Art. 2051 c.c.e responsabilità della P.A.: le strade comunali

o;Va premesso che, sull’applicabilità dell’art. 2051 c.c. alla pubblica amministrazione, ed in particolare al Comune, per i danni conseguenti ad omessa od insufficiente manutenzione di strade pubbliche, la giurisprudenza di questa Corte non presenta un indirizzo uniforme» [1].

Effettivamente, non è possibile indicare un solo orientamento cui la giurisprudenza si attenga ove il Comune sia chiamato a rispondere dei danni patiti da un utente su di una strada comunale.

In primo luogo, alla luce della fondamentale sentenza n. 156/99 della Corte Costituzionale e delle conseguenziali pronunzie di legittimità, si può escludere che al danno patito dall’utente sulla strada comunale si applichino, in ragione del carattere pubbl... _OMISSIS_ ...o custode, i principi in materia di responsabilità da fatto illecito - per violazione del principio del neminem laedere - di cui all’art. 2043 c.c.

In quella sede, la Consulta ha effettuato una ricognizione del diritto all’epoca vivente ed ha affermato la correttezza di quegli orientamenti che prevedono un’applicazione dell’art. 2051 c.c. tanto al privato quanto al custode pubblico [2]. Pertanto, allo stato dell’arte occorre che siano individuati i precisi caratteri del caso di specie, tenendo conto del tipo di strada e della specifica dinamica causativa del danno per poter inserire la fattispecie in una casistica e, conseguentemente, prevedere le rispettive incombenze probatorie del danneggiato e del Comune.

In mat... _OMISSIS_ ...atiti dagli utenti sulle strade comunali, occorre quindi rilevare le dimensioni della strada e la sua collocazione, fuori o all’interno del centro abitato, oltre che tutte le eventuali circostanze che pongano o meno, in capo al Comune, l’obbligo di custodia ai sensi delle citate norme del Codice della Strada e del R.D. 2506/1923.

Relativamente alle strade poste nel centro urbano, si può genericamente sancire un obbligo di custodia su di esse in ragione, oltre che delle norme di legge, di una circostanza di fatto: la vicinanza delle stesse alla sede dell’ente comunale, intesa quale complesso organizzativo e operativo.

Infatti, se alla base della responsabilità ex art. 2051 c.c. v’è la custodia, intesa come concreto potere ... _OMISSIS_ ...ettivo oltre che astrattamente possibile, non può non rilevare la vicinanza spaziale tra il bene e il soggetto responsabile.

Se la strada posta a poche centinaia di metri dalla sede del Comune (o dagli uffici della Polizia Municipale) presenta delle situazioni di pericolo, di cattiva manutenzione, non si può affermare che il Comune non è in grado di provvedere alla loro rimozione in ragione dell’estensione del demanio stradale posto sotto la sua vigilanza.

In tal senso numerosa giurisprudenza di legittimità, peraltro già in parte supra riportata, che aderisce al principio qui di seguito trascritto: «La disciplina di cui all’art. 2051 c.c. è applicabile agli enti pubblici proprietari o manutentori di strade aperte al pubblico tr... _OMISSIS_ ...imento a situazioni di pericolo derivanti da una non prevedibile alterazione dello stato della cosa; detta norma non dispensa il danneggiato dall’onere di provare il nesso causale tra cosa in custodia e danno, ossia di dimostrare che l’evento si è prodotto come conseguenza normale della particolare condizione, potenzialmente lesiva, posseduta dalla cosa, mentre resta a carico del custode, offrire la prova contraria alla presunzione iuris tantum della sua responsabilità, mediante la dimostrazione positiva del caso fortuito, cioè del fatto estraneo alla sua sfera di custodia, avente impulso causale autonomo e carattere di imprevedibilità e di assoluta eccezionalità» [3].

Sulla base del principio di cui sopra, le situazioni di pericolo insistent... _OMISSIS_ ...comunali poste all’interno del centro abitato non possono costituire il caso fortuito di cui all’art. 2051 c.c., in quanto il Comune - all’infuori dei casi di eventi imprevisti e imprevedibili, di repentine alterazioni dello stato dei luoghi e di condotta del terzo in tal senso incidente - nell’ambito delle ordinarie e necessarie attività di controllo del demanio stradale cui è tenuto, “non può non accorgersi” della loro esistenza né può eccepire di non aver potuto provvede alla loro rimozione o segnalazione per l’estensione del demanio stradale di propria competenza.

Orientamento riflesso in numerose pronunzie, ove si legge che «la responsabilità civile da custodia ex art. 2051 c.c. non rimane in modo automatico... _OMISSIS_ ...ione dell’estensione della rete viaria e dell’uso da parte della collettività, che costituiscono meri indici dell’impossibilità di un concreto esercizio dei poteri di relativo controllo e di vigilanza, la cui ricorrenza va verificata caso per caso dal giudice del merito, giacché, laddove l’esercizio ne risulti in concreto impossibile rimane esclusa la sussistenza dello stesso rapporto di custodia, e, conseguentemente, la configurabilità della relativa responsabilità» [4].

Nell’affermare il suindicato principio la Suprema Corte ha cassato la sentenza della corte di merito, che aveva fatto discendere l’inapplicabilità dell’art. 2051 c.c. automaticamente dalla notevole estensione della rete viaria del Comune di Anzi... _OMISSIS_ ...iguardo ulteriormente in rilievo che localizzazione della strada all’interno della pavimentazione del centro abitato - art. 41-quinquies, legge n. 1150 del 1942, e successive modificazioni - è indice della possibilità di vigilanza e controllo costante su di essa da parte del Comune.

Come si può ben capire, le dimensioni del centro abitato, e la conseguente estensione della rete viaria, determinano importanti effetti in merito all’applicabilità o meno dell’art. 2051 c.c. In particolare, ove si tratti di un piccolo centro abitato, l’ente comunale avrà la possibilità di effettuare un migliore controllo dello stato del demanio stradale di sua competenza; viceversa, ove si tratti di un grande centro abitato, il Comune ha naturalmente bisogno... _OMISSIS_ ...unghi per la rimozione e segnalazione di situazioni di pericolo per gli utenti [5].

Situazione ancora diversa nel caso di grandi città e metropoli, laddove non si può automaticamente inferire, dal solo carattere comunale della strada, la possibilità di un effettivo controllo dell’ente.

In altri termini, in base alla grandezza del centro abitato e alla conseguente estensione della rete viaria, deve modificare l’aspettativa dell’utente sulla assenza di situazioni di pericolo e sulla tempestività della loro segnalazione [6]. Si pensi alle nostre metropoli, come Roma, Napoli e Milano. Non sono mancate pronunzie che hanno escluso la responsabilità del Comune ex art. 2051 c.c. proprio in ragione delle notevoli dimensioni della rete v... _OMISSIS_ ...RLF|
Rispetto alla domanda di risarcimento presentata dall’utente della strada, per danni patiti a cagione di situazioni di pericolo ivi insistenti, spesso è stato rilevato (aderendo al c.d. “terzo orientamento” sopra trattato) che per l’ente pubblico manca la concreta possibilità di controllare le condizioni di tutta la rete viaria, che pertanto non sussiste la custodia, secondo il seguente principio: «La presunzione di r...


...continua.  Qui sono visibili 8000 su 12658 caratteri complessivi dell'articolo.

 Sono omessi dal presente articolo eventuali note ed altri contenuti reperibili nel prodotto

Acquista per soli 2,00 € l'articolo, che ti verrà inviato via mail e che potrai scaricarti dalla tua area privata nella sua interezza e senza omissis.

Acquista articolo