell'area residua qualora questa risulti non interclusa e rimasta nella piena disponibilità del proprietario.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> CONDIZIONI --> BENE UNITARIO

Nell'espropriazione parziale regolata dalla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 40 va compresa ogni ipotesi di diminuzione di valore della parte non interessata dall'espropriazione, con necessario riferimento al concetto unitario di proprietà ed al nesso di funzionalità tra ciò che è stato oggetto del provvedimento ablativo e ciò che è rimasto nella disponibilità dell'espropriato, tanto più ove si tratti di suoli a destinazione agricola, in cui rileva l'unitarietà costituita dalla destinazione a servizio dell'azienda agricola.

L'ipotesi di espropriazione parziale, regolata dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40, ricorre quando la vicenda ablativa investa parte di un complesso immobiliare - sia esso agricolo o edificatorio - caratterizzato da un'unitaria de... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...economica, e determini un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento soltanto alla porzione espropriata a causa della compromissione o dell'alterazione delle possibilità di utilizzazione della restante porzione e del connesso deprezzamento.

L'istituto dell'espropriazione parziale presuppone che la parte residua del fondo sia strettamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obbiettivo, tale da conferire all'intero immobile una unità economica e funzionale suscettibile di restare oggettivamente pregiudicata dal distacco di una sua parte.

L'unitarietà dell'area sotto il profilo dell'inscindibilità dell'organizzazione produttiva e la mancanza di autonomia funzionale delle parti residue non interessate dalla procedura ablatoria, nonché il fatto che la separazione delle singole porzioni influisca oggettivamente in modo negativo sulle porzioni relitte ma quali componenti dell'unico complesso produttivo, conducono a ravvisare non già la temporanea occupazione di porzioni autonome e distinte, quanto piuttosto l'occupazione parziale di un cespite sostanzialmente unico (non avendo alcun rilievo pratico e giuridico la distinta identificazione catas... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...diverse superfici).

Nell'espropriazione parziale regolata dalla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 40, va compresa ogni ipotesi di diminuzione di valore (nella specie interclusione) della parte non interessata dall'espropriazione, con necessario riferimento al concetto unitario di proprietà ed al nesso di funzionalità tra ciò che è stato oggetto del provvedimento ablativo e ciò che è rimasto nella disponibilità dell'espropriato, tanto più ove si tratti di suoli a destinazione agricola, in cui rileva l'unitarietà costituita dalla destinazione a servizio dell'azienda agricola.

L'espropriazione parziale presuppone che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo (tale, cioè, da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale) e che il distacco di parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo sulla parte residua.

Ricorrono sicuramente i presupposti dell'espropriazione parziale, qualora l'espropriazione abbia influito negativamente su di una porzione di area, parte di azienda agricola interamente coltivata a vigneto pregiato avente carattere unitario e costituente un'unica ent... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...funzionale ed economica, producendone il distacco dalla restante superficie e riducendola a mero relitto inutilizzabile.

Non sussiste esproprio parziale qualora al di là dell'unicità dell'identificazione catastale e della riconduzione ad un unico proprietario dei beni, non sono rinvenibili dati oggettivi per ritenere l'esistenza di un vincolo strumentale e funzionale fra le due parti, le quali, anche a seguito della separazione operata per effetto dell'esecuzione dell'opera pubblica, mantengono la loro autonomia e funzionalità indipendente; l'unitarietà del bene va inteso infatti in termini oggettivi.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> CONDIZIONI --> BENE UNITARIO --> COLLEGAMENTO TRA SUOLO ABLATO E RESIDUO

Nell'espropriazione parziale regolata dall'art. 40 L. n. 2359/1865 resta compresa ogni ipotesi di diminuzione di valore della parte non interessata dall'espropriazione, con necessario riferimento al concetto unitario di proprietà ed al nesso di funzionalità tra ciò che è stato oggetto del provvedimento ablativo e ciò che è rimasto nella disponibilità dell'espropriato (purché la stessa operi nel... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... all'interno della categoria-espropriazione per p.u., che dunque necessariamente presuppone).

L'applicazione dei criteri indennitari sanciti dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40 presuppone l'esistenza di un intimo collegamento fra le parti residue dei fondi con quelle espropriate mediante un vincolo strumentale ed obiettivo (tale, cioè, da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale), in modo tale da far ritenere che il distacco di una parte di esso abbia influito oggettivamente in modo negativo sulla parte residua e da far riconoscere ai proprietari il diritto ad un'unica indennità, da calcolarsi o sulla base della differenza tra il giusto prezzo dell'immobile prima dell'occupazione ed il giusto prezzo (potenziale) della parte residua dopo l'occupazione dell'espropriante, ovvero attraverso la somma del valore venale della parte espropriata e del minor valore della parte.

Nell'ipotesi in cui l'espropriazione di una parte di fondo influisca oggettivamente (con esclusione, dunque, di ogni valutazione soggettiva) in modo negativo sulla parte residua, l'indennità di espropriazione va determinata a norma della L. n. 2359 del 1865, art. 40 (e ora del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 33), tenendo conto della diminuzione... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...della parte non espropriata, sia essa agricola o edificabile.

Ai fini dell'applicazione del criterio differenziale di determinazione dell'indennità di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 40 non è sufficiente che non sia espropriata l'intera estensione di una proprietà agricola, ma è necessario che ricorrano le condizioni previste dall'invocato art. 40, e cioè la preesistenza di un rapporto di unità funzionale (per ubicazione e destinazione) fra la parte espropriata e quelle residue e la negativa influenza del distacco della prima sulle porzioni residue, per effetto dello smembramento dell'originario compendio unitario e della conseguente impossibilità di realizzarne la funzione originaria.

L'espropriazione parziale di un fondo agricolo è riscontrabile quando ricorrano le condizioni previste dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40, cioè la preesistenza di un rapporto di unità funzionale (per ubicazione e destinazione) fra la parte espropriata e quelle residue e la negativa influenza del distacco della prima sulle porzioni residue, per effetto dello smembramento dell'originario compendio unitario e della conseguente impossibilità di realizzarne la funzione originaria.

... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...'esproprio abbia inciso su una parte di terreno produttivo la cui mancanza non influisce sulla conduzione di terreno dell'attività agricola da parte del proprietario-imprenditore agricolo, dovendosi supporre che non vi sia stato un deprezzamento ulteriore della parte residua del fondo conseguente all'esproprio, deve indennizzarsi la sola perdita del terreno espropriato.

L'espropriazione parziale di cui all'art. 40 L. n. 2359/1865, applicabile anche nel caso di occupazione acquisitiva parziale, è subordinata alla specifica condizione che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obbiettivo (per destinazione ed ubicazione) tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale, e che il distacco di una parte di esso influisca obbiettivamente in modo negativo sulla parte residua.

Ai fini dell'applicabilità dei principi sull'espropriazione parziale di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 40, non basta affermarne la natura pertinenziale, occorrendo invece dimostrare la duplice condizione che la parte residua sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo (per destinazione ed ubicazione) tale da conferire all'intero... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...nità economica e funzionale, e che il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo sulla parte residua.

La espropriazione parziale è subordinata dall'art. 40 L. n 2359/1865 alla specifica condizione che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obbiettivo (per destinazione ed ubicazione), tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale e che il distacco di una parte di esso influisca obbiettivamente in modo negativo sulla parte residua.

L'espropriazione parziale, come delineata dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40 ed ora dall'art. 33 del T.U., si configura soltanto ove ricorra il duplice presupposto, che la parte espropriata e la parte non espropriata siano elementi di un "unicum" sotto il profilo funzionale ed economico e sia la mera espropriazione della prima con il conseguente suo distacco dalla parte residua ad influire oggettivamente in modo negativo su quest'ultima, sì da comportare la necessità di indennizzarne la diminuzione di valore.

L'espropriazione parziale si verifica quando la vicenda ablativo investa parte di un complesso immobiliare appartenente allo stesso soggetto e c... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...to da un'unitaria destinazione economica, ed inoltre implichi per il proprietario un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento soltanto alla porzione espropriata, per effetto della compromissione o comunque dell'alterazione delle possibilità di utilizzazione della restante porzione e del connesso deprezzamento di essa.

Non sussiste espropriazione parziale qualora non vi sia prova alcuna in causa che i terreni espropriati unitamente a quelli rimasti in proprietà del privato formassero un unicum per destinazione economica e funzionale, tale che la separazione di una parte di essi abbia recato pregiudizio effettivo allo sfruttamento economico della parte restante (nel caso di specie attività di affittacamere che diversamente dalla attività di agriturismo può essere svolta prescindendo totalmente dalla permanenza in proprietà del medesimo soggetto dei terreni circostanti l'immobile).

L'istituto dell'espropriazione parziale (art. 40 L. n. 2359 del 1865), è configurabile allorché ricorra la duplice condizione, da un lato, che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale e obiettivo, tale da confer... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ero immobile unità economica e funzionale, dall'altro, che il distacco di una parte influisca, oggettivamente, in modo negativo sulla parte residua, con esclusione di ogni valutazione soggettiva, cioè rilevante per il solo proprietario o per persone determinate.

Il fenomeno della espropriazione parziale si verifica quando la vicenda ablativa investe parte di un complesso immobiliare appartenente allo stesso soggetto, caratterizzato da un'unitaria destinazione economica; il fenomeno implica altresì per il proprietario un pregiudizio diverso da quello ristorabile mediante l'indennizzo calcolato con riferimento soltanto alla porzione espropriata, per effetto della compromissione o comunque dell'alterazione delle possibilità di utilizzazione della restante porzione e del connesso deprezzamento di essa.

L'espropriazione parziale di un fondo ed il relativo criterio di determinazione dell'indennizzo predisposto dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40 (ed esteso dalla L.P. Trento n. 6/1993, art. 15 bis alle espropriazioni realizzate nell'omonima Provincia), sono invocabili soltanto quando l'ablazione abbia interessato una porzione di terreno del proprietario ed ove l'area non espropriata sia ad essa intimamente collegata da un vincolo... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e ed obiettivo, tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale, sicché il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo sulla parte residua, con esclusione di ogni valutazione soggettiva.

Presupposto di applicazione dell'art. 40 L. n. 2359/1865 è che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo, tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale, e che il distacco di una parte di esso influisca, oggettivamente, in modo negativo sulla parte residua; fattispecie non riscontrabile in ipotesi in cui l'ablazione non abbia comportato per la ridotta dimensione rispetto al complessivo terreno, un'alterazione significativa sul terreno residuo.

La fattispecie di espropriazione parziale di cui alla Legge del 1865, art. 40 presuppone l'accertamento dei presupposti previsti dalla norma per la sua applicazione, postulanti, come è noto, l'esistenza di un rapporto di unità funzionale (per ubicazione e destinazione) fra la parte espropriata e quella residua, con l'effetto che il distacco della prima influisca positivamente o negativamente sul valore della seconda.

L'indennizzabili... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ella diminuzione di valore della parte di fondo non espropriata presuppone non soltanto che vi sia stato un effettivo degrado della parte residua, ma altresì l'esistenza, tra la parte di fondo espropriata e quella non espropriata, di un rapporto di unità funzionale, per ubicazione e destinazione, sicché il degrado sia imputabile alla loro separazione.

E' configurabile l'istituto dell'espropriazione parziale, allorché ricorra la duplice condizione, da un lato, che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale e obiettivo, tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale, dall'altro, che il distacco di una parte influisca, oggettivamente, in modo negativo sulla parte residua, con esclusione di ogni valutazione soggettiva, cioè rilevante per il solo proprietario o per persone determinate.

L'applicazione della normativa in materia di espropriazione parziale richiede che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obiettivo (tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale) e che il distacco di una parte di esso influisca oggettivamente in modo negativo su... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...esidua.

L'unità economico-funzionale tra parte espropriata e parte reliquata non è data dal mero fatto dell'appartenenza all'unica azienda agricola, potendo rilevare a tal fine solo l'eventuale espropriazione dell'azienda, che consente di estendere l'indennità di espropriazione alle c.d. perdite dei diritti di esercizio della propria attività per l'imprenditore.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> CONDIZIONI --> BENE UNITARIO --> COLLEGAMENTO TRA SUOLO ABLATO E RESIDUO --> CASISTICA --> PARCHEGGIO

Ai fini della configurabilità di un esproprio parziale, quand'anche su un'area possano sostare anche auto di persone non dirette ad un immobile commerciale, resta il rilievo assorbente, per il quale sul piano funzionale, economico e commerciale, l'esercizio potesse contare sull'ampio parcheggio, idoneo alle operazione di carico e scarico necessarie per la clientela.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> CONDIZIONI --> DESTINAZIONE UNITARIA

La ricorrenza di un'espropriazione parziale è giustamente desunta dall'emersa unità funzionale ed economica tra la pa... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...eno espropriata e quella residua, già adibite ad unitaria attività aziendale estrattiva.

La mancata destinazione unitaria delle aree espropriate con quelle rimaste al soggetto espropriato, per essere le une classificabili quali "edificabili" e le altre non fabbricabili, esclude che possa procedersi a liquidare l'indennità di esproprio nella differenza del valore del compendio prima della vicenda ablatoria e successivamente ad essa ai sensi della L. 21 giugno 1865, n. 2359, art. 40. Deve quindi escludersi ogni obbligo di pagamento dell'indennità di espropriazione ai sensi del citato art. 40.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> CONDIZIONI --> IDENTITÀ PROPRIETARIO

La funzione del criterio differenziale di cui all'art. 40 L. n. 2359/1865 non è affatto quella di apprestare una tutela indennitaria e/o risarcitoria ai terzi pregiudicati di fatto dall'espropriazione. L'art. 40 si rivolge, al pari del precedente art. 39 di cui è seguito immediato e logico nell'ordine della legge, "al proprietario" del "bene espropriato" in tutto o in parte, onde garantirgli, in quest'ultima ipotesi, che l'indennità copra anche la (ev... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...minuzione di valore delle parti residue del fondo, rimaste nella sua proprietà.

Il criterio differenziale fra il valore unitario dei due beni prima dell'espropriazione e il valore della porzione residua ex art. 40 L. n. 2359/1865 è inapplicabile, ove non solo i beni sono separatamente indennizzabili alla stregua della diversa disciplina inerente ad ognuno di essi, ma ne sia esclusa in radice la natura "unica ed unitaria" per appartenere gli stessi a proprietari diversi (nel caso di specie bene comune a più proprietà).

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> ESPROPRIO PARZIALE --> CONDIZIONI --> PUBBLICA UTILITÀ

Ai fini della valutazione del danno da espropriazione parziale è ininfluente che la parte residua danneggiata non sia compresa nella dichiarazione di pubblica utilità, ai fini dell'espropriazione. Infatti nella valutazione del danno ex art. 40 L. n. 2359/1865, si prescinde dal dato catastale della particella, dovendosi riferire al concetto di proprietà e al nesso funzionale tra ciò che è stato oggetto del provvedimento ablativo e ciò che è rimasto nella disponibilità dell'espropriato, tanto più ov... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... di suoli a destinazione agricola, in cui rileva l'unitarietà costituita dalla destinazione a servizio dell'azienda agricola.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI