La fascia di rispetto nel demanio marittimo

1. Le fonti normative: a) l’art. 142 del D.lgs. n. 42/2004.

Ai sensi dell’art. 142, comma 1 lettera a) del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. n. 42/2004) – «sono comunque di interesse paesaggistico e sono sottoposti alle disposizioni di questo Titolo i territori costieri compresi in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i terreni elevati sul mare».

Utilizzando le parole di una pronuncia del T.A.R. Lazio, possiamo invero affermare come l’evoluzione legislativa della fascia di rispetto marittima sia stata la seguente: «la tutela delle aree costiere marittime è stata prevista dal decreto del Ministero per i beni culturali e ambientali 21 settembre 19... _OMISSIS_ ...ione di notevole interesse pubblico dei territori costieri»), che ha assoggettato a vincolo paesistico i territori compresi nella fascia di 300 metri dalla linea di battigia, inclusi quelli elevati sul mare; tale disposizione è stata confermata dalla legge 8 agosto 1985 n. 431 e dal decreto legislativo 29 ottobre 1999 n. 490 («Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali»), per poi essere trasfusa negli articoli 142 e seguenti del codice dei beni culturali e del paesaggio, tanto da potersi concludere che l’inedificabilità della fascia costiera corrisponda a un principio fondamentale della legislazione statale».

In altre parole, le fonti normative relative alla fascia di rispetto che insiste ... _OMISSIS_ ...ittimo sono – da sempre – parte integrante delle disposizioni relative alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente, anche – e sempre – nell’ottica costituzionalmente orientata del principio fondamentale di cui all’art. 9. Come affermano i giudici laziali, si può concludere affermando che la predetta fascia di rispetto sia – di fatto – uno dei principi fondamentali del nostro ordinamento, che, come tale, non può essere derogato.

A livello regionale, occorre affermare che le norme regionali, «di rango sublegislativo, hanno rafforzato il vincolo di origine statale, ma secondo logica non possono derogare all’ordine delle competenze che per la gestione di quel vincolo la legge statale stessa stabil... _OMISSIS_ ...dremo nel prosieguo della trattazione le peculiarità relative ad alcune normative regionali.


b) l’art. 55 cod. nav.

Per dovere di completezza narrativa, occorre riportare la previsione dell’art. 55 cod. nav., ai sensi della quale «l’esecuzione di nuove opere entro una zona di trenta metri dal demanio marittimo o dal ciglio dei terreni elevati sul mare è sottoposta all’autorizzazione del capo del compartimento.

Per ragioni speciali, in determinate località l’estensione della zona entro la quale l’esecuzione di nuove opere è sottoposta alla predetta autorizzazione può essere determinata in misura superiore ai trenta metri, con decreto del Presidente della Repubblica, previo parere de... _OMISSIS_ ...Stato. L’autorizzazione non è richiesta quando le costruzioni sui terreni prossimi al mare sono previste in piani regolatori o di ampliamento già approvati dall’autorità marittima.

Quando siano abusivamente eseguite nuove opere entro la zona indicata dai primi due commi del presente articolo, l’autorità marittima provvede ai sensi dell’articolo precedente».

Trattasi per vero di una fascia di rispetto «particolare», relativa solo alle «costruzioni di nuove opere» entro trenta metri dal demanio marittimo, che restano subordinate all’autorizzazione dell’Autorità marittima. Secondo la giurisprudenza amministrativa di merito, «le opere dell’uomo realizzabili nella fascia ... _OMISSIS_ ...trenta metri dal confine demaniale marittimo (art. 55 cod. nav.) sono soltanto quelle tese a soddisfare necessità limitate nel tempo, atteso che con l’espressione “nuova opera” il legislatore ha inteso riferirsi a tutti i manufatti ancorati stabilmente al suolo e destinati a soddisfare esigenze durevoli»; inoltre, «il nulla osta di cui all’art. 55 del Codice della navigazione è necessario sia con riferimento a nuove opere da realizzare che con riferimento a manufatti da demolire: esso infatti va inquadrato tra le limitazioni imposte ex lege alla proprietà privata retrostante per opere che devono realizzarsi in prossimità del demanio marittimo entro la c.d. fascia di rispetto dei trenta metri dal confine demaniale stesso». Va sottolin... _OMISSIS_ ...ite del demanio marittimo, da cui parte la fascia di rispetto, non coincide sempre con la linea di costa, ma andrebbe verificato di volta in volta, consultando la documentazione cartografica ufficiale in possesso degli enti pubblici di riferimento (c.d. sistema S.I.D.).

Per vero, secondo la giurisprudenza, «ai fini della configurabilità dei reati di cui agli artt. 54, 55 e 1161 cod. nav., non è necessaria la definizione del procedimento amministrativo di delimitazione del suolo demaniale marittimo, atteso che tale procedimento, disciplinato dall’art. 32 cod. nav., ha carattere ricognitivo e non costitutivo della demanialità»: tratteremo infra del procedimento di delimitazione del demanio marittimo.

A livello sanzionatorio,... _OMISSIS_ ...od. nav. punisce «chiunque arbitrariamente occupa uno spazio del demanio marittimo o aeronautico o delle zone portuali della navigazione interna, ne impedisce l’uso pubblico o vi fa innovazioni non autorizzate, ovvero non osserva i vincoli cui è assoggettata la proprietà privata nelle zone prossime al demanio marittimo».

Per vero, «l’autorizzazione prevista dall’art. 55 cod. nav. per l’esecuzione di nuove opere nella fascia demaniale di rispetto di trenta metri rientra tra i vincoli imposti alla proprietà privata nelle zone prossime al demanio marittimo e la sua inosservanza determina la sussistenza del reato previsto dall’art. 1161 cod. nav., a maggior ragione se si tratta di opere destinate ad incidere in modo ... _OMISSIS_ ...raturo nella fascia di rispetto»; inoltre «il reato previsto dagli artt. 55 e 1161 cod. nav. ha natura di reato permanente per il quale la permanenza cessa solo con la demolizione del manufatto edificato entro la fascia demaniale o con il conseguimento dell’autorizzazione prescritta, dal momento che la norma è posta a tutela della sicurezza della navigazione marittima nelle zone prossime al demanio».


2. Il procedimento di delimitazione del demanio marittimo.

Abbiamo invero affermato – in uno con il legislatore – che la fascia di rispetto interessa sia «i territori costieri entro 300 metri dalla linea di battigia» (art. 142 cod. beni culturali) sia le «zone di trenta metri dal demanio... _OMISSIS_ ...o; (art. 55 cod. nav.).

Orbene, in questo paragrafo accenniamo brevemente al procedimento di delimitazione del demanio marittimo, come previsto normativamente dall’art. 32 cod. nav. e dall’art. 58 reg. es. cod. nav. Ed invero, «il procedimento di delimitazione ai sensi degli artt. 32 cod. nav. e 58 reg. es. cod. nav. risulta indispensabile nel caso in cui ricorra un’oggettiva incertezza da superare mediante un formale contraddittorio sull’esatta posizione dei confini del demanio marittimo e da esso può prescindersi nel solo caso in cui non sussista alcu...


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