Competenze relative agli usi civici

DEMANIO E PATRIMONIO --> USI CIVICI --> COMPETENZE COMUNALI

La legge n. 168/2017 ammette che in caso di mancata costituzione degli enti esponenziali delle collettività i beni, solo se di proprietà collettiva o gravati da diritti di uso civico, devono essere gestiti dai comuni con amministrazione separata. Per quanto riguarda i beni di proprietà dei comuni, invece, questi continuano ad essere assoggettati al regime dei beni indisponibili e ad essere gestiti secondo le norme vigenti.

Ove l'attribuzione della proprietà per affrancazione invertita, ai sensi del R.D. 3 agosto 1891, n. 510, art. 9, resti in capo ad uno degli enti esponenziali di prossimità a vocazione specifica, esso non può giammai esercitare il diritto pieno ed esclusivo del proprietario, libero di far quel che crede del proprio bene, essendogli stato attribuito un diritto di proprietà limitato ab origine dalla destinazione impressa dalla legge. Il quadro non può mutare ov... _OMISSIS_ ...i tali enti, il fondo venga attribuito al comune: del predetto bene l'ente territoriale non può disporre come crede, essendo tenuto a rispettarne la destinazione.

La L. 24 giugno 1888, n. 5489, art. 15 abolitiva delle servitù civiche dell'ex Stato pontificio, fa salva la libertà di disporre del bene nel solo caso in cui di esso il comune sia già pieno proprietario o utente, per cui non si applica ai beni assegnati al Comune, quale ente esponenziale, mediante affrancazione invertita ai sensi del R.D. 3 agosto 1891, n. 510, art. 9.

Nella Regione Abruzzo, l’avviso espresso dal Comune nell’ambito delle procedure volte ai mutamenti di destinazione e alienazione delle terre civiche ai sensi comma 3 dell’articolo 6 della legge regionale 3 marzo 1998, n. 25, pur assumendo un rilievo centrale e condizionante nell’ambito del complessivo procedimento, ha un valore meramente endoprocedimentale in vista del provvedimento conclusiv... _OMISSIS_ ...a Giunta regionale.

La legge 16 giugno 1927, n. 1766, art. 39 riguardante il riordinamento degli usi civici stabilisce inequivocabilmente che i compensi dovuti a periti, istruttori e delegati tecnici per gli incarichi connessi ad operazioni demaniali volte al riordino di usi civici sono a carico dei comuni o delle associazioni agrarie interessate, e non della Regione.

Non è corretto affermare che il Comune sarebbe l'unico titolare del diritto di disporre dei terreni gravati da uso civico.

I beni gravati da usi civici continuano a far parte del demanio comunale e come tali rimangono nel potere dispositivo del Comune.

L'art. 1 della legge fondamentale, in tema di usi civici, 16.6.1927, n. 1766 (di conversione in legge del R.D. 22 maggio 1924, n. 751, ancora in parte valida ed efficace ex art. 1, D.Lgs. 1° dicembre 2009, n. 179) regola gli usi civici e qualsiasi altro diritto di promiscuo godimento delle terre ... _OMISSIS_ ...abitanti di un Comune, o di una frazione di Comune, individuando, in tal modo e del tutto chiaramente, il soggetto pubblico - il Comune - cui imputare i diritti ed i poteri connessi all'amministrazione ed alla gestione dei beni gravati dai detti usi.

In Sicilia la L.reg. 2 gennaio 1979 n. 1, all'art. 13 ha attribuito espressamente ai Comuni le funzioni regionali in tema di vigilanza sull'amministrazione dei beni d' uso civico e di demanio armentizio.

Il Comune è soltanto l’amministratore, e non il proprietario, dei beni demaniali civici, che appartengono invece alle collettività.

In pendenza di procedimento giurisdizionale avanti all'organo competente, gli usi civici non possono essere affermati dal Comune né in virtù di apposita istruttoria né in forza delle dichiarazioni del sedicente gestore dell'uso civico.

Il provvedimento municipale che prende atto della concessione demaniale rilasciata da altra auto... _OMISSIS_ ...ne ad un bene soggetto ad uso civico di pesca va interpretato come una forma di rinuncia all'esercizio dell'uso civico da parte del Comune, rappresentante della locale Comunità.

Alla scadenza del provvedimento comunale di rinuncia all'uso civico, quest'ultimo rivive e può essere esercitato compatibilmente con le concessioni rilasciate dalle competenti autorità.

DEMANIO E PATRIMONIO --> USI CIVICI --> COMPETENZE REGIONALI

Salvo che l'opposizione importi contestazione della qualitas soli, l'azione di reintegra, che già apparteneva alla competenza del commissario regionale (ai sensi dell'art. 9, l. 16 giugno 1927, n. 1766, nonché degli art. 25, 29, 30, 31, r. d. 26 febbraio 1928, n. 332) quale organo della p.a., non rientra più nelle attribuzioni dello stesso, essendo state trasferite alle regioni, mediante l'art. 66, d. p. r. 24 luglio 1977, n. 616, tutte le funzioni amministrative attinenti alla liquidazione degli usi civ... _OMISSIS_ ...limento delle promiscuità, alla verifica delle occupazioni ed alla destinazione delle terre di uso civico.

La competenza regionale in materia di usi civici è ancorata dal legislatore all’assetto ed all’esercizio di essi, ossia dei diritti di godimento e di uso (in prevalenza, silvo-pastorale) spettanti alla collettività locale rispetto a terreni in proprietà privata o pubblica. Si riferisce cioè alla verifica di persistenza o meno dei diritti di uso civico – tanto ai fini della loro eventuale liquidazione, quanto ai fini della loro eventuale reintegra –, nonché delle condizioni di alienazione, concessione in enfiteusi, trasformazione funzionale, ecc.; e la stessa non può debordare nel campo della tutela dei beni ‘in sé’, ossia riguardati a prescindere dai diritti di uso pubblico su di essi gravanti, e della loro gestione nei profili avulsi da questi ultimi.

Ai sensi dell’art. 66, comma 5, del d.p.r. ... _OMISSIS_ ...verifica da parte delle Regioni della persistenza o meno dei diritti di uso civico – tanto ai fini della loro eventuale liquidazione, quanto ai fini della loro eventuale reintegra –, nonché delle condizioni di alienazione, concessione in enfiteusi, trasformazione funzionale, ecc. non può debordare nel campo della tutela dei beni "in sé", ossia riguardati a prescindere dai diritti di uso pubblico su di essi gravanti, e della loro gestione nei profili avulsi da questi ultimi.

La procedura di cui alla L. n. 1766 del 1927, art. 13, nel prevedere la possibilità di ripartire i terreni già gravati da usi civici che siano "convenientemente utilizzabili per la coltura agraria" fra le famiglie dei coltivatori diretti del Comune titolare dell'uso civico, previa determinazione di un canone enfiteutico da corrispondere da parte dell'assegnatario al Comune concedente, non è procedura fine a se stessa ma oltre ad essere prodromica alla suc... _OMISSIS_ ...azione del fondo, unico provvedimento per effetto del quale esso cessa definitivamente di appartenere al demanio comunale per diventare stabilmente bene allodiale, è comunque soggetta a quella che, sulla base della legislazione dell'epoca, era definita la "approvazione sovrana" e che, ad oggi, considerata la allocazione delle rilevanti competenze amministrative, deve intendersi come approvazione regionale.

La sclassificazione dei beni d’uso civico – in quanto finalizzata alla loro alienazione e legittimazione – non costituisce una scelta pianificatoria del legislatore regionale, bensì un istituto condizionato dalla preesistenza degli indefettibili requisiti di legge in presenza dei quali è possibile l’estinzione della natura pubblica del bene e il suo conseguente assoggettamento ad un pieno regime di diritto privato.

la L.R. Lazio n. 1 del 1986, non ha realizzato una sdemanializzazione generalizzata d... _OMISSIS_ ... da usi civici nella Regione Lazio, ma l'ha predisposta solo per quei casi in cui l'interesse alla fruizione collettiva del bene medesimo deve bilanciarsi con il pari interesse a contrastare lo spopolamento delle aree rurali.

Dall'entrata in vigore dell'art. 66 del d.p.r. 24 luglio 1977, n. 616, il potere di legittimazione relativo agli usi civici compete a ciascuna regione, che lo esercita all’esito di un procedimento amministrativo ed a mezzo di provvedimento amministrativo, connotato, come è proprio degli atti di approvazione, da un carattere discrezionale, giacché l’atto non è contenutisticamente limitato alla mera verifica della sussistenza dei presupposti, ma, al contrario, è teso a scandagliare l’effettiva e concreta rispondenza dell’anelata legittimazione all’interesse pubblico, quale momento di esercizio della più generale potestà di governo del territorio allocata alle regioni.

Sono nulli gli atti di d... _OMISSIS_ ... i quali si modifica la destinazione dei terreni sottoposti ad uso civico senza aver prima ottenuto l’indispensabile autorizzazione da parte della Regione.

A fronte della manifestazione da parte del Comune, quale ente ente esponenziale della collettività titolare dei diritti di uso civico, della volontà della collettività medesima di rientrare in possesso del terreno di uso civico abusivamente occupato, con contestuale richiesta al Presidente della Giunta Regionale dell’emissione dei provvedimenti necessari alla rimessione in pristino dello stato dei luoghi e al rilascio del terreno, affinché lo stesso sia reintegrato al demanio civico e destinato all’esercizio delle attività silvo – pastorali, il provvedimento adottato dalla Regione ha natura vincolata, stante la necessità e l’urgenza di rimettere in pristino il sito.

La ricostruzione di una Regola è subordinata alla verifica della sussistenza dei presupposti d... _OMISSIS_ ...quo;amministrazione regionale in ordine ai fuochi famiglia (ovvero agli utenti aventi diritto) e ai beni della gestione comunitaria.

Correttamente la Regione, a seguito dell'attivazione del procedimento di svincolo degli usi civici, deve chiedere la documentazione istruttoria necessaria a comprendere gli eventuali effetti pregiudizievoli sulla proprietà collettiva.

Salvo che l'opposizione importi contestazione della qualitas soli, l'azione di reintegra al demanio di uso civico delle terre abusivamente detenute da privati, che già apparteneva alla competenza del commissario regionale quale organo della p.a., non rientra più nelle attribuzioni dello stesso, essendo state trasferite alle regioni, mediante l'art. 66, d. p. r. 24 luglio 1977, n. 616, tutte le funzioni amministrative attinenti alla liquidazione degli usi civici, allo scioglimento delle promiscuità, alla verifica delle occupazioni ed alla destinazione delle terre di uso civico.
... _OMISSIS_ ...competenza ad adottare un provvedimento di reintegra demaniale di un terreno spetta alla Regione in virtù della delega di funzioni in favore delle Regioni in materia di agricoltura e foreste prevista dall’art. 66 del d.P.R. n. 616/1977. Conseguentemente sono state trasferite alle Regioni tutte le funzioni amministrative relative alla liquidazione degli usi civici, allo scioglimento delle promiscuità, alla verifica delle occupazioni e alla destinazione delle terre di uso civico e delle terre provenienti da affrancazioni, ivi comprese le nomine di periti ed istruttori per il compimento delle operazioni relative e la determinazione delle loro competenze.

La Regione deve assicurare che la diversa destinazione autorizzata ai sensi dell'art. 12 legge 1766/1927 rappresenti un reale beneficio per la generalità degli abitanti non solo nell’immediato ma anche per il futuro: tale valutazione non deve essere ancorata a profili di carattere solamente econom... _OMISSIS_ ...bracciare anche tutte le altre possibili variabili coinvolte nelle determinazioni effettuate in sede di controllo regionale e deve tenere conto dei costi e della garanzie del futuro ripristino dei luoghi una volta venuto meno, per qualsiasi motivo, il soggetto benificiario.

L'autorità regionale, nel suo ruolo di vigilanza sulle richieste di mutamento di destinazione dei terreni di uso civico, deve far luogo ad una valutazione complessiva diretta a dimostrare in concreto che la nuova diversa destinazione rappresenti davvero un beneficio presente e futuro per la generalità degli abitanti; l’analisi comparativa dovrà dimostrare la maggiore utilità della nuova destinazione delle terre ad uso civico in contrapposizione con gli interessi civici, economici ed ambientali che depongono per il mantenimento dello status quo.

È legittimo il provvedimento regionale che sclassifica terreni in precedenza destinati ad uso civico qualora la destinazion... _OMISSIS_ ...esti sia incompatibile con la precedente utilizzazione.

La Regione è l'ente cui compete l’esercizio della funzione amministrativa (già di appannaggio del commissario per la liquidazione degli usi civici) inerente il procedimento di legittimazione degli usi civici.

DEMANIO E PATRIMONIO --> USI CIVICI --> COMPETENZE STATALI

Quando si verte in tema di pianificazione paesistico-ambientale e dell’assetto del territorio, l’eventuale coinvolgimento di assett...


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