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Abusi dei privati su aree demaniali e beni pubblici: sanzioni amministrative

 ARTT. 1161, CO. 2, 1164 COD. NAV.
 ART. 19 D. LGS. 374/1990
 ART. 23 D. LGS. 152/1999
 ART. 8 D.L. 400/1993
 D.LGS. 285/1992

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titolo:IL CODICE DEGLI ABUSI DEMANIALI
anno:2018
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DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE

L'amministrazione non è tenuta ad attendere l'esito del procedimento giurisdizionale volto all'annullamento del provvedimento di decadenza dalla concessione demaniale marittima prima di adottare l'ordinanza di sgombero dell'area.

L'occupazione che concretato una sottrazione indebita di suolo pubblico all'uso collettivo, con distrazione del bene alla sua destinazione giuridica senza previo assenso amministrativo e con carattere, quindi, di totale abusività conclamata legittima di per sé la sanzione inflitta dalla p.a., che prescinde sia dall'avvenuto ripristino dello stato dei luoghi (peraltro doveroso, a pena di esecuzione in danno) che dall'esistenza di un pericolo immanente alla viabilità o ai pedoni (circostanza che, peraltro, rileva in re ipsa, in ragione del fatto oggettivo che il suolo pubblico è destinato al transito pedonale/veicolare e non può essere distratto da tale scopo senza preventivo assenso del suo legittimo proprietario), giustificandosi in ragione della sola assenza di un valido ed efficace titolo che legittimi l'occupazione.

Nel caso di occupazione parzialmente abusiva di suolo pubblico, l'amministr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ordinare la riduzione in pristino dello stato dei luoghi con riferimento unicamente alla parte non autorizzata, e indicare precisamente quali parti dell'ampliamento indebito vanno rimosse, in modo da consentire al privato di ottemperare all'ordine di ripristino.

Il carattere abusivo dell'occupazione di suolo pubblico prescinde dalla durata dell'uso del suolo, ovvero dal periodo di occupazione, come pure dalle finalità dell'occupazione medesima, rilevando invece - in ragione della funzione ripristinatoria e dissuasiva che gli atti sanzionatori perseguono – l'insussistenza di uno specifico titolo in grado di legittimare la tipologia di occupazione posta in essere.

Il provvedimento di sgombero di un'area comunale rappresenta un provvedimento di gestione amministrativa concreta e rientra nella competenza dei dirigenti, ai sensi dell'art. 107 del d.lgs. n. 267/2000.

Illegittima l'ordinanza di sgombero di un'area demaniale laddove adottata dall'amministrazione senza essersi previamente pronunciata sulla domanda di rinnovo della concessione demaniale all'esito delle osservazioni prospettate dal privato.

E' legittima l'ordinanza sindacale che sanziona l'abusiva occupazione di suolo pubblico adottata anche in assen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...isiti di necessità ed urgenza.

E' illegittima l'ordinanza di sgombero di un'area demaniale laddove sussista una situazione di oggettiva incertezza circa il confine dell'area.

E' illegittima l'ordinanza di sgombero di un'area adottata senza il previo coinvolgimento dei privati laddove sia necessario un più approfondito accertamento degli elementi e dei dati fattuali che non risultano pienamente accertati nella loro 'effettiva consistenza materiale e giuridica (nel caso di specie era controversa la proprietà pubblica o privata dell'area).

I provvedimenti sanzionatori delle abusive occupazioni di suolo pubblico adottati dai dirigenti comunali hanno natura vincolata in quanto si attengono alle determinazioni fissate con apposita ordinanza sindacale.

L'amministrazione non è obbligata a notificare all'interessato tutti gli atti richiamati nel provvedimento di sgombero dell'area demaniale abusivamente occupata dovendo solamente indicarne gli estremi e metterli a disposizione su richiesta dell'interessato.

In caso di occupazione abusiva di uno specchio d'acqua demaniale maggiore di quello autorizzato, l'ingiunzione di sgombero è atto dovuto e necessitato dell'autorità por... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...do questa ripristinare il corretto utilizzo del bene demaniale.

Il provvedimento di sgombero dell'area demaniale abusivamente occupata (nel caso di specie uno specchio d'acqua) è un atto vincolato per cui l'omissione della comunicazione di avvio del procedimento non ne inficia la validità.

La sanzione della temporanea chiusura dell'esercizio commerciale opera nelle ipotesi in cui l'occupazione di un determinato spazio del suolo pubblico non sia per nulla assentita ovvero lo sia ma per un'attività diversa da quella in concreto esercitata.

L'amministrazione è tenuta ad ordinare la rimozione dell'occupazione abusiva e ad irrogare la sanzione pecuniaria in presenza di una occupazione di suolo pubblico abusiva sotto il profilo soggettivo.

Nei casi in cui l'abusività ha carattere soggettivo ma non anche oggettivo il comune è tenuto ad ordinare la rimozione dell'occupazione abusiva e ad irrogare la sanzione pecuniaria, ma non anche ad applicare la sanzione della temporanea chiusura dell'esercizio, che richiede la sussistenza di una occupazione totalmente abusiva.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> ART. 1161, CO. 2, COD. NA... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br /> L'ipotesi di illecito amministrativo di cui all'art. 1161, co. 2, cod. nav. ben può riferirsi anche all'occupazione del demanio marittimo con un natante attuata con modalità o sistemi non provvisti di stabilità che ne consentano, quindi, al pari dei veicoli su gomma, una facile rimozione.

L'occupazione del demanio marittimo con un natante attuata con modalità o sistemi non provvisti di stabilità non integra il reato di occupazione abusiva del demanio marittimo ma l'illecito amministrativo di cui all'art. 1161, co. 2, cod. nav., introdotto dalla legge 561/1993.

Nella nozione di «veicolo» di cui all'art. 1161, co. 2, cod. nav. rientrano non solo i mezzi di trasporto su gomma, ma anche i natanti.

Ciò che conta ai fini di contenere in un ambito ragionevolmente adeguato le condotte punite con la sola sanzione amministrativa ai sensi dell'art. 1161, co. 2, cod. nav. è la modalità di attuazione dell'occupazione, tanto che deve escludersi che possano rientrare nell'illecito amministrativo in esame le condotte di occupazione attuate per il tramite di vere e proprie boe o gavitelli o corpi morti cui ormeggiare il natante e che vi rientrino soltanto le condotte attuate tr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mi, come il rilascio di una mera ancora sul fondo, non implicanti stabilità.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> ART. 19 D. LGS. 374/1990

Non sussiste rapporto di specialità tra l'illecito amministrativo di cui all'art. 19 D. Lgs. n. 374/1990 (costruzione in prossimità di zona doganale senza autorizzazione amministrativa) e i reati in materia edilizia (D.P.R. 380/2001), paesaggistica (d. lgs. 42/2004), di aree protette (legge 394/1991) di zone sismiche (legge 64/1974), di cemento armato (legge 1086/1971), nonché con le fattispecie criminose di cui agli artt. 349, 632, 633 e 734 c.p.: di conseguenza, l'illecito amministrativo concorre con tali reati.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> ART. 23 D. LGS. 152/1999

L'illecito amministrativo di cui all'art. 23 D. Lgs. 152/1999 si applica alle acque attinte prima dell'immissione in acquedotti comunali e comunque al di fuori degli stessi, come accade nel caso di prelievo abusivo di acque dal sottosuolo, da pozzi o da una sorgente.

Solamente il prelievo abusivo di acque dal sottosuolo integra un illecito amministrativo e non il delitto di fur... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ù dell'art. 23 D.Lgs. 152/1999, che ha sostituito l'art. 17 R.D. n. 1775 del 1933, disponendo che la derivazione o l'utilizzazione dell'acqua pubblica per uso industriale, senza provvedimento autorizzativo o concessivo dell'autorità competente, è punito con la sanzione amministrativa da euro 2582 a euro 25822.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> ART. 8 D.L. 400/1993

Il D.L. n. 400 del 1993, art. 8, nel distinguere gli indennizzi dovuti per le utilizzazioni senza titolo dei beni demaniali marittimi dalle utilizzazioni difformi dal titolo concessorio, stabilendo che essi vengano determinati in misura pari a quella che sarebbe derivata dall'applicazione del decreto (cioè pari al canone di concessione), maggiorata rispettivamente del duecento per cento e del cento per cento, configura una misura di natura sanzionatoria, che distingue tra la posizione di chi occupa senza titolo il bene e chi, pur avendo un titolo concessorio, compie un utilizzo difforme del bene; e la sanzione è giustamente più grave nel primo caso, caratterizzata da un comportamento di maggiore rilievo antigiuridico.

Il D.L. n. 400 del 1993, art. 8, convertito, con modificazioni, nel... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...4 del 1993 - il quale stabilisce che gli indennizzi dovuti per le utilizzazioni senza titolo di beni del demanio marittimo, di zone del mare territoriale e delle pertinenze del demanio marittimo, ovvero per utilizzazioni difformi dal titolo concessorio, sono determinati in misura pari ai canoni di concessione, con una maggiorazione del duecento o del cento per cento - deve essere interpretato nel senso che l'aumento ivi disposto è automatico ed il giudice è tenuto ad applicarlo senza alcuna valutazione discrezionale della singola fattispecie.

In caso di occupazione abusiva, è illegittima la richiesta di pagamento dei canoni che non tenga conto di quanto la P.A. abbia già incassato a titolo di canoni richiesti e versati dall'occupante abusivo.

L'indennizzo da versare per l'abusiva occupazione del demanio ai sensi dell'art. 8 d.l. 400/1993 è del 100% del canone nel caso in cui il terzo si sia soltanto sostituito nella gestione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> CODICE DELLA STRADA - D.LGS. 285/1992

La mancata notifica del verbale di accertamento dell'infrazione costituita dall'occupazione senza titolo della sede stradale è irrileva... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dell'adozione di un provvedimento sanzionatorio di chiusura del locale.

Rilevato il pregiudizio arrecato alla circolazione pedonale e quindi la violazione dell'art. 20 Cod. della Str., l'Amministrazione non può che ordinare l'immediato sgombero dell'area ed il ripristino dello status quo ante, in pedissequa applicazione dell'art. 3, comma 16, L. 94/2009.

Dal combinato disposto dell'art. 20 del D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 – Codice della Strada – e dell'art. 3, comma 16, della legge 15 luglio 2009 n. 94 discende la legittimità della sanzione della chiusura di un esercizio commerciale nei casi di occupazione di suolo pubblico in assenza della relativa concessione.

Il provvedimento dirigenziale che dispone la rimozione dell'occupazione di suolo pubblico antistante l'esercizio e la chiusura temporanea di quest'ultimo costituisce esercizio di potere vincolato ed è esaurientemente motivato con riferimento all'accertamento dell'occupazione abusiva operato dalla polizia locale.

In tema di occupazione abusiva di suolo pubblico, l'art. 20, comma 4, del codice della strada presenta una formulazione ad ampio spettro e prescrive in termini di doverosità l'azione amministrativa, sicché ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rsi che in presenza di una qualunque abusività, anche solo soggettiva, la norma sia applicabile e, di conseguenza, debba senz'altro essere ordinata la rimozione dell'occupazione abusiva, oltre all'irrogazione della relativa sanzione pecuniaria.

La sanzione ripristinatoria consistente nella diffida a rimuovere i mezzi pubblicitari abusivi è atto dovuto e privo di discrezionalità, in quanto comminata dall'art. 23, commi 4 e 11, del d.lgs. n. 285/1992 – in deroga, per il principio di specialità, alla normativa sulla pubblicità e sulle pubbliche affissioni – in maniera assoluta e inderogabile, a presidio del regime autorizzatorio riservato all'installazione di cartelli pubblicitari lungo le strade e dell'interesse alla sicurezza nella circolazione, tramite esso tutelato.

È onere di chi contesta la sanzione amministrativa che ingiunge la rimozione degli impianti pubblicitari dimostrare che gli stessi erano stati regolarizzati.

È illegittimo l'ordine di rimozione degli impianti pubblicitari asseritamente installati sine titulo con il quale sia contestualmente comunicato l'avvio del procedimento di rimozione, dando atto della possibilità di presentare osservazioni: in questo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...verte la naturale sequela procedimentale, adottando dapprima il provvedimento costitutivo per sentire poi gli interessati.

La sanzione pecuniaria prevista dall'art. 23, co. 11, d. lgs. 285/1992 è applicabile anche alle ipotesi previste dal comma 13-quater dello stesso art. 23.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> INOSSERVANZA DI NORME SUI BENI PUBBLICI - ART. 1164 COD. NAV.

E' legittima l'ordinanza di rimozione di un manufatto non provvisorio né precario realizzato su un tratto di litorale qualificato come spiaggia urbana.

E' legittima l'ordinanza di rimozione di opere stagionali realizzate su un impianto balneare laddove non spontaneamente rimosse dai concessionari e mantenute nel tempo in modo stabile e duraturo contrariamente a quanto consentito nelle relative autorizzazioni.

L'art. 1164 cod. nav., che sanziona, tra l'altro, la violazione di un provvedimento legalmente dato dall'autorità competente relativamente all'uso del demanio marittimo, presuppone l'effettiva efficacia nei confronti del destinatario del provvedimento, la cui inosservanza viene sanzionata.

Non può essere sanzionata ai sensi dell'art. 1164 cod... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iolazione di un provvedimento che, non essendo stato comunicato al legale rappresentante della società interessata presso la sede legale della stessa, non poteva ritenersi efficace.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> PARCHEGGIO ABUSIVO

L'esercizio abusivo dell'attività di parcheggiatore integra l'illecito amministrativo previsto dall'art. 7, comma quindicesimo-bis del Codice della Strada.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> PRINCIPIO DI LEGALITÀ

La norma regolamentare che, per il caso della abusiva occupazione di suolo pubblico, prevede la sanzione accessoria della decadenza dell'occupazione e l'interdizione dalla possibilità di presentare una nuova S.C.I.A., è illegittima perché non prevista dalla legge (giacché l'art. 7-bis del D.Lgs. n. 267/2000 contempla solo sanzioni pecuniarie, e l'art. 20 del Codice della Strada disciplina unicamente la comminatoria di sanzioni pecuniarie, nonché della sanzione amministrativa accessoria della rimozione delle opere abusive), e dunque applicata in patente violazione del principio di legalità sancito (in subiecta materia) dal... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla L. n. 689/1981.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> SANZIONI AMMINISTRATIVE --> SCARICO ABUSIVO

L'illecito amministrativo di scarico di acque reflue in assenza della prescritta autorizzazione (art. 54 D. Lgs. 152/1999, oggi art. 133 D. Lgs. 152/2006) non è «proprio», non presupponendo una particolare qualità del soggetto attivo il quale, indicato come «chiunque» si renda responsabile dell'apertura o dell'effettuazione dello scarico senza avere richiesto l'autorizzazione, può identificarsi non solo nel titolare dell'autorizzazione all'esercizio dell'impianto, che apra nuove vie di scarico, ma anche in qualsiasi soggetto che gestisca o comunque detenga di fatto la condotta di scarico non autorizzata.


 
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