La fascia di rispetto cimiteriale

1. Le fonti normative.

Ai sensi dell’art. 338 T.U.L.S., i cimiteri devono essere collocati alla distanza di almeno 200 metri dal centro abitato; inoltre, «è vietato costruire intorno ai cimiteri nuovi edifici entro il raggio di 200 metri dal perimetro dell’impianto cimiteriale, quale risultante dagli strumenti urbanistici vigenti nel comune o, in difetto di essi, comunque quale esistente in fatto, salve le deroghe ed eccezioni previste dalla legge». Ad una prima lettura, dunque, possiamo sottolineare il carattere assoluto del c.d. vincolo cimiteriale, che risulta però derogabile sulla base di determinate disposizioni di legge.

Incontriamo invero una prima deroga al comma 4 dell’articolo in commento, che prevede com... _OMISSIS_ ...siglio comunale può approvare, previo parere favorevole della competente azienda sanitaria locale, la costruzione di nuovi cimiteri o l’ampliamento di quelli già esistenti ad una distanza inferiore a 200 metri dal centro abitato, purché non oltre il limite di 50 metri, quando ricorrano, anche alternativamente, le seguenti condizioni:
a) risulti accertato dal medesimo consiglio comunale che, per particolari condizioni locali, non sia possibile provvedere altrimenti;
b) l’impianto cimiteriale sia separato dal centro urbano da strade pubbliche almeno di livello comunale, sulla base della classificazione prevista ai sensi della legislazione vigente, o da fiumi, laghi o dislivelli naturali rilevanti, ovvero da ponti o da impianti ferroviari»; ai se... _OMISSIS_ ..., inoltre, «per dare esecuzione ad un’opera pubblica o all’attuazione di un intervento urbanistico, purché non vi ostino ragioni igienico-sanitarie, il consiglio comunale può consentire, previo parere favorevole della competente azienda sanitaria locale, la riduzione della zona di rispetto tenendo conto degli elementi ambientali di pregio dell’area, autorizzando l’ampliamento di edifici preesistenti o la costruzione di nuovi edifici. La riduzione di cui al periodo precedente si applica con identica procedura anche per la realizzazione di parchi, giardini e annessi, parcheggi pubblici e privati, attrezzature sportive, locali tecnici e serre».

Queste previsioni sono richiamate dal Regolamento di polizia mortuaria tutt’or... _OMISSIS_ ...i al d.P.R. n. 285/1990 e, segnatamente, all’art. 57 comma 1.


2. La natura del vincolo cimiteriale.

Come ogni altra fascia di rispetto, anche quella cimiteriale presenta le tipiche caratteristiche di vincolo assoluto imposto ex lege. Prima conseguenza dell’imposizione ex lege risiede nel fatto che «la presenza del vincolo di inedificabilità legato alla fascia di rispetto cimiteriale attesta che le valutazioni circa l’immanenza e il carattere non recessivo delle esigenze di carattere pubblicistico, legate preminentemente e non solo a ragioni di carattere igienico sanitario, è già stata compiuta a monte dal legislatore senza possibilità di diversa valutazione discrezionale da parte dell’Amministrazione».... _OMISSIS_ ... Inoltre, in uno con quanto abbiamo affermato nella parte generale della presente opera, si ritiene che «la zona di rispetto cimiteriale configura un vincolo conformativo in quanto la destinazione di un’area caratterizzata da un vincolo di inedificabilità per rispetto di zona cimiteriale ai sensi dell’art. 388 t.u. n. 1265 del 1934 e Regolamento di Polizia Mortuaria integra un vincolo non preordinato all’esproprio».

Tralasciando per un momento le questioni relative alla sua derogabilità, come stabilito dai commi 4 e 5 dell’art. 338 T.U.L.S. (di cui parleremo infra), preme qui sottolineare come l’assolutezza del vincolo in esame non riguardi soltanto i cimiteri ancora attivi, ma anche quelli ormai caduti in disuso: ed i... _OMISSIS_ ...il Consiglio di Stato, «un cimitero, per quanto non più attivo ovvero in disuso, non per questo perde le sue proprie connotazioni, permanendo quanto meno quelle legate alla persistenza sepoltura in esso delle tumulazioni già avvenute nel tempo: ciò spiega, basicamente, perché, pur non essendo un cimitero ancora attivo, il relativo vincolo di rispetto non viene meno». Naturalmente, questo assunto non è affatto privo di logica se si ricorda la ratio delle disposizioni che impongono la fascia di rispetto cimiteriale: «il vincolo cimiteriale ha carattere assoluto e non consente l’allocazione di edifici o costruzioni all’interno della fascia di rispetto, a tutela dei molteplici interessi pubblici cui quest’ultima presiede e che vanno dalle esig... _OMISSIS_ ...igienico sanitaria, alla salvaguardia della peculiare sacralità dei luoghi destinati alla inumazione e alla sepoltura, al mantenimento di un'area di possibile espansione della cinta cimiteriale, senza che, al fine di escludere l’inedificabilità, possa darsi rilievo alla tipologia del fabbricato o alla natura pertinenziale della costruzione». Nello stesso senso si è sostenuto che «quello cimiteriale è un vincolo di inedificabilità assoluta, la cui previsione risponde a una pluralità di funzioni, quali assicurare condizioni di igiene e salubrità, garantire tranquillità e decoro ai luoghi di sepoltura, consentire futuri ampliamenti dell’impianto funerario, ed opera indipendentemente dal tipo di fabbricato, riguardando anche gli edifici sparsi»; ino... _OMISSIS_ ...squo;interesse pubblico, o meglio il fascio di interessi pubblici multiformi sottesi alla creazione da parte del legislatore del Testo unico sulle leggi sanitarie, di una zona contigua all’impianto cimiteriale, entro la quale è inibita ogni attività edificatoria, si profila autoevidente se non implicito, apparendo in re ipsa».

Anche «il vincolo cimiteriale determina una situazione di inedificabilità ex lege e integra una limitazione legale della proprietà a carattere assoluto, direttamente incidente sul valore del bene e non suscettibile di deroghe di fatto, tale da configurare in maniera obiettiva e rispetto alla totalità dei soggetti il regime di appartenenza di una pluralità indifferenziata di immobili che si trovino in un particolare rapp... _OMISSIS_ ...za o contiguità con i suddetti beni pubblici».

Da quanto abbiamo appena riportato discende pacificamente che «il vincolo del rispetto della fascia di inedificabilità di 200 metri dal cimitero, recato dall’art. 338 del R.D. n. 1265/1934, si impone ex se con caratteri di assolutezza che non consentono alcuna valutazione discrezionale da parte dell’Amministrazione, non richiedendo, pertanto, l’assolvimento di un onere di peculiare motivazione in ordine alla sussistenza delle ragioni d’interesse pubblico presidiato dal vincolo, né in punto di incisione dello stesso attraverso un’attività edificatoria che è interdetta in via generale, prescindendo dalla tipologia della costruzione e dalla destinazione d’uso dell&rsquo... _OMISSIS_ ...zzato nella fascia di rispetto cimiteriale». In senso conforme, si ritiene che «il vincolo cimiteriale, d’indole conformativa, è sganciato dalle esigenze immediate della pianificazione urbanistica e si impone di per sé, con efficacia diretta, indipendentemente da qualsiasi recepimento in strumenti urbanistici, i quali non sono idonei, proprio per a loro natura, ad incidere sulla sua esistenza o sui suoi limiti»; anzi, il predetto vincolo «si impone alla pianificazione comunale, anche modifica...


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