Profili di responsabilità oggettiva della p.a.: l'art. 2058 c.c.

La responsabilità civile si presta invero a diverse classificazioni.

In prima battuta, possiamo ricordare la dicotomia tra responsabilità contrattuale, per la quale le parti sono legate da un rapporto contrattuale secondo la definizione dell’art. 1321 c.c., e responsabilità extracontrattuale, che invece prescinde dall’esistenza di qualsivoglia contratto tra le parti (di cui – come abbiamo accennato – agli artt. 2043 e ss. c.c.).

Esistono ancora la c.d. responsabilità indiretta e la c.d. responsabilità oggettiva.

Per responsabilità indiretta si intende di solito la c.d. responsabilità «per fatto altrui». Se, di regola, l’obbligo di risarcire il danno incombe su colui che lo ha commesso, la ... _OMISSIS_ ...indiretta prevede l’obbligo di risarcimento in capo ad un soggetto diverso dall’autore materiale del danno (accanto, eventualmente, alla responsabilità di quest’ultimo).

Nel nostro ordinamento esistono tre diverse tipologie di responsabilità indiretta:

A) la responsabilità per i danni cagionati dall’incapace (art. 2047 c.c.): «in caso di danno cagionato da persona incapace di intendere o di volere, il risarcimento è dovuto da chi è tenuto alla sorveglianza dell’incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto. Nel caso in cui il danneggiato non abbia potuto ottenere il risarcimento da chi è tenuto alla sorveglianza, il giudice, in considerazione delle condizioni economiche delle parti, può condan... _OMISSIS_ ...tore del danno a un’equa indennità»;

B) la responsabilità dei genitori o del tutore per i danni cagionati dal fatto illecito dei figli minorenni (art. 2048 c.c.): «il padre e la madre, o il tutore sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati o delle persone soggette alla tutela, che abitano con essi. La stessa disposizione si applica all’affiliante. I precettori e coloro che insegnano un mestiere o un’arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza. Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto»;

... _OMISSIS_ ...onsabilità dei padroni o committenti per i danni cagionati dal fatto illecito dei loro domestici e commessi nell’esercizio delle incombenze cui sono adibiti (art. 2049 c.c.): «i padroni e i committenti sono responsabili per i danni arrecati dal fatto illecito dei loro domestici e commessi nell’esercizio delle incombenze a cui sono adibiti»;

D) la responsabilità del proprietario del veicolo per i danni cagionati dalla circolazione dello stesso (art. 2054, comma 3 c.c.): «il proprietario del veicolo, o, in sua vece, l’usufruttuario o l’acquirente con patto di riservato dominio, è responsabile in solido col conducente, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà».

In ... _OMISSIS_ ...unque, la responsabilità indiretta comporta che il responsabile del fatto illecito e dal danno causato al soggetto passivo non sia l’unico obbligato a risarcire il danno così provocato, affiancandosi alla sua la responsabilità (in solido) quella del co-obbligato, nella persona del tutore, dei genitori, del datore di lavoro ovvero del proprietario del veicolo.

Si badi che la responsabilità del datore di lavoro, di cui all’art. 2049 c.c., non ammette prova liberatoria, a differenza delle altre ipotesi di responsabilità per fatto altrui.

Infine, secondo alcuni, la responsabilità di cui all’art. 2047 e all’art. 2048 c.c. non costituirebbe un’ipotesi di responsabilità indiretta, bensì di responsabilità pe... _OMISSIS_ ...natamente, per culpa in vigilando o in educando.


LA RESPONSABILITÀ OGGETTIVA. PROFILI GENERALI.

Torniamo al discorso che a noi interessa e – dopo aver fatto le doverose puntualizzazioni di cui ai paragrafi che precedono – passiamo ora alle prime definizioni di responsabilità oggettiva.

Abbiamo invero già visto le prime classificazioni della responsabilità civile nel paragrafo precedente.

Orbene, per responsabilità oggettiva si intende quel tipo di responsabilità extracontrattuale in cui si prescinde dall’elemento soggettivo della colpa o del dolo: elemento caratterizzante questo tipo di responsabilità è, quindi, la presenza del solo nesso di causalità.

Pertanto, il soggetto ... _OMISSIS_ ... del danno cagionato al soggetto passivo come conseguenza immediata e diretta della propria condotta: l’unica possibilità per andare esenti da questo tipo di responsabilità è la dimostrazione di una qualsivoglia interruzione del nesso di causalità.

Secondo la dottrina, la responsabilità di tipo oggettivo è necessaria affinché:
1. il danneggiato venga risarcito anche se il danno viene causato incolpevolmente;
2. chi esercita attività pericolose si assuma la responsabilità dei danni eventualmente cagionati a terzi e li risarcisca anche se causati in modo del tutto incolpevole

Esistono peraltro diverse tipologie di responsabilità oggettiva, che sono regolate dagli artt. 2050 – 2054 c.c.:
A) la responsabilità per l... _OMISSIS_ ...o di attività pericolose (art. 2050 c.c.): «chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un’attività pericolosa, per sua natura o per la natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno»;
B) la responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia (art. 2051 c.c.): «ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito»;
C) la responsabilità per i danni cagionati da animali (art. 2052 c.c.): «il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito... _OMISSIS_ ...vo che provi il caso fortuito»;
D) la responsabilità per i danni cagionati dalla rovina di edifici (art. 2053 c.c.): «il proprietario di un edificio o di altra costruzione è responsabile dei danni cagionati dalla loro rovina, salvo che provi che questa non è dovuta a difetto di manutenzione o a vizio di costruzione»;
E) la responsabilità per i danni prodotti dalla circolazione dei veicoli (art. 2054 c.c.): «Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a p... _OMISSIS_ ...o subito dai singoli veicoli. Il proprietario del veicolo, o, in sua vece, l’usufruttuario o l’acquirente con patto di riservato dominio, è responsabile in solido col conducente, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà. In ogni caso le persone indicate dai commi precedenti sono responsabili dei...


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