ULTIMI APPROFONDIMENTI CARICATI

Stai vedendo 2094-1944 di 3823 risultati

La truffa aggravata e l'applicabilità dell'art. 322 Codice Penale

L'art.322 c.p. estende alle ipotesi di truffa aggravata e di frode informatica aggravata l’istituto della confisca per equivalente previsto dall’art. 322-ter c.p.. La confisca (art. 240 c.p.) è una misura di sicurezza reale concernente esclusivamente cose (mobili o immobili) ed a differenza delle altre misure di sicurezza, prescinde dal requisito della pericolosità sociale dell’autore. Alla confisca, inoltre, non si applica l’art. 207 c.p., ed ha dunque natura di misura irrevocabile

La condanna del reato di truffa nel Codice Penale italiano: la legislazione vigente

L'art.322 c.p. può essere applicato anche ai reati trattati dall'art.640 c.p.. Nel caso di condanna, o di applicazione della pena su richiesta delle parti (art.444 cod. proc.pen.) è sempre ordinata la confisca dei beni che ne costituiscono il profitto o il prezzo, salvo che appartengano a persona estranea al reato, ovvero, quando essa non è possibile, la confisca di beni, di cui il reo ha la disponibilità, per un valore corrispondente a tale prezzo o profitto

Massime giurisprudenziali relative al reato di truffa: le circostanze aggravanti

La fattispecie è descritta attraverso il rinvio al fatto-reato previsto nell’art.640 seppure con l’integrazione di un oggetto materiale specifico della condotta truffaldina e della disposizione patrimoniale. È la struttura della fattispecie penale ex art.640-bis, definita da un lato attraverso il richiamo degli elementi del delitto di truffa e dall'altro con l’introduzione di un elemento specifico (erogazioni pubbliche) a denotare la volontà legislativa di configurare una circostanza aggravante

Massime giurisprudenziali relative al reato di truffa aggravata: l'indebito conseguimento di rimborsi

L’indebito conseguimento di rimborsi, conguagli di disoccupazione o altre elargizioni previdenziali da parte dell’INPS a favore di lavoratori agricoli è riconducibile all’ipotesi delittuosa ex art. 640 c.p. Ed invero, il concetto di contributo, finanziamento o mutuo agevolato, richiamato dall’art. 640-bis cod. pen., non è assimilabile a quello di rimborsi e conguagli di disoccupazione, ma va ricompreso nella generica accezione di sovvenzione, concretizzandosi in una attribuzione pecuniaria.

Competenze delle Commissioni tributarie in materia di catasto

Appartengono alla giurisdizione tributaria le controversie promosse dai singoli possessori concernenti l'intestazione, la delimitazione, la figura, l'estensione, il classamento dei terreni e la ripartizione dell'estimo fra i compossessori a titolo di promiscuità di una stessa particella, nonché le controversie concernenti la consistenza, il classamento delle singole unità immobiliari urbane e l'attribuzione della rendita catastale.

Il ruolo del professionista nel contenzioso tributario catastale

Nell’ambito dell’assistenza tecnica, le disposizioni sul patrocinio a spese dello Stato assicurano ai non abbienti il diritto, garantito dall'art. 24 della Costituzione, di agire e difendersi avanti alle Commissioni Tributarie. Ai fini del raggiungimento dei limit economici previsti dalla legge, si devono considerare anche i redditi dei familiari, aggiungendo a quello del richiedente i redditi posseduti dai conviventi. L'istanza va presentata presso le Segreterie delle Commissioni Tributarie

Il processo tributario catastale: il procedimento dinanzi alle Commissioni

Il processo prende avvio con il ricorso del contribuente alla Commissione tributaria provinciale contro l'atto dell’Amministrazione finanziaria, dell’Ente locale o del Concessionario della riscossione, consistente: in un avviso di accertamento o liquidazione del tributo, nell’avviso di mora, nella revoca di agevolazioni. Tra le ipotesi di controversie catastali quella concernente il ricorso contro l’attribuzione della rendita catastale all’unità immobiliare urbana è senza altro la più ricorrente

Il contenzioso tributario catastale: la conclusione del processo

La decisione della controversia assume la connotazione della sentenza, che è pronunciata nelle forme tipiche previste dal sistema processuale (art. 132 c.p.c.) cioè in nome del popolo italiano ed è intestata alla Repubblica Italiano e deve contenere: l’indicazione della composizione del collegio, delle parti e dei loro difensori (se vi sono); la concisa esposizione dello svolgimento del processo; le richieste delle parti; la succinta esposizione dei motivi in fatto e diritto; il dispositivo.

Impugnazione, appello ed esecuzione delle sentenze nel contenzioso tributario catastale

Il termine per proporre sia le impugnazioni ordinarie (appello, ricorso per Cassazione) sia quella straordinaria (revocazione) è di 60 giorni. Tale termine decorre dalla notificazione della sentenza stessa effettuata ad istanza della parte interessata. Se nessuna delle parti provvede alla notificazione della sentenza, questa passa in giudicato dopo il decorso di sei mesi, decorrente dal deposito della sentenza in segreteria senza che la parte soccombente abbia proposto impugnazione

La mediazione tributaria nel contenzioso tributario catastale

L'articolo 17-bis D.Lgs.546/1992, che ha inserito la mediazione, prevede che per le controversie di valore non superiore a 20.000 euro, relative ad atti emanati dall'Agenzia delle entrate, chi intende proporre ricorso è tenuto preliminarmente a presentare reclamo, a pena di inammissibilità del ricorso stesso. È chiaramente uno strumento deflativo del contenzioso tributario per prevenire ed evitare le controversie accedendo al giudice, solo dopo un esame preliminare della vicenda.

Il contenzioso tributario catastale e il contributo unificato

Con l’avvento del contributo unificato, muta radicalmente la tassazione degli atti del contenzioso tributario. Nel sistema dell’imposta di bollo, occorreva, in linea generale, applicare un bollo per ogni atto processuale, dal ricorso sino alla richiesta di copia della sentenza ad uso notifica, mentre nel sistema del contributo unificato occorre pagare detto contributo una sola volta per ciascun grado di giudizio.

Accertamento catastale ed avviso di classamento nel contenzioso tributario

I reclami sull’applicazione della categoria e della classe devono indicare le unità immobiliari della stessa zona censuaria che risultino, nei confronti con quella del ricorrente, collocate in una categoria e classe diverse, sebbene abbiano la stessa destinazione. In mancanza di tali indicazioni il reclamo non può essere esaminato. Si è dibattuto a lungo intorno al difetto di motivazione o meno di un ricorso di parte o di un avviso di accertamento dell’ufficio che non contenesse tale elencazione

Pagina 162 di 319 50 110 162 210 270