ABUSI SU BENI PUBBLICI

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Le fattispecie di reato concernenti gli abusi demaniali contenute nel codice della navigazione

I profili di illegittimità penale descritti in tema di abusiva occupazione di bene demaniale marittimo, accezione generica che viene opportunamente precisata dalle circostanze afferenti alle distanze dichiarate dal codice nell’ambito della fascia di rispetto le quali, se violate, conducono alla medesima fattispecie di reato, sono esauriti in un gruppo di norme che si possono agevolmente identificare in quelle contenute negli artt. 54-55-1161-1164-1231 del codice della navigazione.

Le ipotesi delittuose che possono compiersi in termini di abuso del bene pubblico contenute nel codice penale

Diverse ipotesi delittuose che possono compiersi in termini di abuso del bene pubblico, interdicendone non solo l’esercizio delle funzioni vincolate, bensì anche arrecando danni irreparabili o, comunque, abbastanza gravi da modificarne lo stato dei luoghi irrimediabilmente, sono contenute nel compendio del codice penale: artt. 419, 423 e 423 bis, 632, 633, 634, 635.

Ordine di sgombero sul demanio marittimo

Ai sensi dell’art. 8 comma 3 lett. h) della legge 28.1.1994, n. 84, l’ordine di sgombero del concessionario deve essere assunto dopo aver udito il parere del comitato portuale, ma ciò vale solo per l’ordinario potere che la legge menzionata attribuisce al presidente dell’ente costiero, per cui non trova applicazione in sede di mera esecuzione della prescrizione derivante da una sentenza amministrativa.

Le occupazioni abusive del suolo pubblico: risvolti civili, penali e amministrativi

L’occupazione abusiva del suolo pubblico è perseguibile tanto a livello amministrativo (con la previsione di una sanzione pecuniaria e di una sanzione ripristinatoria) quanto a livello penale, con la previsione della reclusione e della multa.

Esercizio dei poteri di autotutela della p.a. sui beni del demanio marittimo

L’opera abusivamente edificata sul demanio marittimo, anche se non soggetta a permesso di costruire, è comunque da demolire ai sensi dell’art. 54 del codice della navigazione.

Il soggetto attivo nell'occupazione abusiva di demanio marittimo ex art 1161 co. 1 c.n.

Del reato di occupazione abusiva ex art. 1161 c.n. deve essere chiamato a rispondere chi. al momento dell'accertamento, abbia la materiale disponibilità del bene demaniale, in via immediata ovvero in via mediata attraverso il manufatto sullo stesso realizzato, in quanto l'illecito consiste nel mantenere la zona demaniale indisponibile agli usi cui è deputata.

Il sequestro preventivo di un manufatto abusivo realizzato sul demanio marittimo

Al fine di impedire il protrarsi di una illecita occupazione di suolo pubblico che la sottrae alla fruizione pubblica è certamente possibile procedere al sequestro di opere realizzate sul demanio marittimo e non rimosse nel termine prescritto.

L'elemento oggettivo del reato di cui all'art. 1161 del codice della navigazione

Il reato di cui all'art. 1161 c.n. si configura anche in caso di occupazione protrattasi oltre la scadenza del titolo, a nulla rilevando l'esistenza della pregressa concessione e la tempestiva presentazione dell'istanza di rinnovo, atteso che va qualificata come arbitraria qualsiasi occupazione di spazio demaniale marittimo in assenza di un valido titolo concessorio.

Elemento soggettivo e buona fede nei reati di cui all''art 1161, co. 1, codice della navigazione

Pur essendo necessaria, per integrare il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale, la consapevolezza dell'abusività da parte dell'agente, è sufficiente a escludere la buona fede nell'occupazione di un bene pubblico, ovvero a integrare l'elemento soggettivo del reato nella forma colposa, l'assoluta mancanza di iniziativa nell'acquisire informazioni, nel caso ad esempio di notevole risalenza del venir meno del titolo concessorio.

Innovazioni abusive sul demanio marittimo ex artt. 54 e 1161 co 1 del codice della navigazione

L’innovazione cui fa riferimento l’art. 54 cod. nav. assume una connotazione specifica che conduce a ritenere legittime installazioni accessorie che non costituiscono un'alterazione sostanziale al complesso della concessione o una modifica nell'estensione della zona demaniale, e sono compiute solo al fine di una migliore fruizione del bene in concessione, assumendo rilievo a tal fine anche la manifesta irrilevanza quantitativa.

Il momento consumativo nei reati su area demaniale ex artt. 54 e 1161 del codice della navigazione

La permanenza del reato di cui agli artt. 54 e 1161 cod. nav. (occupazione di area demaniale marittima per una superficie maggiore di quella autorizzata) cessa o con il venir meno dell'abusiva occupazione attraverso l'effettivo sgombero dell'area, o con il rilascio di concessione demaniale in sanatoria, ovvero, in assenza di tali circostanze, con la sentenza penale di condanna di primo grado.

Prescrizione nel reato di abuso demaniale ex art. 1161 del codice della navigazione

Il termine di prescrizione del reato di abusiva occupazione di spazio demaniale (artt. 54 e 1161 c.n.) non decorre dalla data dell'accertamento ma dalla data di rilascio della concessione o da quella dello sgombero, individuandosi in tale momento la cessazione dell'illegittimo uso e godimento di fatto del bene demaniale, ovvero con la sentenza penale di condanna di primo grado.

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