La solidarietà tributaria: dalla mutua rappresentanza alle obbligazioni parziarie

L'argomento oggetto del presente paragrafo è molto controverso sia in dottrina sia in giurisprudenza e, ancora oggi, il dibattito non appare affatto sopito.

Si è consapevoli del fatto che non possa essere certo questa la sede più adatta ove esaminare, con la dovizia di particolari che merita, detta materia; tuttavia si ritiene opportuno presentare alcune considerazioni sorte durante lo studio e la redazione di questa indagine.

Come già ricordato nel paragrafo 2.2.1, fino al 1968 era in auge una interpretazione, denominata dalla dottrina, supersolidarietà, in base alla quale la notificazione dell'avviso di accertamento ad uno dei coobbligati, faceva decorrere il termine per l'impugnazione anche nei confronti di quei coobbligati che non avessero... _OMISSIS_ ...a notificazione.

Come noto, nel 1968, grazie all'intervento della Corte Costituzionale, è venuta meno tale prassi interpretativa: tuttavia, rimaneva (e rimane tutt'ora, n.d.r.) aperto il problema della disciplina riguardante l'obbligazione solidale tributaria.

Le soluzioni prospettate si muovevano su due fronti: da un lato vi era chi, ritenendo che l'essenza della solidarietà tributaria non diverge da quella della solidarietà civilistica in quanto si tratta sempre di «una pluralità di soggetti, che sono obbligati ad adempiere per intero una medesima prestazione, e ciascuno, adempiendo, libera tutti», prospettava l'applicazione delle regole civilistiche in tema di solidarietà anche alle obbligazioni tributarie; dall'altro, invece, v... _OMISSIS_ ...eva che già nella nota pronuncia n. 40 del 1968, la Consulta avesse indicato la strada del litisconsorzio necessario.

Entrambi gli esiti prospettati, però, non si esimono da una serie di rilievi critici, piuttosto pregnanti, che mostrano come, in ogni caso, si ledano valori costituzionalmente tutelati.

In particolare, ciò che è stato preso in considerazione in questo lavoro, è la possibilità di applicare anche all'obbligazione solidale tributaria il disposto dell'art. 1306, c. 2 c.c., che, si rammenta, così recita: «Gli altri debitori possono opporla [la sentenza, n.d.r.] al creditore, salvo che sia fondata sopra ragioni personali al condebitore; gli altri creditori possono farla valere contro il debitore, salve le eccezioni perso... _OMISSIS_ ... può opporre a ciascuno di essi».

Sono già state esposte le ragioni per cui tale norma trova una difficile applicazione nel diritto tributario: innanzitutto, sorge immediatamente un problema di contrasto tra la definitività dell'accertamento e l'eventuale giudicato favorevole ottenuto da uno dei condebitori; in secondo luogo, altri problemi nascono con l'instaurarsi delle liti di regresso: i valori con cui queste controversie confliggono, come si è cercato di dimostrare sub Cap. II, § 2.2.1, sono quelli di uguaglianza e capacità contributiva.

La seconda soluzione prospettata, quella del litisconsorzio, sembra aver trovato avvallo dalla giurisprudenza di legittimità nel 2007.

Sebbene la Corte abbia affermato esplicita... _OMISSIS_ ...i tenere al di fuori delle questioni inerenti la solidarietà, tutta la dottrina che si è occupata di quella sentenza (sia coloro i quali erano favorevoli, sia coloro i quali erano contrari) ha letto in quella pronuncia l'applicazione dell'istituto del litisconsorzio necessario alle obbligazioni solidali tributarie.

Ma, come già è stato ricordato, neppure questo esito pare potersi considerare esente da obiezioni.

Ed invero, le aspre critiche mosse alla sentenza mettono in luce una serie di profili di grande momento, anch'essi riferibili ad interessi costituzionalmente tutelati.

Premesso che tradizionalmente le obbligazioni solidali danno luogo ad un litisconsorzio facoltativo e mai necessario , le questioni più controverse dell'... _OMISSIS_ ...icativa del necessario consorzio di lite possono essere così riassunte: al fine di poter far partecipare al giudizio tutti i coobbligati, l'Amministrazione dovrebbe notificare ad ognuno di essi l'avviso di accertamento (derogando così al principio della solidarietà, in base al quale il creditore può scegliere il debitore a cui chiedere l'adempimento dell'intero); se uno dei condebitori non impugna l'atto e questo diviene definitivo, evocarlo in giudizio significa rimetterlo in termini per impugnare (seppur nei limiti dei motivi dedotti dall'impugnante principale); per contro, se l'Amministrazione è decaduta dal potere di notificare l'atto, evocare in giudizio il condebitore, significa sostanzialmente ampliare la platea di soggetti su cui l'Amministrazione event... _OMISSIS_ ...iosa possa esperire l'esecuzione forzata; infine, e probabilmente questa è la questione più problematica, in potenza vi è sempre una lesione del diritto di difesa dei contribuenti : si pensi al caso in cui l'Amministrazione notifichi a tutti i condebitori solidali l'avviso di accertamento.

Solo alcuni di questi impugnino l'atto. Imporre anche ai non impugnanti di partecipare al giudizio, si risolve nel ledere il loro diritto di difesa inteso nel senso di poter scegliere se vedere tutelata la loro posizione nei confronti del fisco.

Ma la questione diventa ancora più grave laddove si immagini che uno dei coobbligati non impugnanti paghi l'intero: il suo comportamento estingue l'obbligazione determinando, così, la cessazione della materia ... _OMISSIS_ ...per quei suoi colleghi che avevano esercitato il loro diritto di difesa al fine di sentire pronunciare dal giudice la legittimità o l'illegittimità dell'azione amministrativa del Fisco.

Costoro, non solo non potranno più ottenere tutela giurisdizionale, ma molto probabilmente si vedranno coinvolti in una lite di regresso, nella quale non potranno più far valere le eventuali ragioni di illegittimità del provvedimento di accertamento.

In sintesi, da qualunque parte si voglia osservare la solidarietà tributaria, pare che essa porti sempre a collidere con il dettato costituzionale.

Questa constatazione, però, non può lasciare che non si indaghino altre vie.

Il dato da cui prendere le movenze è che nel diritto tributa... _OMISSIS_ ...fetta una definizione di «solidarietà», ma non è possibile nemmeno rinvenire una norma che sancisca tale principio come avente carattere generale all'interno di questa branca dell'ordinamento.

Nonostante ciò, il legislatore tributario fa sovente ricorso alle nozioni di «responsabilità solidale», «solidarietà» et similia. In relazione alle imposte sui redditi, si pensi al d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 32 e 33 , ove «è prevista la responsabilità solidale, agli effetti della (ora abrogata) i.lo.r., dei nuovi possessori di immobili - a titolo di proprietà o di altro diritto reale - assieme ai precedenti possessori, per il debito d'imposta afferente al periodo di tempo successivo alla data del titolo che serve da ... _OMISSIS_ ...ra catastale.

La stessa responsabilità solidale vige anche nel caso di comproprietà e di contitolarità di altri diritti reali di godimento» ; sempre nel medesimo Decreto, l'art. 34 prevede la responsabilità solidale tra le persone fisiche per i redditi cumulati con quelli del sogge...


...continua.  Qui sono visibili 8000 su 14222 caratteri complessivi dell'articolo.

 Sono omessi dal presente articolo eventuali note ed altri contenuti reperibili nel prodotto

Acquista per soli 5,00 € l'articolo, che ti verrà inviato via mail e che potrai scaricarti dalla tua area privata nella sua interezza e senza omissis.

Acquista articolo
Nuovo

L’articolo sopra riportato è composto da contenuti tratti da questo prodotto (in formato PDF) acquistabile e scaricabile con pochi click. Attenzione: ove l'articolo contenga NOTE, per motivi tecnici esse NON sono riportate nell'articolo stesso ma solamente nel prodotto da cui esso è tratto. Pertanto se si pensa di avere necessità di un testo completo di note, si invita a comprare direttamente il prodotto. Si ricorda comunque che in caso di acquisto successivo del prodotto, dal costo dello stesso verrà scontato il costo già sostenuto per l'articolo.

pdf 255 pagine in formato A4

25,00 €