L'ARTICOLO 10-BIS DELLA LEGGE 241/1990

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La comunicazione dei motivi ostativi

Antoniol, Marco

25 febbraio 2011

pdf  / 79 pagine in formato A4

Il volume costituisce un’analisi ragionata ed operativa dell’art. 10-bis l. 241/1990, condotta alla luce di un massiccio corpus di recenti applicazioni giurisprudenziali. Chiarito il delicato aspetto dell’ambito attuativo della norma, nei capitoli centrali si guida l’operatore nello studio dei tre atti che ne compongono la sequenza procedimentale: la comunicazione dei motivi ostativi, le osservazioni dei privati, il provvedimento finale. Con riferimento a quest'ultimo, in particolare, viene dedicata speciale attenzione ai profili di interferenza tra l'art. 10-bis ed il capoverso dell'art. 21-octies l. 241/1990, che costituisce l'aspetto più problematico e controverso dell'intero istituto.

20,00

  • editore: Exeo
  • collana: avanguardia giuridica
  • numero in collana: 1
  • isbn: 978-88-95578-17-0
  • sigla: MA01
  • categoria: MONOGRAFIE
  • tipologia: giuridica
  • genere: studio applicato
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

INTRODUZIONE
1. Prima lettura dell’art. 10-bis
2. I lavori preparatori: genesi dell’art. 10-bis
3. La ratio dichiarata e le altre finalità della norma

AMBITO APPLICATIVO
1. Premesse
2. L’iniziativa di parte: nulla-osta paesaggistici, ricorsi amministrativi, ordinanze propulsive e d.i.a.
3. Le limitazioni di cui al quinto periodo: i procedimenti previdenziali e le procedure concorsuali1
4. Possibili esclusioni non dettate dall’art. 10-bis: materia edilizia, materie di competenza legislativa regionale, piani di lottizzazione, silenzio-diniego, diritto intertemporale e accesso ai documenti amministrativi

LA COMUNICAZIONE
1. Premesse
2. Soggetto: la competenza
3. Predicato verbale: forma, natura e impugnabilità della comunicazione
4. Complemento oggetto: i motivi che ostano all’accoglimento della domanda
5. Complemento di termine: gli istanti
6. Complemento di tempo: antecedenza rispetto alla formale adozione del provvedimento negativo, tempestività, questione della fase procedimentale e della ripetibilità
7. Effetti: rinvio

LE OSSERVAZIONI
1. Premesse
2. Soggetto, predicato verbale e complemento oggetto
3. Complemento di tempo: il termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione
4. Effetti: la ripresa del decorso dei termini per concludere il procedimento e il problema dei termini rimanenti

IL PROVVEDIMENTO
1. Premesse
2. La negatività del provvedimento
3. L’obbligo motivazionale
4. L’illegittimità del provvedimento per sua violazione dell’art. 10-bis: omessa confutazione delle osservazioni e altre forme di patologia motivazionale
5. L’illegittimità del provvedimento per vizi derivati: l’omissione della comunicazione dei motivi ostativi
6. La mancanza del provvedimento: silenzio-inadempimento, silenzio-assenso e silenzio-diniego

CONCLUSIONI
1. Il vero limite della comunicazione dei motivi ostativi
2. Apologia dell’istituto: nuova ipotesi ricostruttiva dell’art. 10-bis e conseguenze di ordine generale

BIBLIOGRAFIA

SITOGRAFIA

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L'opera intende guidare l'operatore nell'applicazione di una delle disposizioni più singolari tra quelle introdotte nella legge sul procedimento amministrativo con la riforma del 2005. L'analisi è condotta anzitutto sul piano strettamente letterale, valorizzando ogni possibile indicazione contenuta nell'art. 10-bis l. 241/1990 per chiarirne i profili applicativi più problematici ed incerti, senza però trascurare l'opinione dei primi commentatori della norma e soprattutto alla luce di un massiccio corpus di applicazioni giurisprudenziali. Il primo nodo critico è costituito dall'ambito applicativo della disposizione, già oggetto di notevole attenzione da parte del legislatore, ma ciò nondimeno bersaglio di un'intensa attività erosiva compiuta dalla giurisprudenza amministrativa. Individuati i procedimenti soggetti all'applicazione dell'art. 10-bis, quindi, si tratteggiano gli aspetti operativi dei tre atti che ne compongono la sequenza procedimentale: la comunicazione dei motivi ostativi, le osservazioni dei privati, il provvedimento finale. Con riferimento a quest'ultimo, in particolare, viene dedicata speciale attenzione ai profili di interferenza tra l'art. 10-bis ed il capoverso dell'art. 21-octies l. 241/1990, che costituisce l'aspetto più discusso e delicato dell'intero istituto. Se l'applicazione dell'art. 21-octies sembra depotenziare l'art. 10-bis, tuttavia, il recupero della logica partecipativa che sta alla base della comunicazione dei motivi ostativi costituisce il ponte di lancio per individuare il vero messaggio contenuto in questa peculiarissima norma, apparentemente depotenziata, eppure di notevole impatto sul sistema.