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Abusi dei privati su demanio e beni pubblici: sanatoria


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titolo:ABUSI SU BENI DEMANIALI - giurisprudenza sistematica 2009-2015
anno:2016
pagine: 763 in formato A4, equivalenti a 1297 pagine in formato libro
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Pur essendo possibile ai sensi dell'art. 35, comma 5, l. n. 47 del 1985 la concessione in sanatoria relativa a manufatti realizzati su di un'area demaniale, essendo tale effetto condizionato soltanto alla disponibilità dell'ente proprietario del suolo, l'Amministrazione può negare discrezionalmente tale disponibilità, descrivendo le ragioni di tale scelta.

La possibilità di presentare un'istanza di sanatoria per abusi commessi su area demaniale non può escludersi a priori, dal momento che, in fattispecie di sgombero di area abusivamente occupata, si afferma costantemente che, a fronte di un'istanza di sanatoria, l'interessato può esigere che la P.A. tenga conto dell'eventuale sanabilità dell'occupazione prima di ingiungere lo sgombero del demanio.

È legittimo il diniego di sanatoria dell'occupazione demaniale (nella specie ai sensi dell'art. 2, comma 9, della legge regionale Piemonte n. 12 del 2004) se non risulta dimostrato l'effettivo possesso dell'area da parte dell'interessato.

Non può ordinarsi la demolizione di manufatti abusivi prima che l'Amministrazione competente si sia pronunciata sulla domanda di sanatoria dei medesimi: regola questa che assume particolare signi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ora occorrano provvedimenti concessori che presuppongono la sanatoria edilizia comunale.

Ai fini della legittimità del provvedimento con cui si sanziona l'occupazione non autorizzata del demanio marittimo, è del tutto irrilevante che il privato abbia instaurato dei procedimenti per la regolarizzazione dell'occupazione e della costruzione abusiva, ossia per il rilascio della concessione demaniale e del titolo edilizio in sanatoria, soprattutto qualora tali procedimenti siano pendenti da lungo e tempo (nella specie dieci anni) e l'interessato non abbia azionato alcuno strumento giuridico per indurre il Comune competente alla loro definizione.

La sanatoria prevista dalla legge 177/1992 non trova spazio in presenza di un giudicato che statuisce la liceità della costruzione realizzata sull'area demaniale e la carenza di danno per lo Stato.

Il soggetto che occupa sine titulo un bene demaniale non ha alcuna aspettativa giuridicamente tutelata al rilascio della concessione demaniale che regolarizzi la situazione, indipendentemente dal comportamento tenuto dalla P.A. nel corso delle trattative e dal fatto che pagasse un'indennità per tale occupazione sine titulo.

Allorquando una determinata attivit&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ssoggettata al previo assenso dell'autorità amministrativa e, ciò nonostante, l'iniziativa sia stata condotta a termine, spetta alla P.A. (pur in assenza di una specifica disciplina) valutare la ricorrenza delle condizioni che possano rendere legittima la stessa, autorizzandola in via postuma: pertanto, è configurabile il rilascio di una concessione in sanatoria al soggetto che abbia occupato sine titulo un'area demaniale.

Colui che, all'epoca dell'intervento edilizio, non ha alcun titolo giustificante la disponibilità di un'area demaniale e delle opere su di essa ubicate, non è legittimato a presentare l'istanza di sanatoria.

È viziato l'ordine con il quale l'amministrazione comunale dispone lo sgombero dell'area demaniale senza aver prima definito, con provvedimento esplicito ed adeguatamente motivato, la previa domanda di concessione presentata dall'interessato.

Il Comune non può ordinare la rimozione del piccolo casotto insistente sul suolo pubblico e contenente impianti al servizio dell'emittente radio prima di avere adottato una qualsiasi determinazione sulle istanze con le quali l'interessato ha chiaramente manifestato (e da tempo) l'intenzione di voler procedere alla regolarizza... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... propria posizione e della propria attività.

Non può costituire un ostacolo alla sanatoria dell'occupazione di suolo pubblico la circostanza che le domande presentate dall'interessato siano generiche o incomplete, tenuto conto che la P.A. ben può chiederne l'integrazione per ogni possibile profilo.

L'illegittima detenzione del bene demaniale non è esclusa dal pagamento degli ordini di introito che non hanno evidentemente l'idoneità a sostanziare un formale atto di rinnovo del titolo concessorio.

L'ingiunzione di rimessione in pristino non può essere considerata quale implicito provvedimento di diniego di concessione in sanatoria, dovendo comunque la P.A. espressamente pronunciarsi sulla relativa istanza, con possibilità per i ricorrenti, in caso di inerzia, di attivare i rimedi previsti avverso il silenzio.

Quanto all'occupazione abusiva del demanio marittimo, appare non contemplata dalla normativa di settore la possibilità di una specifica sanatoria, non avendo il pagamento dell'indennità per l'occupazione abusiva alcun effetto sanante.

La necessità di una procedura di evidenza pubblica aperta a tutti gli operatori economici interessat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ica all'affidamento della concessione demaniale marittima sarebbe oltremodo di ostacolo alla praticabilità di una sanatoria di occupazione sine titulo di beni demaniali, in quanto evidentemente elusiva di principi comunitari oltre che di diritto interno.

Non pare ravvisabile alla luce della vigente normativa inerente la disciplina delle concessioni di beni del demanio marittimo, a differenza della materia edilizia e paesaggistica, la previsione di provvedimenti tipici con effetto sanante ex nunc, essendo pertanto l'occupante abusivo tenuto al rilascio del bene in modo da far cessare un illecito di carattere permanente.

Nel caso di opere realizzate entro la fascia di rispetto ovvero sul demanio, a fronte delle quali sia stata chiesta l'autorizzazione o la concessione in sanatoria, la P.A. non può procedere ad emettere ingiunzione di sgombero se non si sia prima pronunciata sull'istanza di sanatoria avanzata dal privato.

Il provvedimento di legittimazione delle occupazioni abusive di terre del demanio civico conferisce al destinatario la titolarità di un diritto soggettivo perfetto, titolo di proprietà e possesso.

Non può ritenersi violata la regola secondo cui prima di ordinare lo sgomb... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tata la possibilità di sanatoria allorché l'amministrazione si è pronunciata sull'istanza di sanatoria contestualmente all'ordine di sgombero, mediante il diniego di concessione.

È illegittima l'ordinanza di sgombero adottata in pendenza di un'istanza di concessione in sanatoria delle aree demaniali, dal momento che quest'ultima deve essere esaminata con priorità.

L'Autorità marittima non ha un obbligo tassativo e inderogabile - ogni qualvolta il privato, responsabile dell'abusiva occupazione del demanio, abbia inoltrato una domanda diretta ad acquisire in sanatoria il prescritto titolo di legittimazione - di pronunciarsi sull'istanza medesima, non essendo sufficiente una qualunque istanza per paralizzare il potere-dovere di tutela del demanio marittimo.

In difetto di prova dell'avvenuta usucapione, l'art. 32 della l. 47/85 impedisce la concessione in sanatoria di titolo edilizio su area di proprietà comunale.

L'occupazione e/o la realizzazione di opere su area demaniale in assenza di concessione costituisce abuso non sanabile e di rilevanza penale, nonché circostanza tale da impedire il rilascio di concessione demaniale.

La formazione del silenzio-a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'istanza di sanatoria per opere eseguite in prossimità del demanio marittimo (art. 55 cod. nav. e D.P.R. 300/1992, Tabella C) non è estensibile ad opere eseguite propriamente in zona demaniale.



 
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