Carrello
Carrello vuoto



Abusi dei privati su aree demaniali e beni pubblici: sanzioni amministrative

 ARTT. 1161, CO. 2, 1164 COD. NAV.
 ART. 19 D. LGS. 374/1990
 ART. 23 D. LGS. 152/1999
 ART. 8 D.L. 400/1993
 D.LGS. 285/1992

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:ABUSI SU BENI DEMANIALI - giurisprudenza sistematica 2009-2015
anno:2016
pagine: 763 in formato A4, equivalenti a 1297 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE

Illegittima l'ordinanza di sgombero di un'area demaniale laddove adottata dall'amministrazione senza essersi previamente pronunciata sulla domanda di rinnovo della concessione demaniale all'esito delle osservazioni prospettate dal privato.

È legittima l'ordinanza sindacale che sanziona l'abusiva occupazione di suolo pubblico adottata anche in assenza dei requisiti di necessità ed urgenza.

È illegittima l'ordinanza di sgombero di un'area demaniale laddove sussista una situazione di oggettiva incertezza circa il confine dell'area.

È illegittima l'ordinanza di sgombero di un'area adottata senza il previo coinvolgimento dei privati laddove sia necessario un più approfondito accertamento degli elementi e dei dati fattuali che non risultano pienamente accertati nella loro 'effettiva consistenza materiale e giuridica (nel caso di specie era controversa la proprietà pubblica o privata dell'area).

I provvedimenti sanzionatori delle abusive occupazioni di suolo pubblico adottati dai dirigenti comunali hanno natura vincolata in quanto si attengono alle determinazioni fissate con apposita ordinanza si... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
L'amministrazione non è obbligata a notificare all'interessato tutti gli atti richiamati nel provvedimento di sgombero dell'area demaniale abusivamente occupata dovendo solamente indicarne gli estremi e metterli a disposizione su richiesta dell'interessato.

In caso di occupazione abusiva di uno specchio d'acqua demaniale maggiore di quello autorizzato, l'ingiunzione di sgombero è atto dovuto e necessitato dell'autorità portuale dovendo questa ripristinare il corretto utilizzo del bene demaniale.

Il provvedimento di sgombero dell'area demaniale abusivamente occupata (nel caso di specie uno specchio d'acqua) è un atto vincolato per cui l'omissione della comunicazione di avvio del procedimento non ne inficia la validità.

La sanzione della temporanea chiusura dell'esercizio commerciale opera nelle ipotesi in cui l'occupazione di un determinato spazio del suolo pubblico non sia per nulla assentita ovvero lo sia ma per un'attività diversa da quella in concreto esercitata.

L'amministrazione è tenuta ad ordinare la rimozione dell'occupazione abusiva e ad irrogare la sanzione pecuniaria in presenza di una occupazione di suolo pubblico abusiva sotto il profilo soggetti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Nei casi in cui l'abusività ha carattere soggettivo ma non anche oggettivo il comune è tenuto ad ordinare la rimozione dell'occupazione abusiva e ad irrogare la sanzione pecuniaria, ma non anche ad applicare la sanzione della temporanea chiusura dell'esercizio, che richiede la sussistenza di una occupazione totalmente abusiva.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> ART. 1161, CO. 2, COD. NAV.

L'ipotesi di illecito amministrativo di cui all'art. 1161, co. 2, cod. nav. ben può riferirsi anche all'occupazione del demanio marittimo con un natante attuata con modalità o sistemi non provvisti di stabilità che ne consentano, quindi, al pari dei veicoli su gomma, una facile rimozione.

L'occupazione del demanio marittimo con un natante attuata con modalità o sistemi non provvisti di stabilità non integra il reato di occupazione abusiva del demanio marittimo ma l'illecito amministrativo di cui all'art. 1161, co. 2, cod. nav., introdotto dalla legge 561/1993.

Nella nozione di «veicolo» di cui all'art. 1161, co. 2, cod. nav. rientrano non solo i mezzi di trasporto su gomma, ma anche i natanti.

Ciò ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i fini di contenere in un ambito ragionevolmente adeguato le condotte punite con la sola sanzione amministrativa ai sensi dell'art. 1161, co. 2, cod. nav. è la modalità di attuazione dell'occupazione, tanto che deve escludersi che possano rientrare nell'illecito amministrativo in esame le condotte di occupazione attuate per il tramite di vere e proprie boe o gavitelli o corpi morti cui ormeggiare il natante e che vi rientrino soltanto le condotte attuate tramite sistemi, come il rilascio di una mera ancora sul fondo, non implicanti stabilità.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> ART. 19 D. LGS. 374/1990

Non sussiste rapporto di specialità tra l'illecito amministrativo di cui all'art. 19 D. Lgs. n. 374/1990 (costruzione in prossimità di zona doganale senza autorizzazione amministrativa) e i reati in materia edilizia (D.P.R. 380/2001), paesaggistica (d. lgs. 42/2004), di aree protette (legge 394/1991) di zone sismiche (legge 64/1974), di cemento armato (legge 1086/1971), nonché con le fattispecie criminose di cui agli artt. 349, 632, 633 e 734 c.p.: di conseguenza, l'illecito amministrativo concorre con tali reati.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...I --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> ART. 23 D. LGS. 152/1999

L'illecito amministrativo di cui all'art. 23 D. Lgs. 152/1999 si applica alle acque attinte prima dell'immissione in acquedotti comunali e comunque al di fuori degli stessi, come accade nel caso di prelievo abusivo di acque dal sottosuolo, da pozzi o da una sorgente.

Solamente il prelievo abusivo di acque dal sottosuolo integra un illecito amministrativo e non il delitto di furto, in virtù dell'art. 23 D.Lgs. 152/1999, che ha sostituito l'art. 17 R.D. n. 1775 del 1933, disponendo che la derivazione o l'utilizzazione dell'acqua pubblica per uso industriale, senza provvedimento autorizzativo o concessivo dell'autorità competente, è punito con la sanzione amministrativa da euro 2582 a euro 25822.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> ART. 8 D.L. 400/1993

In caso di occupazione abusiva, è illegittima la richiesta di pagamento dei canoni che non tenga conto di quanto la P.A. abbia già incassato a titolo di canoni richiesti e versati dall'occupante abusivo.

L'indennizzo da versare per l'abusiva occupazione del demanio ai sensi dell'art. 8 d.l. 400/1993 è del 10... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne nel caso in cui il terzo si sia soltanto sostituito nella gestione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> CODICE DELLA STRADA - D.LGS. 285/1992

La mancata notifica del verbale di accertamento dell'infrazione costituita dall'occupazione senza titolo della sede stradale è irrilevante ai fini dell'adozione di un provvedimento sanzionatorio di chiusura del locale.

Rilevato il pregiudizio arrecato alla circolazione pedonale e quindi la violazione dell'art. 20 Cod. della Str., l'Amministrazione non può che ordinare l'immediato sgombero dell'area ed il ripristino dello status quo ante, in pedissequa applicazione dell'art. 3, comma 16, L. 94/2009.

Dal combinato disposto dell'art. 20 del D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 – Codice della Strada – e dell'art. 3, comma 16, della legge 15 luglio 2009 n. 94 discende la legittimità della sanzione della chiusura di un esercizio commerciale nei casi di occupazione di suolo pubblico in assenza della relativa concessione.

Il provvedimento dirigenziale che dispone la rimozione dell'occupazione di suolo pubblico antistante l'esercizio e la chiusura temporanea di quest'ultimo costituisce esercizio di p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lato ed è esaurientemente motivato con riferimento all'accertamento dell'occupazione abusiva operato dalla polizia locale.

In tema di occupazione abusiva di suolo pubblico, l'art. 20, comma 4, del codice della strada presenta una formulazione ad ampio spettro e prescrive in termini di doverosità l'azione amministrativa, sicché deve ritenersi che in presenza di una qualunque abusività, anche solo soggettiva, la norma sia applicabile e, di conseguenza, debba senz'altro essere ordinata la rimozione dell'occupazione abusiva, oltre all'irrogazione della relativa sanzione pecuniaria.

La sanzione ripristinatoria consistente nella diffida a rimuovere i mezzi pubblicitari abusivi è atto dovuto e privo di discrezionalità, in quanto comminata dall'art. 23, commi 4 e 11, del d.lgs. n. 285/1992 – in deroga, per il principio di specialità, alla normativa sulla pubblicità e sulle pubbliche affissioni – in maniera assoluta e inderogabile, a presidio del regime autorizzatorio riservato all'installazione di cartelli pubblicitari lungo le strade e dell'interesse alla sicurezza nella circolazione, tramite esso tutelato.

È onere di chi contesta la sanzione amministrativa che ingiun... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione degli impianti pubblicitari dimostrare che gli stessi erano stati regolarizzati.

È illegittimo l'ordine di rimozione degli impianti pubblicitari asseritamente installati sine titulo con il quale sia contestualmente comunicato l'avvio del procedimento di rimozione, dando atto della possibilità di presentare osservazioni: in questo modo si inverte la naturale sequela procedimentale, adottando dapprima il provvedimento costitutivo per sentire poi gli interessati.

La sanzione pecuniaria prevista dall'art. 23, co. 11, d. lgs. 285/1992 è applicabile anche alle ipotesi previste dal comma 13-quater dello stesso art. 23.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> INOSSERVANZA DI NORME SUI BENI PUBBLICI - ART. 1164 COD. NAV.

È legittima l'ordinanza di rimozione di un manufatto non provvisorio né precario realizzato su un tratto di litorale qualificato come spiaggia urbana.

È legittima l'ordinanza di rimozione di opere stagionali realizzate su un impianto balneare laddove non spontaneamente rimosse dai concessionari e mantenute nel tempo in modo stabile e duraturo contrariamente a quanto consentito nelle relative autorizzazioni.<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../> L'art. 1164 cod. nav., che sanziona, tra l'altro, la violazione di un provvedimento legalmente dato dall'autorità competente relativamente all'uso del demanio marittimo, presuppone l'effettiva efficacia nei confronti del destinatario del provvedimento, la cui inosservanza viene sanzionata.

Non può essere sanzionata ai sensi dell'art. 1164 cod. nav. la violazione di un provvedimento che, non essendo stato comunicato al legale rappresentante della società interessata presso la sede legale della stessa, non poteva ritenersi efficace.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> PARCHEGGIO ABUSIVO

L'esercizio abusivo dell'attività di parcheggiatore integra l'illecito amministrativo previsto dall'art. 7, comma quindicesimo-bis del Codice della Strada.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> SANZIONI COMMERCIALI

È legittima l'ordinanza di chiusura di un esercizio commerciale ancorché l'attività sia svolta in parziale difformità dal titolo concessorio.

L'esercizio di un'attività commerciale entro locali aperti al pubblico presuppone che questi ultimi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ormi alla normativa edilizia ed urbanistica per cui in assenza di tali presupposti è legittimo l'ordine di chiusura dell'attività medesima sino all'avvenuta regolarizzazione del fabbricato che ne ospita la sede.

I provvedimenti sanzionatori delle abusive occupazioni di suolo pubblico adottati dai dirigenti comunali hanno natura vincolata in quanto si attengono alle determinazioni fissate con apposita ordinanza sindacale.

L'art. 3, comma 16, della legge n. 94 del 2009, nel disporre che, fatti salvi i provvedimenti dell'autorità per motivi di ordine pubblico, nei casi di indebita occupazione di suolo pubblico previsti dall'art. 633 c.p.p. e dall'art. 20 d.lgs. n. 285 del 1992, il Sindaco, per le strade urbane, può ordinare l'immediato ripristino dello stato dei luoghi a spese degli occupanti e, se si tratta di occupazione a fine di commercio, la chiusura dell'esercizio fino al pieno adempimento dell'ordine e del pagamento delle spese o della prestazione di idonea garanzia e, comunque, per un periodo non inferiore a cinque giorni, ha inteso sanzionare tutti i casi di occupazione di suolo pubblico totalmente abusiva per fini di commercio (anche occasionale) e non solo le ipotesi di occupazione che comportano aumento di cubatu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Per dar luogo alla sanzione più estrema della chiusura temporanea dell'esercizio commerciale l'occupazione di suolo pubblico deve essere completamente sfornita di titolo, sia in senso soggettivo che in senso oggettivo.

Nel territorio di Roma Capitale, nei casi di occupazione di suolo pubblico a fini di commercio totalmente abusiva e con esclusivo riferimento a strade urbane ricadenti nel territorio capitolino, delimitato dal perimetro del sito Unesco, troverà applicazione la sanzione di chiusura dell'esercizio nella misura minima prevista dall'art. 3, comma 16, l. n. 94 del 2009, mentre, nella generalità dei casi, vale a dire per qualunque altra violazione delle norme legislative o regolamentari nella utilizzazione della o.s.p. nonché per le occupazioni totalmente abusive al di fuori del territorio capitolino delimitato dal perimetro del sito Unesco, troverà applicazione, ricorrendo il presupposto della recidiva e previa diffida, la sanzione della sospensione prevista dall'art. 6 l. n. 77 del 1997.

La sanzione della chiusura dell'esercizio fino all'adempimento dell'ordine ripristinatorio e, comunque, per un periodo non inferiore a giorni cinque può essere applicata soltanto in caso di occupazione di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ico "abusiva" (in assenza di titolo o in eccedenza rispetto alla superficie in esso contemplata); ma non anche di quelle sostanziate da mera "difformità" rispetto alle prescrizioni dettate dalla concessione stessa.

La spontanea rimozione dell'occupazione sine titulo anteriormente all'emissione dell'ordinanza di sgombero ex art. 3, co. 16, legge 94/2009 non esclude l'applicazione della chiusura temporanea dell'attività per il minimo di cinque giorni.

Ai sensi dell'art. 20, co. 4, D. Lgs. 285/1992 e dell'art. 3, co. 16, legge 94/2009 è possibile distinguere due fattispecie di illecito: a) l'occupazione di suolo pubblico in assenza di titolo, sanzionabile con la sanzione pecuniaria da euro 168 a euro 674, con l'ordine di ripristino dello status quo ante a spese dell'occupante e la chiusura dell'esercizio commerciale; b) l'occupazione di suolo pubblico in difformità dalla concessione, per la quale sono irrogabili unicamente la sanzione pecuniaria e ripristinatoria, ma non quella interdittiva.

E' legittimo sanzionare con la sospensione della concessione di posteggio l'occupazione di una superficie di suolo pubblico nettamente superiore a quella concessa.

E' legittima la sospensione dell'attivit&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mministrazione di alimenti e vivande del soggetto che occupi lo spazio antistante il proprio locale nonostante il diniego all'occupazione di suolo pubblico.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> SCARICO ABUSIVO

L'illecito amministrativo di scarico di acque reflue in assenza della prescritta autorizzazione (art. 54 D. Lgs. 152/1999, oggi art. 133 D. Lgs. 152/2006) non è «proprio», non presupponendo una particolare qualità del soggetto attivo il quale, indicato come «chiunque» si renda responsabile dell'apertura o dell'effettuazione dello scarico senza avere richiesto l'autorizzazione, può identificarsi non solo nel titolare dell'autorizzazione all'esercizio dell'impianto, che apra nuove vie di scarico, ma anche in qualsiasi soggetto che gestisca o comunque detenga di fatto la condotta di scarico non autorizzata.

L'illecito amministrativo di scarico di acque reflue in assenza della prescritta autorizzazione (art. 54 D. Lgs. 152/1999, oggi art. 133 D. Lgs. 152/2006) sanziona indifferentemente tanto la realizzazione dell'impianto fognario abusivo, quanto il suo utilizzo da parte di soggetti diversi dal proprietario.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI