STRADE

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L’affidamento della strada a terzi e la responsabilità ex art. 2051 c.c.

L’affidamento in appalto o in gestione della strada vale come prova liberatoria della responsabilità in capo alla Pubblica Amministrazione proprietaria oppure continua a permanere qualche profilo di responsabilità?

L’onere della prova in tema di responsabilità oggettiva per danni da insidia stradale

La prova del caso fortuito ricade sempre sulla pubblica amministrazione custode della strada, essendo sufficiente – per il soggetto danneggiato – la prova del nesso causale tra l’evento dannoso verificatosi e la cosa.

Le strade vicinali e di uso pubblico

Una strada si definisce «vicinale» allorquando sia di proprietà privata ma soggetta, con particolari condizioni, a servitù di uso pubblico. In senso specificante, la giurisprudenza amministrativa ha ritenuto da sempre che «la servitù di uso pubblico su una strada vicinale non è a beneficio dei proprietari degli immobili serviti dalla strada stessa, bensì della collettività indeterminata di soggetti».

I requisiti per l’uso pubblico delle strade

La strada di uso pubblico appare «come se» fosse una strada demaniale, con la peculiare differenza della proprietà privata del sedime stradale, ma con l’esistenza di altri ed ulteriori requisiti che la fanno ritenere come gravata da uso pubblico.

Il demanio stradale e la responsabilità ex art. 2051 c.c.

Elemento sintomatico per affermare la responsabilità ai sensi dell’art. 2051 c.c. in capo alla P.A è la sussistenza della c.d. relazione custodiale tra la medesima amministrazione e la strada, nel senso che la possibilità concreta di esercitare il potere di fatto sulla cosa va valutata alla luce di una serie di criteri, quali l’estensione della strada, la posizione, le dotazioni e i sistemi di assistenza che la connotano.

Normativa edilizia e urbanistica sugli spazi che debbono essere riservati a parcheggio

Gli spazi che debbono essere riservati a parcheggio ex art. 41 sexies della L. urbanistica possono essere ubicati indifferentemente nelle nuove costruzioni ed anche nelle aree di pertinenza delle stesse, trattandosi di modalità entrambe idonee a soddisfare l'esigenza di deflazione della domanda di spazi per parcheggio nelle aree destinate alla pubblica circolazione, non essendo, peraltro, consentito al giudice di sindacare le scelte compiute in proposito dalla P.A.

Realizzazione di autorimesse e parcheggi ai sensi della "Legge Tognoli" (L. 24 marzo 1989, n. 122)

La ratio della legge 122/1989 di venire incontro al bisogno di parcheggi dei residenti nelle aree urbane notoriamente congestionate motiva la prevista deroga agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi a condizione che i parcheggi siano realizzati al piano terreno o nel sottosuolo delle aree pertinenziali esterne al fabbricato.

La dotazione di standard per spazi di parcheggio ex art. 41 quinquies della legge n. 1150 del 1942

Mentre gli spazi di parcheggio di cui all’art. 41 quinquies della legge n. 1150 del 1942 costituiscono aree pubbliche da conteggiarsi ai fini della dotazione d standard, quelli di cui al successivo art. 41 sexies sono qualificati come aree private pertinenziali alle nuove costruzioni e come tali escluse (ex art. 3, comma 2, lett. d), del D.M. 2 aprile 1968, n. 1444) dal computo del calcolo della misura degli standards.

Il piano di razionalizzazione della rete di distribuzione carburanti

La verifica di compatibilità del piano di distribuzione carburanti deve precedere e non seguire il provvedimento pianificatorio e per poter essere utilmente effettuata in modo autonomo dalle prescrizioni con esso imposte, deve essere basata su considerazioni distinte da esso; qualora, poi, la “verifica” segua il piano, in ogni modo, ne diviene momento autonomo, in guisa “condizionante”, di intrinseca modificabilità attuativa, secondo proporzionalità e efficienza delle sue previsioni.

Provvedimenti limitativi della circolazione stradale nei centri abitati

I provvedimenti limitativi della circolazione stradale nei centri abitati sono espressione di scelte latamente discrezionali, devolute alla esclusiva competenza decisionale dell’autorità amministrativa, che coprono un arco molto esteso di soluzioni possibili, incidenti su valori costituzionali spesso contrapposti, che devono essere contemperati secondo criteri di ragionevolezza.

L'esercizio dei poteri di autotutela possessoria sul demanio stradale

Il potere di autotutela demaniale, ai sensi dell’art. 378 l. 20 marzo 1865, n. 2248, allegato F non è riducibile all’azione possessoria privatistica (artt. 1168 e ss. cod. civ.): a base di esso vi è la finalità di ripristinare la disponibilità del bene pubblico in favore della collettività, quest’ultima non sia stata esercitata in via di fatto e quali ne siano le cause.

Normativa relativa alla realizzazione di accessi stradali

È contraddittorio il provvedimento con cui l'A.N.A.S. riconosce l'utilità e la pertinenza di un'opera realizzata dalla società che ha in concessione l'autostrada e poi si riserva un successivo non riconoscimento.

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