L’onere della prova in tema di responsabilità oggettiva per danni da insidia stradale

Partendo dall’ormai noto presupposto per cui l’ente proprietario è responsabile degli eventi dannosi occorsi sulla strada di sua proprietà, vediamo ora l’annosa questione relativa all’onere della prova in tema di responsabilità oggettiva.

Una premessa doverosa: l’ente proprietario può essere parimenti il Comune per il caso delle strade ricadenti nel perimetro del Comune medesimo ovvero la Provincia in caso di sinistri avvenuti sulle strade provinciali. Inoltre, il convenuto può esonerarsi da responsabilità dimostrando l’assenza di un rapporto di custodia tra sé e la cosa, ovvero dimostrando di non essere il reale legittimato passivo. In tal caso, però, sarà necessario provare il vero titolare rapporto custodiale, ovvero il ... _OMISSIS_ ...dquo;dell’effettivo potere sulla cosa” alla luce dei rapporti giuridici e di fatto concretamente sussistenti.

L’argomento dell’onere della prova discende peraltro dal discorso più generale che abbiamo già affrontato nel tema della classificazione delle c.d. responsabilità civili.

Orbene, «il privato danneggiato che agisce nei confronti dell'Ente proprietario della strada al fine di ottenere il risarcimento del danno provocato dalla omessa o inidonea manutenzione di essa non deve dimostrare la condotta commissiva o omissiva del custode, ma ha soltanto l’onere di provare che si sia verificato l’evento dannoso e che lo stesso sia riconducibile sul piano causale alla res, mentre grava sulla pubblica am... _OMISSIS_ ...o;onere di fornire la prova liberatoria, dimostrando che il danno si è verificato per caso fortuito, comprensivo anche della forza maggiore e del fatto del terzo o dello stesso danneggiato».

In altre parole, dunque, la prova del caso fortuito ricade sempre sulla pubblica amministrazione custode, essendo sufficiente – per il soggetto danneggiato – la prova del nesso causale tra l’evento dannoso verificatosi e la cosa.

La giurisprudenza, come sempre, è molto prolissa sul punto.

E così, «il danneggiato che agisca per il risarcimento dei danni subiti mentre circola sulla pubblica via è tenuto alla dimostrazione dell’evento dannoso e del suo rapporto di causalità con la cosa in custodia, ... _OMISSIS_ ...quo;imprevedibilità e non evitabilità dell’insidia o del trabocchetto, né della condotta omissiva o commissiva del custode, gravando su quest’ultimo, in ragione dell’inversione dell’onere probatorio che caratterizza la peculiare fattispecie di cui all’art. 2051 c.c., la prova di aver adottato tutte le misure idonee a prevenire che il bene demaniale potesse presentare, per l’utente, una situazione di pericolo occulto, nel cui ambito rientra anche la valutazione della sua prevedibilità e visibilità rispetto alle concrete condizioni in cui l’evento si verifica»; ne è una specificazione il fatto che «la responsabilità della pubblica amministrazione di cui all’art. 2051 c.c. opera anche in relazione alle strade pubb... _OMISSIS_ ...ardo, tuttavia, alla causa concreta del danno, rimanendo i soggetti che ne hanno la custodia liberati dalla responsabilità suddetta solo ove dimostrino che l’evento sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi, non conoscibili né eliminabili con immediatezza, neppure con la più diligente attività di manutenzione, ovvero da una situazione che imponga di qualificare come fortuito il fattore di pericolo, avendo esso esplicato la sua potenzialità offensiva prima che fosse ragionevolmente esigibile l’intervento riparatore dell’ente custode».

«Per le strade aperte al traffico, è configurabile la responsabilità ex art. 2051 c.c. dell’ente pubblico proprietario, una volta accertato che il fatto dannoso ... _OMISSIS_ ... a causa di una anomalia della strada stessa, salvo che quest’ultimo non dimostri di non avere potuto far nulla per evitare il danno».

«In tema di sinistro stradale, il danneggiato che agisca per il risarcimento dei danni subiti in conseguenza di una caduta avvenuta mentre circolava sulla pubblica via alla guida del proprio ciclomotore, è tenuto alla dimostrazione dell’evento dannoso e del suo rapporto di causalità con la cosa in custodia, non anche dell’imprevedibilità e non evitabilità dell’insidia o del trabocchetto, né della condotta omissiva o commissiva del custode, gravando su quest’ultimo, in ragione dell’inversione dell'onere probatorio che caratterizza la responsabilità ex art. 2051 c.c., la prova di av... _OMISSIS_ ...te le misure idonee a prevenire che il bene demaniale presentasse, per l’utente, una situazione di pericolo occulto».

Ed ancora, «in materia di circolazione stradale, la conformità delle strade o delle autostrade alle leggi ed alla tecnica costruttiva non vale ad escludere ogni responsabilità del proprietario o dell’ente gestore qualora, nonostante una tale conformità, l’opera presenti insidie o pericoli per l’utilizzatore, responsabilità che può sussistere anche a fronte di modalità di utilizzazione improprie o colpose».



LA NOZIONE DI «INSIDIA O TRABOCCHETTO».

Orbene, nelle recenti massime citate da ultimo nel paragrafo precedente, notiamo che la giurisprudenza... _OMISSIS_ ...cuzione «insidia o trabocchetto».

Vediamo ora di meglio comprendere che cosa si intende con tale definizione giurisprudenziale.

In primo luogo, la Corte di Cassazione ritiene che «la responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 cod. civ. sussiste qualora ricorrano due presupposti: un’alterazione della cosa che, per le sue intrinseche caratteristiche, determina la configurazione nel caso concreto della c.d. insidia o trabocchetto e l’imprevedibilità e l’invisibilità di tale “alterazione” per il soggetto che, in conseguenza di questa situazione di pericolo, subisce un danno».

Da ciò discende pertanto che «l’insidia stradale non è un concetto giuridico, ma un mero ... _OMISSIS_ ... che, per la sua oggettiva invisibilità e per la sua conseguente imprevedibilità, integra una situazione di pericolo occulto».

Pertanto, affinché si possa parlare di insidia o trabocchetto occorrono due requisiti:
a) l’uno oggettivo, ovvero la non visibilità del pericolo;
b) l’altro soggettivo, ovvero la non prevedibilità del pericolo, da valutarsi secondo le regole dell’ordinaria diligenza.

Ne discende che ogniqualvolta si sia in presenza di una insidia o di un trabocchetto, presentanti le caratteristiche appena evidenziate, la Pubblica Amministrazione non potrà andare esente da responsabilità, non avendo fatto nulla per cercare di segnalare o rendere inoffensivo il pericolo oggettivamente esistente p... _OMISSIS_ ...radale.

D’altro canto, possiamo notare ulteriori parallelismi con la nozione di relazione custodiale che abbiamo approfondito all’inizio di questo capitolo: la custodia sulla cosa implica una sorta di potere di controllo su di essa, che si specifica ulteriormente con la necessità di eliminazione di qualsivoglia pericolo per l’utente della cosa, pena la responsabilità...


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