Prime definizioni delle fasce di rispetto

1. Prime definizioni delle fasce di rispetto

Secondo una interessante pronuncia giurisprudenziale della Corte di Appello di Venezia del 2017, «il termine “fascia di rispetto” comporta una limitazione alla libera attività edilizia per il soddisfacimento di un superiore interesse pubblico relativamente ad aree o località prossime o circostanti a luoghi o ad opere di interesse pubblico. Non è una espropriazione del diritto di costruire e non comporta alcun indennizzo. La zona di rispetto non è qualificabile come un vincolo pre-espropriativo, soggetto a decadenza quinquennale: è infatti una tipica espressione dell’attività pianificatoria della Pubblica Amministrazione nei riguardi di una generalità di beni e di soggetti avente natura confor... _OMISSIS_ ...solo effetto di imporre alla proprietà l’obbligo di conformarsi alla destinazione impressa al suolo in funzione di salvaguardia della programmazione urbanistica, indipendentemente dall’eventuale instaurazione di procedure espropriative».

In prima battuta, occorre soffermarsi sulla natura di vincolo «conformativo» e vincolo «espropriativo». Secondo il Consiglio di Stato, «la funzione dei vincoli conformativi è quella di disciplinare i modi di godimento e di esercizio del diritto di proprietà in relazione alle caratteristiche intrinseche del bene; laddove pertanto dette caratteristiche intrinseche manchino, si è operata una scelta discrezionale, sganciata dall’analisi obiettiva della realtà ad essa sottesa. H... _OMISSIS_ ...attere espropriativo le limitazioni del diritto di proprietà che, pur non determinando una traslazione totale o parziale di diritti, ne svuotano o ne comprimano il godimento tanto profondamente da renderlo inutilizzabile in rapporto alla destinazione inerente alla natura del bene stesso, ovvero, da determinare il venir meno del suo valore di scambio o una penetrante incisione sull’entità dello stesso». I predetti vincoli sono quindi legati a doppio filo alle esigenze di pianificazione urbanistica di un determinato territorio.

Secondo costante giurisprudenza, la distinzione tra vincoli conformativi – che possono essere imposti senza limiti di durata e che non implicano la corresponsione di indennizzi – e vincoli espropriativi – che... _OMISSIS_ ...urata limitata nel tempo e che sono reiterabili solo motivatamente e con previsione di indennizzo – si basa sulla diversa finalità perseguita dall’atto di pianificazione urbanistica: se quest’ultimo mira ad una zonizzazione dell’intero territorio comunale o di parte di esso, sì da incidere su di una generalità di beni, nei confronti di una pluralità indifferenziata di soggetti, in funzione della destinazione dell’intera area in cui i beni ricadono e in ragione delle sue caratteristiche intrinseche, il vincolo ha carattere conformativo, mentre, ove imponga solo un vincolo particolare incidente su beni determinati, in funzione della localizzazione di un’opera pubblica, lo stesso va qualificato come preordinato alla relativa espropriaz... _OMISSIS_ ...olare, i vincoli conformativi non comportano la perdita definitiva della proprietà privata, ma impongono limitazioni e condizioni restrittive agli interventi edilizi in funzione degli obiettivi di tutela dell’interesse pubblico e, a differenza, dei vincoli espropriativi, pur limitando e condizionando l’attività edificatoria, non comportano indennizzi per le limitazioni previste dallo strumento urbanistico e non hanno scadenza temporale. Peraltro, si ritiene che «quando si tratti di stabilire la natura di un vincolo di inedificabilità, quando il medesimo è frutto del potere di zonizzazione ha carattere conformativo, in attuazione del principio della funzione sociale della proprietà, mentre quando è imposto a carattere particolare costituisce un vincolo a car... _OMISSIS_ ...ativo».

Tornando al nostro argomento, dunque, possiamo classificare la fascia di rispetto all’interno dei c.d. vincoli conformativi, che impongono una limitazione in ordine all’edificabilità dell’area interessata e che, soprattutto, comporta una natura di vincolo assoluto e non derogabile. In senso molto pratico, recentemente il T.A.R. Lombardia ha affermato che «va riconosciuta natura conformativa alle prescrizioni urbanistiche che regolano la proprietà privata per il perseguimento di obiettivi di interesse generale, quali appunto il vincolo di inedificabilità c.d. “di rispetto”». Inoltre, si ritiene che «i vincoli di inedificabilità imposti dal piano regolatore per esigenze pubblicistiche su suoli privati... _OMISSIS_ ...ttere espropriativo, ma soltanto conformativo, e perciò non sono soggetti a decadenza e all’obbligo di indennizzo, quando sono apposti, a qualsivoglia titolo, per ragioni lato sensu ambientali. Tra tali ipotesi, rientrano il vincolo di inedificabilità (c.d. di rispetto) a tutela di una strada esistente, il vincolo di verde attrezzato, il vincolo di inedificabilità per un parco e per una zona agricola di pregio, la destinazione a verde e così via».

E ciò sempre in un’ottica di salvaguardia e tutela del preminente interesse pubblico alla protezione di determinate aree demaniali. Ne discende che «il carattere conformativo dei vincoli non dipende dalla loro collocazione in una specifica categoria di strumenti urbanistici, ma soltanto... _OMISSIS_ ...oggettivi, per natura e struttura, dei vincoli stessi».

In senso ulteriormente specifico, la Cassazione ha sostenuto che «la non indennizzabilità dei vincoli che regolano la proprietà privata al perseguimento di obiettivi di interesse generale, quali il vincolo di inedificabilità c.d. “di rispetto”, va collegata sotto il profilo soggettivo, al loro carattere generale, concernente tutti i cittadini, in quanto proprietari di determinati beni e non per le loro qualità e condizioni; e, dal punto di vista oggettivo, al fatto di gravare su immobili individuati “a priori” per categoria derivante dalla loro posizione o localizzazione. In queste ipotesi, non è oggetto di diretta considerazione da parte del legislatore il profilo dell... _OMISSIS_ ...azione, non essendo prevista una sostituzione nella titolarità del diritto di proprietà relativamente ai beni che vengono assoggettati ai vincoli, o un’ablazione di facoltà per la realizzazione dell’opera pubblica e che tali limitazioni realizzano determinati interessi e non servono al successivo ed ulteriore soddisfacimento di altri». In altre parole, quindi, le fasce di rispetto esistono sol che sussista un interesse pubblico preminente alla salvaguardia del contesto: ciò che il legislatore non intende fare con l’apposizione e il riconoscimento di una fascia di rispetto è una sostituzione nella titolarità del bene interessato (a siffatti fini, infatti, provvederebbe un vincolo c.d. espropriativo), bensì una individuazione dei beni da tutelare... _OMISSIS_ ...soggetti privati possano edificare quasi senza controllo e – per ciò solo – comportare un aggravio alla collettività (si pensi, anticipando brevemente, al vincolo di inedificabilità nella fascia di rispetto stradale e autostradale, che tutela altresì le esigenze di sicurezza e di manutenzione del bene demaniale).

Continuando nella disamina della nozione di “fascia di rispetto”, in giurisprudenza si è altresì rimarcato che...


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