AMBIENTE PAESAGGIO

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Il vincolo ad «area di interesse paesistico ambientale»

I “beni immobili” aventi valore paesistico - in virtù della loro localizzazione o della loro inserzione in un complesso che ha in modo coessenziale le qualità indicate dalla legge - costituiscono una “categoria originariamente di interesse pubblico”, la cui disciplina è del tutto estranea alla materia della espropriazione di cui all'art. 42, terzo comma, Cost., rientrando, invece, a pieno titolo nella disciplina dell'art. 42, secondo comma.

La valorizzazione dei beni immobiliari pubblici

Le disposizioni dell'art. 27 d.l. 201/2011 conv. in legge 214/2011 in materia di alienazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico sono riconducibili alla materia «coordinamento della finanza pubblica».

Finanziamento della Politica Agricola Comune

In materia di finanziamento della PAC, che attribuisce all'Amministrazione finanziaria nazionale le funzioni di accertamento e riscossione delle "risorse proprie" della Comunità, la prova dell'immissione in consumo nel paese terzo della merce per la cui esportazione sono state concesse le agevolazioni costituisce condizione essenziale per la attribuzione definitiva della anticipazione, cioè della preventiva corresponsione degli importi in restituzione che spettano ad operazione conclusa.

Controversie in materia di Politica Agricola Comune

Le controversie pendenti contro l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura possono essere deferite alla Camera arbitrale in agricoltura e non solo quelle riservate alle liti pendenti aventi diretta rilevanza comunitaria. Il quadro normativo privilegia al massimo la possibilità di ricorrere all'arbitrato, nonché alla conciliazione, per la soluzione delle controversie con l'Agenzia indicata che interessano direttamente o di riflesso la politica agricola comune.

Acquisizione dei beni culturali

Le acquisizioni dei beni culturali rientra nella più ampia materia che in generale disciplina il trasferimento e la circolazione dei suddetti beni sotto il profilo della proprietà. Del resto è risaputo che i beni culturali non sono cose fuori commercio. Tuttavia la loro circolazione è sottoposta a precisi vincoli, limiti e restrizioni, soprattutto se è rivolta a far acquisire detti beni a soggetti privati

La nullità degli atti compiuti in violazione del vincolo di indivisibilità

i terreni e le relative pertinenze, compresi i fabbricati, costituenti il compendio unico, sono considerati unità indivisibili per dieci anni dal momento della costituzione e durante tale periodo non possono essere frazionati per effetto di trasferimenti a causa di morte o per atti tra vivi

La natura del vincolo di indivisibilità

Il fondamento dell’efficacia reale deve rinvenirsi nella forza vincolante ed erga omnes del vincolo, ovvero nella sua opponibilità ai terzi. Ora, nel caso di specie, tale opponibilità pare prima facie ricavabile dalla stessa lettera dell’art. 5-bis, comma 4, del d.lgs. 228/2001 laddove stabilisce la nullità di tutti gli atti che realizzino il frazionamento del compendio unico, in violazione del vincolo di indivisibilità.

La trascrizione del vincolo: efficacia dichiarativa o efficacia costitutiva?

Va ritenuta l’efficacia costitutiva della trascrizione. E ciò, sia in considerazione della grave sanzione – quella della nullità – prevista in caso di violazione del predetto vincolo, sia in considerazione della lettera dell’art. 5-bis, comma 4 citato, la quale espressamente dispone la obbligatorietà della menzione del detto vincolo e della sua trascrizione nei pubblici registri immobiliari, stanti la preminenza del principio di affidabilità dei terzi e della certezza dei rapporti giuridici.

Gli effetti del mutamento di destinazione sul vincolo di indivisibilità

Pare doversi affermare come sia di assoluta rilevanza, ai fini del mantenimento del vincolo, la qualificazione dei terreni secondo la conformazione impressagli dallo strumento urbanistico. E ciò in quanto il venire meno della suddetta connotazione agricola determina, secondo la Cassazione, l’automatica dissoluzione del vincolo; giacché mutando la destinazione urbanistica, viene meno l’interesse pubblico all’utilizzazione agricola di quella porzione di territorio.

La cessione delle quote ad una società non agricola

la cessione delle quote della società risultante dalla trasformazione alla holding, realizza un’operazione che di per sé non determina né una violazione del vincolo di indivisibilità del compendio né una violazione dell’impegno decennale alla coltivazione o conduzione dello stesso

Il vincolo da compendio unico e le successioni ereditarie

Il fenomeno della successione ereditaria assurge a proprio fondamento la necessità, di natura economico-sociale, che taluni rapporti giuridici facenti capo al de cuius non si estinguano alla sua morte, onde garantire il soddisfacimento dell’interesse generale alla prosecuzione della vita economica al di là della vicenda estintiva della persona fisica, nonché l’interesse dello stesso defunto a definire il proprio assetto patrimoniale post mortem.

La costituibilità della garanzia ipotecaria sui beni ricompresi nel compendio unico

occorre stabilire se il termine «trasferimenti», utilizzato nella prima parte della disposizione, debba riferirsi anche agli atti inter vivos o solamente agli atti a causa di morte, cui sembrerebbe in diretta correlazione nella formulazione letterale utilizzata

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