Il mutamento di destinazione d'uso dei beni di uso civico

DEMANIO E PATRIMONIO --> USI CIVICI --> MUTAMENTO DESTINAZIONE D'USO

La sussistenza di usi civici su beni demaniali non priva gli enti titolari di tali beni dei poteri gestori sugli stessi, ma subordina l’esercizio di questi ultimi, in ipotesi di modifica dell’ordinaria destinazione silvo-pastorale, ad apposita autorizzazione da parte dell’autorità competente (dapprima, Ministero dell’Agricoltura, poi, Regione), in vista della modifica del relativo assetto funzionale.

La sussistenza di usi civici non priva gli enti titolari dei beni demaniali da essi gravati dei poteri gestori sugli stessi, ma subordina l’esercizio di questi ultimi, in ipotesi di modifica dell’ordinaria destinazione silvo-pastoral... _OMISSIS_ ...autorizzazione da parte dell’autorità competente (dapprima, Ministero dell’Agricoltura, poi, Regione), in vista della modifica del relativo assetto funzionale.

Il mutamento di destinazione non contrasta con il regime di indisponibilità del bene civico: infatti i decreti di autorizzazione al mutamento prevedono, salvo casi eccezionali, la clausola risolutiva ricavata dall’art. 41 del r.d. n. 332 del 1928, secondo cui, ove la nuova destinazione venga a cessare, sarà automaticamente ripristinata la precedente oppure conferita una nuova, anch’essa compatibile con la vocazione dei beni, attraverso la valutazione delle autorità competenti (attualmente, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e la Regione).
... _OMISSIS_ ...lva l’adozione di specifica deliberazione che comprovi un effettivo beneficio per la generalità degli abitanti, l'ente competente all’amministrazione dei beni di uso civico non può disporre la variazione del loro uso, la sospensione temporanea o l'estinzione del vincolo.

Vanno tenute distinte concettualmente l'autorizzazione all'esercizio dell'impianto di risalita da quella all'uso dell'area gravata da uso civico su cui detto impianto insiste, essendo la prima una concessione di servizio e la seconda una concessione di beni pubblici.

L'autorizzazione al mutamento della destinazione d'uso di aree gravate da uso civico è inquadrabile nello schema della concessione di beni pubblici.

L'esaurimento della vita tecnica di un ... _OMISSIS_ ...giovia insistente su un'area gravata da uso civico e per la realizzazione del quale era stata rilasciata un'autorizzazione al mutamento della destinazione d'uso di tale area determina l'automatica estinzione di tale titolo.

Quando il mutamento di destinazione “in deroga” delle terre sottoposte ad uso civico si risolve in un’attribuzione a terzi di diritti spettanti alla collettività, l’iter per il rilascio della relativa autorizzazione deve essere necessariamente ricondotto all’ambito proprio dei procedimenti di concessione dei beni demaniali, e la procedura di affidamento dovrà avvenire nel rispetto dei principi di pubblicità, imparzialità, trasparenza e non discriminazione.

Prima di procedere a qualunque iniziativ... _OMISSIS_ ... deroga ex art. 12 legge 1766/1927, le amministrazioni comunali devono dare massima notorietà a mezzo di pubblici avvisi anche sul proprio sito internet, dell’esistenza dell’iniziativa e delle relative condizioni generali, al fine di consentire la partecipazione e richieste di chiarimenti, l’emersione del dissenso, il vaglio delle eventuali obiezioni dei soggetti appartenenti alla comunità che sono i reali titolari dei diritti civici.

L’autorizzazione alla cessione ovvero al mutamento di destinazione di un bene civico deve avvenire al termine di una procedura ad evidenza pubblica ispirata ai principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità e, quindi, deve essere subordinata alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte della P... _OMISSIS_ ... e delle modalità a cui si atterrà nel determinare il soggetto affidatario.

Anche nell’ipotesi in cui il procedimento inizi non già per volontà della P.A. ma sulla base di una specifica richiesta di uno dei soggetti interessati all'utilizzo del bene gravato da uso civico, le concessioni di beni civici non sfuggono ai principi che impongono comunque l'espletamento di un confronto concorrenziale per l’individuazione di tutti i soggetti potenzialmente interessati e per il conseguimento del massimo utile per l’universitas civium.

In materia di usi civici l’applicazione dell’art. 12 della legge 1766/1927 non può in nessun caso prescindere dal previo esperimento della pubblicità e dalla predeterminazione dei criteri di as... _OMISSIS_ ...devono essere resi previamente noti a garanzia della trasparenza e dell’imparzialità dell'azione amministrativa e dalla successiva puntuale verifica dell’applicazione degli stessi nel provvedimento comunale di richiesta alla Regione di assenso al mutamento di destinazione.

Quando la richiesta di mutamento di destinazione delle aree gravate da uso civico comporti una rilevante e permanente alterazione dello stato dei luoghi non è escluso che - a maggior garanzia dell’eventuale ripristino dei luoghi e del rispetto delle regole per la definizione dei rapporti giuridici successivi alla scadenza del periodo tra affidatari e collettività - il beneficiario dell’autorizzazione per lo sfruttamento in deroga ex art. 12 legge 1766/1927 possa esser... _OMISSIS_ ...ttraverso l’esperimento di una procedura di project financing.

Il provvedimento dell’Amministrazione Comunale contenente l’individuazione del beneficiario dell'autorizzazione ex art. 12 legge 1766/1927 e la proposta di deroga è tuttavia sottoposto ad una fase integrativa dell’efficacia, costituita dal controllo dell’Autorità Regionale, di cui all’art. 41 R.D. 332/1928 relativamente all’an, al quid ed al quomodo.

Il decreto autorizzativo della Regione di cui all’art. 41 R.D. 332/1928, deve contemplare le nuove finalità, qualora non fosse più possibile la restituzione dei fondi gravati da uso civico alla primigenia destinazione, successivamente alla cessazione della deroga autorizzata ai sensi dell'a... _OMISSIS_ ...66/1927.

Il mutamento di destinazione di terre sottoposte ad uso civico, che necessariamente comporta una limitazione della pienezza dei diritti di uso civico spettanti alla collettività, deve consistere in un beneficio reale per la generalità degli abitanti e non in un vantaggio indiretto eventualmente derivante dall'utilizzazione del terreno da parte di soggetti privati, costituendo il vincolo di uso civico un diritto reale di natura civica avente lo scopo di assicurare una utilità alla collettività (e presupponendo invece la legittimazione una abusiva esclusività d'uso che recede qualora la detta esclusività d'uso comporti l'interruzione della continuità al godimento del demanio civico).

La procedura di mutamento di destinazione d'uso di beni... _OMISSIS_ ...vico di cui all’art. 41 del R.D. n. 332/1928 deve essere applicata anche nel caso di costituzione della servitù di elettrodotto su terreni di demanio civico, dal momento che tale servitù limita o impedisce l’esercizio dei diritti civici sui tali terreni e, quindi, solo a seguito del mutamento della destinazione agro-silvo-pastorale dei terreni del demanio civico interessati dalla realizzazione dell’elettrodotto è possibile procedere alla costituzione della servitù di elettrodotto a norma degli artt....


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