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La costituzione di un asservimento del terreno

 Basamenti di elettrodotti aerei
 Impianti di telecomunicazione
 Infrastrutture energetiche e metanodotti
 Strutture militari

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:TRASFERIMENTO E ACQUISTO DI DIRITTI REALI CON LA P.A.
anno:2019
pagine: 2455 in formato A4, equivalenti a 4174 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO

Una servitù di allagamento è manifestazione del governo del territorio e quindi a norma dell'art 117 Cost., comma 3 (principio ribadito del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 5, comma 1) rientra nella competenza concorrente tra Stato e Regioni e non già in quella esclusiva dello Stato, come erroneamente sostenuto nel ricorso, sulla base del non corretto presupposto che la materia sarebbe inerente all'ordinamento civile (art. 117 Cost., comma 3, lett. I)) che concerne invece l'apparato giudiziario nel suo complesso. Consegue che allo Stato è demandata solo la potestà di emanare i principi fondamentali e che la materia può essere trattata diversamente dalle varie Regioni.

L'asservimento di un'area ad un'altra realizza una specie particolare di relazione pertinenziale, nella quale viene posta durevolmente a servizio di un fondo la qualità edificatoria di un altro.

Lo scopo dell'atto di asservimento di suoli è quello di incrementare la cubatura disponibile su un fondo, sfruttando quella concessa (e non utilizzata) ad altro fondo della medesima area, il quale viene, conseguentemente, assoggettat... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... di inedificabilità.

L'atto di asservimento dei suoli comporta la cessione di cubatura tra fondi contigui ed è funzionale ad accrescere la potenzialità edilizia di un'area per mezzo dell'utilizzo della cubatura realizzabile in una particella contigua e del conseguente computo anche della superficie di quest'ultima, ai fini della verifica del rispetto dell'indice di fabbricabilità fondiaria.

Dall'asservimento di un fondo ad un altro discende un vincolo di inedificabilità idoneo a permanere anche in caso di alienazione del fondo asservito.

L'asservimento all'uso pubblico è un sostituto della cessione per cui gli oneri di adeguamento alla finalità pubblica sono assimilabili a quelli sostenuti per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria.

Nel concetto di servitù coattiva rientrano non solo le condutture elettriche aree e/o interrate o gli acquedotti fuori terra e/o interrati o le tubazioni del gas aeree e/o interrate, ma anche le relative opere accessorie, che poggiano sul suolo, come i tralicci e le cabine con le connesse pertinenze. Ciò che cambia è solo l'entità dell'indennizzo.

L'imposizione coattiva d... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...tù pubblica presuppone gli atti prodromici: approvazione dello strumento urbanistico, approvazione di un progetto, dichiarazione di pubblica utilità, comunicazione di avvio del procedimento, apposizione del termine entro il quale la servitù dovrà essere costituita, comunicazione di indennizzo.

Sebbene le servitù di uso pubblico sottopongano i beni che ne sono gravati ai poteri di regolazione spettanti all'autorità amministrativa, tali poteri sono tuttavia limitati a quelli intesi a garantire l'uso del bene da parte della collettività nei limiti dettati dal pubblico interesse; l'amministrazione non può invece disporre del bene ed esercitare su di esso i poteri che le competerebbero come se questo appartenesse al proprio demanio.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --> ASSERVIMENTO O ESPROPRIO ?

È legittimo il ricorso alla costituzione della servitù coattiva quando il procedimento sia preordinato a costituire il diritto di passo solo a favore di fondi specifici, risultati interclusi dalla soppressione di un passaggio a livello e non anche a perseguire il risultato di trasformare quella che è una v... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ave; privata in una viabilità aperta al pubblico transito. La fattispecie, infatti, in tal caso esulerebbe da quello che è lo schema tipico della servitù, imponendo sui fondi dei ricorrenti un peso che ne escluderebbe ogni facoltà di autonomo godimento, così legittimando la pretesa del ricorso all'esproprio, in luogo del mero asservimento, con conseguente imputazione degli oneri di manutenzione, oltre che di realizzazione, a carico dell'ente pubblico e trasferimento di ogni forma di responsabilità derivante dalla proprietà della strada stessa.

Ogni volta che l'uso pubblico precluda totalmente l'uso privato della proprietà lo strumento non può che essere quello dell'espropriazione del diritto dominicale.

La realizzazione di opera (linea ferroviaria), per la parte completamente interrata, non postula una vicenda traslativa della proprietà ma soltanto un asservimento del fondo, tanto che la stessa porzione di terreno resta nella piena disponibilità del titolare; in tale parte, la fattispecie concreta non è riconducibile ad una procedura espropriativa ma alla costituzione di una servitù di passaggio (della linea ferroviaria), continuando il terreno, seppur gravato... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...re aliena, ad appartenere al privato, e risulta disciplinata dall'art. 44 del D.P.R. n. 327 del 2001 (e in precedenza dall'art. 46 della legge n. 2359 del 1865).

Le limitazioni alla sfera privata e costituzionalmente tutelata del cittadino (come il diritto di proprietà), vanno operate nel rispetto del principio di proporzionalità, di derivazione comunitaria, attraverso un'indagine "trifasica". In particolare, esso impone: di verificare la "idoneità" della misura, ovvero il rapporto tra il mezzo adoperato e l'obiettivo perseguito; di verificare la sua "necessarietà", ovvero l'assenza di qualsiasi altro mezzo idoneo ma tale da incidere in misura minore sulla sfera del singolo; di verificare la "adeguatezza" della misura, cioè la tollerabilità della restrizione che comporta per il privato.

Le esigenze di accesso ad una pista ciclo - pedonale, per interventi manutentivi e ripristinatori, ben possono essere soddisfatte, in assenza di prevalenti ragioni di interesse pubblico per acquisire le maggiori aree, anche attraverso misure meno gravose per il privato, rispetto all'esproprio quali, ad esempio, l'apposizione di servitù di passaggio.

La scelta dell'... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...o (da parte di SNAM) di area privata di ridotte dimensione per la realizzazione dell'opera pubblica (valvola di linea fuori terra a servizio di metanodotto), con riconoscimento di un indennizzo sostanzialmente pari al valore dell'area, in modo da compensarne l'inutilizzabilità totale, ancorché l'opera sia preclusiva di ogni utilizzazione dell'area interessata, appare assai più conforme ai principi di buona amministrazione e maggiormente confacente al rispetto del principio del bilanciamento dei contrapposti interessi, rispetto all'acquisizione della piena proprietà, prassi da cui discenderebbe la frammentazione della proprietà in migliaia di microscopiche unità fondiarie.

Rientra nella discrezionalità dell'amministrazione scegliere se acquisire in proprietà o asservire all'uso pubblico il bene privato, trattandosi di operazioni che comportano spese di gestione diverse, ma anche diritti diversi di destinazione e disposizione del bene.

L'interesse pubblico alla realizzazione di una condotta fognaria su proprietà privata deve essere soddisfatto con il minor sacrificio possibile per il diritto di proprietà; il decreto di esproprio è strumento non adeguato dal momento che &egrav... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...nte imporre una servitù di passaggio con divieto di costruzione sopra la fognatura realizzata.

Le censure dirette a suggerire l'utilizzo dei migliori strumenti per il perseguimento dell'interesse pubblico, nel caso di specie sufficienza di servitù di passaggio a fronte della scelta dell'amministrazione di procedere ad esproprio, sono attinenti al merito dell'azione amministrativa e come tali, inammissibili.

L'imposizione di un vincolo preordinato all'espropriazione su area di proprietà privata che risulti per il proprietario inutilmente gravoso e non necessario, avendo già il privato manifestato la disponibilità all'asservimento del proprio fondo funzionale al fine pubblico perseguito, è da ritenersi in contrasto con il principio di proporzionalità e cioè del criterio del minor sacrificio possibile a carico dei soggetti privati incisi dalle previsioni urbanistiche.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --> DECRETO DI ASSERVIMENTO --> MOTIVAZIONE

Il decreto di asservimento meramente attuativo rispetto al provvedimento dichiarativo della pubblica utilità dell'opera (ferroviaria), non necessita d... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ecifica motivazione oltre quella che può ricavarsi dall'approvazione del progetto esecutivo, comprensiva dell'ubicazione del tracciato dell'opera, ivi compresa quella localizzata nel tratto sotterraneo che attraversa il fondo asservito.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --> MODALITÀ DI COSTITUZIONE

Per il passaggio di cavi elettrici il gestore del servizio deve ottenere apposita servitù. Anche la costituzione della servitù di elettrodotto è soggetta alla disciplina generale, valevole per le servitù coattive, prevista dall'art. 1032 c.c.: pertanto, il verificarsi dei presupposti di fatto che rendono ex lege necessaria la costituzione di una servitù coattiva, non è di per sé sufficiente affinché la servitù venga concretamente in essere, essendo sempre necessario un contratto (che deve rivestire la forma scritta ex art. 1350 c.c.), una sentenza o un atto dell'autorità amministrativa destinati a regolare le modalità concrete dell'esercizio del diritto.

Il codice civile distingue tra servitù coattive e volontarie (art. 1031 c.c.). La coattività della servitù non d... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... dalla natura autoritaria della fonte quanto piuttosto dalla obbligatorietà legale della sua costituzione. Secondo la previsione del codice civile in presenza di tali presupposti il proprietario di un fondo può ottenere "da parte del proprietario di un altro fondo" la costituzione della servitù (art. 1032 c.c.); il diritto di ottenere la costituzione della servitù implica un obbligo legale di contrarre a carico del proprietario del fondo destinato ad essere servente. La servitù assume pertanto natura coattiva quando è costituita in attuazione di un obbligo di legge. Se il proprietario del fondo cui è richiesta la costituzione della servitù non può o non vuole aderire l'interessato può ottenere la costituzione della servitù mediante sentenza (art. 1032 c.c.).

L'uso pubblico non implica la coeva titolarità del diritto reale di servitù, tenuto conto che lo strumento attuativo (nella specie il P.E.E.P.) ben può costituire direttamente la destinazione ad uso pubblico di un bene privato. La stessa destinazione rimane quindi inalterata fino all'intervento di una nuova pianificazione, non essendo la stessa condizionata all'eventuale scadenza di vincoli espropriativi... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...r /> La costituzione di una servitù per destinazione del padre di famiglia presuppone l'originaria appartenenza di due fondi - o porzioni del medesimo fondo - a un unico proprietario, il quale abbia posto tali fondi o porzioni di fondo, l'uno rispetto all'altro, in una situazione di subordinazione idonea a integrare il contenuto di una servitù prediale e che, all'atto della loro separazione, sia mancata una manifestazione di volontà contraria al perdurare della relazione di sottoposizione di un fondo nei confronti dell'altro.

La costituzione della servitù per destinazione del padre di famiglia non richiede il fatto storico dell'esercizio della servitù stessa, ma soltanto l'esistenza, al momento della separazione dei fondi, di una situazione tale da denotare in modo univoco ed oggettivo, per l'esistenza di opere visibili e permanenti, l'asservimento di uno di essi in favore dell'altro.

Il contratto avente ad oggetto una costituzione di servitù di fognatura ha natura di negozio ad efficacia reale ed è soggetto a forma scritta ad substantiam (art. 1350 n. 4 c.c.) onde un accordo orale sarebbe inidoneo a far nascere una servitù; esso inoltre deve contenere chiara manifestazione, anche non formale,... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ntà delle parti di dar vita a una servitù.

Una servitù di posteggio perpetua, in quanto costituita senza l'apposizione di un termine finale, comporta, in relazione alla portata temporale degli obblighi accessori, che la prestazione manutentiva ad essa accessoria, avrà una durata commisurata a quella del vincolo reale.

Tralasciando quella convenzionale o pattizia, esistono due possibilità o modi di costituire una servitù pubblica di passaggio. La prima è quella dell'uso del sentiero da tempo immemorabile da parte della collettività (una particolare forma o sottospecie dell'usucapione), la seconda è quella della sua imposizione coattiva attraverso una procedura espropriativa.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --> PRESUPPOSTI

Indiscusso che il procedimento ablatorio possa essere utilizzato anche per l'imposizione coattiva di una servitù, essa è ammissibile solo nel caso in cui ricorrano, a tal fine, le condizioni previste dal codice civile o dalle leggi speciali che ne riconoscono la possibilità della costituzione. Presupposto perché si disponga la costituzione di una... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ave;, in luogo dell'espropriazione è, oltre alla tipicità del diritto che si va a costituire, che il perseguimento dell'interesse pubblico sia compatibile con la conservazione della proprietà del bene, nel senso che l'imposizione della servitù determini una costrizione nella fruizione della proprietà che, pur limitandone l'esercizio, non escluda totalmente l'uso proprio da parte del proprietario.

Ai fini urbanistici l'asservimento di un fondo integra una fattispecie negoziale atipica avente effetti obbligatori in base ai quali un'area viene destinata a servire al computo dell'edificabilità di altro fondo.

L'istituto della servitù presuppone l'esistenza di due fondi appartenenti a proprietari diversi, e consiste nel peso imposto su un fondo per l'utilità dell'altro (art. 1027 c.c.). Manca il requisito della predialità qualora le opere realizzate sulle aree di proprietà privata consistenti nella realizzazione di drenaggi sotterranei, non siano poste al servizio di un fondo di un diverso proprietario, ma siano funzionali a ridurre il rischio idrogeologico e idraulico di tutte le aree individuate, comprese quelle su cui siano state realizzate le opere che, dunque, beneficiano in manie... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ed immediata delle stesse opere di cui si contesta la realizzazione.

Qualora le opere realizzate sulle aree di proprietà privata consistano nella realizzazione di drenaggi sotterranei, funzionali a ridurre il rischio idrogeologico e idraulico, non è invocabile l'istituto della c.d. servitù di uso pubblico (che non sono servitù in senso proprio), consistente in diritti collettivi d'uso di beni privati: nel caso di specie la collettività non gode di un "uso" diretto del bene, ma beneficia del risultato di pubblica utilità (la riduzione del rischio idrogeologico e idraulico) che la realizzazione dei lavori da parte dell'Amministrazione era preordinata ad ottenere.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --> SERVITÙ

La servitù pubblica di posteggio costituita in forza di convenzione attuativa è riconducibile alla figura giuridica della «servitù di uso pubblico», intesa come diritto collettivo d'uso di beni privati o limitazione della proprietà privata nell'interesse generale.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --&... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...Ugrave; --> DI ALLAGAMENTO

La "servitù di allagamento" per le sue caratteristiche di temporaneità e di periodicità, mal si inquadra nel novero delle servitù di natura civilistica, per le quali vige il principio della tipicità, ma ben si colloca nell'ambito di quei vincoli alla proprietà privata - indicati solo descrittivamente come "servitù"- di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 43, comma 6 bis (dichiarato incostituzionale per eccesso di delega, con sentenza 8 ottobre 2010 n. 293, solo in via derivativa con riferimento al principio della acquisizione sanante, in assenza di dichiarazione di pubblica utilità, quest'ultima invece presente nella fattispecie).

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --> SERVITÙ --> ELETTRODOTTO

La servitù di elettrodotto, contemplata dall'art. 1056 c.c. e dagli artt. 102 e ss. T.U. delle leggi sulle acque e sugli impianti elettrici (approvato con R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775) è una vera e propria servitù prediale, laddove il fondo dominante è lo stabilimento che produce e distribuisce l'energia elettrica (e non il fondo al qual... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... elettrica viene fornita), mentre il fondo servente è quello attraversato dalle condutture aeree e sotterranee, attraverso le quali viene fatta passare la corrente elettrica. Quindi titolare della servitù di elettrodotto costituita allo scopo di assicurare la fornitura di energia elettrica ad un fondo non è il proprietario di questo ma il fornitore dell'energia elettrica.

Il n. 59 dell'art. 58 del TU espropriazione (dPR n. 327/2001) prevede che è abrogato"il testo unico delle disposizioni sulle acque e sugli impianti elettrici, approvato col regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, limitatamente agli articoli 29, 33, 34 e 123 ed alle altre norme riguardanti l'espropriazione;". L'art. 121 del Tu citato non è ivi direttamente menzionato né esso integra disposizione espressamente " riguardante l'espropriazione". Se ne desume che l'art. 121 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 è tuttora in vigore.

L'art. 121 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 è tuttora in vigore. Le disposizioni abrogative non possono essere interpretate estensivamente: men che meno ad una interpretatio abrogans può pervenirsi a fronte di un dato letterale che autorizza conclusioni del tutto diverse posto che... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...58 del TU espropriazione dapprima sono state espressamente indicate le norme del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 caducate e, poi, si è fatto riferimento ad una indicazione generica ("altre norme riguardanti l'espropriazione" ) che non appare punto riferibile alla disposizione in esame.

Sulla base di una interpretazione estensiva del concetto di "cortile", nell'ambito del quale è riconducibile anche la corte, deve ritenersi che quest'ultima rientri nel perimetro preclusivo della disposizione di cui all'art. 121 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 riguardo alle servitù di elettrodotto.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --> SERVITÙ --> ELETTRODOTTO --> AUTORIZZAZIONE

Il decreto di autorizzazione provvisoria previsto per la costruzione di elettrodotti, determina il sorgere in capo ad ENEL di una servitù coattiva di natura temporanea la quale è destinata a venire meno in assenza di autorizzazione definitiva, che ha anche efficacia di dichiarazione di pubblica utilità; pertanto, in difetto di autorizzazione definitiva alla realizzazione dell'elettrodotto da parte dell'autorità competente, la colloc... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...i impianti, sebbene provvisoriamente autorizzata, si traduce in un'attività materiale lesiva del diritto dominicale avente i connotati dell'illecito permanente, con la conseguenza che il privato può chiedere la rimozione dell'elettrodotto e la riduzione in pristino dello stato dei luoghi, oltre al risarcimento del danno.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --> SERVITÙ --> ELETTRODOTTO --> BASAMENTI

La realizzazione del basamento e, quindi, l'occupazione di una porzione di suolo è fisiologica alla costituzione della servitù elettrodotto aereo, con la conseguenza che il sacrifico imposto in relazione all'area occupata dal basamento trova ristoro nella determinazione dell'indennità, che, necessariamente, deve tener conto di tale occupazione; ciò, evidentemente, non implica che la servitù di elettrodotto, solo per il fatto che il basamento del traliccio occupi una porzione di terreno, si trasformi in espropriazione.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --> SERVITÙ --> ELETTRODOTTO --> COSTITUZIONE AMMINISTRATIVA

Pur determi... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...orizzazione provvisoria prevista per la costruzione di elettrodotti dal R.D. n. 1775 del 1933, art. 113, richiamato dal D.P.R. n. 342 del 1965, art. 9, comma 10, il sorgere in capo all'Enel del diritto di beneficiare di una servitù coattiva, questa è comunque temporanea, con la conseguenza che quel diritto è destinato a venire meno laddove successivamente non sia intervenuta l'autorizzazione definitiva, a norma degli artt. 108 e 109 del citato R.D. del 1933.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --> SERVITÙ --> ELETTRODOTTO --> COSTITUZIONE GIUDIZIALE

Per l'imposizione di servitù di elettrodotto con sentenza del giudice, il presupposto della preventiva autorizzazione all'impianto della linea da parte della competente autorità (art. 108 del R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775), che costituisce una condizione dell'azione (così che deve ritenersene sufficiente la sopravvenienza, purché prima della decisione), sussiste indipendentemente dal fatto che i termini fissati con l'autorizzazione stessa, in connessione con la dichiarazione di pubblica utilità dell'elettrodotto, siano scaduti, trattandosi di circostanza rilevante solo al... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ne dell'improseguibilità del procedimento amministrativo d'imposizione della servitù medesima in via espropriativa.

Il giudice può disporre la costituzione della servitù di elettrodotto in ordine ad un'opera autorizzata, considerando che l'art. 119 del R.D. n. 1775 del 1933 dispone che ogni proprietario è tenuto a dar passaggio per i suoi fondi alle condutture elettriche aeree o sotterranee che esegua chi ne abbia ottenuto permanentemente o temporaneamente l'autorizzazione dall'autorità competente.

La servitù coattiva di elettrodotto, prevista dal citato art 119 del R.D. n. 1775 del 1933, costituisce l'oggetto di un diritto potestativo riconosciuto in presenza dei presupposti di cui all'art. 1032 c.c., secondo il quale " quando, in forza di legge, il proprietario di un fondo ha diritto di ottenere dal proprietario di altro fondo la costituzione di una servitù, questa, in mancanza di contratto, è costituita con sentenza".

La domanda diretta ad ottenere sentenza costitutiva di servitù coattiva di elettrodotto, a norma dell'art. 1032 c.c., presuppone che l'impianto della linea sia adeguatamente autorizzato dall'autorità competente; poiché tale a... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ne condiziona la qualificabilità dell'opera come opera pubblica e, quindi, anche la configurabilità di una condotta esplicativa di un potere amministrativo, in difetto di autorizzazione il comportamento medesimo si traduce in un'attività materiale lesiva del diritto dominicale, con i connotati dell'illecito permanente, con la conseguenza che il privato può insorgere con domanda di rimozione degli impianti e riduzione in pristino, oltre che con l'azione di risarcimento del danno.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --> SERVITÙ --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE

Il carattere di pubblica utilità degli impianti di telecomunicazioni e delle opere accessorie occorrenti per la loro funzionalità, esercitati dallo Stato o dai concessionari per i servizi concessi ad uso pubblico, costituisce il mero presupposto, in mancanza del consenso del proprietario, per l'imposizione autoritativa della servitù occorrente; quanto sopra era stabilito dall'art. 233 del Codice postale di cui al D.P.R. n. 156 del 1973 ed é sostanzialmente confermato dal vigente art. 92 del Codice delle comunicazioni di cui al D.Lgs. n. 259 del 2003.

... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...di autorizzazione, finalizzate all'installazione di un impianto di tele radiocomunicazione, si intendono accolte, qualora entro 90 giorni dalla presentazione del progetto e della relativa domanda non sia stato comunicato un provvedimento di diniego oppure se entro tale termine un'Amministrazione preposta alla tutela ambientale, alla tutela della salute o alla tutela del patrimonio storico-artistico non esprime un motivato dissenso.

Ai sensi degli articoli 90 e 92 del d.lgs. n.259 del 2003, per l'acquisizione patrimoniale dei beni immobili e per la costituzione su di essi delle servitù, ove necessario alla realizzazione degli impianti e delle opere di comunicazione elettronica ad uso pubblico, può esperirsi la procedura di esproprio, ma solo in mancanza di consenso del proprietario. Quindi, anche secondo le citate disposizione legislative che regolano le specifiche servitù coattive per le infrastrutture di comunicazione elettronica, tra le fonti per la costituzione di una servitù coattiva v'è anche l'accordo con il privato, che, anzi, è indicato come lo strumento da privilegiare.

Il provvedimento di esproprio finalizzato all'acquisizione patrimoniale dei beni immobili o alla costituzione delle servitù ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...izzazione degli impianti e delle opere di comunicazione elettronica ad uso pubblico, nella misura in cui mira a costituire d'imperio una servitù riconosciuta come già vigente per contratto è nullo, ai sensi dell'articolo 21 septies della legge n.241 del 1990, non solo perché si pone in contrasto con un accertamento giurisdizionale, ma anche perché manca della propria funzione tipica, quindi di un elemento essenziale (come accade, ad esempio, per il contratto di vendita, nel caso di acquisto di un bene già di proprietà del compratore).

Il provvedimento di esproprio, per la realizzazione degli impianti e delle opere di comunicazione elettronica ad uso pubblico, nella misura in cui mira a costituire d'imperio una servitù riconosciuta come già vigente per contratto appare viziato da sviamento della causa tipica, nella misura in cui con esso l'amministrazione non mirasse a costituire una servitù che già possiede ma a risolvere il problema della collocazione dell'impianto, cioè, in ultima analisi, a disciplinare l'uso della servitù, in mancanza di accordo con il proprietario.

In tema di impianti di telecomunicazione, vanno distinte le "limitazioni legali alla p... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ave;" (art. 232 D.P.R. 156/1973) dalle vere e proprie "servitù" (art. 233 D.P.R. n. 156/1973), cosicché il proprietario o il condomino è tenuto a subire, senza alcuna indennità, la limitazione legale alla cosa comune e persino alla cosa sua propria solo quando si tratti di soddisfare la richiesta di utenza di un inquilino o di un condominio dell'edificio in cui la cosa stessa è situata, ma non quando tale richiesta provenga da un soggetto che nulla abbia a che vedere con detto edificio, cioè dall'inquilino o condominio di altro stabile, sia pure vicino e confinante.

La società proprietaria della rete telefonica non è tenuta al versamento di alcun canone, nemmeno ricognitorio, né di alcuna indennità nell'ipotesi in cui i cavi e le apparecchiature siano installati su un immobile demaniale ad uso esclusivo dello stesso, rientrando questa ipotesi nelle "limitazioni legali alla proprietà" di cui all'art. 232 D.P.R. 156/1973.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --> SERVITÙ --> INFRASTRUTTURE ENERGETICHE --> METANODOTTO

Il decreto di imposizione di servitù r... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e infrastrutture lineari energetiche (nel caso di specie metanodotto), non può essere ritenuto illegittimo perché privo, in allegato, della planimetria indicante le aree asservite ed occupate.

Nel caso di decreto di imposizione di servitù relativo alle infrastrutture lineari energetiche (nel caso di specie metanodotto), pienamente conforme alla legge è pure la previsione della costituzione di servitù anche per "cavi accessori per reti tecnologiche", in quanto tecnicamente inerenti l'opera principale.

Il fatto che il decreto di imposizione di servitù relativo alle infrastrutture lineari energetiche (nel caso di specie metanodotto), limiti le prerogative della proprietà è ontologicamente collegato all'imposizione della servitù.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --> SERVITÙ --> LATRINA

L'imposizione della c.d. servitù di latrina a carico di un terreno (soprattutto allorché vi sia edificato un insediamento abitativo), data la sua natura estremamente gravosa, rende necessario valutare come extrema ratio quella dell'imposizione di uno scarico coattivo e, quindi, conferisce l... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ilevanza alla verifica della esistenza e funzionalità degli accorgimenti adottati in sostituzione dell'allaccio alla fognatura pubblica.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --> SERVITÙ --> MILITARE

È illegittimo il provvedimento di imposizione di una servitù militare che non rechi alcuna motivazione sulle esigenze manifestate dal Comune e dalla regione in sede di Comitato paritetico consultivo, posto che l'interesse alla sicurezza nazionale deve essere contemperato con altri interessi diversi ma ugualmente meritevoli di considerazione, come la tutela ambientale del sito e l'esigenza di sviluppo economico legata allo sfruttamento turistico dello stesso.

La partecipazione e il coinvolgimento degli Enti locali nel procedimento di imposizione della servitù militare deve essere effettiva e non meramente formale: ad essi, dunque, va comunicato l'avvio del procedimento, vanno garantite la facoltà di partecipare alle riunioni del Comitato consultivo, di presentare memorie e osservazioni e di partecipare ad eventuali sopralluoghi.

La Corte Cost. ha precisato che l'imposizione di una servitù militare configura un c... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... a quello dell'occupazione parziale e temporanea del fondo e conseguentemente ha ritenuto illegittimo l'art. 2, comma 2 e 3, della L. n. 1849/1932, nella parte in cui prevede il criterio automatico del riferimento ai valori della rendita catastale ai fini della determinazione della indennità di asservimento di un terreno dotato di immediata attitudine edificatoria (cfr. sent. n. 138 del 1993) e l'art. 7 L. n. 898/1976 nella parte in cui non prevede un indennizzo annuo differenziato per i terreni con preesistente destinazione edificatoria e non suscettibili di altra utilizzazione e rendita agraria (cfr. sent. n. 390 del 2000).

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --> SERVITÙ --> PASSAGGIO

Il diritto reale di transito a norma dell'art. 825 c.c.. che caratterizza la strada vicinale pubblica può essere costituito mediante un titolo negoziale, per usucapione o attraverso gli istituti dell'"immemorabile" o della "dicatio ad patriam".

Quanto alla servitù di passaggio, lo schema tipico dell'asservimento comporta che essa possa essere costituita coattivamente solo laddove sia specificamente individuato un fondo dominante.

Ai fini della... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a di una servitù pubblica di passaggio su di un'area, l'apposizione dei cartelli recanti dicitura "proprietà privata" o la delimitazione dell'area con strisce o altri segnali visivi non ha rilievo, in quanto la servitù non elide il diritto di proprietà (la cui esistenza è resa pubblica dai cartelli o dai segnali indicati), bensì coesiste con esso, limitandone il godimento.

Ai fini della sussistenza di una servitù pubblica di passaggio su di un'area, nessun rilievo possiede la circostanza che nei contratti di locazione dell'area stipulati dai proprietari variamente succedutisi nella titolarità del bene non fosse indicata l'esistenza della servitù, essendo quest'ultima costituita sulla base dell'assetto dei luoghi (salvo ogni rilievo nei rapporti negoziali tra le parti circa il difetto di tale informazione).

Se sia stata accertata l'inesistenza di una servitù di passaggio uti singuli in capo a soggetti proprietari di fondi limitrofi, più di ogni altro interessati a percorrere la strada, può ragionevolmente inferirsi non solo che la strada non è percorsa da una generalità di soggetti appartenenti alla collettività e che, pertanto, non serve all'uso ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a che anche i soggetti direttamente interessati al transito sono privi di titolo per l'accesso.

Una volta ottenuta la possibilità di accesso alla pubblica via tramite varchi aperti sulla proprietà comunale, il peso che viene a subire il fondo privato gravato da servitù di uso pubblico non si differenzia affatto da quello già normalmente destinato a subire, trattandosi dell'utilizzo del bene uti civis.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --> SERVITÙ --> PRESA D'ACQUA

In tema di servitù di presa d'acqua, deve ritenersi predicabile, ai sensi dell'art. 1062 c.c., la costituzione per destinazione del padre di famiglia tutte le volte in cui l'originario unico proprietario, imprimendo un'oggettiva situazione di subordinazione o di servizio tra i fondi, abbia collocato in quello servente delle tubazioni per la conduzione dell'acqua che, fuoriuscendo dalla fonte - o dallo sbocco - ed essendo idonee ad irrigare il fondo dominante nel quale confluiscono, siano non soltanto visibili, ma anche stabilmente destinate a soddisfare le esigenze idriche del secondo.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA M... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...A --> ASSERVIMENTO --> SUCCESSIVO ESPROPRIO

L'esercizio del potere espropriativo non può ritenersi intrinsecamente inutile per le aree assoggettate a dicatio ad patriam (e quindi assoggettate a servitù di uso pubblico), in quanto per ciò stesso disponibili alla mano pubblica.

Non va escluso che, su di un'area già gravata da servitù di uso pubblico, l'amministrazione possa nutrire l'interesse a divenirne proprietaria, e quindi ad esercitare con riferimento ad essa il potere espropriativo che le compete, previa dichiarazione di pubblica utilità delle opere da realizzare.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> ASSERVIMENTO --> TIPICITÀ

Nel nostro ordinamento non sono ipotizzabili "servitù irregolari", prive del carattere della predialità, ovvero poste a vantaggio di un soggetto e non di un immobile, ostandovi il principio del numerus clausus dei diritti reali.

In merito alla disciplina civilistica prevista per la costituzione di servitù volontarie o coattive tra privati, il codice civile (articolo 834, secondo comma) contempla espressamente la possibilità di regimi espropriativi... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...he trovano in apposite leggi la loro disciplina specifica ed esaustiva.

Alla luce della normativa di cui all'art. 43 comma 6 bis DPR 327/2001, articolo 1, comma 4, della L. n. 10/1991 ed art. 12 del DL n. 387/2003 (in seguito d. lsvo 387/2003), deve ritenersi possibile costituire una servitù per realizzare un impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile anche al di fuori dell'ambito ristretto di quelle contemplate espressamente dalle norme civilistiche (nel caso di specie impianti eolici); deve infatti ritenersi che il potere concesso all'autorità amministrativa consenta la definizione di contenuti e modalità proprie per ogni diversa tipologia di impianto produttivo di energia da fonte rinnovabile, in relazione anche all'evoluzione tecnologica.


 
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