Le ragioni del litisconsorzio necessario nell’accertamento dei redditi delle società di persone

Posto, dunque, che la riunione non è soluzione sempre in grado di garantire le esigenze di unitarietà logica anche nel processo, ecco che la Corte afferma «che il vero strumento idoneo a risolvere in radice la generalità dei casi è il litisconsorzio necessario».

Autorevole dottrina evidenzia, però, che di questa figura di litisconsorzio necessario tributario non è dato comprendere quale ne sia il fondamento normativo.

L'affermazione da cui trarre le mosse è quella per cui nel caso affrontato «non v'è dubbio che siamo di fronte ad un accertamento unico (d.P.R. n. 600 del 1973, art. 40), che riguarda inscindibilmente una pluralità di soggetti (art. 5 cit. TUIR), che rientra perciò nella specifica figura di litisconsorzio necess... _OMISSIS_ ..., così come è stata ricostruita e definita nella citata giurisprudenza di questa Corte. Infatti, sia la società che i soci impugnano il medesimo accertamento e contestano l'obbligazione tributaria nel suo complesso e, conseguentemente, pro quota».

Il passo è aspramente contestato da chi sostiene che la norma processual-tributaria disciplinante il litisconsorzio necessario è costruita in modo condizionato: «se l'oggetto del ricorso riguarda inscindibilmente più soggetti […]». Glendi si domanda, dunque, «Dov'è mai normativamente prescritto che tra i soci e società, ex art. 5 TUIR e 40, secondo c., del d.P.R. m. 600/1973 esiste una tale inscindibilità da imporre che ogni ricorso fatto da uno di essi comporti la necessaria pa... _OMISSIS_ ... giudizio di tutti questi soggetti […]?».

Analizzando le motivazioni cui ha fatto ricorso il Collegio per giustificare tale assunto, si può notare, come già asserito anche in precedenza, che a fondamento di questa posizione vi è una concezione dell'inscindibilità del giudizio «parzialmente diversa da quella messa a fuoco dalla dottrina».

Infatti, secondo l'Autore appena citato, le Sezioni Unite, applicando il principio di diritto affermato nel 2007, hanno sancito che «il presupposto della situazione litisconsortile è […] costituito dal combinato effetto di due disposizioni, per le quali l'accertamento dei maggiori redditi è compiuto con un "unico atto" che definisce la consistenza dell'imponibile... _OMISSIS_ ... dalla società, e ne determina la suddivisione per imputazione ai soci, in ragione delle rispettive quote di partecipazione».

Se in passato la dottrina aveva evidenziato come all'unitarietà dell'accertamento conseguano effetti vincolanti anche nei confronti dei soci e la sua notificazione ha il compito di garantire la tutela giurisdizionale rispetto alla procedura di accertamento che si svolge a carico della società, per la Cassazione, la notificazione del provvedimento di accertamento ai soci rileva «ai fini dell'imputazione pro quota del maggiore imponibile accertato in capo alla società». Come è successo nel 2007, anche in questa sentenza la Cassazione ha necessità di "dimostrare" che sussista il requisito indicato dall'art. 14,... _OMISSIS_ .../1992: inscindibilità dell'oggetto del ricorso.

Purtroppo, a parere di chi scrive, non è compiutamente riuscita nell'intento: a tal proposito, se nel precedente arresto le motivazioni hanno suscitato forti perplessità, bisogna evidenziare immediatamente come nella presente pronuncia i Giudici si siano limitati a riproporre pedissequamente quanto contenuto nella sentenza n. 1052/2007.

Pare opportuno rammentare, in estrema sintesi, l'interpretazione che il Collegio aveva dato sulle nozioni di oggetto del processo tributario e sua inscindibilità: il primo «si risolve nello specifico nesso tra atto autoritativo di imposizione e contestazione del contribuente, che consente di identificare concretamente nel processo causa petendi e petitum del... _OMISSIS_ ...uo;, mentre per quel che riguarda la seconda, la Corte aveva stabilito che questa si verificasse «tutte le volte che la fattispecie costitutiva dell'obbligazione - nel caso rappresentata dall'atto autoritativo impugnato eterodeterminante la domanda - a) presenti elementi comuni ad una pluralità di soggetti e b) siano proprio tali elementi ad esser posti a fondamento della impugnazione proposta da uno dei soggetti obbligati».

Orbene, come evidenziato anche da autorevole dottrina, ciò che si sta verificando è un mutamento della natura del processo tributario: «[…] l'oggetto del processo si inoltra(va) fino alla "questione", già rilevante in materia di giudicato, anzi (sembra oggi di capire) l'oggetto del processo era ed è... _OMISSIS_ ...quot;, a prescindere dall'atto impugnato, il quale può essere non già uno, ma plurimo, e riguardare una molteplicità di soggetti. La deriva giurisprudenziale sul punto appare inarrestabile».

Invero la Corte asserisce apoditticamente l'esistenza di un litisconsorzio necessario nel caso di specie, senza tuttavia dimostrare perché ci si trovi in presenza di un oggetto del ricorso inscindibile.

Difatti è escluso che l'unitarietà discenda da ragioni sostanziali, e taluno si è posto il quesito se la Corte, erroneamente, abbia introdotto nel nostro ordinamento una nuova figura di litisconsorzio necessario propter opportunitatem.

Se così fosse, l'Autrice manifesta tutte le sue perplessità nei confronti di detta figura.... _OMISSIS_ ... fanno ricorso le Sezioni Unite, relativi alla giusta imposizione e della capacità contributiva, devono essere tutelati sul piano sostanziale: ciò avviene mediante la notificazione del provvedimento impositivo a tutti i legittimi destinatari e, per quel che concerne il rispetto dell'art. 53 della Costituzione, mediante il calcolo del tributo dovuto da ciascun socio partendo dalla stessa base imponibile.

Peraltro, rimane irrisolto il fatto che se trattasi di litisconsorzio propter opportunitatem, non è dato capire come mai il Collegio consideri la sentenza resa a contraddittorio non integro come inutiliter data: infatti, almeno con riferimento a questo tipo di giudizio plurisoggettivo, la sentenza conserva validità anche se resa inter pauciores.

... _OMISSIS_ ...sa Cassazione a dissipare ogni dubbio: in una delle prime pronunce applicative del principio di diritto affermato dalla sentenza n. 1052/2007, afferma che «le SS. UU. di questa Corte sono, di recente, pervenute alla conclusione che, nel processo tributario, il litisconsorzio, come regolato del d. lgs. n. 546 del 1992, art. 14, ha dimensione eminentemente processuale».

E per giustificare questo orientamento, come appena detto, i Giudici di legittimità fanno appello ai valori costituzionali.

Sebbene nella sentenza la questione venga risolta, quasi con una clausola di stile, nel penultimo dei punti della motivazione, autorevole dottrina ricorda come con la soluzione adottata nel 2008, si leda vistosamente il valore costituzionale dell... _OMISSIS_ ...urata del processo : «con tutti i giri e rigiri, a cui si è appena fatto cenno, la durata del processo si allunga a dismisura. Il solo transito davanti alla Suprema Corte, oggi come oggi (e chissà domani!), l'allunga di tre o quattro anni. Ne v...


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