Le trazzere della Sicilia e i tratturi delle Puglie

Le più importanti vie di comunicazione della Sicilia, in epoca feudale, erano costituite dalle trazzere, da non confondersi con le attuali trazzere, quasi sempre costituite da strade private campestri, di importanza limitata.

Circa l’origine di queste vie di comunicazione remote, non è possibile rintracciare una sede stradale vera e propria, ma si parla di diritto di transito che il signorotto concedeva come limite a tutela del transito stesso. Esse venivano lasciate allo stato naturale, senza alcuna opera di manutenzione, per consentire la crescita dell’erba necessaria per il pascolo e il riposo degli animali durante le migrazioni stagionali[1].

La stessa Cassazione riteneva le trazzere come zone longitudinali di terreno incolto, co... _OMISSIS_ ...rtanza intercomunale lasciate senza opera di sistemazione ad uso di pubblica via e che non furono ricomprese nella legge sui lavori pubblici del 1865, in quanto la loro natura non richiedeva lavori di manutenzione[2].

Anche i Tratturi di Puglia hanno un’origine remota ed anche esse sono zone estesissime di terreno erboso destinate alla trasmigrazione degli armenti che dal Tavoliere delle Puglie arrivano ai pascoli estivi dell’appennino abruzzese. Essi non vanno confusi con le strade del Tavoliere delle Puglie, regolamentate dalla legge sulle strade ordinarie e sono quindi classificate secondo i criteri già visti nei precedenti paragrafi.

Nonostante non rientrino nelle attuali classificazioni, trazzere e tratturi sono sempre considera... _OMISSIS_ ...i facenti parte del demanio e la materia fu successivamente riordinata col r.d. n. 3244 del 1923 e reg.to n. 2801 del 1927. L’art. 1 di tale decreto confermava la condizione giuridica delle trazzere e tratturi, stabilendo che essi continuavano ad essere demanio pubblico dello Stato.

Una particolarità è presente nella disciplina delle trazzere: esse con l’art. 32 del d.l. n. 455 del 1945 che ha approvato lo statuto della Regione siciliana, sono state assegnate al demanio pubblico della Regione[3].