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Le controversie devolute alla competenza dei Tribunali regionali delle acque pubbliche


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titolo:IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE
anno:2018
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Avvocato

GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> TRAP

Appartengono alla cognizione dei Tribunali delle acque pubbliche le controversie connesse alla costruzione o manutenzione di un'opera idraulica (nel caso di specie vasca di accumulo di acque destinate, per interesse pubblico, all'irrigazione dei fondi agricoli).

Appartengono in primo grado alla cognizione dei Tribunali delle acque pubbliche: 1) le controversie, di qualunque natura, riguardanti l'occupazione totale o parziale, permanente o temporanea di fondi e le indennità da esproprio in conseguenza dell'esecuzione o manutenzione di opere idrauliche, di bonifica e derivazione od utilizzazione delle acque; 2) le controversie per risarcimenti danni dipendenti da qualunque opera eseguita dalla pubblica amministrazione o da qualunque provvedimento emesso dall'autorità amministrativa incidente, sul regolare regime delle acque pubbliche. In tale quadro rientrano opere idrauliche, destinate alla bonifica di un torrente.

Spettano al giudice specializzato in materia di acque pubbliche (tribunale regionale delle acque) le controversie nelle quali vi sia la valutazione di scelte della p.a. in relazione alla tutela di interessi generali collegati al regime delle acque, mentre su... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ompetenza del g.o. allorché le pretese risarcitorie si ricollegano solo indirettamente e occasionalmente alle vicende relative al governo delle acque.

Sono devolute alla competenza del Tribunale regionale delle acque pubbliche tutte le controversie aventi ad oggetto un'occupazione di fondi che si renda necessaria per la costruzione di un'opera idraulica di derivazione, di utilizzazione o di regolamentazione di acque pubbliche, senza che sia dato distinguere tra occupazioni formalmente e sostanzialmente legittime ed occupazioni prive dei requisiti di legittimità - come quelle che, pur essendo state attuate in base ad un provvedimento legittimo della competente autorità amministrativa, si siano protratte (come verificatosi nella specie) oltre i termini di legge … - ancorché l'interessato, denunciando siffatta illegittimità, chieda il risarcimento del danno che ne è conseguito.

Il TAR ha difetto di giurisdizione in ordine alla costituzione della servitù sotterranea di acquedotto, imposta mediante il decreto di asservimento gravato, riconducibile a posizioni giuridiche di diritto soggettivo che esulano dalla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, per essere ascritte, in ragione dell'og... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...to, alla competenza del giudice del giudice specializzato delle acque pubbliche ovvero il Tribunale Regionale delle Acque pubbliche presso la Corte d'Appello.

La costituzione di servitù sotterranea di acquedotto, imposta mediante il decreto di asservimento, è riconducibile a posizioni giuridiche di diritto soggettivo che esulano dalla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, per essere ascritte, in ragione dell'oggetto dedotto, alla competenza del giudice del giudice specializzato delle acque pubbliche ovvero il Tribunale Regionale delle Acque pubbliche presso la Corte d'Appello.

Deve escludersi la giurisdizione del giudice ordinario, quale è il TRAP, laddove le controversie sui canoni demaniali non abbiano un mero contenuto patrimoniale ma implichino la verifica dell'azione autoritativa dell'amministrazione sul rapporto concessorio sottostante.

Ai giudizi civili dinanzi al tribunale delle acque si applica il rito previsto dal capo 2 del titolo 4 del R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775, cioè dai suoi articoli da 147 a 210, ma, nella parte in cui quello nulla dispone, in virtù appunto del rinvio imposto dall'art. 208 di quel testo normativo, da considerarsi di natura dinamica o comunque non rece... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e applicarsi il codice di procedura civile via via vigente, salve le sole deroghe espressamente previste; deroghe poi da intendersi come esistenti in presenza di esplicite discipline diverse di istituti comuni al processo (civile ed amministrativo, a seconda dell'azione intentata davanti al tribunale superiore) ordinario, oppure dinanzi a regolamentazioni di istituti estranei al vigente processo ordinario, perché disciplinati soltanto dal previgente sistema processuale o perfino in modo del tutto indipendente da quello e dal successivo.

Nel caso in cui l'accertamento della natura demaniale del fosso che separa due fondi contigui, quale canale inserito nel reticolo idrico minore comunale, sia stato effettuato, in via incidentale, al solo fine di determinare la sussistenza del presupposto di applicabilità della normativa in materia di distanza dal confine, non sussiste la competenza funzionale del tribunale regionale delle acque pubbliche.

La domanda di restituzione di un terreno, mediante ripristino nello stato originario, illegittimamente occupato per la realizzazione di un impianto di depurazione e di disinquinamento di un bacino, oppure, oppure, in alternativa, l'adozione del provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR n... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... va proposta al Tribunale delle Acque Pubbliche.

In tema di occupazioni illegittime per interventi su acque pubbliche, poiché la pretesa dei proprietari dei terreni, sui quali è stata illecitamente costruita un'opera pubblica, ad ottenere il provvedimento di restituzione del bene, attiene ad una posizione giuridica di diritto soggettivo, anche l'azione avverso il silenzio inadempimento sulla relativa istanza, spetta alla cognizione del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche.

Dall'articolo 140, lettere d) ed e) R.D. n. 1775/1933 si evince che le controversie, relative alla determinazione sia dell'indennità provvisoria di occupazione legittima, sia dell'indennità per imposizione della servitù coattiva di carattere permanente, sia dell'indennizzo per l'occupazione appropriativa e/o abusiva senza titolo, se connesse alla costruzione o manutenzione di un'opera idraulica, spettano alla cognizione dei Tribunali regionali delle Acque Pubbliche.

Ai sensi dell'art. 140, comma 1, lettera "a" del RD 1775/1933 che assegna alla cognizione dei "Tribunali delle acque pubbliche", "in primo grado", le controversie "intorno alla demanialità delle acque" va affermata la giurisdizione del TRAP per le controvers... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...dono, direttamente o indirettamente, sugli interessi pubblici connessi al regime delle acque, comprese quelle relative alla delimitazione dei bacini lacustri e alla demarcazione fra proprietà privata e demanio idrico.

Nel caso in cui il "petitum sostanziale" dell'azione giurisdizionale consista nell'accertamento di un diritto dominicale, per escludere il carattere demaniale di un corpo idrico, sussiste la giurisdizione del Tribunale regionale delle acque pubbliche.

In tema di acque pubbliche, la norma di cui al R.D. n. 1775 del 1933, art. 140, lett. c), (a mente della quale appartengono, in primo grado, alla cognizione dei tribunali regionali delle acque le controversie aventi ad oggetto qualunque diritto relativo alle derivazioni ed utilizzazioni di acqua pubblica) non comporta la necessità di rimessione alla cognizione del giudice specializzato di tutte le controversie attinenti, direttamente o indirettamente, al regime delle acque pubbliche, presupponendo, per converso, la sola devoluzione, al detto giudice, delle specifiche controversie implicanti la necessità di particolari conoscenze extragiuridiche per la soluzione dei problemi tecnici riconnessivi, con esclusione, pertanto, di ogni questione che, non attenendo al regime ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...azioni od utilizzazioni di acque pubbliche (e non implicando la soluzione di problemi tecnici, ma solo di tematiche squisitamente giuridiche), possa influire solo indirettamente su tale regime.

In tema di riparto di competenza fra giudice ordinario e tribunale regionale delle acque pubbliche, non rientrano nella cognizione del giudice specializzato le controversie che, pur ricollegandosi al presupposto della sussistenza di una concessione di acqua pubblica, non investano la legittimità o la portata di quest'ultima e non tocchino, quindi, i relativi interessi pubblici, ma riguardino esclusivamente reciproci obblighi negoziali tra le parti, previsti da fonti contrattuali che semplicemente presuppongano l'attuazione e l'esercizio dei diritti di uso delle acque, di modo che non sia necessaria un'indagine sul contenuto e sui limiti della concessione al fine di individuarne la portata e gli effetti e di stabilire se essa abbia, o meno, l'attitudine ad incidere, modificandoli, sui rapporti tra le parti.

Ai sensi dell'art. 140, Regio decreto 11/12/1933, n.1775, la giurisdizione del Giudice specializzato in materia di acque pubbliche, sussiste ogniqualvolta l'atto impugnato, ancorché proveniente da organi dell'Amministrazione pubblica non prep... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ura degli interessi del settore delle acque pubbliche, abbia tuttavia una immediata incidenza sull'uso di queste ultime, interferendo così con le funzioni amministrative relative a tale uso; rientrano in questa ipotesi i provvedimenti che concorrono in concreto a disciplinare la gestione e l'esercizio delle opere idrauliche o a determinare i modi di acquisto dei beni necessari all'esercizio e alla realizzazione delle opere stesse, o a stabilire o modificarne la localizzazione o a influire nella loro realizzazione.

Competono al Tribunale regionale delle acque le controversie nelle quali vi sia la valutazione di scelte della p.a. in relazione alla tutela di interessi generali collegati al regime delle acque, coinvolgendo apprezzamenti tecnici circa la deliberazione, la progettazione e l'attuazione di opere idrauliche, mentre sussiste la competenza del g.o. allorché le pretese risarcitorie si ricollegano solo indirettamente e occasionalmente alle vicende relative al governo delle acque.

La controversia avente ad oggetto un'opera idraulica per l'esecuzione della quale, prima, e per la gestione poi, l'Autorità procedente abbia disposto del diritto dominicale imponendo in via coattiva sanante una servitù permanente di acquedott... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...al TRAP, a maggior ragione qualora per la soluzione della contesa siano necessarie valutazioni di natura tecnica, considerato che i ricorrenti contestano, tra l'altro, anche le modalità con le quali la condotta è stata realizzata ipotizzandone un possibile diverso tracciato che assicurerebbe un minor sacrificio della proprietà contemperandosi con l'interesse pubblico al mantenimento dell'opera.

La controversia relativa all'abbandono di terre da scavo, quale conseguenza di una negligente esecuzione di un'opera pubblica, ancorché idraulica, riguarda l'osservanza delle comuni regole di perizia, prudenza e diligenza che, anche nell'esecuzione delle opere pubbliche, vanno osservate per evitare lesioni all'altrui diritto. Non ricorrono dunque i presupposti di riconduzione della lite alla competenza del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche.

Ai fini della discriminazione tra la competenza dell'autorità giudiziaria in sede ordinaria e quella dei tribunali regionali delle acque pubbliche, occorre avere riguardo all'oggetto della controversia, la quale rientra nella competenza del giudice specializzato solo quando involga questioni sulla demanialità delle acque pubbliche o sul contenuto o i limiti di una concessio... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a, o sul diritto nei confronti dell'amministrazione alla derivazione o alla utilizzazione delle acque, o che incida comunque, direttamente o indirettamente, sugli interessi pubblici connessi al regime delle acque. Rientrano, invece, nella competenza degli organi ordinari dell'autorità giudiziaria le controversie tra privati che - pur ricollegandosi al presupposto della sussistenza, a favore di una o di entrambe le parti contendenti, di una concessione di acqua pubblica - non investano la legittimità o la portata di quest'ultima e non tocchino, quindi l'interesse della P.A.

La domanda di un consorzio idrico intercomunale per l'annullamento della convenzione con la quale esso ha fissato in posizione paritetica termini e corrispettivi dell'uso da parte di terzi dei propri impianti di captazione e adduzione delle acque è devoluta alla cognizione dei tribunali regionali delle acque pubbliche, e non alla giurisdizione del giudice amministrativo, non venendo in discussione la concessione della quale il consorzio è titolare nel rapporto con la P.A., bensì la disciplina convenzionale del couso degli impianti e degli acquedotti.

In tema di acque pubbliche, la norma di cui del R.D. n. 1775 del 1933, art. 140, lett. c), compor... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...sità di rimessione alla cognizione dei tribunali delle acque pubbliche di tutte le controversie che, non limitandosi a regolare rapporti meramente discendenti dai diritti stessi, coinvolgano l'accertamento dell'estensione dei diritti d'utenza e, pertanto, l'interesse pubblico alla base dell'atto concessorio.

Poiché il Tribunale regionale delle acque pubbliche non è un giudice speciale, ma un organo specializzato della giurisdizione ordinaria, attiene alla competenza, e non alla giurisdizione, la questione se di una determinata controversia debba conoscere il giudice ordinario non specializzato od il Tribunale regionale delle Acque.

La ripartizione della competenza fra il giudice ordinario e il Tribunale regionale delle acque pubbliche, nelle controversie aventi per oggetto il risarcimento dei danni derivanti da atti posti in essere dalla P.A., deve essere effettuata nel senso di attribuire alla competenza dei tribunali regionali delle acque le questioni che incidano, direttamente o indirettamente, sugli interessi pubblici connessi al regime delle acque, segnatamente quelle di carattere tecnico relative alla distribuzione ed all'uso delle acque pubbliche ed ai diritti di derivazione o utilizzazione dell'utenza nei confronti della... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...re la domanda risarcitoria occasionalmente connessa alle vicende relative al governo delle acque rientra nella competenza del giudice ordinario.

L'attribuzione della competenza dei Tribunali Regionali delle Acque Pubbliche delle controversie sulla consistenza e sulla determinazione dei limiti dell'alveo e delle sponde di un corso d'acqua, al pari delle controversie sulla qualificazione come alveo di una determinata zona di terreno, si giustifica per il carattere eminentemente tecnico dell'indagine necessaria alla loro soluzione e sussiste, pertanto, anche quando la questione sia proposta incidenter tantum in via d'azione o di eccezione, tuttavia, tale ragione viene meno, e la controversia rientra nella competenza del giudice ordinario, allorquando, pur affermandosi che il terreno conteso costituiva un tempo l'alveo di un corso d'acqua, risulti pacifico che esso abbia cessato di farne parte, per eventi naturali o ad opera dell'uomo, e si disputi esclusivamente sull'appartenenza attuale della zona abbandonata dalle acque.

Nella controversia concernente la richiesta del concessionario di annullamento del provvedimento recante l'aumento del sovracanone per impianti idroelettrici, per non essere consentito dall'intervenuto adeguamento ex lege del canone ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...siste della giurisdizione del TRAP, ai sensi del R.D. n. 1775 del 1933, art. 140, lett. c), vertendosi in tema di controversia sull'esistenza e sull'entità dei canoni di concessione di utenza di risorse idriche, nelle quali sia in contestazione il diritto soggettivo del concessionario alla corretta applicazione, in base a parametri oggettivi, certi e vincolanti per l'amministrazione, delle disposizioni che regolano il canone stesso.

La ripartizione della competenza fra il giudice ordinario e il tribunale regionale delle acque pubbliche, nelle controversie aventi per oggetto il risarcimento dei danni derivanti da atti posti in essere dalla P.A., deve essere effettuata attribuendo alla competenza dei tribunali regionali delle acque le domande in relazione alle quali vengano coinvolti apprezzamenti circa la delibera, la progettazione e l'attuazione di opere idrauliche o comunque, le scelte dell'amministrazione per la tutela di interessi generali correlati al regime delle acque. Spetta invece al tribunale ordinario la cognizione delle controversie che si ricolleghino solo indirettamente e occasionalmente alle vicende relative al governo delle acque, come quelle in cui si deduca la violazione delle comuni regole di prudenza e diligenza che, dovendo essere osserv... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...tare lesioni all'altrui diritto, non richiedono valutazioni ed apprezzamenti tecnici, tipici delle funzioni pubbliche esercitate, ma restano nell'ambito di un'attività doverosa per evitare pericoli a terzi.

Ai fini della individuazione della giurisdizione dei Tribunali regionali delle acque pubbliche, occorre aver riguardo all'oggetto della controversia, la quale rientra nella competenza del giudice specializzato, quando involga questioni sulla demanialità delle acque pubbliche o sul contenuto o i limiti di una concessione di utenza, o sul diritto nei confronti dell'Amministrazione alla derivazione o alla utilizzazione delle acque, o che incida comunque, direttamente o indirettamente, sugli interessi pubblici connessi al regime delle acque, toccando, quindi, l'interesse dell'Amministrazione.

Le controversie relative alla demanialità delle acque non possono essere decise dall'organo giurisdizionale di diritto comune neppure "incidenter tantum", ma vanno devolute, in ogni caso, al Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche, sicché ogni controversia vertente sulla demanialità o meno di un corso d'acqua e del suo alveo, da accertarsi con pronuncia di cognizione principale, spetta per materia alla competenza de... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... delle Acque Pubbliche, ai sensi degli artt. 140, lett. a) e 142 del R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775.

La controversia avente ad oggetto solo il posizionamento delle tubazioni dell'acquedotto pubblico le quali, pacificamente, non rientrano nel patrimonio dell'ente gestore dell'acquedotto stesso, non rientra nella competenza del Tribunale Regionale delle Acque, non essendo in presenza di un caso di derivazione ed utilizzazione di acque pubbliche.

Ai fini della discriminazione tra la competenza del G.O. in sede ordinaria e quella del T.R.A.P. ai sensi dell'art. 140 R.D. 1775/1933, occorre aver riguardo all'oggetto della controversia, la quale rientra nella competenza del giudice specializzato solo quando involga questioni sulla demanialità delle acque pubbliche o sul contenuto o i limiti di una concessione di utenza, o sul diritto nei confronti dell'amministrazione alla derivazione o alla utilizzazione delle acque, o che incida comunque, direttamente o indirettamente, sugli interessi pubblici connessi al regime delle acque.

Rientrano nella competenza del G.O. in sede ordinaria e non del T.R.A.P. le controversie tra privati che - pur ricollegandosi al presupposto della sussistenza, a favore di una o di entrambe le parti contendenti... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ncessione di acqua pubblica - non investano la legittimità o la portata di quest'ultima e non tocchino, quindi, l'interesse della P.A., ma riflettano esclusivamente le modalità di attuazione e di esercizio dei diritti di uso delle acque, da osservarsi nei rapporti interni tra le parti, nonché gli obblighi reciproci che ne derivano, di modo che non sia necessaria un'indagine sul contenuto e sui limiti della concessione al fine di individuarne la portata e gli effetti e di stabilire se essa abbia o meno l'attitudine ad incidere, modificandoli, su rapporti preesistenti tra le parti.

Con riguardo alle azioni risarcitorie la competenza del T.R.A.P. si profila solo quando i danni dipendano da qualunque opera eseguita dalla P.A., e cioè quando la pretesa risarcitoria di fondi su di un comportamento commissivo od omissivo che coinvolga apprezzamenti tecnici circa la deliberazione, la progettazione e l'attuazione di opere idrauliche e comunque esprimano scelte dell'amministrazione per la tutela degli interessi generali correlati al regime delle acque pubbliche.

Le controversie per risarcimenti di danni dipendenti da qualunque opera eseguita dalla P.A. e da qualunque provvedimento emesso dall'autorità amministrativa a termi... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] .... 2 R.D. 523/1904 attribuite dall'art. 140, lett. e), R.D. 1775/1933 alla competenza del T.R.A.P. sono quelle nelle quali l'esistenza dei danni sia ricondotta all'esecuzione, alla manutenzione ed al funzionamento dell'opera idraulica, mentre debbono essere riservate alla cognizione del giudice, in sede ordinaria, le controversie aventi per oggetto pretese che si ricollegano solo indirettamente ed occasionalmente alle vicende relative al governo delle acque.

Il potere decisionale del T.R.A.P. è circoscritto alle questioni concernenti gli interessi pubblici connessi al regime delle acque strettamente inteso, conseguendone sul piano risarcitorio, che detto potere investe le domande fondate su comportamenti che coinvolgano apprezzamenti circa la deliberazione, la progettazione e l'attuazione di opere idrauliche, o comunque sulle scelte della P.A. per la tutela di interessi generali correlati al regime delle acque implicanti valutazioni od apprezzamenti tecnici, senza estendersi alle istanze risarcitorie che nelle vicende relative al governo delle acque trovino solo indiretto presupposto.

Quando venga dedotto che un'opera idraulica non sia stata tenuta in efficienza o sia stata mal costruita, questa deduzione implica la valutazione di apprezzament... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...te della P.A. in relazione alla indicata tutela degli interessi generali collegati al regime delle acque pubbliche; con la conseguenza che la domanda di risarcimento dei danni fondata sulla mancata deliberazione ed attuazione delle necessarie opere di manutenzione deve essere devoluta alla cognizione del T.R.A.P. competente per territorio.

Il fatto che una domanda per risarcimento del danno derivante dall'omessa manutenzione di un'opera idraulica sia introdotta invocando l'art. 2051 c.c. piuttosto che l'art. 2043 c.c. non influisce sulla competenza del T.R.A.P., dal momento che la presenza della colpa, e cioè della violazione delle regole di prudenza e diligenza, non può costituire un criterio di riparto della competenza; dirimente, piuttosto, è il fatto che il danno derivi dal modo di essere dell'opera idraulica, o per come è stata costruita o per come è stata mantenuta (e quindi anche non mantenuta, per effetto di comportamento omissivo ed inerte della P.A.).

Rientrano nella competenza degli organi ordinari dell'autorità giudiziaria le controversie tra privati che - pur ricollegandosi al presupposto della sussistenza, a favore di una o di entrambe le parti contendenti, di una concessione di acqua pubblica ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...tano la legittimità o la portata di quest'ultima e non tocchino, quindi, l'interesse della P.A., ma riflettano esclusivamente le modalità di attuazione e di esercizio dei diritti di uso delle acque, da osservarsi nei rapporti interni tra le parti, nonché gli obblighi reciproci che ne derivano, di modo che non sia necessaria un'indagine sul contenuto e sui limiti della concessione al fine di individuarne la portata e gli effetti e di stabilire se essa abbia o meno l'attitudine ad incidere, modificandoli, su rapporti preesistenti tra le parti.

Con riferimento alle azioni risarcitorie, la competenza del tribunale regionale delle acque pubbliche si profila solo quando i danni dipendano da qualunque opera eseguita dalla P.A., e cioè quando la pretesa risarcitoria si fondi su di un comportamento commissivo od omissivo che coinvolga apprezzamenti tecnici circa la deliberazione, la progettazione e l'attuazione di opere idrauliche e comunque esprimano scelte dell'amministrazione per la tutela degli interessi generali correlati al regime delle acque pubbliche.

Le richieste di condanna a un facere, nonché alla reintegrazione, anche in forma specifica, e al risarcimento dei danni non dipendenti da opere eseguite dalla P.A (nel... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ntentate denunciando l'inerzia degli utenti già facenti parte di un Consorzio per non avere assunto alcuna decisione in ordine alla veste giuridica a mezzo della quale associarsi, dopo lo scioglimento del Consorzio, e per non avere, di conseguenza, formulato richiesta di dispensa d'acqua con danno per i suoi fondi non essendo la dispensa d'acqua divisibile, a causa della unicità della bocca di presa), esulano dalla competenza del Giudice delle Acque.

Sono devolute alla competenza del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche tutte le controversie aventi ad oggetto l'occupazione di fondi che si renda necessaria per la costruzione di un'opera idraulica di derivazione, di utilizzazione o di regolamentazione di acque pubbliche (senza che sia dato distinguere, tra l'altro, tra occupazioni formalmente e sostanzialmente legittime ed occupazioni prive dei requisiti di legittimità).

La controversia ove si chieda il risarcimento dei danni patiti per un incidente stradale asseritamente derivante dall'allagamento della sede stradale determinato dalla rottura di una tubatura di irrigazione di proprietà del Consorzio di Bonifica è di competenza del T.R.A.P..

Il T.R.A.P. è organo specializzato della Magistra... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ria e non Giudice speciale, sicché la questione attinente alla devoluzione della controversia a tale tribunale ovvero ad altri organi della stessa Magistratura ordinaria, integrando un problema di competenza, non può essere dedotta con ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione; questo, d'altro canto, in difetto del necessario presupposto di una sentenza sulla competenza, non è, in concreto, suscettibile di conversione in ricorso per regolamento di competenza.

Il potere decisionale del T.R.A.P. è, ai sensi dell'art. 140 R.D. 1775/1933 circoscritto alle questioni che investano gli interessi pubblici connessi al regime delle acque strettamente inteso (demanialità delle acque, contenuto o limiti di una concessione di utenza, nonché quelle di carattere eminentemente tecnico relative alla distribuzione ed all'uso delle acque pubbliche ed ai diritti di derivazione o utilizzazione dell'utenza nei confronti della P.A.) e si arresta nel momento in cui, completata la presa di derivazione, l'acqua si trasforma in energia motrice.

In materia di domande risarcitorie, il potere decisionale del T.R.A.P. investe le domande fondate su comportamenti che coinvolgono apprezzamenti circa la delibera, la progettazione e ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e di opere idrauliche o, comunque, scelte della P.A. per la tutela di interessi generali correlati al regime delle acque implicanti valutazioni o apprezzamenti tecnici, mentre non si estende alle domande risarcitorie, che, nelle vicende relative al governo delle acque, trovano solo mero indiretto presupposto.

Le domande risarcitorie per omesso esercizio dei poteri pubblicistici relativi al subentro nella gestione di una centrale idroelettrica vanno proposte al G.A. e non al T.R.A.P..

Ai sensi del R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775, art. 140, lett. d), T.U. Acque, spettano alla cognizione dei tribunale delle acque pubbliche tutte le controversie in materia di derivazioni e utilizzazioni di acque pubbliche e di beni a queste accessori, oltre che quelle di cui al punto a), relative alla demanialità delle acque e dei beni appartenenti ai vari demani idrici.

Sussiste la competenza del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche sulle opposizioni alla ingiunzione fiscale emessa ai sensi del R.D. n. 639 del 1910 e su tutte le controversie relative all'accertamento di canoni o indennità per uso di beni del demanio idrico in concessione o a derivazioni d'acque.

La controversia promossa nei confronti della Pubblica Ammini... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...da parte del privato che deduca la lesione del proprio diritto dominicale, in conseguenza dell'illegittima inclusione di un fondo nell'ambito di un bacino lacustre, sì da implicare un'indagine sulla delimitazione delle sponde di detto bacino e della demarcazione fra proprietà privata e demanio idrico, è devoluta alla competenza del Tribunale regionale delle Acque Pubbliche, a norma dell'art. 140, lett. b), del R.D. 11 dicembre 1933 n. 1775.

Le domande risarcitorie aventi ad oggetto danni derivanti dalla mancata effettuazione di opere di manutenzione di un fosso di scolo di acque appartengono alla competenza del T.R.A.P., a condizione però che dette acque siano demaniali o pubbliche.

Con particolare riferimento alle azioni risarcitorie, la competenza del T.R.A.P. sussiste solo quando i danni dipendano da qualunque opera eseguita dalla P.A., e cioè quando la pretesa risarcitoria si fondi su di un comportamento commissivo od omissivo che coinvolga apprezzamenti tecnici circa la deliberazione, la progettazione e l'attuazione di opere idrauliche e comunque esprimano scelte della P.A. per la tutela degli interessi generali correlati al regime delle acque pubbliche.

La competenza del T.R.A.P. postula, ai se... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...t. 140 R.D. 1775/1933 la diretta derivazione del danno dall'esecuzione o manutenzione di opere riguardanti il regime delle acque pubbliche e quindi non anche di quelle relative alle acque pluviali scorrenti su pubbliche strade, le quali, non essendo né convogliate né disciplinate per un uso determinato, non possono essere considerate pubbliche.

La domanda di risarcimento per i danni che si assumono derivati al proprietario di un immobile in virtù della inadeguata efficienza del sistema di smaltimento delle acque piovane defluenti da strade comunali, riguardando la violazione del principio del neminem laedere, appartiene alla competenza del G.O. e non del T.R.A.P..

In tema di acque pubbliche, la nozione di «opere idrauliche», prevista dall'art. 140 R.D. 1775/1933 al fine della devoluzione al T.RA.P. delle controversie riguardanti l'occupazione, l'esecuzione o manutenzione delle opere medesime, non comprende tutti gli impianti che abbiano una qualsiasi attinenza con le acque pubbliche, ma è riferibile solo a quelli che rivelino una diretta influenza sul decorso, la disciplina o l'utilizzazione delle stesse, sì da incidere su interessi pubblici connessi al loro regime.

Al fine della competen... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...A.P., non è qualificabile come opera idraulica un depuratore di acque luride, il quale, in quanto destinato a ricevere i liquami trasportati dalle fogne ed a consentire un migliore e meno nocivo smaltimento dei medesimi, costituisce parte integrante del sistema fognario, ancorché per effetto dell'immissione delle acque depurate in un corso fluviale, possa indirettamente implicare una eliminazione o riduzione dell'inquinamento di quest'ultimo.

La domanda di risarcimento del danno da tracimazione di acque nere e da mancata irrigementazione delle acque piovane in ragione di vizi di costruzione della strada va proposta davanti al tribunale ordinario e non al T.R.A.P.

Le controversie relative alla corretta determinazione del confine tra demanio idrico e demanio marittimo lungo un corso d'acqua sono devolute alla cognizione del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche.

Rientra nella competenza dei Tribunali Regionali delle Acque la cognizione di tutte le controversie che incidono, direttamente o indirettamente, sugli interessi pubblici connessi al regime delle acque, restando affidate alla competenza degli organi ordinari dell'autorità giudiziaria le controversie tra privati, le quali, ancorché abbiano per presu... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ilizzazione dell'acqua pubblica non incidono sugli interessi della pubblica amministrazione.

Sussiste la competenza del Tribunale ordinario laddove, pacifica la natura pubblica delle acque, la causa riguardi i criteri di ripartizione delle spese di gestione tra i privati utilizzatori.

Per radicare la competenza del giudice specializzato, occorre che l'utilizzazione dell'acqua pubblica non sia soltanto il presupposto di fatto, ma costituisca l'oggetto della controversia, coinvolgendo gli interessi pubblici connessi al regime delle acque; nel caso contrario, quando gli interessi coinvolti siano esclusivamente privatistici, la controversia resta di competenza del giudice ordinario.

La rete fognaria non può essere considerata opera pubblica ai sensi dell'art. 140, lett. d), R.D. 1775/1933, pertanto le controversie relative al risarcimento del danno dall'errata esecuzione o dalla mancata manutenzione della stessa opera rientra nella competenza del G.O. e non del T.R.A.P.

La domanda con la quale il privato si opponga all'ingiunzione, emessa ai sensi del R.D. n. 639 del 1910, contenente l'intimazione di pagamento del corrispettivo per l'occupazione di aree del demanio lacuale e delle relative sanzioni, introduce una con... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...vente ad oggetto natura, estensione e limiti di detto demanio e/o dei terreni contestati e rientra quindi nella specifica competenza per materia del Tribunale regionale delle acque pubbliche, ai sensi del R.D. n. 1775 del 1933, art. 140, comma 1, lett. b) e c), al quale deve essere rimessa l'intera controversia e non solo la cognizione relativa ai limiti del demanio lacustre.

Con particolare riferimento alle azioni risarcitorie, la competenza del tribunale regionale delle acque pubbliche si profila solo quando i danni dipendano da qualunque opera eseguita dalla pubblica amministrazione, e cioè quando la pretesa risarcitoria si fondi su di un comportamento commissivo od omissivo che coinvolga apprezzamenti tecnici circa la deliberazione, la progettazione e l'attuazione di opere idrauliche e comunque esprimano scelte dell'amministrazione per la tutela degli interessi generali correlati al regime delle acque pubbliche.

Ne consegue deve escludersi la competenza del tribunale regionale delle acque pubbliche in ordine ad una controversia tra privati relativa alle molestie e ai danni arrecati dal proprietario del fondo servente al titolare di una servitù di acquedotto.

Ai sensi dell'art. 140 R.D. 1775/1933 la ripartizione della... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... fra il G.O. ed il T.R.A.P., nelle controversie aventi per oggetto il risarcimento dei danni derivanti da atti posti in essere dalla P.A., deve essere effettuata nel senso di attribuire alla competenza dei T.R.A.P. le domande in relazione alle quali l'esistenza dei danni sia ricondotta all'esecuzione, alla manutenzione ed al funzionamento dell'opera idraulica, mentre debbono essere riservate alla cognizione del G.O. le controversie aventi per oggetto pretese che si ricollegano solo indirettamente ed occasionalmente alle vicende relative al governo delle acque.

La domanda di risarcimento dei danni fondata sulla mancata deliberazione ed attuazione delle necessarie opere di manutenzione delle opere idrauliche deve essere devoluta alla cognizione del T.R.A.P., anche se essa si fonda sull'art. 2051 c.c. e non sull'art. 2043 c.c..

Quando all'origine del danno oggetto della domanda risarcitoria venga prospettata la mancata effettuazione delle opere di manutenzione del fosso di scolo, la natura dell'attività di manutenzione delle condotte idriche pubbliche non esclude la competenza del T.R.A.P., anche se il comportamento è qualificabile come tenuto in violazione della comune prudenza e diligenza, atteso che anche tali comportamenti, commissivi... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...i, implicano, in ogni caso, apprezzamenti circa le scelte della p.a., dirette alla tutela di interessi generali correlati al regime delle acque pubbliche.

La ripartizione della competenza fra G.A. e T.R.A.P. deve essere effettuata nel senso di attribuire alla competenza di quest'ultimo le domande in relazione alle quali il petitum sia riconducibile alla esecuzione, alla manutenzione e al funzionamento dell'opera idraulica, mentre debbono essere riservate alla cognizione del G.A., in sede di giurisdizione esclusiva, le controversie aventi per oggetto pretese che si ricollegano solo indirettamente e occasionalmente alle vicende relative al governo delle acque.

Ai fini della disapplicazione dell'atto amministrativo d'imposizione del sovracanone, ai sensi dell'art. 53 R.D. 1775/1933, il giudice ordinario può rilevarne la carenza assoluta di istruttoria e motivazione trattandosi di vizio di legittimità e non di merito.

In tema di riparto di competenza tra giudice ordinario e tribunale Regionale delle Acque, devono ritenersi riservate alla cognizione di quest'ultimo tutte (e solo) le questioni che incidano, direttamente o indirettamente, sugli interessi pubblici connessi al regime delle acque, segnatamente quelle di carattere ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ative alla distribuzione e all'uso delle acque pubbliche e ai diritti di derivazione o utilizzazione dell'utenza nei confronti della P.A., mentre la domanda risarcitoria occasionalmente connessa alle vicende relative al governo delle acque, rientra nella competenza del giudice ordinario.

Le domande di risarcimento danni proposte nei confronti della Pubblica amministrazione in base all'art. 2043 c.c., in materia di acque pubbliche (art. 140, lett. e) R.D. 1775/1933) sono devolute alla competenza dei Tribunali Regionali delle Acque Pubbliche solo nel caso in cui vengano coinvolti apprezzamenti circa la delibera, la progettazione e l'attuazione di opere idrauliche o, comunque, scelte dell'amministrazione per la tutela di interessi generali correlati al regime delle acque.

Sono devolute alla giurisdizione del G.O. le domande risarcitorie che si ricollegano a fatti connessi solo in via meramente occasionale con le vicende relative al governo delle acque, come le controversie in cui si deduca la violazione delle comuni regole di prudenza e diligenza che, dovendo essere osservate per evitare lesioni all'altrui diritto, non richiedono valutazioni ed apprezzamenti tecnici, restando nell'ambito di un'attività doverosa per evitare pericoli a terzi.
[Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...I tribunali regionali delle acque pubbliche non sono giudici speciali, ma organi specializzati della giurisdizione ordinaria: sicché attiene alla competenza, e non alla giurisdizione, la questione se di una determinata controversia debba conoscere il giudice ordinario non specializzato o il tribunale regionale delle acque pubbliche.

La ripartizione della competenza fra il g.o. e il tribunale regionale delle acque pubbliche, nelle controversie aventi per oggetto il risarcimento dei danni derivanti da atti posti in essere dalla p.a., deve essere effettuata nel senso di attribuire alla competenza dei tribunali regionali delle acque le questioni che incidano, direttamente o indirettamente, sugli interessi pubblici connessi al regime delle acque, segnatamente quelle di carattere tecnico relative alla distribuzione ed all'uso delle acque pubbliche ed ai diritti di derivazione o utilizzazione dell'utenza nei confronti della p.a., mentre la domanda risarcitoria occasionalmente connessa alle vicende relative al governo delle acque rientra nella competenza del g.o.

La controversia avente ad oggetto la titolarità di un terreno che pacificamente faceva un tempo parte dell'alveo di un fiume, ma che risulta abbandonato da molti anni, non ponendo alc... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ne, ai fini del decidere, in ordine alla determinazione dei limiti dell'alveo e delle sponde, ovvero alla qualificazione dello stesso come alveo, sia con riferimento al passato che al presente, appartiene alla competenza per materia del Tribunale ordinario e non a quella del Tribunale delle acque pubbliche.

Il Tribunale regionale delle acque pubbliche costituisce un organo specializzato dell'Autorità giudiziaria ordinaria ai sensi dell'art. 102 Cost., in quanto, pur conoscendo di controversie particolari, dipende pur sempre in via funzionale dal Consiglio superiore della Magistratura.

Appartengono alla giurisdizione del Tribunale regionale per le acque pubbliche tutte le controversie sull'esistenza e sull'entità dei canoni delle concessioni di utenza di risorse idriche, nelle quali sia in contestazione il diritto soggettivo del concessionario alla corretta applicazione delle disposizioni regolanti l'indicato canone in base a elementi oggettivi e certi, secondo parametri e criteri tecnici vincolanti per l'amministrazione.

L'illegittimità degli atti amministrativi che sono presupposto della determinazione dei canoni può essere fatta valere, nelle controversie sui diritti soggettivi che si assumano lesi da att... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...imenti consequenziali, sollecitandone la disapplicazione da parte del giudice ordinario specializzato, cioè del Tribunale regionale acque pubbliche.

Qualora davanti al tribunale ordinario si controverta, tra privato e p.a., della natura pubblica di un terreno, che si contesti faccia parte del demanio lacustre, la relativa domanda rientra nella specifica competenza per materia del tribunale regionale delle acque pubbliche e ad esso va devoluta l'intera causa nella quale vengono in rilievo tali limiti, con la conseguenza che non può disporsi la sospensione del giudizio pendente davanti al tribunale ordinario in attesa della definizione, davanti al tribunale delle acque, della sola questione pregiudiziale relativa ai limiti del demanio lacustre.

Sussiste sempre la competenza del tribunale regionale delle acque allorché il danno deriva dal modo di essere dell'opera idraulica o per come è stata costruita o per come è stata mantenuta o non mantenuta, per effetto di comportamento omissivo ed inerte della P.A..

In caso di danno da rottura dii opera idraulica la presenza della colpa (e cioè della violazione delle regole di prudenza e diligenza come sostenuto dalla sentenza impugnata nonché dalle... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...di legittimità di riferimento) non può costituire un criterio di riparto della competenza tra A.G.O. e T.R.A.P..

Sono di competenza del T.R.A.P. le opposizioni all'ingiunzione fiscale emessa ai sensi del R.D. 639/2010 e su tutte le controversie relative all'accertamento di canoni o indennità per uso di beni del demanio idrico in concessione o a derivazioni d'acque.

Ai sensi della norma indicata, la ripartizione della competenza fra il giudice ordinario ed il tribunale regionale delle acque pubbliche, nelle controversie aventi per oggetto il risarcimento dei danni derivanti da atti posti in essere dalla P.A., deve essere effettuata nel senso di attribuire alla competenza dei tribunali regionali delle acque le domande in relazione alle quali l'esistenza dei danni sia ricondotta all'esecuzione, alla manutenzione ed al funzionamento dell'opera idraulica, mentre debbono essere riservate alla cognizione del giudice, in sede ordinaria, le controversie aventi per oggetto pretese che si ricollegano solo indirettamente ed occasionalmente alle vicende relative al governo delle acque.

Allorchè all'origine del danno oggetto della domanda risarcitoria venga prospettata la scarsa manutenzione del pozzetto e della condotta... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a mancata realizzazione dei lavori a regola d'arte, la natura dell'attività di manutenzione delle condotte idriche pubbliche non esclude la competenza del tribunale regionale delle acque pubbliche, anche se il comportamento è qualificabile come tenuto in violazione della comune prudenza e diligenza, atteso che anche tali comportamenti, commissivi od omissivi, implicano, in ogni caso, apprezzamenti circa le scelte della p.a. dirette alla tutela di interessi generali correlati al regime delle acque pubbliche.

Quando, sia pure per una controversia vertente soltanto tra privati, venga dedotta o eccepita la demanialità idrica dell'immobile che forma oggetto di controversia tra le parti, il G.O. deve sospendere il giudizio e rimettere la questione pregiudiziale di demanialità al giudice inderogabilmente competente per materia, ossia al T.R.A.P., ancorché il difetto di demanialità appaia evidente dagli atti, né siavi esplicita istanza di pronunzia con autorità di cosa giudicata.

La questione di riparto di competenza tra giudice ordinario e T.R.A.P., essendo rilevabile d'ufficio, può essere sollevata per la prima volta anche nel giudizio di cassazione, sempre, però, che essa sia fondata s... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...di fatto già acquisiti agli atti, e non comporti la necessità dell'accertamento e della salutazione di fatti nuovi e diversi.

Rientrano nella competenza del T.R.A.P. soltanto le controversie che coinvolgono questioni sulla demanialità delle acque pubbliche o sul contenuto o i limiti di una concessione di utenza, o sul diritto nei confronti dell'amministrazione alla derivazione o alla utilizzazione delle acque, o che incida comunque, direttamente o indirettamente, sugli interessi pubblici connessi al regime delle acque. Rientrano invece nella competenza del G.O. le controversie tra privati che - pur ricollegandosi al presupposto della sussistenza a favore di una o entrambe le parti contendenti di una concessione di acqua pubblica - non investano la legittimità o la portata di quest'ultima e non tocchino, quindi, l'interesse della P.A., ma riflettano esclusivamente le modalità di attuazione e di esercizio dei diritti di uso delle acque, da osservarsi nei rapporti interni tra le parti, nonché gli obblighi reciproci che ne derivano, di modo che non sia necessaria un'indagine sul contenuto e sui limiti della concessione al fine di individuarne la portata e gli effetti e di stabilire se essa abbia o meno l'attitudine a incidere,... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...oli, sui rapporti preesistenti tra le parti.

È esclusa dalla giurisdizione del T.R.A.P. la controversia relativa alla spettanza di somme di denaro per l'utilizzazione da parte dei soggetti convenuti in giudizio, di volumi d'acqua superiori a quelli previsti nel contratto stipulato con l'attore, titolare della concessione per lo sfruttamento di acque pubbliche.

Non sussiste la competenza funzionale del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche sulla controversia relativa all'accertamento dell'acquisto in capo al privato per alluvione della proprietà di aree appartenenti al demanio idrico, quando non siano controversi i limiti dell'alveo.

Il provvedimento amministrativo di diniego del rinnovo della concessione demaniale idraulica, ove emesso a tutela del regime idraulico del corso d'acqua pubbilca interessato, costituisce determinazione della P.A. che per il suo contenuto incide direttamente sul regime delle acque del bacino idrico, e ciò radica l'ipotesi di cui all'art. 143 comma 1 lettera a del R.D. 11/1271933 n.1775 per cui la materia rientra nella giurisdizione del Tribunale delle Acque Pubbliche.

Per effetto del disposto di cui all'art. 53 DPR 327/2001 e della mancata riproduzione da parte dello... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...un'eccezione simile a quella rinvenibile nell'art. 34 del D.LGS. n. 80 del 1998, devono ritenersi devolute alla giurisdizione del GA piuttosto che al TRAP le controversie aventi ad oggetto atti ablativi in materia di regime delle acque pubbliche.

La controversia promossa dal privato, per il ristoro dei danni discendenti dall'occupazione del proprio fondo per l'esecuzione di opera idraulica, rientra nella competenza del tribunale regionale delle acque pubbliche, ai sensi del R.D. n. 1775/1933, quando si tratti di occupazione temporanea e d'urgenza, illegittimamente protrattasi senza l'adozione di provvedimento espropriativo, con irreversibile acquisizione del bene nella realizzazione dell'opera pubblica.

L'art. 143, lett. a) del R.D. n. 1775 art. 140, discrimina la giurisdizione dei tribunali regionali e del tribunale superiore delle acque pubbliche, in base al sistema di ripartizione di giurisdizione fra giudice ordinario e giudice amministrativo, rimettendo la tutela dei diritti soggettivi ai tribunali regionali e quella degli interessi legittimi al tribunale superiore.

L' eccezione di "difetto di giurisdizione" del Tribunale ordinario a favore del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche, stante la competenza attri... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...teria dall'art. 140, lettera d) del RD 1775/1933, riguarda in realtà questione di competenza per materia, essendo il tribunale regionale delle acque un organo specializzato della giurisdizione ordinaria

L'art. 53 si limita a prevedere la giurisdizione esclusiva del giudice Amministrativo sulla generale materia delle espropriazioni per pubblica utilità, senza nulla innovare circa la devoluzione alla giurisdizione speciale in ordine alle opere idrauliche.

Nella materia delle controversie previste dal R.D. n. 1775 del 1993, gli artt. 140-142 regolano giudizi aventi ad oggetto diritti soggettivi, riservati ordinariamente all'A.G.O., mentre il R.D. n. 1775 del 1993, art. 143 attiene alla tutela di interessi legittimi, di regola spettanti alla competenza dei giudici amministrativi in base alla bipartizione di cui all'art. 113 Cost. Le norme citate prevedono due diverse "cognizioni" giurisdizionali specializzate, la prima corrispondente a quella ordinaria e la seconda alla amministrativa o di mera legittimità e, pertanto, nel caso, la norma applicabile, in ordine al riparto dei poteri di cognizione tra detti giudici specializzati, è l'art. 37 c.p.c. e non l'art. 38 c.p.c. e nessuna preclusione vi è sulla quest... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a nel primo motivo di ricorso.

Ai sensi dell'art. 140 lettera d) del T.U. 1775/1933, rientrano nella competenza del Tribunale Regionale delle acque pubbliche le controversie aventi ad oggetto un'occupazione di fondi per la costruzione di un'opera idraulica, senza che sia dato distinguere tra occupazioni legittime ed occupazioni illegittime, come quelle che, pur essendo state attuate in base ad un provvedimento legittimo della competente autorità, si siano protratte oltre i termini di legge ed abbiano comportato, a seguito della irreversibile trasformazione del fondo, un'espropriazione sostanziale, a seguito della quale l'interessato chieda il risarcimento del danno.

Le domande di condanna al rilascio di fondi detenuti senza titolo e al risarcimento del danno non rientrano nella competenza del Trap.

Il Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche è competente, ai sensi dell'art. 140 del R.D. 11 dicembre 1933 n. 1775, non solo per le controversie in materia di determinazione dell'indennità di espropriazione, ma bensì anche per quelle aventi ad oggetto il risarcimento del danno connesso alle procedure ablatorie conseguenti alla esecuzione di opere idrauliche che comunque attengano alla derivazione o alla utilizza... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...que pubbliche, quali le opere idrauliche attinenti alla utilizzazione di acque pubbliche a fini idroelettrici (nella fattispecie della condotta di derivazione per alimentare rimpianto idroelettrico).



 
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