Indennità di espropriazione di aree non edificabili: criterio indennitario

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE - INDENNITÀ DI ESPROPRIO - AREE NON EDIFICABILI - CRITERIO INDENNITARIO Alla luce della più recente giurisprudenza costituzionale, l’indennizzo assicurato all’espropriato dall’art. 42, terzo comma, Cost., se non deve costituire una integrale riparazione per la perdita subita non può essere, tuttavia, fissato in una misura irrisoria o meramente simbolica, ma deve rappresentare un serio ristoro. Per raggiungere tale finalità, occorre fare riferimento, per la determinazione dell’indennizzo, al valore del bene in relazione alle sue «caratteristiche essenziali», fatte palesi dalla potenziale utilizzazione economica di esso, secondo legge.

Per effetto della sentenza della Corte Costituzion... _OMISSIS_ ..., nel caso di esproprio di un'area non edificabile la determinazione dell'indennità di esproprio non può essere effettuata in base al criterio del valore agricolo medio corrispondente al tipo di coltura prevalente nella zona o in atto nell'area da espropriare, ma è costituzionalmente necessario che tale stima avvenga con riguardo alle caratteristiche essenziali del bene ablato.

Nel caso di esproprio di un'area non edificabile, qualora il giudice di merito abbia riconosciuto il valore delle colture presenti sul fondo consistenti in piantagioni andate perdute con l'occupazione d'urgenza in aggiunta al valore agricolo medio, deve ritenersi che lo stesso abbia applicato, di fatto, il criterio del valore di mercato, da applicarsi a seguito della sentenza della Corte Co... _OMISSIS_ ..., che differisce dal valore agricolo medio, dichiarato illegittimo, proprio perchè ancorato alle caratteristiche specifiche del fondo ablato e quindi, al valore dei soprassuoli dipendente dalla specifica utilizzazione fattane dal titolare.

La sentenza della Corte Costituzionale, 10 giugno 2011 n. 181, ha precisato come, sebbene il legislatore non abbia il dovere di commisurare integralmente l'indennità di espropriazione al valore di mercato del bene ablato e non sia sempre garantita una riparazione integrale, va tuttavia affermato che, proprio l'esigenza di effettuare una valutazione di congruità dell'indennizzo espropriativo, determinato applicando eventuali meccanismi di correzione sul valore di mercato, impone che quest’ultimo sia assunto quale termine di... _OMISSIS_ ...l legislatore, in guisa da garantire il "giusto equilibrio" tra l'interesse generale e gli imperativi della salvaguardia dei diritti fondamentali degli individui.

L'illegittimità costituzionale degli artt. 5-bis, comma quarto, L. n. 359 del 1992, in combinato disposto con gli artt. 15, comma primo, secondo periodo, e 16, commi quinto e sesto, della L. n. 865 del 1971, nonché in via consequenziale dell'art. 40, commi secondo e terzo, D.P.R. n. 327 del 2001, nella parte in cui prevedono che, in ipotesi di espropriazione di un'area non edificabile e non coltivata, la indennità di esproprio è determinata in base al criterio del valore agricolo medio corrispondente al tipo di coltura prevalente nella zona o in atto nell'area da espropriare, impone all'attualità che la ... _OMISSIS_ ...della indennità di stima avvenga avendo riguardo alle caratteristiche essenziali del bene ablato.

A seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 181 del 2011, ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio, e quindi dell'indennità di occupazione stimata con riferimento alla prima, il giudice del merito, anche in sede di rinvio, deve valutare le caratteristiche del bene secondo il suo valore di mercato alla data del decreto di esproprio.

A seguito della sentenza della Corte Cost. n. 181/2011 per i suoli agricoli e per quelli non edificabili l'indennità di esproprio deve essere determinata in base al criterio generale del valore di mercato del bene.

Relativamente a terreni inedificabili, non è esatto dire che sia stato liquida... _OMISSIS_ ... base al criterio riduttivo dei VAM (dichiarato incostituzionale dalla decisione 181/2011 della Corte Costituzionale), qualora sia stato invece aggiunto ai relativi importi "il valore dei soprassuoli", per cui i proprietari abbiano ottenuto l'intero valore venale, non contestato neppure sotto il profilo di diverse e più proficue utilizzazioni.

La dichiarazione d'incostituzionalità dell'art. 16 L. nn. 865/71 (Corte cost. 10.6.2011, n. 181), comporta che l'espropriazione dei suoli agricoli, debba essere indennizzata a un giusto prezzo che tenga conto delle prerogative oggettive dell'immobile, senza, peraltro, che allo stesso possa essere attribuita natura edificabile in contrasto con la disciplina urbanistica.

Accertata l'inedificabilità del fondo, la val... _OMISSIS_ ...essere effettuata applicando non già parametri di VAM dichiarati incostituzionali ma il principio di diritto ripetutamente statuito dopo la sentenza 181/2011, al fine di determinare il valore di mercato dell'area non edificabile

L'indennità di espropriazione è basata sul binomio edificabilità - non edificabilità; secondo termine, pur comprendendo i suoli agricoli in senso stretto, è rispetto ad essi più ampio, giacché contrassegna tutti i beni cui non possa riconoscersi il parametro dell'edificabilità secondo l'accezione legale del termine, che corrisponde alle prescrizioni della disciplina urbanistica. E per essi (testualmente contrassegnati dalla legge- art. 5 bis - come "aree agricole e quelle che ai sensi del comma 3, non sono classificabili come edificabili")... _OMISSIS_ ... diverso sistema di determinazione indennitaria.

Come per le aree edificabili, anche per le aree non edificabili e non coltivate, l'indennità di esproprio deve essere determinata con riguardo al valore di mercato del bene, così come stabilito dalla Corte Costituzionale con la propria sentenza numero 181 del 2011, la quale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 5 bis della L. n. 359 del 1992 e dell'articolo 40 del D.P. n. 327 del 2001, perché in contrasto con l'articolo 117 della Costituzione in relazione all'articolo 1 del primo protocollo addizionale della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nell'interpretazione datane dalla corte di Strasburgo.

Ai sensi dell’art. 40, prim... _OMISSIS_ ...n.327 D.P.R. 8 giugno 2001 riletto alla luce delle affermazioni della sentenza 7-10 giugno 2011, n. 181 della Corte costituzionale, anche per i suoli agricoli o non edificabili sussiste l'esigenza che l'indennità si ponga «in rapporto ragionevole con il valore del bene”.

La natura inedificabile del suolo comporta l'applicazione del valore di mercato non edificabile, secondo le indicazioni della sentenza Corte cost. 11.6.2011, n. 181.

La generalizzata applicazione del valore di mercato, per effetto della sentenza 348/07 della Corte costituzionale, non significa che tutti i terreni siano diventati edificabili e vadano indennizzati come tali.

Dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 181/2011 (che ha dichiarato l'illegittimità c... _OMISSIS_ ...elle norme che prevedevano il criterio del valore agricolo medio), la valutazione dell'indennità dev'essere commisurata al valore di mercato (anche) per i terreni inedificabili.

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale numero 181 del 2011, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 5 bis, quarto comma, D.L. n. 333 del 1992, convertito con modifiche nella L. n. 359 del 1992 in combinato disposto con gli artico...


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