Mancata stipula dell'atto di cessione entro i termini

uo; opportuna una preliminare precisazione sulle nozioni di accordo sulla indennità, accordo di cessione ed atto di cessione.

Per quanto riguarda l’accordo sull’indennità, nella legge fondamentale, 2359/1865 (articoli 24 e seguenti), l’indennità poteva essere offerta dall’espropriante ed accettata dall’espropriato, ovvero stabilita in via amichevole tra le parti (c.d. atto di concordamento). Nel sistema successivo, introdotto dalla legge casa 865/1971, è scomparsa la possibilità di una determinazione convenzionale dell’indennità, rimanendo solo la possibilità di un’offerta e di un’accettazione (art. 12 L 865/71).

Per giurisprudenza consolidata, l’accordo sull’ammontare della inden... _OMISSIS_ ...iazione, non comporta una cessione volontaria del bene, sicché è pur sempre necessario il completamento del procedimento attraverso l’adozione dell’atto traslativo della proprietà.

Allo stesso infatti non sono attribuiti dall’ordinamento effetti traslativi che possono derivare solo dall’atto di cessione (oltre che, naturalmente, dal decreto di esproprio) (TRIB BA 28/03/2007, TAR RM 10374/2006, CASS 6968/2002). Parimenti l’efficacia dell’accordo sull’indennità rimane subordinato al completamento del procedimento espropriativo, con la conseguenza che, in assenza del negozio di cessione o del decreto di esproprio, l’accordo perde efficacia e da quel momento la pretesa del proprietario è fondata sul diritto al risa... _OMISSIS_ ...nno.

Per accordo di cessione si intende invece l’atto contenente la dichiarazione del proprietario di convenire la cessione volontaria del bene. Si tratta di atto avente natura obbligatoria e non traslativa, con la quale la ditta si obbliga alla successiva stipula dell’atto di cessione volontaria. Ai fini del trasferimento del bene si rende pertanto necessario il successivo atto negoziale; la mancanza di quest’ultimo comporta la caducazione degli effetti giuridici dell’accordo (CASS 17022/2005, TAR CT 1403/2005, NA 14186/2004).

La dichiarazione del proprietario di convenire la cessione volontaria del bene è in genere – nella modulistica in uso presso le amministrazioni esproprianti – resa congiuntamente ... _OMISSIS_ ...ne dell’indennità. Peraltro si può ritenere che – stante il fatto che all’accettazione dell’indennità la normativa fa seguire ordinariamente l’atto di cessione volontaria (20.6, 20.7, 20.8) – l’accordo sull’indennità comporta l’accordo di cessione volontaria (sempreché l’atto di cessione possa essere ancora stipulato). Nell’uso comune, indotto anche dal tenore di alcune norme come l’articolo 12 della legge 865/71, “accordo di cessione” e “accordo sull’indennità” sono locuzioni che tendono ad essere confuse ed utilizzate in modo promiscuo, estendendosi peraltro ad altre diciture consimili (accordo bonario, accordo amichevole).

L’atto di cessione si caratt... _OMISSIS_ ...quo;effetto traslativo del bene che da esso consegue. Con esso le parti (espropriante ed espropriando) non si limitano a concordare l’indennità ed a convenire la successiva sottoscrizione di atto traslativo, ma stipulano, nelle forme prescritte, un contratto che attua in via immediata il trasferimento della proprietà.

« Il capo IV del titolo II riguarda “la fase di emanazione del decreto di esproprio” e prevede una innovativa disciplina del procedimento di determinazione e del pagamento della indennità di espropriazione. Le principali innovazioni riguardano:

a) l’unificazione dei diversi procedimenti di cui alla legge n. 2359 del 1865 e alla legge n. 865 del 1971;

(...)

c) la normativa ... _OMISSIS_ ...indennità provvisoria;

d) la soppressione della figura dell’accordo amichevole, che, sebbene ontologicamente diverso dalla cessione volontaria (perché sostituisce solo il subprocedimento di determinazione dell’indennità, a differenza della cessione volontaria, che sostituisce l’intero procedimento espropriativo), è un inutile duplicato, di scarsa utilità pratica; (...) » (così parere reso allo schema del testo unico sulle espropriazioni dalla Adunanza Generale del Consiglio di Stato 29 marzo 2001 n. 4/2001 § 22).

Il testo unico ha dunque confermato l’eliminazione della figura dell’accordo amichevole, inteso come atto di concordamento dell’indennità, che trovava la sua disciplina nell’... _OMISSIS_ ...1865.

Nel sistema del testo unico alla determinazione e notifica della indennità, può conseguire la comunicazione di condivisione della stessa (20.5). Il superamento della figura dell’accordo amichevole, rilevato dalla Adunanza Generale, si deve alla natura di atto unilaterale che riveste la condivisione della indennità che, a sua volta, segue ad altro atto unilaterale, costituito dalla determinazione dell’indennità da parte della Autorità procedente.

Né questa impostazione pare essere contraddetta dalle molteplici fasi partecipative preordinate alla determinazione dell’indennità (17.2, 20.1, 20.2), ovvero dalla possibilità, cui sopra si è fatto cenno, che la proposta possa provenire dal proprietario ed essere accettata da... _OMISSIS_ ...propriante, previo giudizio di congruità rispetto ai criteri indennitari: la quantificazione dell’indennità non può mai, in ogni caso, essere il frutto di una negoziazione, ma deve essere sempre il risultato dell’applicazione del criterio legale, a sua volta incentrato su una valutazione tecnico-estimativa (salvo non si tratti di applicare i VAM), poggiante sull’accertamento oggettivo della situazione di fatto.

L’atto di condivisione del privato legittima le parti alla stipula dell’atto di cessione. La distinzione è palese nel disposto dell’art. 20.9, il base al quale il beneficiario dell’esproprio ed il proprietario stipulano l’atto di cessione qualora sia stata condivisa l’indennità.

La seq... _OMISSIS_ ...ntale vede pertanto, a seguito della condivisione della indennità, che deve essere oggetto di comunicazione da parte dell’espropriando all’Autorità espropriante, la stipula dell’atto di cessione da qui discendono effetti traslativi e per il quale è prescritta la successiva trascrizione (20.10).

Nulla esclude, ed è prassi frequente, che le parti (Autorità espropriante ed espropriando) addivengano ad accordo in cui ad essere manifestata non è solo l’accettazione della indennità, bensì anche la disponibilità ad addivenire alla cessione del bene.

Del resto lo stesso testo unico, accanto all’atto di cessione, menziona l’accordo di cessione (45.3) e di accordi parla l’art. 53, ai fini della attribuzione... _OMISSIS_ ...zione al giudice amministrativo.

Sul piano sostanziale le due figure dell’atto di accettazione dell’indennità e dell’accordo di cessione non presentano rilevanti differenziazioni, in quanto nel sistema del testo unico, alla condivisione della indennità segue comunque l’obbligo di stipula dell’atto di cessione (20.9).

Elemento comu...


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