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Informativa antimafia per il rilascio di concessioni demaniali


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titolo:IL CODICE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI
anno:2017
pagine: 5772 in formato A4, equivalenti a 9812 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

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DEMANIO E PATRIMONIO , CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE , INFORMATIVA ANTIMAFIA

La scelta di un'amministrazione pubblica di avvalersi della possibilità di richiedere l'informativa antimafia prima del rilascio di una concessione demaniale non è preclusa dal disposto di cui all'art. 10 D.P.R. n. 252 del 1998, comma 1, che impone l'obbligo di "acquisire le informazioni" qualora l'importo della gara o della concessione superi la soglia normativamente posta, non essendovi un divieto di richiedere informazioni al di sotto della soglia indicata.

L'informativa atipica non ha carattere di per sé interdittivo, ma consente l'attivazione degli ordinari strumenti di discrezionalità nel valutare l'avvio o il prosieguo dei rapporti contrattuali, alla luce dell'idoneità morale del partecipante alla gara di assumere la posizione di contraente con la P.A..

L'informativa antimafia atipica non necessita di un grado di dimostrazione probatoria analogo a quello richiesto per dimostrare l'appartenenza di un soggetto ad associazioni di tipo camorristico o mafioso, basandosi su elementi, anche indiziari, ottenuti con l'ausilio di particolari indagini che possono risalire anche ad eventi verificatisi a distanza di tempo.... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... /> Sussiste la necessità di una puntuale e dettagliata motivazione nei casi in cui la Stazione Appaltante voglia proseguire il rapporto contrattuale o concessorio e non in egual modo in caso di conformazione della Stazione all'informativa stessa: ciò in ragione della natura dell'accertamento antimafia e della difficoltà in cui si trovano i Comuni a valutare la fondatezza di informazioni che sono acquisite e verificabili solo attraverso l'intervento degli organi della polizia di stato.

Ricevuta l'informativa antimafia atipica ed interrotta la procedura di aggiudicazione della concessione di area pubblica, rientra tra i poteri del proprietario del bene demaniale la richiesta della restituzione dell'area, accompagnata dalla riduzione in pristino delle opere realizzate.

L'elenco degli atti, dei provvedimenti e dei contratti per cui è obbligatorio acquisire preventivamente l'informativa prefettiva antimafia è tassativo e non suscettibile di interpretazione analogica.

Per i contratti di locazione non vi è l'obbligo di acquisire l'informativa prefettiva antimafia, ma non vi è nemmeno un divieto esplicito: per cui, nell'esercizio della propria discrezionalità, la P.A. può legitt... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...quisire lo stesso tale documentazione ove lo ritenga opportuno.

È da escludere che la normativa antimafia possa essere interpretata nel senso che, all'obbligo imposto di acquisire le informative nei casi prescritti, si contrapponga il divieto ovvero l'assoluta irrilevanza delle medesime informative nei casi nei quali l'informativa non è obbligatoria, fatti salvi i limiti previsti dall'art. 1, co. 2, D.P.R. 252/1998.

Al di fuori dei casi di obbligatorietà e vincolatività delle informative antimafia, la P.A. non è deprivata della potestà autoritativa e discrezionale di acquisire e valutare le informative ogniqualvolta ne ravvisi l'opportunità.

Il giudizio espresso dall'autorità prefettizia sui tentativi di infiltrazione mafiosa ha natura globale e sintetica sulla affidabilità dell'impresa nel suo insieme, per cui gli elementi presi in considerazione devono essere valutati per la loro incidenza complessiva sulle conclusioni dell'informativa che, costituendo espressione di un potere latamente discrezionale dell'amministrazione, è insuscettibile di sindacato nel merito, a meno che non si palesino vizi di legittimità per manifesta illogicità, per errore nei ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... o per travisamento dei fatti.

Nel contesto del delicato equilibrio tra le esigenze, da un lato, dell'osservanza dei principi costituzionali della presunzione di innocenza e della libertà dell'iniziativa economica privata e, dall'altro, della più efficace azione di contrasto della criminalità organizzata, le informative antimafia devono fondarsi su elementi di fatto che denotino in senso oggettivo il pericolo di collegamenti tra la società o l'impresa e la criminalità organizzata, richiedendosi, in sintesi, un attendibile giudizio di possibilità, secondo la nozione di pericolo.

Ai fini delle informative antimafia non occorre sia provata l'esistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa, essendo invece sufficiente, secondo un giudizio prognostico latamente discrezionale, ancorché ragionevole e circostanziato, la mera possibilità di interferenze malavitose rivelata da fatti idonei a configurarne il substrato.

Il diniego di autorizzazione a procedere da parte della Camera dei Deputati o del Senato della Repubblica non impedisce al prefetto di apprezzare le risultanze dei procedimenti penali ai fiini dell'adozione dell'informativa antimafia.

Anche quando l'imputazione ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... recepita in un provvedimento cautelare, in un rinvio a giudizio o in una condanna anche non definitiva, direttamente inquadrabile nell'ambito applicativo dell'art. 10, co. 7, lett. a), D.P.R. 252/1998, nondimeno le risultanze di un procedimento penale in corso possono essere ritenute rilevanti quale fonte informativa recante elementi significativi per l'applicazione dell'interdittiva prefettizia, nel quadro delle circostanze emergenti dagli accertamenti ai sensi dell'art. 10, co. 7, lett. c), D.P.R. cit..

L'elenco degli atti provvedimenti e contratti soggetti all'obbligo di acquisizione della informativa antimafia è tassativo e non suscettibile di interpretazione analogica.

Alla luce delle finalità perseguite e dei valori tutelati dalla normativa antimafia, è da escludere che la medesima, anche secondo una lettura costituzionalmente orientata, possa essere interpretata nel senso che all'obbligo imposto di acquisire le informative nei casi prescritti, si contrapponga il divieto ovvero l'assoluta irrilevanza delle medesime informative nei casi nei quali l'informativa non è obbligatoria, fatti salvi i limiti previsti dall'art. 1, co. 2, D.P.R. n. 252/1998.

L'informativa antimafia, essendo espressione di un po... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...nte discrezionale dell'amministrazione, è insuscettibile di sindacato nel merito, a meno che non si palesino vizi di legittimità per manifesta illogicità, per errore nei presupposti o per travisamento dei fatti.

Ai fini delle informative antimafia, non occorre che sia provata l'esistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa, essendo invece sufficiente, secondo un giudizio prognostico latamente discrezionale, ancorché ragionevole e circostanziato, la mera possibilità di interferenze malavitose rivelata da fatti idonei a configurarne il substrato.

L'informativa antimafia prescinde della sussistenza di illeciti penali a carico degli appartenenti alla impresa ovvero dalla disponibilità di fonti di prova aventi il grado di certezza per l'utilizzo in un processo penale o di prevenzione, ma si giustifica considerando il pericolo dell'infiltrazione mafiosa, purché sia fondato su elementi almeno presuntivi ed indiziari.

L'art. 10, co. 7, D.P.R. 252/1998 consente all'autorità prefettizia di avvalersi, per desumere le situazioni relative ai tentativi di infiltrazione mafiosa, di un'ampia gamma di fonti che comprendono anche i provvedimenti che dispongono una misura cautelare o il giudizio,... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... recano una condanna anche non definitiva per i reati di estorsione, usura, riciclaggio o reimpiego di capitali di provenienza illecita o per taluno dei delitti previsti dall'articolo 51, co. 3-bis, c.p.p. comprendente i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dall'art. 416-bis c.p. ovvero al fine di agevolare l'attività delle associazioni previste dallo stesso articolo.

L'accertamento prefettizio contenuto nell'informativa antimafia emanata nei confronti del contraente impone alla P.A. interessata un'accurata riflessione sulla legittimità degli atti adottati a monte ovvero comunque sulla opportunità di proseguire il rapporto con un soggetto che presenta sintomi conclamati di infiltrazione mafiosa, nonché sulla concreta possibilità e convenienza di trovare soluzioni alternative.

Qualora, a seguito dell'informativa antimafia, la P.A. intenda annullare in autotutela gli atti adottati o non proseguire il rapporto contrattuale, è necessario non solo un'adeguata istruttoria ed una congrua motivazione ma anche, salvo i casi di comprovate esigenze di celerità nella specie insussistenti, il coinvolgimento nel procedimento del soggetto interessato, che deve essere messo nella condizione di prese... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...vazioni e documenti in modo da contribuire, in senso collaborativo e/o difensivo, al processo di formazione del provvedimento conclusivo.

L'informativa prevista dall'art. 4 del d.lg. n. 490 del 1994 ha la natura di una misura di polizia atipica, volta ad anticipare la soglia di difesa sociale per una tutela adeguata nei confronti della criminalità organizzata nelle sue potenzialità espansive nei settori delle commesse pubbliche e delle erogazioni economiche a carico degli Enti pubblici.

La misura interdittiva non deve necessariamente essere collegata ad accertamenti in sede penale definitivi e certi sull'esistenza della contiguità con organizzazioni malavitose e del condizionamento in atto dell'attività di impresa, ma può essere sorretta da elementi sintomatici ed indiziari, da cui emergano gli elementi di pericolo di dette evenienze e non necessita, quindi, di dimostrazione nell'attualità delle infiltrazioni mafiose. Non è inoltre, necessario che l'infiltrazione mafiosa sia in atto, ma è sufficiente il tentativo, con esposizione al condizionamento delle scelte e degli indirizzi societari.

Il fatto che l'amministratore di una società sia molto giovane e che il padre dello ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ritenuto soggetto organico alla consorteria mafiosa, alla stregua di numerosi e specifici precedenti penali, rende legittima l'informativa prefettizia e, per l'effetto, anche il diniego di concessione demaniale che si fonda su di essa.

Nell'informativa antimafia è sufficiente che il Prefetto effettui la propria valutazione sulla scorta di uno specifico quadro giudiziario, ove assumono rilievo preponderante i fattori induttivi della non manifesta infondatezza che i comportamenti e le scelte dell'imprenditore possono rappresentare un veicolo di infiltrazione delle organizzazioni criminali nelle attività svolte dallo stesso.

La discrezionalità delle valutazioni attribuita al Prefetto nelle informative antimafia è particolarmente ampia ed è sindacabile in sede di legittimità soltanto sotto il profilo della illogicità, incoerenza o inattendibilità, con riferimento al significato attribuito agli elementi di fatto e all'iter seguito per pervenire a certe conclusioni.

I legami di natura parenterale, in sé considerati, non possono essere ritenuti idonei a supportare autonomamente una informativa antimafia negativa, tuttavia essi assumono rilievo qualora emerga una concreta verosimi... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...l'ipotesi di controllo o di condizionamento sull'impresa da parte del soggetto unito da tali legami al responsabile o amministratore dell'impresa stessa, ovvero un intreccio di interessi economici e familiari, dai quali sia possibile desumere la sussistenza dell'oggettivo pericolo che rapporti di collaborazione intercorsi a vario titolo tra soggetti inseriti nello stesso contesto familiare costituiscano strumenti volti a diluire e mascherare l'infiltrazione mafiosa nell'impresa considerata.

La nomina dell'amministratore giudiziario, in quanto intervenuta successivamente all'adozione dell'informativa antimafia e poiché della legittimità di questa si discute, non può essere ritenuta idonea a sterilizzarne l'idoneità interdittiva.

Nel caso in cui l'informativa antimafia interdittiva tipica intervenga dopo la costituzione del rapporto con l'impresa, il potere discrezionale riservato all'Amministrazione è esercitabile, con connesso obbligo di motivazione, solo laddove ci si determini per una sua prosecuzione nonostante le esigenze di tutela della sicurezza e dell'ordine pubblico cui sono preordinati gli strumenti di prevenzione antimafia; è stato a tal riguardo escluso che valutazioni che costituiscono espression... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... attività di polizia possano essere demandate ad un soggetto che, per previsione normativa, non ha alcuna competenza in materia. È semmai l'esistenza di altri elementi desumibili dalla specifica esperienza della stazione appaltante che può indurre alla prosecuzione del rapporto ed è con riferimento a tali elementi che si impone una motivazione puntuale. Al contrario, ove l'Amministrazione intenda adeguarsi all'informativa non può non ritenersi sufficiente il rinvio all'informativa stessa, con la conseguente presa d'atto dell'inidoneità morale dell'impresa.

La possibilità di revoca o di recesso prevista dall'art. 11 D.P.R. 252/1998, quando gli elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa siano accertati successivamente alla stipula del contratto, va letta in armonia con il divieto di stipulare autorizzare o approvare i contratti e i subcontratti, previsto dall'art. 10, co. 2, D.P.R. cit., e dall'art. 4 D. Lgs. 490/1994 allorché, a seguito delle verifiche disposte dal Prefetto, emergano elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa nelle società o imprese interessate.

La revoca e il recesso previsti dall'art. 11, co. 3, D.P.R. 252/1998 e dall'art. 4, co. 5, D. Lgs. 490/1... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ongono che la P.A. compia sempre una valutazione sulla conservazione del rapporto.

La valutazione sull'opportunità di conservare il rapporto deve essere sempre compiuta dalla P.A., a prescindere dalla natura tipica o atipica dell'informativa antimafia.

Il limite di 300.000.000 di lire al di sotto del quale le amministrazioni chiamate all'instaurazione di un rapporto non sono tenute a richiedere apposita informativa vale anche in fase risolutiva.

Il potere di valutare la possibile sussistenza di fattori di infiltrazione mafiosa è illegittimamente esercitato se la concessione demaniale viene negata senza alcun motivato riferimento agli elementi che, già ritenuti non preclusivi dalla Prefettura, sarebbero comunque sintomatici di un pericolo di condizionamento mafioso; e, correlativamente, senza porre l'interessato nella condizione di poter tutelare adeguatamente la propria posizione soggettiva.

L'interdittiva prefettizia mira all'obbiettivo di mantenere un atteggiamento intransigente contro rischi di infiltrazione mafiosa, ed in quanto misura di massima anticipazione dell'azione di prevenzione non richiede che sia dimostrata la intervenuta infiltrazione, essendo sufficiente la sussistenza di un quadro ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...dal quale sia deducibile il tentativo di ingerenza.

Il delicato equilibrio tra gli opposti interessi che fanno capo, da un lato, alla presunzione di innocenza di cui all'art. 27 Cost. ed alla libertà di impresa costituzionalmente garantita, e, dall'altro, alla efficace repressione della criminalità organizzata, comporta che l'interpretazione della normativa in tema di interdittiva antimafia debba essere improntata a necessaria cautela, e che il pericolo di infiltrazione sia concreto e attuale.

Al di fuori delle ipotesi in cui la richiesta delle informazioni antimafia è obbligatoria, non sussiste un divieto assoluto, normativamente previsto, di richiedere le informazioni stesse, di tal che la richiesta deve essere considerata quale legittimo esercizio della discrezionalità della p.a..

L'informativa antimafia è funzionale alla peculiare esigenza di mantenere un atteggiamento intransigente contro rischi di infiltrazione mafiosa, idonei a condizionare le scelte delle imprese chiamate a stipulare contratti o comunque ad instaurare rapporti con la p.a..

L'informativa antimafia non richiede la prova della intervenuta infiltrazione mafiosa, né presuppone l'accertamento di responsabilit&... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ali in capo ai titolari dell'impresa sospettata, essendo sufficiente che dalle informazioni acquisite tramite gli organi di polizia si evinca un quadro indiziario sintomatico del solo pericolo di collegamento tra l'impresa e la criminalità organizzata.

A legittimare l'adozione della informativa prefettizia è sufficiente che ad esito di una adeguata attività istruttoria siano emersi elementi indiziari che, complessivamente considerati, rendano attendibile l'ipotesi del tentativo di ingerenza da parte delle organizzazioni criminali.

Seppur in linea generale il mero rapporto di parentela o di coniugio non può essere di per sé sufficiente per configurare il pericolo di infiltrazione mafiosa, specifici elementi della fattispecie possono legittimare l'interdizione prefettizia, oltre che del soggetto vicino all'organizzazione mafiosa, anche del suo congiunto.

Nel caso in cui l'informativa antimafia interdittiva tipica (art. 4 d. lgs. 490/1994) intervenga dopo la costituzione del rapporto con l'impresa, il potere discrezionale riservato all'Amministrazione è esercitabile, con connesso obbligo di motivazione, solo laddove ci si determini per una sua prosecuzione nonostante le esigenze di tutela della s... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...dell'ordine pubblico cui sono preordinati gli strumenti di prevenzione antimafia; al contrario, ove l'Amministrazione intenda adeguarsi all'informativa è da ritenersi sufficiente il rinvio dell'informativa stessa, con la conseguente presa d'atto dell'inidoneità morale dell'impresa.

Non è illegittima l'informativa prefettizia antimafia che ometta di citare testualmente i singoli atti dell'istruttoria condotta dagli organi di polizia, essendo sufficiente anche un mero richiamo di tali atti.

La concessione di gestone di un impianto sportivo deve essere assegnata con procedura ad evidenza pubblica, essendo eccezionale il ricorso alla trattativa privata.

L'informativa sulla sussistenza dei tentativi di infiltrazione mafiosa non richiede la prova dell'intervenuta "occupazione" mafiosa, né presuppone l'accertamento di responsabilità penali in capo al sospettato, essendo sufficiente che dalle informazioni acquisiste tramite gli organi di polizia si evinca un quadro indiziario sintomatico del pericolo di collegamento tra questi e la criminalità organizzata.

A legittimare l'adozione dell'informativa antimafia prefettizia è sufficiente che ad esito di un'adeguata istruttor... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ersi elementi indiziari che, complessivamente considerati, rendano attendibile l'ipotesi del tentativo di ingerenza da parte delle organizzazioni criminali, con la conseguenza, sul piano del sindacato giurisdizionale che, stante l'ampia discrezionalità riservata all'autorità prefettizia, tale sindacato resta necessariamente circoscritto alla verifica dei vizi sintomatici di una illogicità manifesta o di un travisamento dei fatti.

Le informative antimafia prefettizie possono essere ricondotte a tre tipi: quelle ricognitive di cause di per sé interdittive di cui all'art. 4, co. 4, d. lgs. 490/1994; quelle relative ad eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa e la cui efficacia interdittiva discende da una valutazione del prefetto; quelle supplementari (o atipiche), la cui efficacia interdittiva scaturisce da una valutazione autonoma e discrezionale dell'Amministrazione destinataria dell'informativa.

L'informativa antimafia atipica non ha carattere interdittivo ma consente l'attivazione degli ordinari strumenti di discrezionalità nel valutare l'avvio o il prosieguo dei rapporti contrattuali alla luce dell'idoneità morale del partecipante alla gara di assumere la posizione di contraente con la P.A.; pertanto,... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ecessita di un grado di dimostrazione probatoria analogo a quello richiesto per dimostrare l'appartenenza di un soggetto ad associazioni di tipo camorristico o mafioso e si basa su indizi ottenuti con l'ausilio di particolari indagini che possono risalire anche a eventi verificatisi a distanza di tempo perché riguardano la valutazione sull'idoneità morale del concorrente.

L'informativa prefettizia antimafia è espressione della logica di anticipazione della soglia di difesa sociale ai fini di una tutela avanzata nel campo del contrasto con la criminalità organizzata, e prescinde quindi da rilevanze probatorie tipiche del diritto penale, per cercare di cogliere l'affidabilità dell'impresa affidataria dei lavori complessivamente intesa.

Ai fini della fondatezza di un'informativa antimafia non si richiede la prova di fatti precisi, ma l'esistenza di elementi che non facciano risultare illogica o inattendibile la valutazione effettuata dall'organo prefettizio.

Le c.d. informazioni prefettizie possono essere ricondotte a tre tipi: quelle ricognitive di cause di per sé interdittive di cui all'art. 4 co. 4, d. lgs. 490/1994; quelle relative ad eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa e la cui effi... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...dittiva discende da una valutazione del prefetto; quelle supplementari (o atipiche) la cui efficacia interdittiva scaturisce da una valutazione autonoma e discrezionale dell'amministrazione destinataria dell'informativa prevista dall'art. 1-septies, d.l. 629/1982 conv. in legge 726/1982.

Diversamente dall'informativa tipica, che ha carattere interdittivo di ulteriori rapporti negoziali con le amministrazioni appaltanti una volta presenti i presupposti previsti dall'art. 4 d. lgs. 490/1994, l'informativa atipica non ha carattere interdittivo ma consente l'attivazione degli ordinari strumenti di discrezionalità nel valutare l'avvio o il prosieguo dei rapporti contrattuali alla luce dell'idoneità morale del partecipante alla gara di assumere la posizione di contraente con la P.A..

L'informativa c.d. atipica non necessita di un grado di dimostrazione probatoria analogo a quello richiesto per dimostrare l'appartenenza di un soggetto ad associazioni di tipo camorristico o mafioso e si basa su indizi ottenuti con l'ausilio di particolari indagini che possono risalire anche a eventi verificatisi a distanza di tempo perché riguardano la valutazione sull'idoneità morale del concorrente e non producono l'esclusione automatica dalla ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...
L'art. 4, d. lgs. 490/1994 n. 490 costituisce una misura di tipo preventivo intesa a contrastare l'azione del crimine organizzato poiché dà rilievo, ai fini ostativi della contrattazione degli appalti di opere pubbliche, anche agli elementi che costituiscono solo indizi (che comunque non devono costituire semplici sospetti o congetture privi di riscontri fattuali) del rischio di coinvolgimento associativo con la criminalità organizzata delle imprese partecipanti al procedimento di evidenza pubblica.

Il parametro valutativo dell'informativa antimafia non è quello della certezza, ma quello della probabilità qualificata, nonostante la tipizzazione legislativa delle "fonti" dalle quali è possibile trarre il convincimento in parola.

Nel rendere le informazioni richieste dal comune ai sensi dell'art. 10 co. 7, lett. c), D.P.R. 252/1998 il prefetto non deve basarsi su specifici elementi, ma deve effettuare la propria valutazione sulla scorta di uno specifico quadro indiziario, ove assumono rilievo preponderante i fattori induttivi della non manifesta infondatezza che i comportamenti e le scelte dell'imprenditore possano rappresentare un veicolo di infiltrazione delle organizzazioni criminali negli appalti... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...liche amministrazioni.

L'ampiezza dei poteri di accertamento giustifica che il prefetto possa ravvisare l'emergenza di tentativi di infiltrazione mafiosa in fatti in sé e per sé privi dell'assoluta certezza - quali una condanna non irrevocabile, collegamenti parentali con soggetti malavitosi, dichiarazioni di pentiti - ma che, nel loro coacervo, siano tali da fondare un giudizio di possibilità che l'attività d'impresa possa, anche in maniera indiretta, agevolare le attività criminali o esserne in qualche modo condizionata per la presenza, nei centri decisionali, di soggetti legati ad organizzazioni malavitose.

L'informativa antimafia non postula che ci si trovi al cospetto di una impresa criminale, cioè o posseduta o gestita o controllata da soggetti dediti ad attività criminali, ma che vi sia la possibilità che essa possa, anche in via indiretta favorire la criminalità.

Ove i fatti su cui si basa l'informativa antimafia siano vagliati dal giudice penale, non è escluso l'autonomo apprezzamento dell'amministrazione su di essi, non vincolato dagli esiti processuali, ma tale apprezzamento deve rispettare i principi di logicità e di non arbitrarietà.
... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... legittimare l'adozione dell'informativa prefettizia è sufficiente che ad esito di un'adeguata istruttoria siano emersi elementi indiziari che, complessivamente considerati, rendano attendibile l'ipotesi del tentativo di ingerenza da parte delle organizzazioni criminali, con la conseguenza, sul piano del sindacato giurisdizionale che, stante l'ampia discrezionalità riservata all'autorità prefettizia, tale sindacato resta necessariamente circoscritto alla verifica dei vizi sintomatici di una illogicità manifesta o di un travisamento dei fatti.

In caso di sentenza penale che annulli un sequestro preventivo, occorre un apprezzamento particolarmente approfondito sugli elementi da porre a base dell'informativa antimafia, specie quando sia ritenuto carente il "fumus commissi delicti" in modo tale che la differenziata valutazione dell'amministrazione abbia un grado di completezza e persuasività tale da "superare", in sfavor, il vaglio penalistico cautelare.

E' illegittimo il bando di gara per la concessione demaniale, che imponga, a pena di esclusione, la produzione del certificato attestante il mancato accertamento di tentativi di infiltrazione mafiosa.

L'efficacia interdittiva automatica dell'in... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ntimafia non impone al diniego di concessione alcun ulteriore ed autonomo obbligo motivazionale.

Nell'ambito della più ampia categoria della "documentazione" antimafia si distingue tra "comunicazioni" ed"informazioni": mentre le prime costituiscono formale rappresentazione dell'esistenza di cause interdittive di cui all'art. 10 della legge 31 maggio 1965 n. 575 e segnatamente l'applicazione in via definitiva o provvisoria di una misura di prevenzione, le informazioni hanno invece ad oggetto tentativi di infiltrazione mafiosa che l'autorità ritiene sussistenti.

La sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa può essere ravvisata anche al di là della mancata formale esistenza delle cause interdittive di cui all'art. 10 della legge 31 maggio 1965 n. 575.

I provvedimenti del giudice penale non hanno l'effetto di estinguere ogni rilevanza indiziaria degli elementi posti a fondamento della propria decisione, che possono essere oggetto di valutazione prefettizia in ordine alla esistenza di elementi indiziari circa tentativi di infiltrazione mafiosa.

Nel caso di rapporti già in corso e, quindi, di informazione interdittiva c.d. successiva, la revoca della concessione non costituisce un a... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...to, ma l'amministrazione è tenuta a dar conto dell'interesse pubblico alla prosecuzione o meno del rapporto, avuto anche riguardo alla sua tipologia ed alla sua complessiva durata.

In tema di revoca della concessione per sopraggiunta informativa antimafia, ferma restando l'insufficienza del mero legame di parentela, la presenza di una pluralità di rapporti parentali con elementi ritenuti appartenenti a cosche mafiose può essere posta a fondamento del giudizio di possibilità che l'attività d'impresa possa, anche in maniera indiretta, agevolare le attività criminali o esserne in qualche modo condizionata, se supportata da ulteriori elementi, sia pure di carattere indiziario.



 
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