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Cause della cessazione del rapporto concessorio tra P.A. e privato

 Cause della cessazione del rapporto di concessione demaniale
 Fallimento o cessione di ramo d'azienda
 Decadenza della concessione demaniale
 Inadempimento e recesso del concessionario
 Scadenza e revoca della concessione d'uso del bene

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:IL CODICE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI
anno:2017
pagine: 5772 in formato A4, equivalenti a 9812 pagine in formato libro
formato: pdf  
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DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO

A fronte della rinunzia della concessione demaniale la pubblica amministrazione non dispone di alcuna discrezionalità dovendosi limitare ad una mera presa d'atto.

L'utilizzo di un bene demaniale deve necessariamente essere temporalmente limitato, venendo altrimenti contraddetta la sua ontologica finalità pubblica, alla quale il bene verrebbe definitivamente sottratto.

Pur dando luogo a moduli di stampo consensuale, le concessioni demaniali devono comunque essere conformi al pubblico interesse a cui rispondono e il pubblico interesse consiste nell'uso particolare di un bene pubblico se e nella misura in cui questo sia conforme al primo; in questa chiave si spiega la natura precaria di detto uso, vale a dire la sua soggezione al potere di disdetta dell'amministrazione concedente.

Ai fini della legittimità della cessazione del rapporto concessorio non assumono rilevanza primaria le eventuali perdite occupazionali o mancate entrate di natura tributaria, prevalendo su qualsiasi altro interesse l'interesse pubblico alla salvaguardia dei luoghi storici e artistici della Città.

La disdetta di una con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... suolo pubblico ha natura provvedimentale e non privatistica, in quanto adottata dall'amministrazione nell'esercizio autoritativo del potere pubblico nella misura in cui incide su un rapporto pubblicistico, che ha la sua fonte nel provvedimento di concessione.

La disdetta di una concessione di suolo pubblico è un atto vincolato per cui l'omessa comunicazione di avvio del procedimento, altrimenti necessaria, non è idonea a tradursi in un vizio di legittimità del provvedimento.

Nell'ambito di un provvedimento che dispone la cessazione dell'occupazione del suolo pubblico, l'indicazione della facoltà di presentare una nuova istanza di concessione costituisce un'indicazione non obbligatoria (ben potendo l'amministrazione comunale limitarsi ad adottare il provvedimento di disdetta) ma, nel rispetto del canone di buona amministrazione e del principio di collaborazione tra amministratori ed amministrati, idonea ad orientare l'eventuale iniziativa dell'imprenditore che volesse aspirare ad una nuova, seppure più ridotta, concessione di suolo pubblico.

L'avvenuta scadenza della concessione demaniale già di per sé consuma la possibilità di ottenerne il rinnovo o la proroga.

La... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ella concessione in convenzione dell'utilizzo di un'area pubblica non rientra nell'ambito degli atti autoritativi, ma deve qualificarsi come un atto di natura paritetica non provvedimentale, dal momento che interviene in fase di esecuzione di un rapporto regolamentato da un atto di natura certamente negoziale, ancorché inglobato nell'atto concessivo.

La natura negoziale della disdetta di una concessione in covenzione dell'uso di un'area pubblica non impedisce che essa, in quanto proveniente da un soggetto pubblico, debba poggiare su ragioni di pubblico interesse.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> ACQUISIZIONE DI BENI NON RIMOVIBILI

Ai sensi dell'art. 49 c. nav., quando una concessione demaniale diventa inefficace a causa del decorso del termine finale, le opere non amovibili costruite dal concessionario sono acquisite dallo Stato, senza che sorga alcun diritto ad un compenso o rimborso. Il successivo atto di incameramento ha natura meramente ricognitiva e di accertamento, consentendo le ulteriori formalità, anche di natura catastale, necessarie per rendere ostensibili anche ai terzi le situazioni di fatto e di diritto venutesi a creare. Sicché il provved... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cameramento ha efficacia meramente dichiarativa dell'effetto acquisitivo già prodottosi.

I limiti di applicazione dell'istituto della devoluzione automatica allo Stato delle opere non amovibili alla definitiva cessazione del rapporto concessorio ex art. 49 del codice della navigazione presuppongono che la posizione del concessionario sia meritevole di tutela, nel senso che le opere da questi costruite sul suolo demaniale siano regolari dal punto di vista edilizio.

Anche in mancanza di un atto volto all'acquisto da parte dell'amministrazione concedente delle costruzioni edificate su suolo demaniale, esse devono ritenersi "ipso iure" acquisite al demanio, alla data del termine finale apposto alla concessione, ancorché questa sia rinnovata ad altro termine.

La decadenza dalla posizione di concessionario di un'area demaniale comporta la perdita della proprietà del bene sopra costruito in quanto non è possibile separare il suolo demaniale dal manufatto (nel caso di specie elementi funerari) sopra di esso realizzato, formando i due beni un'opera inscindibile.

In forza del c.d. effetto devolutivo le opere edilizie realizzate al di sopra di beni demaniali acquisiscono anch'esse, allo scader... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cessione, la medesima natura di bene pubblico.

La decadenza dalla posizione di concessionario dell'area comporta la perdita della proprietà del bene ivi costruito in quanto non è possibile separare il suolo demaniale dall'elemento funerario sopra di esso realizzato.

Per stabilire se il chiosco realizzato sul bene oggetto di concessione demaniale appartenga al privato o all'ente concedentennon rileva la natura reale o personale del diritto del concessionario, ma l'accertamento dell'esistenza di previsioni o clausole volte a sottrarre il bene alla regola della accessione ed a mantenere quindi la titolarità dello stesso in capo al privato concessionario.

L'art. 49 cod. nav., che dispone l'acquisizione allo Stato, senza alcun compenso o rimborso, delle opere realizzate sul demanio, si riferisce esclusivamente ai casi in cui la concessione sia venuta a scadenza e non alla sdemanializzazione, laddove l'acquisizione delle opere al patrimonio indisponibile unitamente all'area su cui insistono viene a costituire un arricchimento senza causa.

L'accessione in favore dell'Amministrazione delle opere non amovibili costruite sul suolo del demanio marittimo si verifica al termine del periodo di concessione durante... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e opere furono costruite e tale acquisto si compie in modo automatico, per il solo fatto della scadenza della concessione.

L'acquisizione delle opere al demanio, ai sensi dell'art. 49 cod. nav., avviene anche in mancanza di un atto di incameramento o di una recettizia manifestazione formale di volontà da parte della P.A., atteso che le norme che prevedono l'iscrizione dei beni di proprietà dello Stato in appositi registri di consistenza o di inventario consistono in formalità non costitutive, la cui omissione è incapace di incidere sulla produzione di un effetto traslativo automatico ope legis.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> CESSAZIONE ANTICIPATA PER FATTO DELLA PA

Il danno provocato al concessionario dall'illegittima interruzione anticipata del rapporto concessorio ha natura contrattuale e, in presenza dei relativi presupposti, deve essere risarcito.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> CESSIONE DI RAMO D'AZIENDA

Il fatto che non siano suscettibili di trasferimento tra privati né il rapporto pubblicistico né l'atto concessorio che lo esprime r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ponibile all'Amministrazione anche il trasferimento del rapporto contrattuale dipendente dalla concessione che sia stato operato senza il suo consenso.

In presenza di cessione di ramo d'azienda è necessario l'intervento dell'Amministrazione volto o a rifiutare la nuova situazione, con la revoca o la pronuncia di decadenza della concessione e la conseguente estinzione di entrambi i rapporti, pubblicistico e contrattuale, ovvero ad accettarla attraverso un atto di consenso, con il quale il nuovo titolare del contratto è sostituito al precedente anche nella titolarità della concessione.

Le concessioni demaniali non sono liberamente trasferibili tra soggetti privati, sicché l'acquisto del ramo d'azienda non comporta anche il trasferimento dei diritti concessori.

Non è cedibile con l'azienda il diritto nascente da un provvedimento di concessione già adottato, ed il subentrante, sempre che abbia gli stessi requisiti del cedente, al riguardo non è che titolare di una semplice aspettativa.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> DECADENZA

Legittimo il provvedimento di decadenza da una concessione demaniale mari... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ealizzare uno stabilimento balneare ad uso pubblico, motivato dal fine di d'impedire il verificarsi, a causa del permanere nel periodo invernale delle strutture a pochi metri dalla battigia, di danni ambientali già verificatisi.

La decadenza sanzionatoria della concessione demaniale opera automaticamente al realizzarsi dell'inadempimento delle condizioni previste nel rapporto concessorio.

Il provvedimento di decadenza sanzionatoria dal rapporto concessorio per inosservanza degli obblighi di legge è un atto interamente vincolato nei cui confronti non sono configurabili vizi di eccesso di potere per sviamento e carenze della motivazione.

Illegittimo il provvedimento di decadenza di una concessione demaniale motivato dalla mancata o incompleta esecuzioni di lavori attesa l'assenza di un rapporto di consequenzialità diretta e/o causalità immediata tra esito negativo di una DIA e decadenza dalla concessione.

La decadenza della concessione demaniale (nel caso di specie cimiteriale) opera automaticamente al realizzarsi dei presupposti di legge, non richiedendo quindi a carico dell'amministrazione lo sviluppo di alcun onere motivazionale.

Laddove il concessionario di un bene pubblico c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lizzi abusi edilizi sul medesimo bene (nel caso di specie volumetrie non assentite) l'amministrazione non solo deve ordinare la demolizione dei medesimi abusi ma anche disporre la decadenza della concessione, che di per sé si deve intendere caducata in ragione della modifica dell'area oggetto dell'atto abilitativo.

Il concessionario di un bene pubblico è abilitato alluso dello stesso così come consentito dall'amministrazione concedente per cui la trasformazione di un'area non edificata in area edificata (con la realizzazione di un volume soprastante) non solo fa venir meno il rapporto fiduciario che caratterizza la concessione ma comporta che la concessione stessa riguarda un bene non più esistente e dunque non ha più ragione di produrre effetti giuridici.

L'Amministrazione concedente, in osservanza dei principi di gradualità e di proporzionalità nell'applicazione dei provvedimenti sanzionatori (ne caso di specie la decadenza da una concessione demaniale), prima di adottarli deve diffidare il titolare dal perseverare col comportamento illegittimo, facendo luogo alla caducazione del titolo soltanto in occasione dell'accertata reiterazione del comportamento inadempiente.

E' illegittima la... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dalla concessione demaniale adottata sulla base di un'unica verifica fattuale in quanto determina la violazione e la falsa applicazione dei principi generali di gradualità e proporzionalità in materia di sanzioni amministrative e si rivela inficiata da eccesso di potere per violazione dei canoni di proporzionalità ed adeguatezza.

Il provvedimento che determina la caducazione di un'autorizzazione in chiave sanzionatoria richiede la previa diffida, con la precisazione che, in assenza di una norma vigente che ne detti le modalità di esplicazione, detto principio si sostanzia nella messa a conoscenza dei profili di carenza - illegittimità riscontrati e nella concessione di un termine per provvedere a colmare le carenze o eliminare le illegittimità.

Il provvedimento di decadenza della concessione disciplinato dall'art. 47 cod. nav. ha natura sanzionatoria: ne consegue la tassatività delle ipotesi in presenza delle quali tale provvedimento può essere assunto.

La decadenza della concessione demaniale marittima non può essere disposta per il solo fatto del fallimento del concessionario; naturalmente, il fatto che il concessionario sia fallito non può valere a conferirgli un... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...verso e maggiormente tutelato rispetto a quello che avrebbe il concessionario rimasto in bonis, e pertanto, al ricorrere delle ipotesi di cui all'art. 47 cod. nav., la P.A. potrà sempre disporre la decadenza anche nei confronti del fallimento.

L'avere autorizzato l'iscrizione di ipoteche sui beni demaniali non costituisce causa di decadenza dalla concessione.

Non è irragionevole che il regolamento per l'occupazione del suolo pubblico preveda la decadenza della concessione in caso di mancato pagamento del canone.

La pronuncia di decadenza dall'assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica incide su di un interesse particolarmente delicato e di notevole spessore, qual è quello alla conservazione della casa di abitazione per cui è necessario che dall'istruttoria svolta dall'amministrazione competente emergano gli elementi significativi che possano far ritenere, alla stregua di una valutazione compiuta secondo canoni di ragionevolezza, la sussistenza effettiva dell'abbandono.

In mancanza di indicazioni nella concessione circa il numero delle rate il cui mancato pagamento determina la decadenza, quest'ultima può derivare solo dal mancato pagamento di tutte le rate indicate n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sione demaniale.

La previsione della decadenza in caso di mancato pagamento del canone costituisce un deterrente volto a garantire l'adempimento dell'obbligazione, altrimenti rimesso alla discrezione dei concessionari.

I provvedimenti che dichiarano la decadenza di una concessione demaniale hanno efficacia costitutiva ancorché si basino sulla ricognizione di alcune circostanze fattuali per cui fino a quando la decadenza non viene dichiarata l'effetto non si produce e, di conseguenza, l'interessato può chiedere, se prevista, una proroga del termine inizialmente previsto per porre in essere un determinato adempimento.

Non esiste alcun principio generale che subordini il potere dell'amministrazione di pronunciare la decadenza da una concessione demaniale alla preventiva verifica della sanabilità dell'abuso commesso dal concessionario.

Il provvedimento con cui la p.a. dispone la decadenza di una concessione demaniale, per la mancata esecuzione delle opere previste nell'atto di concessione da parte del concessionario, costituisce manifestazione di un potere di autotutela vincolato e ad avvio doveroso, e non richiede specifiche valutazioni in ordine all'interesse pubblico circa la sua adozione, rientrando... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rale e tipica categoria della revoca sanzionatoria.

L'accertamento delle ipotesi decadenziali di concessione demaniale marittima, di cui all'art. 47 del codice della navigazione, comporta a carico dell'Amministrazione concedente l'esercizio di una discrezionalità di tipo tecnico, dovendosi essa cioè limitare al riscontro dei relativi presupposti fattuali. Ne consegue che - una volta accertata la sussistenza di detti presupposti - il provvedimento di decadenza ha natura sostanzialmente vincolata, con conseguente esclusione di ogni possibile bilanciamento tra l'interesse pubblico e le esigenze del privato concessionario.

La norma che sanziona con la decadenza la cessione della concessione demaniale a terzi è applicabile anche alle concessioni rilasciate prima della sua entrata in vigore, senza che il concessionario possa invocare il principio di tutela dell'affidamento, sia perché la cessione è avvenuta successivamente alla data di entrata in vigore della norma, sia perché non è configurabile un affidamento legittimo quando chi lo invochi abbia volontariamente violato la normativa di settore.

L'atto di decadenza della concessione demaniale rientra nel novero degli atti gestionali ed esecu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bili nel corso dello svolgimento del rapporto concessorio da parte della dirigenza dell'amministrazione competente.

Il decorso del tempo non inficia il potere dell'amministrazione di pronunciare la decadenza della concessione (nel caso di specie una concessione cimiteriale) a fronte dell'accertamento delle violazioni del rapporto concessorio.

Il provvedimento di decadenza della concessione presuppone, a differenza dell'annullamento e della revoca, l'accertamento a carico del destinatario di inadempimenti tali da impedire la costituzione o la prosecuzione del rapporto concessorio.

La decadenza della concessione presuppone l'accertamento di fatti gravemente violativi degli obblighi imposti al momento del rilascio della stessa ed è dunque un potere che deve essere esercitato in costanza del rapporto concessorio stesso.

La decadenza da una concessione è il provvedimento con cui l'amministrazione comunale sanziona la violazione degli obblighi assunti dal concessionario con la concessione – contratto.

La decadenza dalla concessione è in re ipsa rispetto a colui che si spoglia (a guisa quasi di rinuncia) del bene concesso, ponendo in crisi la stessa identificabilità "genetica" d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... concessorio.

La pronuncia di decadenza, che consiste nel ritiro di un provvedimento o per l'inadempimento da parte del destinatario di obblighi imposti (decadenza sanzionatoria) e che senz'altro va ricompresa fra gli atti di ritiro, si differenzia dagli altri provvedimenti rientranti in siffatta categoria (quali l'annullamento o la revoca) perché non comporta un riesame dell'atto, alla stregua della sua legittimità o opportunità, bensì una valutazione del comportamento tenuto dal destinatario durante lo svolgimento del rapporto o un nuovo accertamento dei requisiti di idoneità per la titolarità dell'atto ampliativo: quindi l'oggetto dell'indagine compiuta dall'Autorità, che pronuncia la decadenza, si sposta dall'atto, in sé e per sé considerato, al comportamento o alla personalità del destinatario.

La pubblica amministrazione non può adottare un provvedimento limitandosi a recepire integralmente e pedissequamente le valutazioni poste a fondamento di atti predisposti da altra autorità ma deve comunque effettuare un'autonoma valutazione dei fatti (nella specie si trattava di un provvedimento di decadenza dall'autorizzazione all'esercizio di impresa emesso sulla base d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tro penale predisposto dall'autorità giudiziaria).

Laddove la concessione demaniale sia stata rilasciata per il mantenimento di area attrezzata a minigolf ma vi si svolgano serate danzanti, sussiste un mutamento dello scopo della concessione idoneo a giustificare la relativa decadenza.

La richiesta di rimborso degli oneri versati per mancata utilizzazione dell'area demaniale concessa dimostra la mancata utilizzazione stessa e consente pertanto di dichiarare la decadenza dalla concessione.

La pronuncia di decadenza consiste nel ritiro di un provvedimento conseguente all'inadempimento da parte del destinatario di obblighi imposti dal disciplinare di concessione ovvero al venir meno dei requisiti di idoneità del destinatario, non comportando un riesame dell'atto, alla stregua della sua legittimità o opportunità, bensì una valutazione del comportamento tenuto dal destinatario durante lo svolgimento del rapporto o un nuovo accertamento dei requisiti di idoneità per la titolarità dell'atto ampliativo.

La decadenza dall'autorizzazione amministrativa è un atto dovuto, vincolato ed espressione di un potere di autotutela ad avvio doveroso, che non richiede specifiche valutaz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ine all'interesse pubblico alla sua adozione, rientrando il suddetto provvedimento nella generale e tipica categoria della revoca.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> FALLIMENTO DEL CONCESSIONARIO

Il fallimento non comporta l'automatica decadenza della società in bonis nella concessione. Le ipotesi di decadenza dalla concessione previste all'art. 47 cod. nav. hanno carattere tassativo, stante il carattere sanzionatorio in senso lato del provvedimento, con la conseguenza che il fallimento non rappresenta una causa automatica di decadenza dalla concessione.

Il carattere sanzionatorio della dichiarazione di decadenza della concessione di cui all'art. 47 Cod. nav., nelle ipotesi elencate, richiede un inadempimento imputabile al concessionario, con la necessaria coesistenza dell'elemento oggettivo – mancata o inesatta esecuzione della prestazione dovuta ovvero avveramento di uno dei fatti descritti nel medesimo art. 47 – e dell'elemento soggettivo, rappresentato dall'imputabilità dell'inadempimento. Pertanto la curatela fallimentare, essendo un soggetto differente dal contraente in bonis, non può risentire degli effetti derivanti dalla gestione post... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dal debitore anteriormente al fallimento, salvo pregressa dichiarazione di decadenza a carico dello stesso.

Con il fallimento della società concessionaria, la concessione demaniale, in quanto posta attiva della società fallita, viene acquisita al fallimento, con il subentro del curatore nell'amministrazione e nella disponibilità dei beni della fallita: qualsiasi atto (nella specie un provvedimento di decadenza) notificato al legale rappresentante è dunque illegittimo e annullabile.

Il curatore fallimentare del concessionario di beni demaniali non deve dimostrare di essere titolare del diritto di ormeggio per esercitare l'azione di rilascio del posto barca e per richiedere il risarcimento del danno subito a causa della indisponibilità di tale diritto: dette azioni trovano infatti fondamento nel contratto di alienazione del diritto e non nella titolarità dello stesso.

La fattispecie del fallimento del concessionario va ricondotta, in via analogica, al secondo comma dell'art. 46 cod. nav., che, in ciò differenziandosi dal primo comma, prevede la possibilità di subentro da parte dell'acquirente o dell'aggiudicatario della vendita forzata delle opere, a prescindere da ogni iniziativa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ente concessionario.

Il concessionario fallito non è legittimato a contestare l'autorizzazione al subingresso, alla luce del dettato dell'articolo 30, comma 2, del Regolamento della navigazione, analogicamente applicabile al fallimento e sorretta sul piano della ratio dall'inscindibilità funzionale tra titolo ed opere.

Il privato non può pretendere di conseguire una concessione demaniale sol perché ha acquistato un ramo d'azienda dal fallimento di un'altra impresa, che tale concessione aveva conseguito, per aver partecipato alla gara in qualità di mandante di un ATI.

Il fallimento del concessionario comporta, di regola, la decadenza della concessione demaniale, in quanto il protrarsi del rapporto rappresenta una soluzione eccezionale alla quale l'amministrazione, salvo che singole norme non dispongano altrimenti, può addivenire soltanto in presenza di serie e comprovate ragioni di interesse pubblico, che giustifichino il mantenimento della situazione in atto.

Non può sostenersi che l'amministrazione sia tenuta a motivare in modo espresso la volontà di non rinnovare una concessione in caso di fallimento del concessionario: al contrario, è il rinnovo della con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... non il provvedimento di decadenza, a dover essere congruamente motivato.

La concessione per l'installazione e l'esercizio di impianti di radiodiffusione sonora e televisiva privata si estingue per dichiarazione di fallimento, e tale effetto si produce ope legis nel momento in cui si perfeziona, con il deposito in cancelleria, la pubblicazione della dichiarazione di fallimento.

A seguito del fallimento del concessionario di una frequenza radio si applicano le regole ordinarie per il rilascio delle concessioni per l'installazione e l'esercizio di impianti di radiodiffusione sonora e televisiva privata.

La concessione demaniale è una posta attiva del patrimonio, e come tale, in caso di fallimento del concessionario, è acquisita al fallimento con il subentro del curatore nel patrimonio del concessionario fallito.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> INADEMPIMENTO

La mancata corresponsione del prezzo di aggiudicazione nella misura stabilita costituisce presupposto fattuale e giuridico della decadenza del rapporto concessorio.

Il sequestro dell'area demaniale durato solo pochi giorni non può essere addotto a giustific... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mancato pagamento del canone annuo.

La minore estensione di fronte mare dell'area, se non idonea a incidere in modo rilevante sui ricavi complessivi della gestione (10 ml rispetto ai 350 c.a. complessivi), non può essere addotta a giustificazione del mancato pagamento del canone annuo.

Ai fini dell'adozione di una pronuncia di decadenza della concessione demaniale marittima per inadempienza degli obblighi derivanti dalla concessione o imposti da norme di legge o di regolamento, assumono rilievo le inadempienze del concessionario che compromettano con carattere di definitività il proficuo prosieguo del rapporto, ovvero rendano inattuabili gli scopi per i quali la concessione stessa è stata rilasciata di tal ché un provvedimento di decadenza adottato sulla base di un'unica verifica fattuale, si presenta inficiata da eccesso di potere per violazione dei canoni di proporzionalità ed adeguatezza.

E' del tutto logico e corrispondente ai principi generali dell'ordinamento che l'amministrazione con un proprio provvedimento autoritativo riacquisti la disponibilità di un bene pubblico, dato in concessione ed oggetto di abusi o di illeciti da parte del concessionario.

Non può esserv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rma di consolidamento della posizione giuridica del concessionario di beni demaniali se quest'ultimo non osserva gli impegni assunti attraverso il disciplinare di concessione.

La decadenza dalla concessione è l'unico esito in teoria pertinente rispetto ad una paradigmatica vicenda nella quale l'inadempienza agli obblighi derivanti dalla concessione ed in essa integrati, anche in ragione di quanto proposto ai fini dell'aggiudicazione, può legittimare un intervento risolutivo del rapporto: non può dunque essere accolta la domanda di annullamento dell'aggiudicazione.

Laddove il concessionario, in costanza di gestione, provveda al rifacimento della centrale termica, è suo onere attivarsi per il rilascio del nuovo certificato di prevenzione incendi: la mancata attivazione delle procedure per ottenere tale certificato, con conseguente interruzione del servizio (nella specie, di gestione di una piscina) legittima il provvedimento di revoca della concessione.

Le difformità tra quanto autorizzato dall'amministrazione e quanto realizzato dal concessionario possono determinare provvedimenti di decadenza o revoca della concessione demaniale e del titolo edilizio o eventuali ulteriori provvedimenti di autotutela ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sione degli abusi, ma non possono costituire autonomi profili di illegittimità degli atti autorizzatori, tenuto conto che la legittimità di un provvedimento amministrativo deve essere apprezzata con riferimento allo stato di fatto e di diritto esistente al momento della sua emanazione.

Attribuire rilevanza decisiva, per desumerne un comportamento inadempiente, al ritardo dall'aggiudicatario di un bene pubblico nella presentazione del progetto esecutivo, a distanza di molti anni dalla stipula dell'atto di sottomissione, senza peraltro tener conto delle difficoltà attuative di natura oggettiva, riguardanti essenzialmente la localizzazione delle distinte opere infrastrutturali portuali, è un comportamento che integra il vizio di eccesso di potere per carenza dei presupposti, travisamento dei fatti, difetto di motivazione e contraddittorietà dell'azione amministrativa.

In materia di concessioni amministrative il potere di pronuncia della decadenza del provvedimento amministrativo posto a base della concessione-contratto in dipendenza dell'inadempimento di obblighi imposti dal regolamento e/o disciplinare ha carattere pubblicistico e come tale è sottratto alla prescrizione.

Il tardivo versamento de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n può far rivivere la concessione se la relativa convenzione ne prevede l'automatica cessazione in caso di inadempimento del concessionario.

È legittimo il provvedimento che ordina lo sgombero dall'impianto sportivo oggetto di concessione qualora il concessionario non abbia mostrato interesse al rinnovo della concessione, e si sia reso gravemente inadempiente provocando uno stato di degrado dell'impianto stesso.

E' illegittima la decadenza dalla concessione demaniale motivata con riferimento ad inadempimenti non imputabili al concessionario bensì all'Amministrazione.

Affinché l'impossibilità della prestazione costituisca causa di esonero del Comune dalla responsabilità per inadempimento del contratto-concessione non è sufficiente attribuire all'appaltatore la colpa dell'inadempimento.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> PERMANENZA OLTRE IL TERMINE

La fattispecie di persistenza dell'occupazione di area demaniale marittima dopo il termine di scadenza della concessione costituisce occupazione senza titolo, perciò suscettibile di essere indennizzata secondo le regole dell'istituto dell'arricchime... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ausa.

Il depauperamento sofferto dall'Amministrazione per la permanenza del concessionario sul bene demaniale dopo la cessazione del rapporto concessorio coincide quantomeno con la perdita dei canoni concessori precedentemente stabiliti per il periodo di occupazione legittima.

Nel caso in cui il concessionario, dopo la cessazione della concessione demaniale, continui ad occupare il bene senza titolo, si applica l'art. 1591, che prevede l'obbligo di corrispondere il corrispettivo convenuto fino alla riconsegna, salvo l'obbligo di risarcire il maggior danno.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> RECESSO

L'atto con cui l'amministrazione comunale comunica la disdetta della concessione demaniale per l'occupazione di suolo pubblico è sufficientemente motivato con il richiamo delle delibere con cui l'amministrazione ha deciso di non rinnovare la concessione.

La significativa alterazione dell'equilibrio tra le prestazioni dedotte nel rapporto contrattuale, che fa seguito al considerevole incremento del canone concessorio, prospetta alla parte concessionaria la necessità di recuperare spazi di discrezionalità economica in termini di asse... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ova concessione, ovvero in termini di scioglimento dal vincolo assunto.

La necessità di eseguire dei lavori sull'area oggetto di concessione giustifica la disdetta dal contratto che accede alla concessione, specie nell'ipotesi in cui quest'ultima sia scaduta.

È facoltà dell'Amministrazione recedere dalla concessione quando il concessionario trascuri di custodire debitamente i beni a lui affidati.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> RECUPERO DEL BENE

L'ingiunzione di sgombero di cui all'art. 823 c.c. costituisce espressione del potere autoritativo della pubblica amministrazione adottato sul presupposto del carattere pubblico del bene.

L'ente locale, qualora ritenga di recuperare un'area pubblica per darle una destinazione ritenuta più adeguata alle sue caratteristiche, è libero di non procedere al rinnovo della precedente concessione di suolo pubblico e non deve rendere particolari giustificazioni in ordine alla scelta così operata.

Per il principio di proporzionalità (sotto il profilo temporale), l'amministrazione che ha da tempo inteso rientrare nel possesso dell'area demaniale deve ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la propria potestà dominicale in pregiudizio del privato ex concessionario solo in presenza di esigenze concrete ed attuali di interesse pubblico.

E' legittimo l'ordine di sgombero del bene pubblico qualora sia scaduto il contratto di locazione, indipendentemente dagli eventuali inadempimenti del locatario nel corso del rapporto.

La risoluzione del rapporto convenzionale relativo ad un servizio gestito su area pubblica comporta per l'ente pubblico l'onere di disporre la liberazione dell'area da persone e da cose riferibili al precedente gestore del servizio, cui correttamente viene dunque imposto il divieto di accedervi e stazionarvi senza titolo.

L'amministrazione può decidere, alla scadenza del rapporto di concessione di un bene pubblico, se procedere o meno al rinnovo della concessione medesima (fermo restando, nel primo caso, il doveroso rispetto dei principi dell'evidenza pubblica) e può optare per non rinnovarla ad alcuno.

A meno di espressa previsione in contrario la restituzione alla mano pubblica del bene oggetto di concessione demaniale presuppone la previa rimozione delle opere realizzate per l'interesse del concessionario.

La persistente utilizzazione di un bene demaniale ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l concessionario dopo la scadenza della concessione legittima la P.A. ad avvalersi dei mezzi ordinari a difesa della proprietà, senza ricorrere ai poteri autoritativi di tutela di cui pure è titolare.

Una volta scaduta la concessione, il concessionario che rimanga nella detenzione del bene è mero occupante abusivo, per cui l'Amministrazione non ha alcun obbligo di giustificare la sua decisione di recuperare il possesso dell'immobile di sua proprietà.

Nel caso di occupazione senza titolo da parte di terzi di un bene appartenente a Ente pubblico, legittimo è l'esercizio del potere di autotutela esercitato dall' Ente proprietario mediante ordine di reintegrazione nel possesso, previa rimozione delle opere edilizie realizzate abusivamente, senza che il soggetto possa avanzare pretesa di preavviso e di indennizzo per quanto edificato, presupponendo l'art. 936 cod.civ. che il proprietario del suolo possa utilizzare le costruzioni realizzate dal terzo, ritenendole; ipotesi non riscontrabile nel caso di opere abusive.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> REVOCA

La decadenza della concessione per sopravvenuta impossibilità della p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oggetto della della stessa (gestione del porto turistico) per causa non imputabile alla società concessionaria, anche se non prevista nella convenzione stipulata, configura una tipica ipotesi di revoca del provvedimento concessorio a seguito di un "mutamento della situazione di fatto" rispetto a quella esistente al momento dell'adozione del provvedimento revocato. Si tratta infatti di una delle tre ipotesi (assieme ai "sopravvenuti motivi di pubblico interesse" e alla "nuova valutazione dell'interesse pubblico") in presenza delle quali l'art. 21 quinquies L. n. 241/90 consente di disporre la revoca dei provvedimenti amministrativi ad efficacia durevole.

La revoca della concessione demaniale può essere parziale e, ove l'interesse pubblico sopravvenuto da soddisfare, cui la revoca è funzionale, abbia carattere solo temporaneo, a sua volta temporanea.

La contestazione dell'abusiva occupazione di suolo demaniale deve ritenersi definitivamente superato ed implicitamente (ma necessariamente) revocato, per incompatibilità ed in applicazione del principio di non contraddizione, dall'autorizzazione ad occupare la medesima area in contestazione.

Il provvedimento di revoca di una concessione demaniale deve essere sorr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... congrua motivazione in ordine ai mutamenti eventualmente intervenuti nella situazione di fatto, ovvero alle ragioni per cui una situazione, immutata sino a quel momento, debba essere considerata e valutata in modo diverso, rispetto alla valutazione effettuata al momento del rilascio della concessione stessa.

La revoca di concessione è un atto discrezionale di autotutela decisoria, con effetti ablatori, attraverso il quale l'amministrazione persegue l'interesse pubblico primario, comparando gli interessi pubblici e privati intercettati dall'azione amministrativa ed esternando le correlate ragioni. Essa, in quanto interviene ab externo sul rapporto concessorio (e cioè anche in assenza di apposita clausola convenzionale), deve essere congruamente motivata ed ancorata a rigorosi presupposti oggettivi, al contrario di ciò che è richiesto per la disdetta, la quale, essendo espressione di un diritto meramente potestativo, non richiede alcuna giustificazione.

La revoca dell'autorizzazione alla somministrazione di cibi e bevande ai sensi dell'art. 4 della Legge n. 287/1991 individua un'ipotesi di decadenza legale della concessione demaniale trattandosi di un effetto giuridico che si determina al verificarsi delle condizioni di no... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... indicate dalla norma e che comporta, da parte dell'autorità competente, l'adozione di un provvedimento che si pone alla stregua di un atto dovuto di natura ricognitiva – dichiarativa.

La revoca di una concessione di gestione di servizio pubblico, presentando caratteristiche peculiari rispetto alla figura del recesso anticipato nei contratti di durata, legate al potere eccezionalmente riconosciuto alla pubblica amministrazione di intervenire dall'esterno nel rapporto concessorio (anche in assenza di apposita clausola convenzionale), deve essere congruamente motivata ed ancorata a rigorosi presupposti oggettivi, al contrario di ciò che è richiesto per la disdetta, la quale, essendo espressione di un diritto meramente potestativo, non richiede alcuna giustificazione.

La revoca di una concessione di gestione di servizio pubblico, essendo peculiare rispetto al recesso anticipato nei contratti di durata, legata al potere eccezionalmente riconosciuto alla pubblica amministrazione di intervenire dall'esterno nel rapporto concessorio, deve essere congruamente motivata ed ancorata a rigorosi presupposti oggettivi, al contrario di ciò che è richiesto per la disdetta, la quale, essendo espressione di un diritto merament... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vo, non richiede alcuna giustificazione. E la circostanza che una disdetta adottata per decorso del termine di durata della concessione, sia accompagnata dall'indicazione sintetica di peculiari motivi considerati dalla P.A. per determinare lo scioglimento del rapporto non ne modifica la natura giuridica e la trasforma in una revoca.

La revoca della concessione di occupazione di suolo pubblico è un provvedimento discrezionale attraverso il quale l'amministrazione persegue l'interesse pubblico primario, comparando gli interessi pubblici e privati intercettati dall'azione amministrativa ed esternando le correlate ragioni mentre la disdetta rappresenta l'esercizio di un diritto potestativo che non necessita di motivazione puntuale.

L'amministrazione è titolare del potere di revocare parzialmente una concessione demaniale, limitatamente ad una determinata porzione dell'area concessa, per meglio gestire l'interesse pubblico nonché i rapporti con gli altri concessionari.

Il provvedimento di revoca della concessione di occupazione di suolo pubblico è sufficientemente motivato con l'esigenza dell'ente locale di destinare alla libera fruizione un'area comunale sottratta alla collettività perché utilizza... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sclusiva dal gestore – concessionario.

Il consiglio comunale non è competente ad adottare i provvedimenti di revoca di concessioni amministrative già in essere, il cui recupero rientra tra i tipici compiti di carattere gestionale, demandati agli organi dirigenziali ed amministrativi.

La mancata indicazione dell'indennizzo nel provvedimento di revoca della concessone di occupazione di suolo pubblico non comporta l'illegittimità della revoca ma solo l'esigenza di definire ex post il suo eventuale ammontare laddove dovuto.

Diversamente dalla semplice disdetta, la revoca incide direttamente sul provvedimento concessorio, in seguito a mutate circostanze di pubblico interesse che avevano giustificato l'emanazione dell'atto poi ritirato.

La revoca di una concessione di suolo pubblico è adeguatamente motivata con riferimento all'approvazione del progetto esecutivo per la realizzazione di un nuovo parcheggio sull'area, che è evidentemente incompatibile con il mantenimento del chiosco della ricorrente.

Indipendentemente dallo status giuridico del terreno affidato al privato, se l'amministrazione ha emanato un atto di concessione del suolo pubblico, la relativa revoca, per la... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di contrarius actus, deve necessariamente assumere la stessa veste e la medesima natura giuridica.

La disdetta di una concessione di suolo pubblico postula che il provvedimento concessorio spieghi i suoi effetti sino alla scadenza e produce, alla scadenza, il mancato rinnovo della concessione, mentre la revoca determina che il provvedimento concessorio termini i propri effetti prima della sua scadenza.

Il venir meno dell'elemento fiduciario alla base del rapporto concessorio (nella specie per l'esistenza di abusi edilizi e controversie con l'erario) risulta sufficiente a giustificare il mancato rinnovo e la revoca della concessione.

Il provvedimento che sancisce la decadenza immediata delle concessioni in essere e fissa le condizioni necessarie per poterne ottenere la riassegnazione costituisce un atto plurimo che contiene statuizioni individuali di ritiro riferite alle singole concessioni in vigore.

La revoca della concessione di suolo pubblico è provvedimento meramente consequenziale all'esclusione dalla graduatoria per il relativo affidamento.

La revoca o modifica dei provvedimenti di autorizzazione o concessione relativi alle strade e alle aree pubbliche per sopravvenuti motivi di pubblico int... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sicurezza stradale, prevista dall'art. 27, comma 5, del codice della strada (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285), è consentita anche a seguito di una diversa valutazione dell'interesse pubblico esistente al momento del rilascio.

Sotto il profilo della legittimità della revoca di concessione di spazi pubblici insistenti sulla strada a causa dell'impatto visivo dei cantieri che vi insistono, non ha rilievo l'esistenza nella medesima via di altri cantieri, se non è dimostrato che essi abbiano il medesimo impatto sui luoghi.

Il provvedimento che priva l'interessato della concessione di posteggio in seguito all'accertamento della riconducibilità di un'area all'interno delle proprietà comunali e non invece all'interno del demanio marittimo statale non può essere effettivamente interpretato in termini di revoca della precedente concessione.

Laddove il contratto di concessione parli di "facoltà di revoca", si deve ritenere che tale revoca non sia espressiva di attività discrezionale, bensì esercizio di un diritto potestativo di matrice privatistica, rimesso alla sola iniziativa dell'ente concedente.

La revoca parziale di concessione demaniale mari... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve; sufficientemente motivata se richiama le difficoltà e la pericolosità dell'uso di un edificio compreso nell'area demaniale stessa.

E' legittima la revoca parziale di concessione demaniale marittima determinata dal fatto che, in seguito alla scissione societaria del concessionario, l'accesso all'area gestita da una delle nuove realtà imprenditoriali non ha i requisiti minimi di sicurezza.

Rientra nella discrezionalità dell'Amministrazione il potere di revocare parzialmente una concessione demaniale, limitatamente ad una determinata porzione dell'area concessa, per meglio gestire l'interesse pubblico nonché i rapporti con gli altri concessionari.

La P.A. non può in giudizio giustificare la revoca della concessione demaniale deducendo profili diversi da quelli contenuti nella motivazione del provvedimento di revoca: non è possibile infatti integrare in sede processuale la motivazione di un provvedimento di revoca adottato soltanto in base ad un diverso presupposto di fatto.

La revoca di una concessione demaniale può basarsi su un'informativa antimafia.

In quanto provvedimento limitativo della sfera giuridica del destinatario, la revoca di concession... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ha carattere recettizio, per cui diviene efficace nel momento in cui è comunicata al destinatario e da quel momento può e deve essere eseguita.

E' illegittima per difetto dei presupposti la revoca della concessione demaniale motivata per relationem con riferimento ad un atto già revocato.

E' legittima la revoca della concessione di suolo pubblico motivata con il riferimento al mancato pagamento dei canoni concessori.

Il diritto condizionato nascente da una concessione-contratto di beni demaniali può essere soppresso dall'Amministrazione mediante la revoca dell'atto di concessione, in caso di contrasto con il prevalente interesse pubblico.

La disattivazione sine die di un impianto di diffusione televisiva implica effetti assimilabili alla revoca o alla declaratoria di decadenza della concessione: pertanto la P.A dovrà operare ai sensi dell'art. 52 d. lgs. 177/2005, assegnando al destinatario un termine di sei mesi per la regolarizzazione della sua posizione.

La concessione in uso di un bene del patrimonio comunale può essere revocata qualora vi sia inadempimento dell'obbligo di custodia della res secondo la diligenza del buon padre di famiglia.

La r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla P.A. delle chiavi dell'immobile da parte del soggetto che l'ha avuto in concessione può essere interpretata come inadempimento dell'obbligo di custodia, di per sé sufficiente a giustificare la revoca della concessione.

La revoca della concessione di servizi pubblici è di competenza del Consiglio Comunale, dato l'elevato contenuto discrezionale della valutazione circa l'adempimento degli obblighi concessori.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> SCADENZA

Nel momento in cui la concessione di un servizio pubblico arriva a scadenza, o si interrompe per disposizione di legge, inizia la fase di transizione, nella quale coesistono tre elementi: l'obbligo del gestore uscente di garantire la continuità del servizio; l'obbligo del gestore uscente di trasferire al nuovo gestore il possesso degli impianti; l'obbligo del nuovo gestore di indennizzare il valore residuo degli impianti, relativamente agli investimenti sostenuti dal gestore uscente.

La previsione nella disciplina di rilascio della concessione di scadenze determinate implica ex se la potestà per l'amministrazione concedente di riesaminare la permanenza dei presupposti per asse... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...h; o meno – il rinnovo del rapporto concessorio medesimo.

Qualora la concessione venga a scadenza naturale, l'autorità concedente non è tenuta ad avviare alcun procedimento di revoca dell'atto.

In mancanza di una norma che disponga espressamente sul punto, la concessione è da ritenersi scaduta al termine del periodo di riferimento.

Nell'individuazione della scadenza della concessione demaniale, il testo della convenzione può ben essere integrato da altri elementi, quali le delibere comunali e la natura del bene oggetto di concessione.

La scadenza della concessione demaniale comporta l'automatica cessazione del diritto del terzo di godere del bene demaniale e legittima la P.A. ad adottare i provvedimenti tesi al recupero della disponibilità del bene, escludendo la necessità di una specifica motivazione.

Scaduta la concessione demaniale, l'atto di sgombero ha carattere consequenziale e vincolato.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> SORTE DELLA CONVENZIONE

L'estinzione del provvedimento di concessione, anche a seguito di revoca, travolge automaticamente il conseguente rappo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le accessivo.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> SUCCESSIONE, SUBENTRO E SUBINGRESSO

In materia di subentro nelle occupazioni di suolo pubblico non è applicabile l'istituto del silenzio assenso.

Il principio di continuità dei rapporti giuridici proprio della disciplina della cessione di azienda non comporta necessariamente che il cessionario possieda un diritto soggettivo al subentro nella concessione di occupazione di suolo pubblico già rilasciata al cedente, dipendendo tale effetto da un giudizio costitutivo dell'amministrazione comunale.

Le pretese derivanti dalla concessione rilasciata in favore di un soggetto e giammai volturata a favore di un terzo non possono essere fatte valere nei confronti di quest'ultimo.

Una volta pronunciata la decadenza dalla concessione nei confronti del precedente concessionario, l'istanza di subentro deve ritenersi improcedibile per venir meno dell'oggetto della stessa, ossia il titolo concessorio.

Il subentro del terzo nella concessione può verificarsi nella forma del sub-contratto, quando dall'originaria concessione, che permane immutata, scaturisce un nuovo rapporto c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... fra concessionario e terzo, oppure nella forma della successione nel rapporto, con il terzo che succede nella concessione sostituendo l'originario concessionario; in entrambi i casi l'individuazione del terzo non può eludere il principio del confronto concorrenziale, sicché deve avvenire all'esito di una procedura ad evidenza pubblica.

La scelta del concessionario di un bene demaniale da parte dell'amministrazione concedente è essenzialmente fondata sull'intuitus personae, nel senso della necessaria sussistenza di un rapporto fiduciario tra l'ente concedente e il concessionario, del quale è positivamente apprezzata, oltre che l'integrità morale, anche l'idoneità a svolgere adeguatamente tutti i compiti e le funzioni oggetto della concessione: dunque non sarebbe ammissibile una cessione della concessione a terzi senza il preventivo assenso dell'amministrazione concedente.

La giurisprudenza, in coerenza con il dettato normativo, si è sempre mostrata contraria a riconoscere agli enti territoriali minori la possibilità di aggravare in qualche modo il procedimento di subingresso nella concessione di suolo pubblico.

Laddove il concessionario abbia mutato forma giuridica e chiesto all'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ente di prenderne atto (nel caso di specie assumendo la forma di s.r.l. in luogo di quella associativa) è legittima la revoca della concessione rilasciata al concessionario originario per rilasciarla al concessionario attuale.

I diritti conferiti ai concessionari demaniali sono normalmente suscettibili di trasmissione mortis causa, salve le valutazioni che l'Amministrazione si sia eventualmente riservata sui requisiti del nuovo titolare.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> TIPICITÀ DELLE CAUSE ESTINTIVE

La mera tolleranza temporale dell'amministrazione (nella specie l'amministrazione separata degli usi civici) nel richiedere l'adempimento delle clausole della concessione non equivale alla volontà di considerare risolto il contratto.

Sono illegittime le determinazioni dirigenziali che introducono ipotesi estintive del rapporto concessorio ulteriori rispetto a quelle fissate dall'art. 47 del codice della navigazione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> TRASFORMAZIONE IN LOCAZIONE

La circostanza che il concessionario, successivamente al venir meno della con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...maniale, abbia continuato a pagare il canone concessorio, non è idonea a far ritenere instaurato un rapporto di locazione, ben potendo il pagamento trovare causa in una indennità di occupazione senza titolo.


 
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