Carrello
Carrello vuoto



I vincoli di inedificabilità storici, archeologici e artistici


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> EDIFICABILITÀ --> VINCOLO DI INEDIFICABILITÀ --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO

L'inedificabilità assoluta o meno di un terreno conseguente all'imposizione di un vincolo archeologico ai sensi della L. 1 giugno 1939, n. 1089, non dipende dalla tipologia di manufatto rinvenuto nell'area espropriata, ma dalla natura dell'interesse archeologico tutelato.

E' necessario, ai fini della valutazione indennitaria del bene, tener conto di tutti gli elementi a carattere conformativo e tra questi del vincolo archeologico, che anzi si sovrappone alla stessa disciplina urbanistica, che ad esso deve conformarsi. L'esistenza di un vincolo archeologico sul terreno espropriato è idonea a far classificare il medesimo come non edificabile, rientrando tra le limitazioni legali della proprietà fissate in via generale, con conseguente incidenza negativa sul valore di mercato dei beni coinvolti, divenuti legalmente inedificabili, e quindi sul calcolo dell'indennità di espropriazione.

Il vincolo d'inedificabilità connesso alla presenza di testimonianze archeologiche non è astrattamente qualificabile come assoluto, non potendosi teoricamente escl... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tività edificatoria che non snaturi né pregiudichi la conservazione ed integrità dei reperti archeologici, a meno che, secondo l'apprezzamento del giudice di merito, incensurabile in cassazione se congruamente motivato, non debba ritenersi che in concreto l'interesse archeologico non rimane circoscritto ad alcuni resti presenti nell'area, ma si correla al luogo nel suo complesso, quale sede di una pluralità di reperti testimonianti uno specifico assetto storico di insediamento. L'intento dell'amministrazione di costituire, a fini di conservazione dei resti nella loro contestualità, un parco archeologico ed annesso antiquarium, determina l'inedificabilità assoluta anche ai fini indennitari.

E' giurisprudenza costante che l'esistenza di un vincolo archeologico imposto sul terreno espropriato rientra tra le limitazioni legali della proprietà fissate in via generale con natura conformativa ed è idonea a far classificare il medesimo come non edificabile.

I vincoli storici, artistici ed archeologici sono connaturati al diritto dominicale e corrispondendo alle caratteristiche interiori nonché al regime di godimento del bene, non aggiungono qualità di pubblico interesse che non siano gi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dicate dalla sua indole e che vengono, in definitiva, soltanto confermate dal provvedimento amministrativo che le dichiara senza sacrificare, come invece avviene nel caso dell'ablazione, alcuna situazione patrimoniale per un interesse pubblico che vi sta al di fuori e che vi si contrappone; risultano perciò del tutto estranei al settore della espropriazione per p.u., alla quale preesistono logicamente e cronologicamente e precludono comunque, ed a prescindere da essa, lo sfruttamento edificabile dell'area.

L'imposizione di vincoli storici, artistici ed archeologici, concorrendo alla configurazione giuridica della proprietà, incide negativamente sul valore di mercato dei beni coinvolti divenuti legalmente inedificabili e, quindi, sul calcolo dell'indennità di espropriazione del terreno.

Per l'espropriazione di un fondo soggetto al vincolo archeologico di cui alla l. 1° giugno 1939 n. 1089, comportante la sua assoluta inedificabilità per le caratteristiche complessive dell'immobile quale sede di una pluralità di reperti testimonianti uno specifico assetto storico di insediamento, l'indennità di espropriazione va determinata, stante la natura conformativa del vincolo, in base al valore agricolo del fondo,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o dei manufatti ivi esistenti e del relativo stato di conservazione, tenuto conto dell'incidenza negativa del vincolo stesso sul valore di mercato.

Il divieto di edificazione previsto dalla L. n. 1089 del 1939, art. 11, non ha valore assoluto, non potendosi teoricamente escludere un'attività edificatoria che non snaturi né pregiudichi la conservazione ed integrità dei reperti archeologici; in concreto il vincolo si configura come assoluto quando l'interesse archeologico non rimanga circoscritto ad alcuni resti presenti nell'area, ma si correli al luogo nel suo complesso, quale sede di una pluralità di reperti testimonianti uno specifico assetto storico di insediamento.

Pur dando atto che il vincolo d'inedificabilità previsto dalla L. n 1089 del 1939, art. 11, non è astrattamente qualificabile come assoluto (non potendosi teoricamente escludere un'attività edificatoria che non snaturi né pregiudichi la conservazione ed integrità dei reperti archeologici), tale vincolo si configura come assoluto quando l'interesse archeologico non rimanga circoscritto ad alcuni resti presenti nell'area, ma si correli al luogo nel suo complesso, quale sede di una pluralità di reperti testimonianti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ico assetto storico di insediamento.

Il rilascio del nulla-osta di cui all'art. 11 L. n. 1089/1939, non equivale a conseguimento della concessione edilizia, riservata alla competenza dell'autorità comunale e non comporta a maggior ragione trasformazione del terreno agricolo in terreno legalmente edificabile, posto che il riconoscimento della relativa qualità è attribuito dalla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, esclusivamente agli strumenti della pianificazione urbanistica, deputati alla ripartizione dell'intero territorio in zone, con la precisazione di quelle destinate all'edificazione.

Il vincolo d'inedificabilità connesso alla presenza di testimonianze archeologiche non è astrattamente qualificabile come assoluto; ne consegue che l'imposizione del predetto vincolo non trasforma di per sé in terreno agricolo il terreno che, prima dell'imposizione stessa, risulti edificabile in base alla previsioni degli strumenti urbanistici, ma esercita la propria influenza unicamente in sede di concreta determinazione del regime indenniatario o risarcitorio.

La dichiarazione di particolare interesse ai sensi della L. n. 1089/1939, comporta un vincolo che non è astrattamente qualificabile come as... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lora non possa escludersi un'attività edificatoria che non snaturi né pregiudichi la conservazione ed integrità dei reperti; si configura viceversa come assoluto se l'interesse non rimane circoscritto ad alcuni resti presenti nell'area, ma si correli al luogo nel suo complesso.

Il vincolo indiretto ex art. 45 del Codice dei beni culturali non ha un contenuto prescrittivo tipico, ma è rimesso all'apprezzamento discrezionale dell'Amministrazione e può variare in funzione della protezione del bene, fino a comprendere la prescrizione d'inedificabilità assoluta dell'area cui si riferisce.

Il vincolo indiretto di cui all'art. 45 del Codice dei beni culturali, quando si risolva in un divieto assoluto di edificazione su una vasta area di territorio, deve essere rigorosamente motivato e sorretto da un'adeguata istruttoria, sotto il profilo della connessione funzionale con le esigenze di tutela e valorizzazione dell'immobile direttamente vincolato nonché, trattandosi di provvedimento discrezionale, sotto il profilo della comparazione degli interessi coinvolti e della necessaria proporzionalità e ragionevolezza della misura adottata rispetto agli interessi sacrificati.

In sede d'imposizione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... indiretto, ex art. 45 del Codice dei beni culturali, stante l'ampiezza della dizione legislativa, è teoricamente possibile l'applicazione di vincoli assoluti quante volte l'azzeramento dello jus aedificandi sia necessario per la valorizzazione e tutela dell'immobile vincolato in via diretta.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> EDIFICABILITÀ --> VINCOLO DI INEDIFICABILITÀ --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> AUTORIZZAZIONE SOVRINTENDENZA

Se anche il divieto di edificazione previsto dalla L. 1 giugno 1939, n. 1089, art. 11 non ha valore assoluto, non potendosi escludere un'attività edificatoria che non snaturi e non pregiudichi la conservazione e l'integrità dei reperti archeologici, la possibilità di edificare è in ogni caso sottoposta all'autorizzazione della competente sovrintendenza, con la conseguenza che fino a che essa non si sia pronunciata, l'area deve ritenersi assolutamente inedificabile, anche ai fini della determinazione dell'indennità di espropriazione, mentre nel caso in cui sulla compatibilità del progetto con la conformazione vincolata dell'area si sia pronunciata favorevolmente la competente autorità, l'edificabilità legale pu&o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re riconosciuta soltanto nei limiti del progetto approvato.

Il fatto che la possibilità di edificare sia in ogni caso soggetta all'autorizzazione della competente sovrintendenza fa sì che un'area sottoposta a vincolo archeologico in tanto può essere ritenuta legalmente edificabile, entro limiti compatibili con il vincolo medesimo, anche ai fini della determinazione dell'indennità dì espropriazione, in quanto sulla compatibilità del progetto con la conformazione vincolata dell'area si sia già pronunciata favorevolmente la competente autorità.

Ai fini della determinazione dell'indennità di espropriazione di un'area sottoposta a vincolo archeologico, le possibilità legali di edificazione sussistono solo sul presupposto che la competente sovrintendenza abbia approvato un progetto, e nei limiti del progetto approvato, dovendo altrimenti l'area medesima ritenersi assolutamente inedificabile, con la conseguente necessità di determinare l'indennità a norma della L. n. 865 del 1985, art. 16.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> EDIFICABILITÀ --> VINCOLO DI INEDIFICABILITÀ --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> INDAGINI PRE... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
Il provvedimento che consente l'edificazione nell'area di proprietà privata, condizionandola alla previa indagine sul sottosuolo, di concerto con la Soprintendenza, per l'accertamento effettivo di presenze archeologiche, non configura un vincolo preordinato all'espropriazione, né comportante l'inedificabilità assoluta, ma, piuttosto, contiene una prescrizione diretta a regolare concretamente l'attività edilizia inerente alla potestà conformativa propria dello strumento urbanistico generale, la cui validità è a tempo indeterminato.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI