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IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE

DEMANIO E PATRIMONIO --> DEMANIO --> DEMANIO PORTUALE --> PORTO FRANCO --> TRIESTE

Ai sensi del Memorandum di Londra del 1954, lo Stato italiano ha l'obbligo di mantenere il regime del porto franco di Trieste nei suoi principi fondanti che emergono dal Trattato di Pace del 1947 (allegato VIII), ma resta libero di rideterminarlo e di definirlo a seconda delle circostanze e delle mutevoli necessità.

Una volta subentrata la sovranità italiana (Memorandum di Londra del 1954; Trattato di Osimo del 1975), la gestione del porto franco di Trieste poteva giuridicamente essere determinata ed è stata in concreto determinata dalla normativa interna italiana, pur nel doveroso rispetto dei principi dell'allegatoVIII del Trattato di Pace del 1947.

Ferma restando la garanzia della franchigia doganale, dei principi di non discriminazione e della gestione delle merci senza oneri se non quelli legati in corrispettivo per un servizio, le modalità di gestione del porto franco di Trieste e la sua autonomia sono state disciplinate legittimamente dal legislatore italiano in modo diverso da quanto letteralmente e in dettaglio previsto dall’allegato VIII del Trattato di Pace del 1947, e ciò perché il Memorandum di Londra del 1954 impone soltanto il rispetto dei principi (e non delle regole puntuali) contenute nel citato allegato.

L'abrogazione da parte dell'art. 7 del Trattato di Osimo del 1975 del Memorandum di Londra del 1954, peraltro limitatamente al rapporto tra le due parti contraenti (Italia e Jugoslavia), non può modificare quanto in precedenza stabilito dal Memorandum stesso in relazione al porto franco di Trieste, e quindi l'obbligo dello Stato italiano di attuare l'allegato VIII al Trattato di Pace del 1947, sia pure rispettandone soltanto i principi generali.

Il regime del porto franco di Trieste è compatibile con la normativa comunitaria, che appare spesso confrontabile ed equiparabile con quella del porto di Trieste, escluso forse l'aspetto del credito doganale ovvero differito doganale (ossia la possibilità di pagare eventuali diritti doganali in termini dilazionati), che costituisce un beneficio specifico per il porto di Trieste.

I poteri normativi del Commissario di Governo per il territorio di Trieste nominato con D.P.R. 27 ottobre 1954 sono cessati con l'istituzione della Regione Friuli Venezia Giulia ad opera della l. cost. 1/1963, che ha conservato in capo al commissario soltanto i poteri amministrativi.

Il Commissario di Governo per il territorio di Trieste nominato con D.P.R. 27 ottobre 1954 non è subentrato al Governo militare alleato, in quanto è stato lo Stato italiano ad essere succeduto al governo militare alleato: egli non era altro che un organo straordinario del Governo italiano con poteri limitati (anche normativi)... _OMISSIS_ ...

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