Fattispecie speciali di aree inedificabili ai fini indennitari: cave ed attività estrattive

SPECIALITÀ ED AUTONOMIA DELLA DISCIPLINA.

Ultima fattispecie speciale e personalizzata di applicazione ai fini indennitari, della regola dell’art. 39 legge fondamentale del 1865, per certi versi parallela alla funzione assegnata all'azienda agricola, perché pur essa strutturata su di un’alternativa concessa al proprietario, è costituita dalle aree contenenti nel sottosuolo giacimenti di materiale da estrarre ed utilizzare nell'edilizia, nell'industria e simili: considerati quale entità fruibile direttamente in termini di appropriazione e/o godimento autonomi fin dal r.d. 1443 del 1927, con il quale il legislatore ha sottratto alla disponibilità del proprietario del suolo "la ricerca e la coltivazione di sostanze minerali e delle energie del s... _OMISSIS_ ...strialmente utilizzabili, sotto qualsiasi forma o conduzione fisica": concedendone lo sfruttamento solo ai soggetti destinatari di autorizzazione e/o concessione (art. 14 segg.), con la sola eccezione prevista dall’art. 45, per cui "le cave e le torbiere sono lasciate in disponibilità del proprietario del suolo".

A sua volta, l’art. 840 cod. civ. dispone che"la proprietà del suolo si estende al sottosuolo, con tutto ciò che vi si contiene, e il proprietario può fare qualsiasi escavazione od opera che non rechi danno al vicino. Questa disposizione non si applica a quanto forma oggetto delle leggi sulle miniere, cave e torbiere…”; la cui disciplina è affidata dall’art. 117 Costit. alla legislazione regionale. A... _OMISSIS_ ...ficativo possono essere ricordate la legge 14 del 1998 della Regione Lombardia i cui art. 2 e 5 subordinano l'attività di cava, da parte del proprietario, ad autorizzazione, sempre che vi sia previsione per il suolo in tal senso nel piano regionale delle cave; nonché le norme analoghe con cui gli art. 8, 35 e 36 della legge 37 del 1985 della Regione Puglia hanno disciplinato sia le nuove coltivazioni di cave e torbiere, sia il perdurante sfruttamento di quelle “legalmente in attività”. Per cui, dal combinato disposto delle normative statale e regionale, si è sempre tratta la regola generale che, siccome non può sussistere né la proprietà del sottosuolo né quella dello strato d'aria sovrastante avulse dal suolo/superficie salvi i casi previsti dalla legge (come qu... _OMISSIS_ ...ere e delle acque), ovvero quello in cui vi sia alienazione separata del suolo dal sottosuolo (Cass. 27256/2018), è anzitutto ammissibile l’espropriazione di una cava (Cons. Stato, 1123/1991), onde consentire l’acquisizione all’espropriante del terreno che la contiene e/o l'estrazione di materiale necessario alla costruzione di un'opera pubblica. Ma ciò presuppone, all’evidenza, la identificazione tecnico-giuridica del suolo come "cava" nel senso che ciò che costituisce oggetto primario di espropriazione è “l'immobile/cava", non già un sottosuolo distinto dal suolo soprastante. Il che è quanto dire che l'espropriazione del diritto dominicale sul suolo, coerentemente al disposto del menzionato art. 840 cod. civ., è comprensiva del ... _OMISSIS_ ...l soprassuolo a quel diritto inerenti; e che, per quanto riguarda l’indennità, il sottosuolo in sé non assume uno specifico e distinto valore (diverso da quello della superficie), ai fini della quantificazione dell'indennità in corrispondenza del valore del bene espropriato, ma costituisce con esso -come del resto avviene per il terreno su cui sorge un’azienda agricola (cap.18 § 3)- un tutto indistinto, inteso nella sua globalità: rendendo il valore della “cava” non scindibile e neppure aumentabile per effetto di altri elementi ricavati da parametri relativi ai terreni inedificati.

Ciò vale pure per le miniere per le quali il proprietario abbia ottenuto la concessione di cui agli art. 14 segg. r.d. 1443/1927, non anche per l&rsquo... _OMISSIS_ ...ia delle “pertinenze minerarie”, comprendenti secondo il successivo art. 23 “gli edifici, gli impianti fissi interni o esterni, i pozzi, le gallerie, nonché i macchinari, gli apparecchi e utensili destinati alla coltivazione della miniera, le opere e gli impianti destinati all'arricchimento del minerale”: per le quali l’art. 22 stabilisce che “la miniera e le sue pertinenze sono sottoposte alle disposizioni di diritto che disciplinano gli immobili”. La giurisprudenza, infatti, fra di esse ha incluso nel contesto suolo-giacimento valutabile unitariamente (non tutte le pertinenze in senso stretto, ma) soltanto quelle, quali pozzi e gallerie, che, per essere definitivamente incorporate nella miniera, mancano di una distinta identificabi... _OMISSIS_ ...genere le pertinenze immobiliari non separabili senza pregiudizio della miniera. Ed è pervenuta attraverso questo percorso logico-giuridico ad un risultato peculiare e sicuramente unico nella materia ablativa: che cioè il criterio di stima delle “cave”, o se si vuole dei terreni suscettibili di utilizzazione in base all’attività estrattiva presente nel sottosuolo, è sempre rimasto del tutto estraneo ed insensibile ai vari meccanismi, pur quando riduttivi e mediati, nonché ai loro mutamenti susseguitisi nel tempo, che hanno regolato l’indennità di espropriazione dei “suoli”, quali che ne fossero categoria e tipologia. Ciò perché lo stesso è stato agganciato costantemente ed in modo esclusivo alle capacità estrattive dell'area e/o all’... _OMISSIS_ ... relativa attività, nonché al reddito prodotto e producibile sino all'esaurimento del giacimento: perciò in concreto divenendo una sorta di criterio “terzo” rispetto a tutti gli altri, pur se mai percepito nel senso di un terzo genere di destinazione da dottrina e giurisprudenza. Le quali, invece, hanno da sempre avuto interesse a porre in luce l'originalità del bene "cava" e la sua ardua accostabilità ad un “area”, solo nella misura in cui la sua utilizzabilità nella "materialità" esistente e non riproducibile consigliava l'adozione, sempre su base normativa, del menzionato sistema speciale di valutazione.

Perfino durante la vigenza della legge 865 del 1971, laddove era autorizzata l'attività estrattiva di cava, tan... _OMISSIS_ ... merito, quanto quello di legittimità hanno ritenuto che le disposizioni dell'art. 16 non fossero applicabili per l’indennità di espropriazione di quei terreni in cui il proprietario dimostrava l’esistenza di un giacimento di tal genere non sottratto alla sua libera disponibilità. Due sono state le argomentazioni, fino ad ora mai revocate in dubbio, con cui la Suprema Corte ha escluso l’applicabilità a tale fattispecie del sistema valutativo incentrato sui VAM, ed entrambe incompatibili con la supposta eliminazione di qualunque coefficiente diverso da quello della legge del 1971 rimasta in vigore per i suoli inedificabili e/o agricoli anche a seguito dei primi interventi della Consulta: a)l’apertura e la coltivazione di una cava, così come di s... _OMISSIS_ ...ità estrattive e/o minerarie è regolata non nella pianificazione urbanistica dei comuni, ma, secondo l’assetto delle competenze delineato dall’art. 117 Costit., da specifiche leggi (prima statali ed ora) delle singole regioni; che, dunque, prevalgono sulle disposizioni legislative ora menzionate; b)non sarebbe comunque possibile quantificare l’indennità ricorrendo ai c...


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