PROCEDIMENTO

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La conferenza di servizi prevista per l'approvazione dei progetti di smaltimento e di recupero dei rifiuti

La conferenza di servizi prevista per l'approvazione dei progetti di smaltimento e di recupero dei rifiuti ha carattere istruttorio e non decisorio, rappresentando uno strumento di mera emersione e comparazione di tutti gli interessi coinvolti, a cui sono quindi affidati compiti di natura istruttoria.

Conferenza di Servizi per il rilascio del titolo edilizio

Lo Sportello Unico per l’Edilizia deve essere configurato come l’unico soggetto interlocutore dell’utente, tenuto – in quanto tale – ad attivarsi autonomamente anche al fine di procedere ad una valutazione contestuale delle varie esigenze, ponendo espressamente a disposizione di esso anche uno strumento "forte" come la conferenza dei servizi, connotata dalla precipua utilità funzionale dell’assunzione di determinazioni finali in via collabor ...

Procedura di affidamento della concessione demaniale marittima: conferenza di servizi

Ai fini della concessione di beni del demanio marittimo per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto, l’art. 5, D.P.R. 2 dicembre 1997, n. 509 contempla un modello di conferenza dei Servizi per l'esame del solo progetto preliminare (ascrivibile al genus di cui all'art. 14-bis, L. 7 agosto 1990 n. 241) in ordine al quale le amministrazioni partecipanti esprimono le loro volontà, circa la rispondenza del progetto di massima con l'interesse pubblico istituzional ...

Variazione dello strumento urbanistico assunta dalla Conferenza di servizi per la realizzazione di iniziative produttive

La proposta di variazione dello strumento urbanistico assunta dalla Conferenza di servizi ex art. 5, D.P.R. 20 ottobre 1998 n. 447, ispirata nel disegno legislativo a facilitare ed accelerare la realizzazione di iniziative produttive, è da considerare alla stregua di un atto di impulso del procedimento volto alla variazione urbanistica e non è vincolante per il Consiglio comunale, che conserva le proprie attribuzioni e valuta autonomamente se aderirvi.

L'intesa Stato Regione

Il regolamento approvato con dpr 18.4.1994, n. 383 riserva (art. 3 comma 4) all’intesa la possibilità di addivenire alla localizzazione delle opere di interesse pubblico (nella specie, una caserma da ampliare o da spostare), allorché sorgano pareri contrastanti tra gli enti coinvolti nel procedimento.

L'accordo di programma

Al di fuori delle ipotesi tipiche previste dalla legge ed in assenza di clausole di rinegoziazione, l’assetto di interessi statuito in un accordo di programma non può essere rimesso in discussione se non per la concorde volontà delle parti.

Competenza alla conduzione dell'accordo di programma

L’articolo 27, comma 5 della legge n. 142/1990 (oggi articolo 34, comma 5 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267), espressamente prevede la competenza del Consiglio alla ratifica allorché l’accordo di programma implichi “variazione degli strumenti urbanistici”.

Effetti dell'accordo di programma

Ai sensi dell’art. 34, comma 6, del d. lgs. 267/2000, l'approvazione dell'accordo di programma comporta la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza delle medesime opere.

Natura dell'accordo di programma

Secondo l’interpretazione offerta dalla giurisprudenza, i Piani per Insediamenti Produttivi non rappresentano meri atti di conformazione del territorio ma veri e propri strumenti di politica economica, volti cioè ad elevare i livelli reddituali, occupazionali e sociali diventando strumenti di sviluppo economico e sociale dell’intero territorio comunale; secondo tale prospettiva, la previsione nel P.I.P. della localizzazione anche di attività economiche e commerciali (co ...

L'accordo di programma nella panificazione urbanistica

Nessun ostacolo all’adozione dello strumento dell’accordo di programma anche quale strumento di semplificazione e accelerazione del procedimento in materia urbanistica, può essere rinvenuto nell’estensione – asseritamente vastissima – delle aree interessate, non confliggendo tale elemento con il ricorso all’azione integrata degli enti interessati per la programmazione degli interventi di congiunta competenza.

Il diritto dei Consiglieri comunali di accedere agli atti amministrativi

Se il diritto di accesso dei consiglieri comunali può essere esercitato per la generalità degli atti comunali e non richiede un onere specifico di motivazione, risulta tuttavia evidente che l’esercizio di tale diritto non può tradursi nella pretesa di un numero abnorme di atti tale da paralizzare l’operatività o limitare la funzionalità dell’ufficio presso il quale gli atti sono depositati.

Il diritto di accesso agli atti amministrativi relativi a denunce ed esposti

Colui il quale subisce un procedimento di controllo o ispettivo ha un interesse qualificato a conoscere integralmente tutti i documenti amministrativi utilizzati nell’esercizio del potere di vigilanza, a cominciare dagli atti d’iniziativa e di preiniziativa, quali denunce o esposti.

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