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Le diverse tipologie dei programmi di recupero urbano

Per loro natura finalizzati ad organizzare razionalmente ed esteticamente il patrimonio edilizio esistente, i piani di recupero urbano possono essere distinti in diverse categorie a seconda, innanzitutto, che la relativa formazione sia avvenuta per iniziativa pubblica o privata, ed in secondo luogo che l'intervento si sostanzi in un semplice recupero edilizio, o in un recupero urbanistico vero e proprio.

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titolo:IL CODICE DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA
anno:2017
pagine: 3590 in formato A4, equivalenti a 6103 pagine in formato libro
formato: pdf  
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PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PIANO DI RECUPERO --> PRESUPPOSTI

L'esistenza di un'edificazione disomogenea non solo giustifica la previsione urbanistica che subordina la modifica dei luoghi alla emanazione di un piano di recupero ma impone che questo piano vi sia e sia concretamente attuato.

Il piano attuativo si rende necessario non solo per i lotti interclusi insistenti in zone urbanizzate ma anche per le aree già compromesse da fenomeni di urbanizzazione spontanea e incontrollata.

E' illegittimo il Piano di Recupero che ha ad oggetto la ricostruzione di un fabbricato che non può oggi dirsi esistente.

I Piani di Recupero sono finalizzati non già al recupero di centri storici o di quartieri, ma al recupero del patrimonio edilizio "esistente".

Il fatto che i Piani di Recupero possano, ai sensi della L. 457/78, includere anche aree non edificate non significa che a mezzo di essi possano essere autorizzate nuove costruzioni, non assentibili in base agli strumenti generali, bensì che se ne vuole fare un'area pertinenziale ad un edificio da recuperare, ovvero con il fatto che è i... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...un'area soggetta, in base allo strumento urbanistico generale, a una ristrutturazione urbanistica, che è cosa ben diversa da un intervento di ristrutturazione edilizia.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PIANO DI RECUPERO --> PROCEDURA ESPROPRIATIVA

Quando i Comuni sono gli attuatori del piano di recupero, per gli interventi da attuarsi mediante esproprio gli Enti locali devono provvedere alla previa diffida nei confronti dei proprietari delle aree interessate a procedere alle opere di recupero entro un termine prefissato dallo stesso Comune.

Gli immobili ubicati nelle aree oggetto dei piani di recupero non possono essere espropriati dal Comune a meno che non venga dimostrata l'inerzia dei proprietari tramite diffida nei confronti degli stessi ad eseguire le opere di recupero entro un termine prefissato dal Comune.

Gli strumenti urbanistici di secondo livello (nel caso di specie piano di recupero), possano implicare l'espropriazione di immobili privati ricompresi nell'ambito di operatività dei piani stessi.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PIANO DI RECUPERO --> TIPOLOGIA

È legittima l'adozione del pian... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ro con riferimento ad edifici da demolire.

Il piano di recupero, in quanto strumento attuativo, è suscettibile di perseguire sia finalità di recupero del patrimonio edilizio esistente in misura più complessa degli interventi di manutenzione ordinaria e di ristrutturazione edilizia, sia finalità di recupero urbanistico, e può quindi prevedere interventi rivolti a sostituire l'esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.

Il piano di recupero è per sua natura finalizzato ad organizzare razionalmente ed esteticamente il patrimonio edilizio esistente, eliminando situazioni di degrado e di disarmonia: pertanto può tradursi in interventi edilizi diretti, di volta in volta, alla conservazione, al risanamento, alla ricostruzione o comunque ad una migliore utilizzazione di un preesistente immobile e può consistere in sole opere di manutenzione ordinaria e straordinaria o di restauro, in opere di ristrutturazione più o meno ampia, sino a giungere ad un recupero cosiddetto pesante, costituito dalla demolizione e ricostruzione di u... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... ne consegue che dette opere di ristrutturazione possono legittimamente tradursi, ancorché entro certi limiti, in un organismo che per consistenza e caratteristiche tipologiche rechi persino connotazioni di novità rispetto all'edificio preesistente.

I piani di recupero possono avere ad oggetto non solo un semplice recupero edilizio, ma anche un recupero urbanistico vero e proprio, che può essere attuato anche mediante la demolizione di edifici preesistenti; in tal caso, il piano di recupero di presenta come strumento del tutto autonomo, ed alternativo, rispetto al piano particolareggiato.

Le norme di cui agli artt. 27 e 28 della L. n. 457/78 devono intendersi riferite ai piani di recupero di iniziativa pubblica e ciò spiega il limite temporale del triennio; ciò in quanto quello che il legislatore ha voluto evitare è la sottoposizione sine die al potere di adozione del piano di recupero da parte del Comune per immobili già individuati per i quali, in tal modo, si introdurrebbe un vincolo di rilascio della concessione edilizia; diversa è, invece, l'ipotesi dei piani di recupero ad iniziativa di privati, che sono in via generale (e generica) disciplinati dall'art. 30 della legge n. 4... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...>
I piani attuativi di recupero devono essere distinti a seconda che la relativa formazione sia resa obbligatoria per effetto della ulteriore individuazione effettuata dal Comune ai sensi dell'art. 27, comma 3, della l. 457/78 o traggano origine dalla iniziativa dei privati, laddove il Comune non abbia previsto un tale strumento attuativo, e si ricada dunque in via generale nella veduta disciplina del primo periodo del comma 4 dell'art. 27.

Il piano di recupero è suscettibile di perseguire sia finalità di recupero del patrimonio edilizio esistente, in misura via via più complessa dagli interventi di manutenzione ordinaria a quelli di ristrutturazione edilizia, sia finalità di recupero urbanistico, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.


 
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