Carrello
Carrello vuoto



Definizione del demanio stradale

Di carattere dichiarativo e non costitutivo, la classificazione della «strada», in base all'art. 2 del c.d.s. 1992, conferisce rilievo alle esigenze di destinazione di una superficie ad uso pubblico, e non alla titolarità della proprietà. In particolare, suddetto articolo non attiene alla distinzione tra natura pubblica o privata delle strade, ma si limita a classificare le strade pubbliche in relazione alle loro caratteristiche.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:LE STRADE
anno:2017
pagine: 2523 in formato A4, equivalenti a 4289 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE

La costruzione di una strada sottrae il bene ad essa asservito all'uso generale, se non altro perché ne modifica le caratteristiche intrinseche o la sua disciplina legale.

Non è assiomatico che la strada sia un bene liberamente fruibile dalla collettività (si pensi per esempio alle autostrade a pagamento).

Per la definizione di «strada» assume rilievo, ai sensi dell'art. 2, co. 1, d. lgs. 285/1992 la destinazione di una determinata superficie ad uso pubblico, e non la titolarità pubblica o privata della proprietà.

Sulla base dell'art. 2 d. lgs. 285/1992 ai fini della individuazione del soggetto proprietario della strada inclusa nel centro abitato di un Comune, sono sufficienti il dato topografico, e cioè il fatto che detta strada, pur essendo parte di una strada statale, regionale o provinciale, attraversi il centro abitato, e la circostanza che il Comune abbia un numero di abitanti superiore a diecimila, senza che rilevino invece né l'atto di declassamento della strada in questione né l'atto di consegna dallo Stato o dalla Provincia al Comune.

Il potere di ordinanza attribuito al sindaco in base all'art.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...marzo 1865 n. 2248, all. F, in materia di riduzione in pristino per la tutela del demanio stradale, si configura come un potere di autotutela possessoria iuris publici, inteso all'immediato ripristino dello stato di fatto preesistente, il cui esercizio non si sottrae al sindacato di legittimità del giudice amministrativo trattandosi di verificare la presenza dei necessari presupposti e la conformità alle norme che lo disciplinano.

Ai fini dell'inserimento di una strada nell'elenco delle strade silvo-pastorali (L.R. Veneto 14/1992) non è necessario che vi sia il vincolo ambientale.

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> AREA DI VISIBILITÀ

L'art. 18 D.P.R. 285/1992, nella parte in cui prevede che in aggiunta alla fascia di rispetto dovrebbe essere assicurata un'area di visibilità, non si applica alle strade di tipo F, giacché per queste l'art. 28 D.P.R. 285/1992 non prevede distanze minime dal confine stradale ai fini della sicurezza della circolazione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> DEMANIO ACCIDENTALE

Una strada non è demanio necessario potendo essere la stessa di proprietà pubblica (rientrando in quel caso nell'ambito del demanio accid... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...privata.

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> DIRITTO CIVICO DI PASSAGGIO

Una strada privata aperta dal proprietario per collegare alla via pubblica propri fondi posti oltre il proprio terreno, è stata creata ed essenzialmente utilizzata per fini privati, e il solo fatto che il proprietario avesse consentito il passaggio pubblico su parte di essa per i mezzi di soccorso in occasione delle partite di calcio (dunque un uso del tutto marginale) non vale a configurare la destinazione ad uso pubblico.

La scalinata che congiunga due vie pubbliche poste a diversa altimetria può certamente dirsi gravata da una servitù pubblica di passaggio in presenza di elementi sintomatici consistenti nell'uso da parte di una collettività di persone e la presenza di una prescrizione non tempestivamente contestata della licenza edilizia che aveva imposto ai titolari la realizzazione della stessa scalinata.

La circostanza che un'area di proprietà privata sia l'unica strada di accesso ad uno sportello bancomat non basta a dimostrare la sussistenza di una servitù pubblica di passaggio, posto che tale circostanza non può qualificarsi quale motivo di interesse pubblico essendo, tutt'al più... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vazione che corrisponde all'interesse della banca e dei suoi correntisti, ovvero dei possessori di carte bancomat.

Un'area privata può ritenersi assoggettata a servitù pubblica di passaggio, acquistata per usucapione, allorché concorrano contemporaneamente le seguenti condizioni: 1) l'uso generalizzato del passaggio da parte di una collettività indeterminata di individui, considerati "uti cives". in quanto portatori di un interesse generale, non essendo sufficiente un'utilizzazione "uti singuli", cioè, finalizzata a soddisfare un personale, esclusivo interesse per il più agevole accesso alla propria unità abitativa; 2) l'oggettiva idoneità del bene a soddisfare il fine di pubblico interesse perseguito tramite l'esercizio della servitù; 3) il protrarsi per il tempo necessario all'usucapione.

Il proprietario di edifici latistanti ad una strada demaniale, in aggiunta alla facoltà di uso comune generale del bene pubblico spettantegli uti civis, ha il diritto potestativo di ricavare dal bene ogni possibile utilizzazione particolare, ivi compresa quella di transitarvi con ogni mezzo utile al raggiungimento del proprio fondo, nell'ambito di un rapporto di utenza non r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e allo schema della servitù, mentre gli altri coutenti devono astenersi da qualsiasi, impedimento nell'esercizio della facoltà intrinseca al contenuto del suo diritto di proprietà.

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> DISTANZE DALLE COSTRUZIONI

Le strade private ad uso pubblico sono equiparate alle vie pubbliche ai fini delle distanze legali.

Le prescrizioni in tema di distacchi delle costruzioni dalle strade di cui alla L. 6 agosto 1967, n. 765, art. 19, non rientrando fra quelle concernenti le distanze nelle costruzioni richiamate nell'art. 872 cod. civ., comma 2, non conferiscono al proprietario del fondo confinante il diritto di chiedere la demolizione dell'opera realizzata in violazione di esse, ma gli consente soltanto di richiedere il risarcimento del danno conseguente alla suddetta violazione, se tale danno risulti concretamente provato.

La circolare ANAS n. 5/1988 riguarda la collocazione di impianti di distribuzione carburanti su strade statali a quattro corsie (c.d. superstrade) e non può essere applicata ad una strada aperta ad ogni tipologia veicolare, composta da due carreggiate divise da "guard rail e new jersey" di due corsie ciascuna per ogni senso di marcia, su cui sono... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ttraversamenti pedonali, contenitori di raccolta rifiuti e accessi privati diretti.

Il fatto che l'intervento edilizio rispetti le distanze di legge dalla strada non esime dalla previa acquisizione di un titolo edificatorio.

La disciplina sul distacco stradale di cui all'art. 28 del DPR 495/1992 si applica anche alle strade vicinali.

Nella realizzazione di nuove costruzioni deve essere rispettata una distanza di 30 metri dal confine con le strade extraurbane strade provinciali.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI