Accesso ai fondi

Per quanto riguarda, invece, la redazione dello schema dell’atto di approvazione del progetto, di cui al comma 2 dell’art. 16 del t.u. in materia di espropriazione per pubblica utilità, essa non sembra avere alcuna rilevanza sostanziale se non quella di dare indicazione di un adempimento successivo, consistente nella redazione del progetto ex art. 17, primo comma, redazione che deve necessariamente richiamare gli elaborati progettuali identificativi dei terreni, degli edifici e dei soggetti espropriandi [31].

Prima di addentrarsi nello specifico si ricorda che l’attività progettuale richiede l’attuazione di attività cognitive consistenti nel prendere visione diretta e nell’accertare - anche mediante «sondaggi, analisi dei te... _OMISSIS_ ...e geologiche e similari» - la situazione reale del luogo su cui verrà realizzata l’opera pubblica o di pubblica utilità oggetto della progettazione medesima [32].

Se si deve trattare di ricognizione diretta dei luoghi è chiaro che occorre ivi recarsi [33].

Prima di affrontare le regole dettate in materia di accesso ai luoghi su cui verrà realizzata l’opera pubblica o di pubblica utilità oggetto, occorre ricordare l’esistenza di tre livelli di progettazione [34].

Il primo, il progetto preliminare, serve a definire gli elementi caratterizzanti l’opera ovvero i suoi aspetti più significativi anche attraverso un’attenta descrizione, una accurata motivazione delle ragioni della soluzione prescelta, a... _OMISSIS_ ...ici e gli elaborati tecnici che consentono di individuare le caratteristiche spaziali, tipologiche [35]. Il suddetto progetto viene, poi, corredato dai documenti attestanti la verifica della compatibilità dell’opera dal punto di vista paesaggistico e ambientale [36].

Il secondo livello di progettazione è identificato nel progetto definitivo dell’opera che individua analiticamente i lavori da effettuare con l’indicazione di tutti gli elementi idonei a consentire il rilascio dei provvedimenti amministrativi in materia urbanistico - edilizia [37]. Vengono, pertanto, depositati gli elaborati grafici descrittivi dell’opera insieme al disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici, della relazione geologica, geotecnica, idrol... _OMISSIS_ ..., lo studio di impatto ambientale, i calcoli preliminari delle strutture, il piano particellare di esproprio, il computo metrico estimativo e la stima sommaria dell’intervento e delle espropriazioni [38].

Infine, il progetto esecutivo è redatto per stabilire ogni particolare - architettonico, strutturale, impiantistico - dell’opera da realizzare e il relativo costo [39].

A questo punto può comprendersi il perché l’accesso ai luoghi si ritiene attività indispensabile fin dalla prima fase della progettazione, quella preliminare, che, per molti aspetti, identifica «il momento più importante dell’intera progettazione poiché atta a definire l’impostazione sostanziale e [a] condizionare lo sviluppo della successiva... _OMISSIS_ ...tto definitivo» [40].

Non di rado, infatti, può accadere che in questa fase preparatoria e, in via più generale, per tutte «le operazioni planimetriche e le altre operazioni preparatorie necessarie per la redazione dello strumento urbanistico generale, di una sua variante o di un atto avente efficacia equivalente nonché per l’attuazione delle previsioni urbanistiche e per la progettazione di opere pubbliche e di pubblica utilità» si renda necessario l’accesso all’area interessata dei tecnici incaricati [41].

È chiaro che la suddetta facoltà di accesso dell’amministrazione deve essere opportunamente regolata al fine di bilanciare i differenti interessi contrapposti: l’inviolabilità del domicilio, da... _OMISSIS_ ...esigenze pubbliche della tempestiva realizzazione dell’opera, dall’altro, tenuto conto che l’accesso avviene in una fase in cui la pubblica utilità dell’opera non è stata ancora né riconosciuta né, tantomeno, dichiarata [42].

L’autorizzazione dei tecnici incaricati rappresenta sicuramente la prima garanzia utile a circoscrivere la facoltà di accesso a tutela del diritto di dominicale [43].

Per comprendere l’effettiva portata della garanzia fornita dall’autorizzazione occorre delineare la sua disciplina e circoscrivere i suoi limiti di efficacia, tracciando le fasi del relativo procedimento amministrativo diretto al suo rilascio.

In particolare, l’art. 15 del t.u. in materia di esprop... _OMISSIS_ ...bblica utilità riporta quattro fasi fondamentali del suddetto procedimento autorizzatorio: la richiesta di autorizzazione all’autorità espropriante; la comunicazione al proprietario del bene o al possessore se conosciuto; la possibilità per i soggetti privati di presentare le proprie osservazione entro sette giorni dalla ricevuta comunicazione; il rilascio dell’autorizzazione non prima di dieci giorni dalla data della comunicazione della richiesta ai soggetti privati coinvolti nel procedimento [44].

Pertanto, in primo luogo occorre formulare la richiesta di autorizzazione.

Il problema è individuare la categoria di soggetti autorizzabili o meglio identificare i richiedenti.

La norma non sembra fornire un valido aiuto in... _OMISSIS_ ...ché si limita a individuare, senza specificare, la generica categoria dei «tecnici incaricati, anche privati» [45].

Competente al rilascio dell’autorizzazione è la stessa autorità espropriante [46].

È stato giustamente osservato che nei casi di accesso preordinato alla redazione dello strumento urbanistico, non sussistendo ancora un vincolo preordinato all’esproprio, non è ancora configurabile il potere di espropriare e, di conseguenza, non vi è neppure un’autorità espropriante in senso proprio [47].

In questi casi quid iuris?

La logica vorrebbe l’attribuzione della competenza al dirigente dell’ufficio tecnico presso il quale è pendente il procedimento di modifica del piano ... _OMISSIS_ ... la formulazione letterale dell’art. 15, comma 2, del d.p.r. n. 327/2001 induce a ritenere competente il soggetto titolare del potere di adottare il progetto definitivo [48].

La seconda fase del procedimento autorizzatorio, la comunicazione al proprietario del bene o al possessore se conosciuto, identifica una forte garanzia di tutela del diritto domenicale, assicurando la partecipazione dei privati anche in questa fase meramente preparatoria.

Esiste, infatti, un preciso obbligo del soggetto che richiede il rilascio dell’autorizzazione di dare notizia della richiesta stessa al proprietario del bene e al suo possessore, se conosciuto [49].

La norma riprende, così, il generale principio ai sensi del quale le comu... _OMISSIS_ ...rocedimento espropriativo vanno effettuate nei confronti del proprietario del bene riportato nei registri catastali senza che occorra una verifica dell’amministrazione circa l’effettiva titolarità del diritto dominicale. L’unica eccezione si ravvisa qualora il possessore abbia preventivamente comunicato. In questi casi l’amministrazione è obbligata a comunicargli la richiesta. La violazione dell’obbligo e, quindi, la comunicazione al solo proprietario catastale, re...


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