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La violazione delle distanze minime tra costruzioni con riferimento al criterio dell'altezza

La violazione delle distanze minime tra costruzioni definite da norme regolamentari locali facendo riferimento al criterio dell'altezza degli edifici che si fronteggiano riguarda un precetto relativo alla distanza tra i fabbricati e non all'altezza degli stessi.

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anno:2017
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> FASCE DI RISPETTO E DISTANZE LEGALI --> DISTANZE --> EDIFICI FRONTESTANTI

La distanza minima tra edifici non è diretta a tutelare la privacy, ma la salubrità e la sicurezza e pertanto andrebbe applicata indipendentemente dall'altezza degli edifici antistanti e dall'andamento parallelo delle pareti.

La distanza minima tra facciate prospicienti sancisce la distanza che occorre mantenere tra le costruzioni a tutela di esigenze generali di igiene, salubrità e sicurezza degli abitati (cfr. anche l'art. 9 del d.m. 2.4.1968, n. 1444) e, dunque, a salvaguardia di primari interessi di natura pubblicistica.

In tema di limitazioni legali della proprietà, l'art. 873 c.c., avendo la finalità di impedire intercapedini dannose, prevede che le norme sulle distanze legali si applicano soltanto agli edifici che si fronteggiano: diversamente, non trova applicazione la tutela restitutoria che si attua attraverso l'arretramento dell'edificio in modo da renderlo conforme alla distanza consentita.

In materia di distanze, assumono rilievo esclusivamente le superfici frontistanti mentre gli ampliamenti della sagoma dell'immobile non contigui sono estranei... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o precettivo delle disposizioni che mirano ad impedire la formazione di intercapedini antigieniche o dannose.

Ai fini del rispetto delle distanze tra le costruzioni e dal confine per le norme contenute nei regolamenti edilizi si deve fare riferimento anche alla tutela dell'assetto urbanistico, con la conseguenza che rileva la distanza in sé delle costruzioni a prescindere dal loro fronteggiarsi.

L'art. 9 D.M. 1444/1968 trova applicazione indipendentemente dalla circostanza che una sola delle pareti fronteggiantesi sia finestrata e che tale parete sia quella del nuovo edificio o dell'edificio preesistente.

Nei casi in cui le norme edilizie locali non dispongano diversamente, l'art. 41 quinquies, comma 1, lett. c), L. n. 1150 del 1942 costituisce una vera e propria norma di relazione, integrativa di quelle del codice civile in tema di distanze, la cui inosservanza consente al vicino l'esercizio dell'azione diretta all'eliminazione della parte dell'immobile edificata in violazione.

La violazione delle distanze minime tra costruzioni dettate da norme regolamentari locali con riferimento al criterio dell'altezza degli edifici che si fronteggiano riguarda un precetto relativo alla distanza tra i fabbricati e non all'al... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... stessi, con la conseguenza che le relative domande giudiziali dovranno riguardare l'arretramento della costruzione edificata in difformità dal limite e non anche la demolizione della stessa in altezza, essendo quest'ultima di per sé legittima.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> FASCE DI RISPETTO E DISTANZE LEGALI --> DISTANZE --> EQUITÀ

Le distanze tra costruzioni sono predeterminate con carattere cogente in via generale ed astratta, in considerazione delle esigenze collettive connesse ai bisogni di igiene e di sicurezza, di modo che al giudice non è lasciato alcun margine di discrezionalità nell'applicazione della disciplina in materia di equo contemperamento degli opposti interessi.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> FASCE DI RISPETTO E DISTANZE LEGALI --> DISTANZE --> FONDI FINITIMI, NOZIONE

In materia di rispetto delle distanze legali delle costruzioni rispetto al confine, la nozione di fondi finitimi è diversa da quella di fondi meramente vicini, dovendo per fondi finitimi intendersi quelli che hanno in comune, in tutto o in parte, la linea di confine, ossia quelli le cui linee di confine, a prescindere dall'essere o meno paralle... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e avanzare idealmente l'una verso l'altra, vengono ad incontrarsi almeno per un segmento.


 
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