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Abusi dei privati su aree demaniali e beni pubblici: sanzioni edilizie


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titolo:IL CODICE DEGLI ABUSI DEMANIALI
anno:2018
pagine: 1121 in formato A4, equivalenti a 1906 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI EDILIZIE

In assenza di una prova certa ed incontrovertibile in ordine alla proprietà pubblica del sedime, che è suo carico, il Comune non ha il potere di reprimere ai sensi dell'art. 35, co. 1, del TU edilizia, opere di privati asseritamente abusive.

L'ordinanza comunale di sgombero per abusiva occupazione di spazio demaniale ha un duplice contenuto: da una parte, esso ha valenza urbanistico-edilizia, disponendo la demolizione di opere realizzate in assenza di permesso di costruire; dall'altra, esso tende alla tutela di un bene demaniale, in quanto, ordinando lo sgombero dell'area, espressamente qualificata come bene demaniale, tende alla riacquisizione in mano pubblica del suolo al fine di destinarla al pubblico godimento.

Nella dizione occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo di cui all'art. 35 del d.p.r. 380/2001, deve senz'altro farsi rientrare l'ipotesi in cui sia realizzata senza titolo edilizio l'occupazione di suolo demaniale.

L'occupazione di un suolo pubblico priva di un titolo legittimante rileva, anche in termini sanzionatori, in modo autonomo e separato rispetto alla legittima trasformazione urbanistica dello stesso suolo, co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tro si desume dal comma 3 dell'art. 35 T.U. Edilizia.

L'art. 35 del D.P.R. n. 380 del 2001 - che dispone che qualora sia accertata la realizzazione di interventi realizzati "sine titulo" ovvero in totale o parziale difformità dal medesimo, su suoli del demanio o del patrimonio dello Stato o di enti pubblici, debba essere ordinata al responsabile dell'abuso la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi - non prevede l'irrogazione di sanzioni pecuniarie poiché trova la sua giustificazione nella peculiare gravità della condotta sanzionata, che riguarda opere abusive su suoli pubblici: la norma, dunque, non lascia all'ente locale alcun spazio per valutazioni discrezionali e impone di ordinare la demolizione a spese del responsabile dell'abuso.

Per le opere abusive che ricadono su suolo pubblico, l'inottemperanza all'ingiunzione di demolire ha come unici effetti quello della demolizione in danno e non anche quello dell'acquisizione coattiva delle opere stesse e dell'area di sedime, ma soltanto dell'immissione in possesso. La detta fattispecie è disciplinata dall'art 35, d.p.r. n. 380/2001, che non prevede un simile adempimento.

L'art. 31 del d.P.R. n. 380 del 2001 contiene disposizioni aventi ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... generale e astratta per ogni ipotesi di assenza del permesso di costruire o di totale difformità, mentre l'art. 35 pone regole particolari (e integrative di quelle di cui all'art. 31) quando si sia in presenza della fattispecie "più grave" di abusi commessi «su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici» ed attribuisce anche al Comune la competenza ad emanare atti di autotutela pubblicistica quando siano stati commessi tali abusi: pertanto la disciplina generale dell'art. 31 – salve le specifiche previsioni dell'art. 35 – si applica agli abusi commessi «su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici», ivi compresa la previsione della sanzione prevista dal comma 4 bis.

Può essere riconosciuto in astratto il concorrente potere della Provincia, ai sensi dell'art. 54 del codice della navigazione, con quello comunale di cui all'art. 35 del T.U. edilizia, di ordinare misure ripristinatorie in caso di opere abusive su area demaniale.

Data la natura permanente dell'illecita occupazione del suolo demaniale, il proprietario attuale va correttamente considerato "responsabile dell'abuso" secondo la terminologia adoperata del D.P.R. n. 380 del 2001, art. 35.<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../> In caso di opere abusive realizzate su terreno appartenente al patrimonio disponibile dello Stato, l'unico interesse tutelabile da parte dei realizzatori degli abusi è quello, ai sensi del comma 2 dell'articolo 35 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, di non vedersi addebitate le spese della demolizione.

Una pavimentazione costituita da una pedana insistente sul suolo pubblico, in zona tutelata ed eseguita in difformità dal titolo, integra gli estremi dell'abuso edilizio, passibile della sanzione reintegrativa.

In caso di abuso edilizio realizzato sul suolo pubblico, essendo scaduta la concessione per la relativa occupazione, del tutto a prescindere dal decorso del tempo, l'amministrazione deve senza indugio emanare l'ordine di demolizione relativamente a opere abusive che neppure ricadono su suolo di proprietà dell'autore dell'abuso.

Poiché la competenza in materia di rilascio delle concessione demaniali marittime è stata trasferita alle Regioni e quindi agli enti locali, laddove una o più opere edilizie siano state realizzate su area demaniale marittimo, il conseguente ordine di demolizione è adottato dal Comune anche in applicazione degli art. 54 e 1161 c. nav. e, quindi per la tutel... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eressi demaniali.

Il potere dell'autorità comunale competente di sanzionare con la riduzione in pristino la realizzazione di interventi realizzati senza titolo abilitativo (edilizio) su suoli del demanio, del patrimonio dello Stato o di enti pubblici ex art. 35, d.p.r. n. 380/2001, concorre ma è comunque distinto rispetto a quello spettante all'Autorità marittima ai sensi dell'art. 54 cod. nav.: ai fini di quest'ultimo risulta irrilevante la regolarità urbanistico/edilizia delle opere contestate.

L'occupazione abusiva del suolo demaniale integra la violazione espressamente prevista dall'art. 35 d.P.R. n. 380/2001 che prevede, in caso di interventi abusivi realizzati su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici, il potere-dovere di eseguire la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi a spese del responsabile dell'abuso.

L'art. 14 della legge n. 47 del 1985 consente all'Amministrazione di sanzionare con la riduzione in pristino la realizzazione di interventi realizzati senza titolo abilitativo (edilizio) su suoli del demanio, del patrimonio dello Stato o di enti pubblici: va rimarcato però che il presupposto per l'applicazione della sanzione è comunque la dimostrazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re abusivo dell'intervento, non bastando il mero richiamo alla natura demaniale del suolo su cui insiste l'opera ritenuta abusiva.

Ai fini dell'esercizio da parte dell'amministrazione del potere di autotutela possessoria di cui all'art. 823, co. 2, c.c. mediante l'adozione di un'ordinanza di rilascio di un bene demaniale occupato, è necessario che l'occupazione sia abusiva.

Non occorre alcuna autorizzazione per eseguire una rimozione ordinata dall'autorità amministrativa.

L'interesse pubblico alla demolizione di un'opera abusiva su area demaniale deve ritenersi sussistente in re ipsa a prescindere dal decorso di un più o meno significativo lasso temporale dalla realizzazione del manufatto, stante il carattere permanente della condotta perpetrata ai danni del pubblico demanio.

In presenza di interventi edilizi abusivamente realizzati su area demaniale l'art. 35, t.u. 6 giugno 2001 n. 380 non lascia all'ente locale alcuno spazio per valutazioni discrezionali ma, una volta accertato che il manufatto è stato realizzato in assenza o in totale difformità dal permesso di costruire, gli impone di provvedere alla rimozione dello stesso, ponendo le relative spese a carico del responsabile dell'a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
L'istanza di sdemanializzazione del terreno sui cui è stata edificata un'opera abusiva non è in grado di incidere, ma anzi conferma, la persistenza della condotta abusiva, con conseguente sussistenza del presupposto applicativo dell'art. 35 d.P.R. n. 380/2001, che impone alla p.a. di comminare la demolizione.

L'ordinanza di sgombero relativa ad una area demaniale abusivamente occupata costituisce un atto vincolato, ma laddove sia in contestazione proprio il presupposto del carattere demaniale dell'area l'amministrazione deve svolgere tale accertamento in contraddittorio con la parte privata previa comunicazione dell'avvio del procedimento.

La natura demaniale del bene non elide il potere dell'autorità comunale di ordinare la demolizione di interventi realizzati in assenza di titolo ed il conseguente ripristino dello stato dei luoghi, ai sensi dell'art. 35 del d.P.R n. 380 del 2001.

Una volta rilevata l'esistenza di una costruzione abusiva realizzata su suolo pubblico, dovendo salvaguardare sia l'ordinato sviluppo dell'assetto del territorio che la corretta gestione del demanio pubblico, l'amministrazione, ai sensi dell'art. 35 d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, è vincolata ad adottare la misura riprist... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che a notevole distanza di tempo dalla commissione dell'abuso, non incontrando la relativa potestà alcun termine di prescrizione.

L'art. 35 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, nel disciplinare gli interventi abusivi realizzati su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici e disponendo che qualora sia accertata la realizzazione di interventi in assenza di permesso di costruire o di denuncia di inizio attività, ovvero in totale o parziale difformità dai medesimo, su suoli del demanio o del patrimonio dello Stato o di enti pubblici, debba essere ordinata al responsabile dell'abuso la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi, detta una peculiare disciplina per i manufatti abusivamente realizzati su suolo di proprietà di enti pubblici, senza prevedere la fissazione di un termine, ma solo la previa diffida (non rinnovabile) al responsabile dell'abuso, di procedere alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi.

In caso di realizzazione di opere abusive su suoli pubblici, la previa diffida all'autore dell'abuso non è finalizzata a consentire al privato la spontanea esecuzione al fine di escludere il perfezionarsi della sanzione acquisitiva a suo danno, bensì ha la funzione di comunica... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vio del procedimento demolitorio d'ufficio.

La qualità di utilizzatore di un immobile realizzato abusivamente in assenza di titolo abilitativo sul demanio o sul patrimonio di enti pubblici, è sufficiente ad individuarlo come destinatario dell'ordine di ripristino senza che vi sia la necessità di accertare chi ha concretamente realizzato l'abuso.

Poiché la speciale disciplina di cui all'art. 35 del DPR 6 giugno 2001, n. 380, che non prevede l'irrogazione di sanzioni pecuniarie, trova la sua giustificazione nella peculiare gravità della condotta sanzionata, che riguarda la costruzione di opere abusive su suoli pubblici in assenza di un idoneo titolo abilitativo, e l'eliminazione degli abusi è necessaria per ripristinare il corretto assetto del territorio, l'ordine di demolizione può essere legittimamente rivolto anche a chi abbia l'oggettiva disponibilità dell'area sulla quale sono stati rinvenuti i manufatti abusivi, indipendentemente dall'averli realizzati.

L'art. 35 del DPR 6 giugno 2001, n. 380, essendo volto a tutelare le aree demaniali o di enti pubblici dalla costruzione di manufatti da parte di privati, configura un potere di rimozione che ha carattere vincolato, rispetto a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... può assumere rilevanza l'approfondimento circa la concreta epoca di realizzazione dei manufatti, e non è configurabile un affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di illecito permanente che il tempo non può legittimare in via di fatto.

Nel caso in cui un immobile risulti illegittimo non solo per la violazione del vincolo cimiteriale - pur in seguito ridimensionato - ma anche e soprattutto per essere stato realizzato in assenza di concessione edilizia, l'attività di repressione posta in essere dal Comune risulta comunque legittima e doverosa.

L'art. 35, d.p.r. n. 380/2001, che reprime gli abusi edilizi realizzati su suoli del demanio o del patrimonio dello Stato disponendo che, in tal caso, "il dirigente o il responsabile dell'ufficio, previa diffida non rinnovabile, ordina al responsabile dell'abuso la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi, dandone comunicazione all'ente proprietario del suolo", configura un potere concorrente, ma comunque distinto, rispetto a quello spettante all'Autorità marittima ai sensi dell'art. 54 cod. nav.

Per l'esercizio del potere ingiuntivo-demolitorio di cui all'art. 35 d.p.r. n. 380/2001 da parte dell'Amministrazione comunale, per interv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zati senza titolo abilitativo (edilizio) su suoli del demanio, del patrimonio dello Stato o di enti pubblici, è necessario che l'opera non sia un qualsiasi intervento realizzato senza autorizzazione dell'autorità marittima entro una zona di trenta metri dal demanio marittimo, bensì un intervento soggetto, per tipologia ed epoca di realizzazione, al previo rilascio di idoneo titolo abilitativo da parte dell'autorità comunale competente e che essa sia imputabile al destinatario della realizzazione dell'opera.

Quando è realizzata abusivamente una recinzione su una area del demanio marittimo, in considerazione da un lato della non usucapibilità della medesima area e dal'altro dei principi applicabili in tema di abusi edilizi (oltre che di tutela del demanio), gli autori dell'abuso (o i loro aventi causa) non possono dolersi del fatto che - per connivenza o mancata conoscenza dei fatti - le Autorità amministrative competenti a reprimere l'abuso siano rimaste inerti: una volta accertati i fatti, l'Amministrazione deve senza indugio ordinare la rimozione di quanto risultato realizzato abusivamente, nella specie la recinzione.

Pur in pendenza di procedimento concernente la sanatoria del possesso dell'area dem... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ordine al quale vengano coinvolte le varie autorità preposte alla tutela del bene pubblico), il Comune deve comunque ordinare - sotto il profilo edilizio - la demolizione del manufatto realizzato sine titulo, e peraltro impeditivo, radicalmente, dell'uso pubblico dell'area.

Nel caso di interventi edilizi abusivi realizzati su suoli di proprietà dello Stato o di Enti pubblici, uno dei presupposti per l'esercizio del potere ingiuntivo-demolitorio da parte dell'Amministrazione Comunale è costituito dall'imputabilità al destinatario della realizzazione dell'opera edilizia, a prescindere da chi sia l'occupante abusivo, situazione per la quale l'ordinamento prevede l'esercizio di altre potestà.

Il carattere risalente di un manufatto abusivo su area demaniale non assume rilievo ai fini di un più intenso onere motivazionale dell'ordinanza di demolizione, in considerazione della peculiare gravità della condotta sanzionata, che riguarda la costruzione di opere abusive su suoli pubblici.

La disciplina di cui all'art. 35 dPR 380/2001, differente rispetto a quella ordinaria dettata dall'art. 31, trova la propria giustificazione nella peculiare gravità della condotta sanzionata, che riguarda l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne di opere abusive su suoli pubblici, non lascia all'Ente locale alcuno spazio per valutazioni discrezionali, una volta accertata la realizzazione di interventi eseguiti in assenza o in totale difformità dal permesso di costruire sui suoli demaniali, e impone di ordinarne la demolizione a cura del Comune e a spese del responsabile dell'abuso.

Nel caso di un ordine di demolizione che ha per oggetto abusi posti in essere su aree demaniali, anche la qualità di utilizzatore è sufficiente per esserne destinatari, senza la necessità che sia accertato colui che ha effettivamente edificato l'abuso. In tal senso, per responsabile dell'abuso si intende non solo chi ha posto in essere materialmente la violazione contestata ma anche chi, subentrando nella titolarità e comunque nella detenzione del bene, ne ha protratto la permanenza avvalendosi nel tempo dell'utilità del bene stesso senza demolirlo.

L'art. 35 D.P.R. 380/2001 si applica a tutti i casi di "interventi abusivi realizzati su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici", a prescindere dalla edificabilità o meno dei terreni pubblici ove insiste l'abuso, non potendosi accedere alla tesi secondo cui la disposizione non riguarderebbe le fatti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ui non sarebbe in radice delineabile un rilascio di permesso di costruire.

La realizzazione di un abuso edilizio sul suolo di proprietà dello Stato determina l'applicazione dell'art. 35 del DPR n. 380/2001 che prevede, quale unica ed esclusiva conseguenza, la demolizione del manufatto a spese del responsabile non essendo consentita alcuna ipotesi alternativa alla demolizione.

La pluralità di titoli amministrativi ottenuti da un soggetto non vale a surrogare l'unico titolo abitativo (nella specie quello edilizio) il cui rilascio consente di contrastare efficacemente la pretesa dell'Amministrazione comunale alla rimozione delle opere edilizie abusivamente realizzate.

In forza del collegamento funzionale tra permesso di costruire e occupazione di suolo pubblico, una volta scaduta quest'ultima autorizzazione, non può essere mantenuta una struttura ancorché precaria e/o stagionale, sicché legittimamente il Comune ne può disporre la rimozione a fronte della inerzia dell'esponente, stante il suo sopravvenuto carattere abusivo.

Fermo restando che l'art. 31 del d.p.r. 6 giugno 2001 n. 380 non trova applicazione nel caso di opere realizzate in assenza o in contrasto con la mera denuncia d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... attività, l'articolo 35 del medesimo d.p.r., al comma 3 bis, tuttavia, detta una disciplina speciale nel caso di opere realizzate su suolo demaniale, legittimando la sanzione della demolizione anche in ipotesi di opere realizzabili con il regime della dichiarazione di inizio attività. Tale disciplina, differente rispetto a quella ordinaria dettata dall'art. 31 sopra citato e che non prevede l'irrogazione di sanzioni pecuniarie, trova la sua giustificazione nella peculiare gravità della condotta sanzionata, che riguarda la costruzione di opere abusive su suoli pubblici.

Il potere di ordinare la demolizione di opere costruite in difformità del titolo edilizio, sulla base della mera insistenza su suolo demaniale, in virtù dell'articolo 35 del d.p.r. n. 380 del 2001, è illegittimamente esercitato se dalla documentazione in atti risulta che solo una parte delle opere ricadono in area demaniale.

La sopravvenuta concessione demaniale non rende illegittimo il precedente diniego di condono, fermo restando che si tratta di un elemento che l'amministrazione dovrà considerare ove intenda esercitare i poteri sanzionatori edilizi che normalmente conseguono alle edificazioni prive di titolo.

L'art. 3... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... n. 380 del 2001, individua il solo "responsabile dell'abuso" quale destinatario del provvedimento sanzionatorio avente ad oggetto la realizzazione senza titolo di opere su immobili demaniali o appartenenti al patrimonio di enti pubblici, e non anche i soggetti che a qualunque titolo acquistino successivamente la disponibilità dell'area demaniale.

Poiché l'unico destinatario dell'ordine di demolizione dell'abuso realizzato su aree demaniali o di enti pubblici è il responsabile dell'abuso, l'amministrazione, nell'esercizio dei suoi poteri di vigilanza e repressione dell'abusivismo edilizio, non può ingiungere la demolizione dell'opera a soggetto di cui è stata accertata la sostanziale estraneità alla realizzazione dell'abuso.

La concessione in precario è palesemente incompatibile con qualunque intervento di radicale trasformazione, per cui in essa non si può ritenere implicitamente contenuta alcuna autorizzazione alla realizzazione di opere abusive.

L'ordine di demolizione di un fabbricato abusivo ricadente in zona di civico demanio e paesaggisticamente vincolata costituisce, in base all'articolo 27, comma 2, del D.P.R. n. 380/2201, un atto dovuto e vincolato, considerato anche c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... non prevede alcuna possibilità di adottare una sanzione alternativa alla demolizione e rimessione allo stato pristino.

E' illegittima l'ordinanza di demolizione di opere realizzate su area demaniale marittima in caso di oggettiva incertezza relativamente all'esatto tracciato della linea di confine demaniale.

Essendo prevalente l'interesse demaniale su quello edilizio, il Comune, una volta accertato lo svolgimento di lavori di manutenzione straordinaria senza titolo edilizio su un'opera non abusiva insistente su suolo pubblico, è tenuto rimettere la questione della demolizione all'ente gestore del bene demaniale.

A fronte di immobili abusivi che sorgono su suoli di proprietà pubblica, è erronea l'applicazione dell'art. 31 del d.P.R. n. 6 giugno 2001, dovendosi di contro fare ricorso al diverso provvedimento tipico e nominato di cui al successivo art. 35.

Il legislatore, nel formulare l'art. 35 del d.P.R. n. 380/01, ha previsto quale unico legittimato passivo il responsabile dell'abuso, ovvero colui che ha realizzato le opere senza titolo edilizio, e non anche i soggetti che a qualunque titolo acquistino successivamente la disponibilità dell'area demaniale.

Uno dei presup... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'esercizio del potere ingiuntivo-demolitorio di cui all'art. 35 d.P.R. n. 380/2001 da parte dell'Amministrazione comunale è costituito dall'imputabilità al destinatario della realizzazione dell'opera.

E' illegittima l'ordinanza di demolizione notificata al concessionario laddove sussista un quadro indiziario sufficiente circa il fatto che la realizzazione dell'opera è avvenuta prima dell'acquisizione della disponibilità dell'area.

Le opere edilizie realizzate su suolo demaniale senza concessione vanno demolite, ancorché realizzate anteriormente al 1967.

L'art. 35 D.P.R. 380/2001 non prevede l'irrogazione di sanzioni pecuniarie e trova la sua giustificazione nella peculiare gravità della condotta sanzionata, che riguarda la costruzione di opere abusive su suoli pubblici.

L'ordine di demolizione ex art. 35 D.P.R. 380/2001 è legittimamente notificato all'utilizzatore dell'immobile, senza necessità di accertare non solo chi ha realizzato l'abuso, ma nemmeno il proprietario dell'area o del manufatto.

I provvedimenti repressivi di opere realizzate senza titolo abilitativo su area demaniale, devono essere rivolti nei confronti di chi abbia in concreto una r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uridica o anche materiale del bene quindi anche nei confronti del detentore seppur sine titulo dell'area demaniale in seguito alla scadenza ed al mancato rinnovo della concessione amministrativa.

Laddove una o più opere edilizie siano state realizzate su un'area demaniale del demanio marittimo), il conseguente ordine di demolizione è adottato dal Comune anche in applicazione degli artt. 54 e 1161 cod. nav. e, quindi per la tutela degli interessi demaniali, cosicché, sotto questo profilo, non ha nemmeno rilevanza la minore o maggiore consistenza dell'abuso.

Qualora siano realizzate delle opere edilizie su area demaniale conformemente ad una d.i.a. non tempestivamente inibita dalla P.A., prima di ordinarne la demolizione è necessario rimuovere in autotutela gli effetti della d.i.a. ai sensi dell'art. 21-nonies legge 241/1990.

È legittimo l'ordine di demolizione di un'opera edilizia, adottato ai sensi dell'art 35 D.P.R. 380/2001 da un ente locale a tutela del patrimonio pubblico, avendo preliminarmente annullato, in autotutela, gli effetti della d.i.a..

La realizzazione di interventi su suoli del demanio o del patrimonio dello Stato o di enti pubblici implica la demolizione e il ripristin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to dei luoghi previsti dall'art. 35, DPR n. 380/2001, se realizzati in assenza di permesso di costruire, ovvero in totale o parziale difformità dal medesimo e non quando l'opera sia stata comunque assentita dall'amministrazione con un formale provvedimento.

L'interesse pubblico alla repressione di un abuso è in re ipsa per cui, di fronte ad abusi edilizi risalenti nel tempo, non possono assumere rilievo differenti valutazioni, quali ad esempio quelle relative all' eventuale affidamento generato nel privato.

Il Comune agisce con i poteri propri nella repressione degli illeciti edilizi e urbanistici, anche qualora tale potere venga esercitato su un terreno demaniale, in raccordo con il potere demandato ai competenti organi statali.

Nei procedimenti preordinati all'emanazione di ordinanze di demolizione di opere edilizie abusive non trova applicazione l'obbligo di comunicare l'avvio dell'iter procedimentale in ragione della natura vincolata del potere repressivo esercitato, che rende di per sé inconfigurabile un qualunque apporto partecipativo del privato.

L'ordine di demolizione di opera edilizia abusiva è sufficientemente motivato con l'affermazione della accertata abusività dell'opera.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uttavia un contrastato orientamento giurisprudenziale che richiede una motivazione "ulteriore" quando per il lungo intervallo di tempo trascorso dalla commissione dell'abuso ed il protrarsi della inerzia dell'Amministrazione preposta alla vigilanza, si sia ingenerata una posizione di affidamento nel privato. In tal caso l'Amministrazione dovrà indicare, avuto riguardo anche all'entità e alla tipologia dell'abuso, il pubblico interesse, evidentemente diverso e ulteriore rispetto a quello al ripristino della legalità, idoneo a giustificare il sacrificio del contrapposto interesse privato.

E' legittima l'ordinanza di demolizione irrogata nonostante una previa concessione edilizia in sanatoria se risulta che il manufatto sanato ed il manufatto effettivamente insistente sul suolo demaniale sono differenti.

E' illegittima l'ordinanza di demolizione irrogata ai sensi dell'art. 54 cod. nav. nella parte in cui minaccia, in caso di inadempienza, l'acquisizione gratuita dell'area di sedime, giacché si tratta di effetto che il codice della navigazione non prevede affatto.

La reazione dell'amministrazione intervenuta a distanza di lungo tempo dall'epoca del posizionamento del manufatto sul suolo demaniale, nonché... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... provvedimenti demaniali e comunicazioni tali da generare negli interessati un ragionevole affidamento, richiede uno specifico onere di motivare le ragioni, diverse dal mero ripristino della legalità e prevalenti rispetto al contrapposto interesse privato, che militano in favore della demolizione dei manufatti abusivi.

L'art. 95 l.r. Veneto n. 61 del 1985 (oggi abrogata) prevede in sostanza una duplice possibilità in presenza di opere abusive realizzate su suolo demaniale: 1) acquisizione del bene al patrimonio dello Stato e dell'ente pubblico interessato se a) l'ente manifesti il primo interesse all'acquisizione e b) il Consiglio comunale non abbia dichiarato l'opera abusiva in contrasto con rilevanti interessi urbanistici e/o ambientali; 2) demolizione delle opere a spese dell'autore dell'abuso qualora manchi una sola delle due condizioni per l'acquisizione.

Nel contesto dell'art. 95 l.r. Veneto 61/1985 la valutazione del non contrasto con l'assetto urbanistico non è necessaria per procedure alla demolizione, ma soltanto per stabilire se, in luogo di essa, si possano acquisire al patrimonio pubblico le opere abusive.

E' improcedibile il ricorso avverso il diniego di condono se non vengono impugnati i successivi ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rcizio dell'autotutela demaniale nei confronti del immobile in contestazione.

L'art. 14 della legge n. 47/85 contiene una disposizione volta a soddisfare la tutela di interessi prettamente edilizi/urbanistici: in tale ottica, il legislatore ha previsto il potere dell'autorità comunale competente di sanzionare con la riduzione in pristino la realizzazione di interventi realizzati senza titolo abilitativo (edilizio) su suoli del demanio, del patrimonio dello Stato o di enti pubblici; primo presupposto per l'esercizio del potere in questione è, pertanto, costituito dalla circostanza che l'opera possa ritenersi "abusiva" sotto il profilo edilizio".

Il mero richiamo, nell'ordinanza di demolizione, alla natura demaniale del suolo su cui insiste l'opera ritenuta abusiva non può ritenersi bastevole a concretare l'esercizio del potere di cui all'art. 823 c.c., considerato che l'art. 14 della L. 47/85 attribuisce al Comune il differente potere di vigilanza edilizia su immobili facenti parte del demanio o del patrimonio dello Stato o di enti pubblici: il mero riferimento alla demanialità ha dunque il solo significato di enucleare uno dei presupposti dell'esercizio del potere di vigilanza edilizia.

In tema di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ivamente realizzate nell'area demaniale, il T.U. n. 380/2001 individua con precisione i soggetti destinatari dell'ordinanza di demolizione e impone dunque al Comune di individuare con esattezza il "proprietario" e il "responsabile dell'abuso".

Nel caso di opere realizzate su terreni demaniali da parte di soggetti non identificati la demolizione va eseguita dall'amministrazione con oneri a carico della collettività (ossia del bilancio comunale e, in ultima analisi, dei cittadini contribuenti).

La carenza di carattere abusivo delle opere (realizzate in assenza del relativo titolo edilizio o in difformità dallo stesso) o della loro incidenza su suolo demaniale è sufficiente per decretare l'illegittimità del relativo provvedimento demolitorio, irrogato ai sensi dell'art. 14 l. n. 47/1985.

Rispetto ai beni sottoposti a vincolo ambientale paesaggistico, la sanzione ordinaria contro la violazione delle norme che prevedono l'autorizzazione è la demolizione, sicché a tale scopo deve ritenersi sufficiente che siano constatate l'esistenza del vincolo e la mancata autorizzazione alla realizzazione dell'opera abusiva contestata.

Il presupposto del provvedimento amministra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ai sensi dell'art. 35 d.p.r. n. 380/2001 è la realizzazione di un'opera in assenza di permesso di costruire (ovvero in totale o parziale difformità dal medesimo) su suoli del demanio o del patrimonio dello Stato o di enti pubblici, la cui eliminazione è necessaria per ripristinare il corretto assetto del territorio, sicché l'ordine di demolizione correttamente è rivolto a colui che al momento della sua irrogazione aveva l'attuale disponibilità del bene abusivo e ciò indipendente dal fatto di averlo realizzato.

Ai sensi del comma 3 dell'art. 35 d.p. n. 380/2001, le disposizioni in tema di abusi edilizi sul demanio si applicano anche agli interventi di ristrutturazione cui all'articolo 22, comma 3, eseguiti in assenza di denuncia di inizio attività, ovvero in totale o parziale difformità dalla stessa.

L'ordine demolitorio non può essere indirizzato al concessionario che abbia la mera disponibilità del bene demaniale ma sia estraneo alla realizzazione dell'abuso.

In presenza di interventi di nuova costruzione non autorizzati su terreno di proprietà demaniale (nella specie la realizzazione di due containers, impiegati come deposito di materiale nautico, e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndi tensostrutture) non può che essere disposta la demolizione, non rilevando il materiale col quale i manufatti sono stati realizzati, secondo quanto disposto dall'art. 3, comma 1, lett. e.5, d.P.R. 380/2001.

E' legittimo il provvedimento che presuppone la natura demaniale dell'area di sedime di un abuso edilizio se questa è stata definita demaniale in una precedente ordinanza di sgombero, non impugnata dall'interessato.

E' legittimo affermare la natura demaniale dell'area di sedime di un abuso edilizio sulla base della CTU intervenuta nel processo penale e della successiva sentenza.

E' illegittimo il provvedimento comunale che ingiunge la demolizione dei pontili realizzati dal privato successivamente al rilascio della concessione demaniale marittima, nell'ambito della quale il parere del Comune stesso risulta acquisito mediante il meccanismo del silenzio assenso.

In caso di installazione di impianti pubblicitari abusivi, il potere di repressione degli abusi edilizi concorre con quello di ordinarne d'ufficio la rimozione ai sensi dell'art. 23 d. lgs. 285/1992.

Laddove una o più opere edilizie siano state realizzate su area del demanio marittimo, l'ordine di demolizione è adott... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...une anche per la tutela degli interessi demaniali ai sensi degli artt. 54 e 1161 cod. nav. e, quindi non ha nemmeno rilevanza la minore o maggiore consistenza dell'abuso.

La responsabilità del coniuge del conduttore di alloggio di edilizia residenziale pubblica subentrata nel contratto di locazione a seguito del decesso dell'originario conduttore, per la commissione di opere abusive realizzate su un'area demaniale adiacente l'immobile locato, può dedursi da indizi precisi e concordanti, quali la stessa qualità di coniuge dell'esecutore dei manufatti, l'adiacenza dell'area su cui insistono gli interventi abusivi rispetto all'immobile in detenzione, la presenza in loco all'atto dell'accertamento.

Il Comune ha l'obbligo di ordinare la rimozione di opere abusive eseguite su area demaniale, e non ha alcun margine di discrezionalità sul punto, che consentano di valutare circostanze particolari di età o di salute del destinatario dell'ordine di ripristino.

Gli interventi di modifica del territorio che interessano aree appartenenti al demanio dello Stato non si sottraggono al controllo comunale di conformità ai vigenti strumenti di pianificazione ed, in particolare, all'esercizio della potestà ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del comune medesimo in presenza di accertati abusi.

La mancata rimozione di una piscina installata su area demaniale al termine imposto dall'autorizzazione integra il reato di costruzione abusiva di cui all'art. 44 D.P.R. 380/2001.

L'art. 35 del D.P.R. n. 380/2001 prevede procedure accelerate e formalità semplificate per lo sgombero di manufatti abusivi da un'area demaniale e segnatamente la demolizione eseguita a cura del Comune e a spese del responsabile dell'abuso.

La comunicazione all'ente proprietario del suolo demaniale su cui è stata realizzata l'opera abusiva prevista dall'art. 35 D.P.R. 380/2001 non è un requisito di legittimità dell'ordine di demolizione.

Gli interventi abusivi realizzati su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici sono disciplinati dall'art. 35 d.p.r. 6 giugno 2001 n. 380 e, nella Regione Liguria, dall'art. 51 l.r. 6.6.1002 n. 16, che prevedono l'ordine di demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi.

L'ordine di demolizione di opere realizzate su suolo di proprietà dello Stato o di altri enti pubblici è validamente emesso nei confronti di chi ha la disponibilità del bene anche se le opere sono state realiz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zi.


 
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