Revoca e decadenza della concessione di demanio cimiteriale

La revoca della concessione cimiteriale e il potere di ordinanza contingibile e urgente.
La concessione cimiteriale può essere revocata «ex lege» secondo quanto stabilito dall’art. 92, secondo comma d.P.R. n. 285/1990: «Le concessioni a tempo determinato di durata eventualmente eccedente i 99 anni, rilasciate anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica 21 ottobre 1975, n. 803, possono essere revocate, quando siano trascorsi 50 anni dalla tumulazione dell’ultima salma, ove si verifichi una grave situazione di insufficienza del cimitero rispetto al fabbisogno del comune e non sia possibile provvedere tempestivamente all’ampliamento o alla costruzione di nuovo cimitero».

... _OMISSIS_ ...a che – come stabilito dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana – «in presenza di grave insufficienza del cimitero (senza possibilità di ampliamento o di nuova costruzione) può essere esercitato il potere di revoca dello ius sepulchri, che compete in via generale nei confronti di concessioni rilasciate su beni demaniali comunali, nell’ambito dei quali, ai sensi dell’art. 824, comma 3, cod. civ., rientrano i cimiteri, perché atti dispositivi, in via amministrativa, non possono configurarsi senza limiti di tempo e la concessione da parte di un comune di area del cimitero pubblico è assoggettata al regime demaniale dei beni indipendentemente dalla perpetuità del diritto di sepolcro».

Peraltro, «l... _OMISSIS_ ... concessione cimiteriale non rientra nella categoria degli atti amministrativi generali per i quali non è prescritta la notifica individuale, trattandosi di provvedimento avente destinatari determinati», che altro non sono che i titolari della concessione medesima.

Occorre in prima battuta sottolineare come il Regolamento di polizia mortuaria nulla dica in ordine alla revoca delle concessioni in esame, demandando pertanto un’eventuale specificazione della disciplina ai regolamenti comunali (di cui si ribadisce anche in questa sede l’assoluta centralità nella regolamentazione della materia). Da ciò discende che «la Pubblica Amministrazione ben può, ove motivate ragioni lo richiedano (o lo giustifichino), modificare il contenuto dei titol... _OMISSIS_ ...o autorizzatori relativi ad aree demaniali cimiteriali originariamente rilasciati; e finanche revocare le concessioni su aree demaniali cimiteriali». Resta beninteso fermo – in uno con la giurisprudenza amministrativa – il fatto che «il Comune non può introdurre delle ipotesi “ulteriori” di revoca delle concessioni perpetue e di natura atipica rispetto a quanto prescritto dalla normativa statale, pena la vanificazione della natura perpetua della concessione oggetto di salvaguardia da parte della disciplina statale».

Si sostiene che «è legittima la revoca della concessione cimiteriale se il concessionario viola il termine massimo per la realizzazione delle cripte, prescritto dal regolamento cimiteriale, senza da... _OMISSIS_ ...non imputabilità del ritardo». In altre parole, i regolamenti comunali non possono introdurre nuove ed ulteriori ipotesi di revoca delle concessioni cimiteriali, per la tutela del superiore interesse pubblico e in applicazione dei principi costituzionali relativi alla gestione dei beni pubblici.

In senso del tutto condivisibile, peraltro, la Giurisprudenza amministrativa sostiene che il sindaco non possa emanare un’ordinanza contingibile ed urgente ai sensi dell’art. 54 del T.U.E.L. per far fronte all’esaurimento dei c.d. posti salma nel cimitero.

A tal proposito, occorre fare una breve premessa.

Com’è noto, l’art. 54, comma 4 del d.lgs. n. 267/2000 postula che «il sindaco, quale ufficiale... _OMISSIS_ ...dotta, con atto motivato provvedimenti contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione»: in altre parole, il Sindaco può emanare degli atti suoi propri per far fronte ad esigenze imprevedibili ed improcrastinabili, connotate dalla dovuta urgenza che non consenta quindi di attendere le tempistiche (eventualmente) previste da una normativa ad hoc.

Orbene, per la materia che a noi interessa, da sempre la giurisprudenza ritiene ch... _OMISSIS_ ...rsquo;ordinanza contingibile ed urgente (ai sensi dell’art. 54 T.U.E.L., N.d.A.) con la quale viene disposto l’utilizzo per un apprezzabile lasso di tempo di loculi dati in concessione per la sepoltura di salme di terzi e che sia motivata sulla base di una situazione di emergenza dovuta all’asserita carenza di posti salma per inumazione che però sia risalente nel tempo» e ciò in quanto «nel caso di indisponibilità momentanea di loculi cimiteriali, nelle more della realizzazione di nuovi spazi atti alla sepoltura di salme, difetta il requisito della contingibilità necessario per legittimare l’emanazione di un’ordinanza contingibile, in quanto tale ipotesi non può configurarsi quale situazione di carattere eccezionale ed imprevist... _OMISSIS_ ...isultato di alcuni fattori, quali la mortalità della popolazione residente ed il numero e l’ampiezza degli spazi cimiteriali disponibili, che risultano in realtà ampiamente prevedibili e suscettibili di programmazione pluriennale». È del tutto condivisibile il divieto dell’emanazione di un’ordinanza contingibile ed urgente ai sensi dell’art. 54 T.U.E.L. se si considera come sia «evidentemente impossibile ricondurre ad un evento straordinario ed imprevedibile l’esaurimento dei posti salma in un cimitero comunale, avvenuto nel tempo, nell’inerzia dell’amministrazione comunale, che nulla ha fatto per far fronte a tale più che prevedibile conseguenza, che va affrontata non con l’adozione di un’ordinanza contingib... _OMISSIS_ ... bensì con gli strumenti ordinari previsti dall’ordinamento giuridico e senza deroghe alle previsioni del Regolamento di Polizia Mortuaria».

È ancora necessario fare un cenno al potere di emanazione di un’ordinanza contingibile ed urgente non in materia di incolumità pubblica e sicurezza urbana, come previsto dall’art. 54 sopra citato, bensì in materia di emergenza sanitaria o di igiene pubblica, previsto invece dall’art. 50, comma 5 dello stesso d.lgs. n. 267/2000. In tali ipotesi, infatti, la giurisprudenza considera del tutto «legittima un’ordinanza contingibile e urgente, riconducibile alla tipologia di cui all’art. 50 del T.U.E.L., con la quale si intende far fronte ad una situazione di pericol... _OMISSIS_ ...giene e la salute pubblica derivante dal protrarsi della permanenza di salme mummificate nel deposito cimiteriale comunale, incompatibile con la funzione del deposito stesso e contraria alle norme di igiene pubblica».

Appare peraltro palese la distinzione tra le due tipologie di ordinanza contingibile ed urgente di cui abbiamo parlato: quella prevista dall’art. 54 T.U.E.L. fa fronte ad un caso di urgenza e imprevedibilità in situazioni in cui vengano minacciate l’incolumità pubblica e la sicure...


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