Corte cost.n.181/2011: l’indennizzo in materia di suoli agricoli

Tanto si è detto e scritto, soprattutto, alcuni lustri fa, sull’indennizzo in tema di fondi agricoli [1].

A dire il vero, infatti, l’ondata di interesse per la categoria dei suoli agricoli era fortemente scemato allorchè, per effetto del fantomatico art.5 bis l.n.359/1992, si era introdotto e sedimentato un sistema che confezionava, all’interno del genus delle aree agricole, tutto ciò che non poteva inserirsi nella categoria delle aree edificabili, escludendosi radicalmente l’ammissibilità di un tertium genus capace di dare riconoscimento ad utilità e valori diversi da quelli collegati ai prodotti del fondo sul quale era impedita l’edificazione al di fuori di limitate e marginali ipotesi [2].

Per tal motivo anche... _OMISSIS_ ...di vocazione edificatoria dovevano essere valutate secondo i parametri fissati per le aree agricole [3].

Per la Cassazione, anzi, l'art. 16, commi 4 e 5, della legge 22 ottobre 1971, n. 865, richiamato dall'art. 5-bis l.n.359/1992, nel disporre che le indennità di espropriazione per le aree esterne ai centri edificati devono essere determinate in conformità ai valori agricoli medi, secondo i tipi di coltura effettivamente praticati, stabilisce dei parametri di valutazione diretti, oggettivi e concreti, in quanto riferiti ai terreni non edificabili, che si contrappongono a quelli previsti per i terreni edificabili-cfr.Cass.n.17672/2009-.

Il riferimento al valore agricolo medio, d’altra parte, si considerò come pur sempre agganciato al valo... _OMISSIS_ ...ndo e, dunque, pienamente in linea con le indicazioni offerta dalla giurisprudenza costituzionale.

All’indomani del terremoto prodotto sul sistema degli indennizzi espropriativi in materia di aree edificabili dalle sentenze della Corte europea dei diritti dell’Uomo che può ormai storicamente indicarsi come “fase Scordino” in ragione della fenomenale portata di Corte dir.uomo 29 marzo 2006, Scordino c. Italia si era cominciato a prospettare un effetto di rimbalzo di tale giurisprudenza sul regime indennitario delle aree agricole, soprattutto rispetto a quelle che venivano ad esse equiparate, pur non essendo destinate materialmente ad attività agricole. Era con riferimento a tale compendio di beni che più direttamente si poneva l’at... _OMISSIS_ ...to ad un sistema indennitario che si distaccava con evidenza dall’effettivo e reale valore del bene.

La Cassazione, tuttavia, si mostrò fin troppo prudente rispetto alla praticabilità di tale opzione già prima di dover riconoscere, a denti stretti, che quella giurisprudenza europea aveva prodotto effetti devastanti proprio sul tema degli indennizzi di aree edificabili.

Scorrendo la giurisprudenza di legittimità ci si accorge, infatti, di quanto il giudice di legittimità abbia praticato, con forza, la teoria dei distinguishing per sedimentarsi, alla fine, su una soluzione consapevolmente rivolta ad anestetizzare gli effetti della giurisprudenza di Strasburgo rispetto ai suoli agricoli legittimamente espropriati, malgrado un atteggiamento, d... _OMISSIS_ ...io, rivolto a valorizzare le pronunzie di Strasburgo soprattutto in un’opera di conformizzazione alla CEDU del sistema di quantificazione del risarcimento del danno da occupazione acquisitiva [4].

In questa prospettiva, Cass.n.13199/2006 non aveva difficoltà a sostenere che “Sono prive di pregio le doglianze mosse dai ricorrenti …, giacché…il dedotto contrasto del sistema indennitario con i principi professati dalla Corte europea dei diritti dell'uomo (da ultimo la Grande Chambre, con sentenza 29/03/2006), riguarda il criterio di determinazione dell'indennizzo per le aree edificabili, di cui alla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 1 e 2. Non anche l'indennizzo per i suoli non edificabili, per i quali l'applicabilità delle norme di ... _OMISSIS_ ...della L. n. 865 del 1971, è stata ritenuta conforme all'art. 42 Cost. (Corte cost. n. 355 del 1985), e non risulta oggetto di condanne da parte della Corte di Strasburgo”.

Tale indirizzo veniva confermato anche dopo la rimessione alla Corte costituzionale della questione relativa alla legittimità del sistema indennitario per le aree edificabili-Cass.n.12810/2006- per effetto del quale il fantomatico art.5 bis sarebbe stato parzialmente caducato da Corte cost.n.348/2007.

Ed infatti, Cass. n. 5219/2007 affermava senza tentennamenti che i tentativi dei proprietari di aree agricole di far capo ad un valore di mercato "reale" attraverso il rinvio alle statuizioni contenute nella sentenza Scordino c. Italia del 29.3.2006 erano <... _OMISSIS_ ...nza alcuna, posto che tanto la decisione "Scordino" quanto la recente ordinanza 11887/06 di questa Sezione (recante denunzia di irragionevolezza e violazione dell'art. 6 CEDU della applicazione della sopravvenuta regola di cui alla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 7 bis alle controversie pendenti sul risarcimento delle pregresse occupazioni appropriative) non afferiscono certo agli indennizzi da esproprio od asservimento delle aree agricole (che, ieri come oggi, vengono regolati sulla base del rinvio alla L. n. 865 del 1971, art. 16) e sono pertanto richiami privi della benché minima pertinenza.>>.

Era poi Cass. 14 luglio 2009, n. 16414 a ritenere che la scelta del legislatore di suddividere le aree in due sole categorie, costituite la pri... _OMISSIS_ ...ificabili, e l’altra da tutte le rimanenti, non solo era pienamente conforme alla giurisprudenza costituzionale(Corte cost.n.261/1007) ma lasciava intatta la possibilità di ottenere un indennizzo comunque agganciato al concreto pregiudizio sofferto dall’ablazione dell’area per effetto di meccanismi differenziati che a loro volta tengono conto di una serie di elementi (titolo secondo della L. 22 ottobre 1971, n. 865 per la parte ancora in vigore), le cui applicazioni non restano comunque sottratte al sindacato giurisdizionale sugli atti dell’amministrazione e al potere disapplicazione del giudice ordinario.

Il discorso sembrava definitivamente chiuso dalle Sezioni Unite della Cassazione che, con sentenza n.22753/2009, ribadiva la bontà d... _OMISSIS_ ...ioni spese dai precedenti arresti giurisprudenziali- in particolare Cass.n.16414/2009-.

Chiamata infatti a scrutinare la postulata , esaminavano il motivo di ricorso teso a sostenere incostituzionalita’ del criterio di determinazione della indennita’ di espropriazione mediante il riferimento al valore agricolo medio per violazione dell’art. 42 Cost., dell’art. 117 Cost., comma 1, e dell’art. 3 Cost.” per essere il criterio del valore agricolo medio, seguito dalla sentenza per determinare la giusta indennita’, contrastante con il principio per il quale la stessa indennita’ deve essere pari al valore di mercato del bene ablato, affermato dalla Corte costituzionale con le sentenze n. 348 e 349 del 2007, con riferim... _OMISSIS_ ... aventi vocazione edificatoria, le S.U. ribadivano le considerazioni recentemente gia’ svolte sulla questione specifica da Cass.n.16414/2009, ritenendole attuali <<tenuto presente che le pronunce di costituzionalita’ invocate dai ricorrenti (C. cost. 24 ottobre 2007 nn. 348 e 349) sono state rese con riguardo alla eventualita’ siano oggetto di espropriazione aree edificabili.>>

Il diritto vivente della Cassazione era quindi univocamente orientato a ritenere non solo <<…conforme alla Carta costituzionale, la distinzione dei suoli in sole due categorie (quella dei terr...


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