Legittimazione delle occupazioni dei terreni di uso civico

DEMANIO E PATRIMONIO --> USI CIVICI --> LEGITTIMAZIONE DELLE OCCUPAZIONI

Con la scadenza del termine legale di pubblicità del progetto di legittimazione, ai sensi dell’articolo 15, comma quinto, del regio decreto numero 332 del 1928, l’autorità procedente, in mancanza di opposizioni, è obbligata a rendere esecutivo il progetto con proprio decreto. Solo nel caso siano pervenute, tempestivamente, opposizioni, la stessa autorità, in applicazione del comma sesto del richiamato articolo 15, deve procedere alla risoluzione delle opposizioni in contenzioso.

È contraddittoria la decisione dell’Amministrazione regionale che, pur ritenendo tardiva l’opposizione ai sensi dell’articolo 15 del regio decreto numero 332 del 1928, non adotti il provvedimento integrativo dell’efficacia del progetto di legittimazione, ma disponga un supplemento di istruttoria; questo a meno che non ricorrano le condizioni per l'eserci... _OMISSIS_ ...di autotutela.

La destinazione vincolata per affrancazione invertita fa escludere che il Comune possa aver sdemanializzato tacitamente il fondo mediante gli atti di gratuita cessione a privati, "onerati" di far fruttare al meglio, per loro esclusivo profitto, il terreno, ricevuto senza esborso di corrispettivo, costruendovi privati complessi edilizi.

Soltanto una volta completate le procedure di legittimazione volte a far perdere all'immobile la sua destinazione all'uso civico, sorge in favore del possessore (quand'anche abusivo) un diritto soggettivo di natura privatistica e i beni perdono la natura di beni assoggettati a proprietà collettiva e diventano commerciabili.

Prima della emanazione del provvedimento di legittimazione, l'occupante abusivo di terreno in uso civico appartenente ad un comune, o ad una università agraria, è titolare di una posizione di mero interesse legittimo, il quale assume natura e consiste... _OMISSIS_ ...soggettivo reale, opponibile "erga omnes", solo se e quando il provvedimento suddetto venga emanato.

La legittimazione delle terre di uso civico costituisce un procedimento ordinario di “sanatoria” di competenza regionale che deve essere concluso, al pari di tutti i procedimenti amministrativi, con l’adozione di un provvedimento espresso, che può essere di legittimazione o di diniego di legittimazione.

Il provvedimento di legittimazione delle terre di uso civico appartenenti ai Comuni, alle frazioni ed alle associazioni ha natura vincolata e non discrezionale e va concesso allorché ricorrono tutte le citate condizioni previste dall’art. 9 della legge L. 16/06/1927, n. 1766:sostanziali e permanenti migliorie apportate dall'occupante; non interruzione della continuità dei terreni; occupazione protratta per almeno dieci anni.

L’istituto della legittimazione delle terre di uso civico apparte... _OMISSIS_ ..., alle frazioni ed alle associazioni è un procedimento atipico quanto alle finalità che persegue, poiché costituisce una sorta di espropriazione di beni pubblici per interesse privato (a scapito dell’interesse pubblico), per di più compiuta a favore di chi abbia illegittimamente occupato terre del demanio civico, che si giustifica, tuttavia, con l’esigenza di temperare il principio dell’inalienabilità e imprescrittibilità dei terreni demaniali, la cui rigorosa applicazione, in determinati casi, produrrebbe conseguenze inique e con l’esigenza di incentivare comunque l’utilizzo agrario delle terre.

La legittimazione dell'avvenuta occupazione di terre di demanio civico configura una concessione amministrativa rimessa al potere discrezionale dell'autorità pubblica, la quale deve costantemente porre in considerazione il preminente l'interesse pubblico rispetto alla titolarità di un diritto soggettivo, quand’anche ricorrano le... _OMISSIS_ ...bilite dall'art. 9 della riferita legge n. 1766/1927, ossia che l'occupante vi abbia apportato sostanziali e permanenti migliorie; che la zona occupata non interrompa la continuità dei terreni; che l'occupazione duri almeno da dieci anni.

Quanto alla dinamica procedimentale della legittimazione dell'avvenuta occupazione di terre di demanio civico, nell'alternativa tra reintegrazione a favore dell’amministrazione e legittimazione a favore dell'abusivo occupante, tale ultima sia da ritenersi opzione da adottare in via del tutto eccezionale, in quanto la legittimazione realizza un effetto ablativo, in favore dell’abusivo occupante di beni pubblici ed in una sottrazione di questi alla soddisfazione di esigenze di rilievo pubblicistico.

Nel procedimento di legittimazione dell'avvenuta occupazione di terre di demanio civico, la sussistenza delle condizioni di cui all'art. 9 della legge n. 1766/1927 (che l'occupante abbia apportato sost... _OMISSIS_ ...nenti migliorie; che la zona occupata non interrompa la continuità dei terreni; che l'occupazione duri almeno da dieci anni), unitamente alla necessaria identificazione del bene (ex art. 11 della legge) ad una delle categorie ivi descritte, assume significativa valenza proprio in relazione alla adeguatezza ed al rigore che deve necessariamente caratterizzare la fase istruttoria e decisionale del procedimento di legittimazione dell’occupazione abusiva, anche attraverso un completo supporto motivazionale del provvedimento finale.

La legittimazione del possesso di fondi gravati da usi civici non consegue all’inclusione negli elenchi redatti dai Commissari agli usi civici o ad altro specifico atto comunque emanato dal Commissario, ma, di contro, richiede un espresso provvedimento amministrativo della regione.

Nella regione Puglia, la legittimazione ex lege delle terre di uso civico operata dalla l.r. 4 agosto 2004, n. 14, art. 54, no... _OMISSIS_ ...che a quelle terre che, pur proposte per la legittimazione, fossero al momento dell’entrata in vigore della legge assoggettate a regimi urbanistici specifici, come, inter alia, l’inclusione in un piano particolareggiato (quale il P.E.E.P.).

Il provvedimento di legittimazione delle occupazioni abusive di terre del demanio civico comporta la trasformazione del demanio in allodio e, contestualmente, la nascita, in capo all'occupatore, di un diritto soggettivo perfetto di natura reale sul terreno che ne è oggetto, tutelabile in quanto tale davanti al giudice ordinario.

In esito al procedimento di legittimazione delle occupazioni abusive di terre del demanio civico - avente natura amministrativa - da un lato, cessa il regime di inalienabilità e imprescrittibilità delle terre che diventano private, cioè nel patrimonio del comune (e non "di proprietà" esclusiva del soggetto in favore del quale è stata pronunciata la legittimaz... _OMISSIS_ ...ro, viene emesso un provvedimento di natura concessoria in forza del quale il privato acquista un diritto di natura reale, sul bene ma non certamente la proprietà che rimane in capo al comune.

L’art. 8 della L.r. Lazio 1/86, come modificato dall’art. 1 della L.r. n. 57/96, non vieta che terreni gravati di uso pubblico siano oggetto di successive alienazioni in favore dello stesso soggetto occupatore.

L'art. 9 della L. n. 1766 del 1927, che consente la legittimazione delle terre di uso civico appartenenti ai Comuni, frazioni o associazioni, su domanda degli occupatori, a condizione, tra l'altro, "che l'occupatore vi abbia apportato sostanziali e permanenti migliorie" e "che l'occupazione duri almeno dieci anni" costituisce una sorta di espropriazione di beni pubblici per interesse privato (a scapito dell'interesse pubblico), per di più compiuta a favore di chi abbia illegittimamente occupato terre del demanio c... _OMISSIS_ ...iustifica con l'esigenza di temperare il principio dell'inalienabilità e imprescrittibilità dei terreni demaniali, la cui rigorosa applicazione, in determinati casi, produrrebbe conseguenze inique e con l'esigenza di incentivare comunque l'utilizzo agrario delle terre.

Perché si possa concedere la legittimazione del possesso delle terre di uso civico appartenenti ai Comuni, frazioni o associazioni, su domanda degli occupatori ex art. 9 della L. n. 1766 del 1927, è necessario che essi abbiano apportato migliorie sostanziali e permanenti, posto che la stessa legittimazione costituisce soluzione da adottare a favore dell'abusivo occupatore solo in presenza di una situazione eccezionale e meritevole di un particolare riguardo.

Ai sensi dell’art. 9 legge 1766/1927, ai fini della richiesta di legittimazione di terreni soggetti ad uso civico da parte del soggetto occupante, è necessario che concorrano le seguenti condizioni: a) che l’oc... _OMISSIS_ ...ia apportato sostanziali e permanenti migliorie; b) che la zona occupata non interrompa la continuità dei terreni; c) che l’occupazione duri almeno da dieci anni. In assenza di anche solo una delle predette condizioni, la legittimazione non può essere chiesta e, in mancanza di legittimazione, si procede alla reintegra demaniale del terreno stesso.

Gli eredi di un soggetto che aveva stipulato un contratto di affitto di fondo rustico con l’Università Agraria, nell’ipotesi in cui continuino ad occupare il terreno e non vi sia tra loro un coltivatore diretto possono chiedere la legittimazione ai sensi dell’art. 9 legge 1766/1927: la morte dell’affittuario, infatti, determina di regola lo scioglimento del contratto dalla fine dell’annata agraria, a meno che tra gli eredi non vi sia sia persona che abbia esercitato e continui ad esercitare attività agricola in qualità di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo a titolo ... _OMISSIS_ ...F|
L’occupazione abusiva decennale rilevante ai fini dell’applicazione dell’istituto della legittimazione ex art. 9 legge 1766/1927 non può dirsi interrotta da una semplice diffida a restituire il terreno assoggettato ad uso civico, ove a tale atto non abbia fatto seguito la restituzione dell’area.

Le sostanziali e permanenti migliorie previste dall'articolo 9 della legge 16 giugno 1927 n. 1766 come presupposto necessario alla legittimazione dell'occupazione di terreni gravati da uso civico devono consistere in opere finalizzate alla coltivazione o comunque allo sfruttamento agricolo e zootecnico del suolo e alla soddisfazione dell'interesse agrario della collettività in misura tale da non richiedere il ricorso alla reintegra.

Il provvedimento di legittimazione di beni del demanio civico (art. 9 legge 1766/1927), in forza del quale l’autorità demaniale instaura con un rapporto enfiteutico in cambio di u... _OMISSIS_ ...cabile con il soggetto che abbia posto in essere un’abusiva occupazione pari ad almeno 10 anni sui relativi fondi, a fronte di riscontrate migliorie sostanziali e permanenti nel corso del suo possesso, presuppone un possesso effettivo e non meramente "virtuale": pertanto, a fondamento dell'istanza di legittimazione, non possono invocarsi gli obblighi restitutori derivanti da un giudicato del giudice ordinario che aveva disposto la risoluzione di un contratto che aveva ad oggetto la cessione ad un terzo delle aree abusivamente occupate.

La dimostrazione di aver migliorato i fondi del demanio civico costituisce elemento indispensabile per poterne ottenere la legittimazione.

Le "migliorie" che consentono la legittimazione delle assegnazioni del demanio civico debbono consistere in opere preordinate alla coltivazione o comunque allo sfruttamento agricolo o zootecnico del suolo ed alla soddisfazione dell'interesse agrari... _OMISSIS_ ...ività; non è sufficiente, cioè, una generica opera di miglioramento - che sarebbe sempre ricorrente, trattandosi in genere di occupazione di terreni in stato di abbandono -, ma occorre invece che l'occupante abbia posto in essere una specifica attività di trasformazione fondiaria ("sostanziale" e "permanente"), in grado così elevato da far apparire contrario all'interesse pubblico il ricorso alla reintegrazione.

Il decreto di legittimazione all'occupazione abusiva del Commissario per la liquidazione degli usi civici, costituendo un rapporto enfiteutico, attribuisce all'occupatore la piena proprietà della terra, con il peso del canone enfiteutico, trasformando il demanio in allodio.

Colui che ha chiesto l'alienazione del terreno di uso civico può chiedere la sanatoria degli abusi edilizi ivi realizzati.

L’art. 5 comma 3 della L.R. Sicilia 28/2000 esclude la legittimazione delle aree soggette ad ... _OMISSIS_ ...abbiano già acquisito, alla data del 31.12.1997, destinazione di aree artigianali o industriali: la norma non fa dunque alcun riferimento a destinazioni da acquisire successivamente a quella data.

E' oramai pacifica l'esclusiva competenza delle Regioni in materia di legittimazione di occupazione del terreno appartenente al demanio civico.

La legittimazione dell'occupazione di terreni gravati da usi civici è illegittima se non sia stato accertato il requisito della ultradecennalità del possesso di cui all’art. 9 L. 1766/1927.

In tema di legittimazione all'occupazione di terreni gravati ...


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