DEMANIO PATRIMONIO BENI PUBBLICI

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Categorie di beni pubblici: classificazione tradizionale e classificazione funzionale

se in una visione tradizionalistica il bene pubblico era tale perché appartenente all’ente pubblico e, pertanto, sottoposto al regime dell’intrasferibilità e dell’immodificabilità della destinazione, le Sezioni Unite propongono una sorta di inversione dei termini, per cui sarebbe la funzione pubblicistica del bene a determinarne l’inalterabile appartenenza all’ente pubblico.

Beni demaniali

la lettura combinata degli articoli 822 e 826 c.c. ci consente di sintetizzare quanto segue: i beni che appartengono allo Stato e rientrano nell’elencazione dell’art. 822 c.c. sono beni demaniali. Ai sensi dell’art. 826 c.c., i beni appartenenti alle medesime species di cui all’art. 822 c.c. possono appartenere anche alle Province e ai Comuni: pertanto si potrà avere anche il demanio provinciale e quello comunale.

Regime giuridico dei beni demaniali: acquisto e perdita del carattere della demanialità

i beni demaniali possano collocarsi nelle categorie del demanio necessario e del demanio eventuale, sulla base di un criterio soggettivo di appartenenza, fondato sulla distinzione tra beni appartenenti allo Stato e beni che possano appartenere ad enti pubblici territoriali (Regione, Provincia, Comune).

I beni del patrimonio indisponibile

la categoria dei beni pubblici in senso stretto - ossia dei beni di proprietà di enti pubblici e contemporaneamente destinati all’uso da parte della collettività e/o a specifiche finalità pubbliche - si compone non solo dei beni demaniali, ma anche dei beni del patrimonio indisponibile.

Regime giuridico dei beni del patrimonio indisponibile

l’unico riferimento codicistico esplicito è dato dall’art. 828, c. II, c.c.: essi «non possono essere sottratti alla loro destinazione, se non nei modi stabiliti dalle leggi che li riguardano».

I beni del patrimonio disponibile

i beni del patrimonio disponibile sono diretti a soddisfare l’interesse pubblico in via mediata, idonei come sono a produrre un reddito, attraverso contratti di alienazione (contratti attivi, in quanto comportano un’entrata per la P.A.) o di acquisto (contratti passivi, perché comportano una spesa per la P.A.).

Diritti reali della Pubblica Amministrazione sui beni altrui: le servitù prediali, i diritti di uso pubblico; gli usi civici

L’art. 825 c.c. disciplina i diritti demaniali su beni altrui, disponendo che i diritti reali appartenenti allo Stato, alle province e ai comuni su beni altrui, siano sottoposti al regime previsto per i beni del demanio pubblico. Ciò purché i diritti in questione siano costituiti in favore di beni demaniali, o per il conseguimento di fini di interesse generale corrispondenti a quelli cui sono destinati i beni demaniali.

Modi di acquisto della proprietà da parte della P.A.: esproprio, occupazione appropriativa e occupazione usurpativa

Nell’ambito del diritto pubblico, l’acquisizione del bene da parte dell’ente pubblico può avvenire per fatti di diritto internazionale (confisca e requisizione bellica) o di diritto pubblico interno (successione tra enti); oppure in forza di atti pubblicistici espressione del potere ablatorio della P.A. (confisca, requisizione in proprietà, espropriazione, ecc.).

Confisca, ordine di demolizione, sequestro preventivo in caso di abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla proprietà privata

il sequestro preventivo di un bene demaniale marittimo al fine di impedire il protrarsi di una illecita occupazione di suolo pubblico è legittimo nella misura in cui l’occupazione illecita lo sottrae alla fruizione pubblica

Il decreto di esproprio

La fase conclusiva del procedimento espropriativo è quella in cui viene emanato il decreto di esproprio, fase a partire dalla quale si determina il trasferimento della proprietà a titolo originario, libera da pesi o pregiudizi, in capo all’autorità espropriante o, se soggetto diverso, al beneficiario del potere espropriativo.

La cessione volontaria

La cessione volontaria è un negozio bilaterale concluso tra proprietario del bene immobile e beneficiario dell’espropriazione, avente causa tipica nella realizzazione del procedimento espropriativo mediante una forma alternativa al decreto di esproprio e la forma di uno strumento privatistico

Espropriazione e retrocessione: bene espropriato e interesse generale

L’espropriazione per pubblica utilità quale disciplinata dal t.u. espropri, tipica espressione dell’esercizio dei c.d. poteri ablatori reali, viene definita come il provvedimento che ha l’effetto di costituire un diritto di proprietà o altro diritto reale in capo ad un soggetto (espropriante) previa estinzione del diritto in capo ad altro soggetto (spropriato) al fine di consentire la realizzazione di un’opera pubblica o per altri motivi di pubblico interesse e dietro versamento di un indennizzo

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