Le autostrade

Vie di comunicazione riservate al traffico automobilistico che rivestono, senz’altro, un posto in primo piano sono le autostrade.

Seguendo l’evoluzione del sistema stradale italiano, ci si rende conto che a partire dal XVIII secolo, la situazione italiana presentava notevoli ritardi rispetto al resto dell’Europa occidentale.

Una parte consistente di questo ritardo venne colmata attraverso l’istituzione in Italia di una rete autostradale: esperimento, primo in tutto il mondo, di separazione del traffico secondo le sue caratteristiche di fondo - tra le quali in primo luogo andava a collocarsi la velocità di scorrimento. Il primato dell’Italia in questo settore fu tale che, in molte lingue europee, per indicare le auto... _OMISSIS_ ...ono termini che altro non erano che la trasposizione esatta della parola italiana: parole che, dalla Autobahn tedesca alla autoroute francese, fino alla autopista spagnola, sono tutte traduzioni letterali dell’italiano autostrada [1].

Nel sistema italiano, la rete autostradale venne iniziata lentamente nel 1924 e ripresa al termine del secondo conflitto mondiale [2].

La Convenzione internazionale di Vienna (ratificata dalla maggioranza degli Stati mondiali e tuttora in vigore) del 1968 ha così definito l’autostrada: «il termine autostrada indica una strada concepita e costruita appositamente per la circolazione automobilistica, che non serve le proprietà confinanti e che:

a) salvo punti particolari o a tit... _OMISSIS_ ... comporta, per i due sensi di circolazione, le carreggiate distinte separate l’una dall’altra da uno spartitraffico non destinato alla circolazione o, eccezionalmente, con altri mezzi;

b) non incrocia a livello né strade, né linee ferroviarie o tranviarie, né attraversamenti pedonali;

c) è segnalata in modo particolare come autostrada» [3].

Il Codice civile menziona in modo espresso le autostrade, accanto alle strade ordinarie, ponendole fra i beni del demanio accidentale: esse fanno parte del demanio pubblico, in quanto appartengono allo Stato (art. 822 c.2 c.c.) o ai Comuni e alle Province [4].

Affinché una strada sia classificata come autostrada, devono essere soddisfatte diverse condizioni geom... _OMISSIS_ ...uttive (in Italia, ad esempio, non sono costanti: esistono norme tecnico-legali diverse per le autostrade costruite in ambito urbano o extraurbano) [5].

Attualmente il Codice della strada italiano così definisce l’autostrada: «strada extraurbana o urbana a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia, eventuale banchina pavimentata a sinistra e corsia di emergenza o banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso e di accessi privati, dotata di recinzione e di sistemi di assistenza all’utente lungo l’intero tracciato, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore e contraddistinta da appositi segnali di inizio e fine; deve essere att... _OMISSIS_ ...osite aree di servizio ed aree di parcheggio, entrambe con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione» [6].

Queste caratteristiche possono, però, non essere rispettate in virtù delle deroghe previste dal Codice della Strada stesso: «allorquando particolari condizioni locali, ambientali, paesaggistiche, archeologiche ed economiche non ne consentono l’adeguamento, sempre che sia assicurata la sicurezza stradale e siano comunque evitati inquinamenti» [7].

Inoltre, «nel caso in cui,(...), particolari condizioni locali, ambientali, paesaggistiche, archeologiche ed economiche non consentano il pieno rispetto delle presenti norme, possono essere adottate soluzioni progettuali diverse a condizione che le s... _OMISSIS_ ...portate da specifiche analisi di sicurezza e previo parere favorevole del Consiglio superiore dei lavori pubblici per le autostrade, le strade extraurbane principali e le strade urbane di scorrimento, e del Provveditorato regionale alle opere pubbliche per le altre strade» [8].

La rete autostradale si caratterizza per la costruzione dovuta all’iniziativa dello Stato [9]. Questo non significa che le autostrade in funzione siano state costruite solo dallo Stato. Alcune sono state realizzate direttamente, mentre per altre si è avvalso del sistema di concessioni di costruzione ed esercizio, affidando, oltre alla costruzione, anche la temporanea gestione a imprese private.

La realizzazione di una rete integrata ed efficiente di trasporti ... _OMISSIS_ ...na scelta politica che risale già ai primi anni del ‘900, cioè quella di riservare la proprietà delle reti allo Stato e ad altri enti territoriali (Comuni, Province e recentemente le Regioni) e di esercitare direttamente o a mezzo concessione pubblica, il servizio [10].

Inizialmente, per lo Stato e precisamente per l’A.N.A.S. la costruzione delle autostrade era un compito strettamente istituzionale, ma provvedere direttamente alla realizzazione delle autostrade comportava notevoli difficoltà a reperire i mezzi finanziari necessari. Difatti, lo Stato ha costruito solo alcune autostrade, mentre per le altre si è avvalso del sistema della concessione, affidandone ad imprese private non solo la costruzione ma anche la temporanea gestione.

... _OMISSIS_ ...n. 463 del 1955, venne decretato l’avvio del Primo Piano Nazionale delle Autostrade, che diede un ulteriore stimolo alla costruzione di nuove tratte autostradali, con il duplice obiettivo di rilancio economico ed occupazionale del paese e di sviluppo e riequilibrio territoriale all’interno della nazione. Alla luce di tali obiettivi, il finanziamento delle opere fu stabilito nella misura del 60% a carico del concessionario e fino al 40% a carico dello Stato. La stessa legge fissava in trenta anni (dall’inizio dell’esercizio) la durata massima della concessione e obbligava l’impresa richiedente la concessione a presentare all’ente concedente, l’A.N.A.S., un Piano Finanziario, al fine di valutare le condizioni di equilibrio economico-fi... _OMISSIS_ ...rsquo;esercizio. Ulteriori sviluppi della rete autostradale furono bloccati dalla legge n. 492 del 1975, che stabilì la sospensione del rilascio di nuove concessioni autostradali, consentendo esclusivamente i lavori di adeguamento della rete esistente o la costruzione di infrastrutture legate ad eventi eccezionali.

In particolare, relativamente alle tratte autostradali, l’A.N.A.S svolge un duplice ruolo: su una rete nazionale di circa 6.800 chilometri, l’A.N.A.S. ne gestisce direttamente circa 1.200 di cui 900 di autostrade a pagamento e 300 di autostrade senza pedaggio. Sui restanti oltre 5.500 chilometri di rete autostradale, l’A.N.A.S. assume il ruolo di ente concedente. Sull’intera rete, inoltre, l’A.N.A.S. svolge un ru... _OMISSIS_ ...a, che spazia dal controllo sull’attuazione del programma degli investimenti come da Piano Finanziario delle singole concessionarie e sulle misure di attuazione degli standard di sicurezza, alle verifiche sui programmi di manutenzione ordinaria e straordinaria e sulle rilevazioni statistiche sulla circolazione [11].

Il passaggio dalla gestione statale a quella privata non incide in alcun modo sull’appartenenza delle autostrade, che continuano a rimanere statali: al concessionario privato viene attribuito l’esercizio di poteri pubblici proprio dell’ente concedente, perché neces...


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