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Il vincolo di destinazione «a viabilità»

Indiscutibile il fatto che la destinazione a sede stradale configura un vincolo espropriativo, e dunque soggetto a decadenza: la prescrizione del P.R.G. incide sul diritto di proprietà dell'area ed, inoltre, l'opera può essere realizzata esclusivamente per mano pubblica.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> ESPROPRIATIVI --> VIABILITÀ

L'apposizione del vincolo a strada non è illegittima per il fatto che il PUT non prevede tale infrastruttura.

Secondo l'orientamento giurisprudenziale più recente, la destinazione a "Viabilità di progetto", comporta il sostanziale svuotamento del contenuto economico del diritto di proprietà atteso che, per sua intrinseca natura, la strada è destinata a una pubblica utilizzazione, con relativa configurazione del vincolo come di natura sostanzialmente espropriativa.

Ha natura espropriativa il vincolo esistente sul terreno destinato a "sede viaria", considerata la sua intrinseca connotazione, strumentale alla realizzazione di un'opera pubblica in senso stretto.

Siccome la localizzazione di una strada pubblica di quartiere in uno strumento urbanistico generale non può non determinare l'automatica imposizione di corrispondenti vincoli espropriativi, si deve ritenere che, laddove non sia intervenuta la pianificazione attuativa nel termine di cinque anni dall'approvazione del PRG, anche tali vincoli siano destinati a decadere, comportand... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rmazione dell'area interessata in "zona bianca".

La destinazione di un area a viabilità di progetto comporta che su di essa gravi un vincolo non già conformativo, bensì espropriativo, il quale ha necessariamente natura temporanea.

La destinazione di un'area a sede stradale si pone a pieno titolo all'interno dello schema ablatorio-espropriativo, ed i relativi vincoli rivestono, quindi, natura espropriativa, in quanto tali caratterizzati da una circoscritta efficacia temporale ex art. 9 del D.P.R. n. 380/2001. E difatti, nello specifico di vincolo preordinato ad esproprio deve parlarsi, per le sue possibilità di realizzazione esclusivamente affidate alla mano pubblica.

Hanno natura espropriativa i vincoli afferenti alle aree ricomprese nel prospettico ampliamento delle contigue strade pubbliche: da un lato è evidente la natura di opera pubblica delle attività di costruzione, manutenzione, miglioramento o ampliamento di una strada, dall'altro il propedeutico vincolo apposto su una proprietà privata è strutturalmente preordinato all'esproprio e, come tale, soggetto a decadenza a seguito del trascorrere del tempo.

La destinazione a viabilità; di progetto h... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...propriativa, considerata la sua intrinseca connotazione strumentale alla realizzazione di un'opera pubblica in senso stretto.

Il vincolo relativo ad aree private specificamente destinate alla viabilità pubblica ha natura essenzialmente espropriativa perché strumentale alla successiva ablazione. Si tratta, infatti, di un vincolo specifico ed in grado di limitare fortemente, fino al punto di svuotarlo praticamente di contenuto, il diritto dominicale dei ricorrenti.

Costituisce vincolo espropriativo la destinazione a viabilità; con riferimento alla quale le N.T.A confermano la sussistenza del vincolo d'inedificabilità e relativamente alla quale è previsto che "le possibilità edificatorie sono subordinate all'espropriazione da parte dell'ente competente".

In relazione alla viabilità di progetto la natura espropriativa del vincolo è del tutto evidente in ragione della connotazione intrinseca del vincolo strumentale alla realizzazione di un'opera pubblica in senso stretto.

Il vincolo urbanistico di destinazione a strada pubblica ha carattere espropriativo e non conformativo, in quanto riguardi terreni determinati e non intere zone del territorio comunale.
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...quanto concerne la destinazione di un terreno a sede viaria, non è revocabile in dubbio la natura espropriativa del vincolo funzionale all'allargamento di arteria di comunicazione già esistente.

In relazione alla destinazione a viabilità; di progetto, la natura espropriativa del vincolo è del tutto evidente.

Ha natura espropriativa il vincolo di destinazione a "sede viaria e/o parcheggio"; sussiste, infatti, un vincolo preordinato all'espropriazione tutte le volte in cui la destinazione dell'area permetta la realizzazione di opere destinate esclusivamente alla fruizione soggettivamente pubblica.

La destinazione di un fondo a "sede stradale" è da qualificare come vincolo a carattere espropriativo, soggetto pertanto al termine di decadenza quinquennale previsto dalla legge.

La destinazione a "Viabilità di progetto" è radicalmente incompatibile con la permanenza del fondo in proprietà privata poiché, per sua intrinseca natura, la strada è destinata a una pubblica utilizzazione. Ciò implica la natura ineluttabilmente espropriativa del vincolo essendo esso preordinato all'esproprio, e, naturalmente, la sua temporaneità: l'inutile decor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...inquennio, in difetto di una legittima reiterazione, ne comporta, dunque, la decadenza.

La destinazione a "Viabilità di progetto" configura un vincolo espropriativo: per sua intrinseca natura la strada è infatti destinata a una pubblica utilizzazione, e ciò comporta il sostanziale svuotamento del contenuto economico del diritto di proprietà, con relativa configurazione del vincolo come di natura sostanzialmente espropriativa.

La strada ed i nodi stradali, le aree di sosta, il verde di arredo stradale, le aree di servizio carburanti non sono suscettibili di sfruttamento da parte del proprietario dell'area e sono destinate alla fruizione soggettivamente pubblica. Ne consegue che il vincolo che le contempla non può assumere carattere meramente comformativo.

Riguardo alla destinazione a "Viabilità di progetto", poiché per sua intrinseca natura la strada è destinata a una pubblica utilizzazione, ciò comporta il sostanziale svuotamento del contenuto economico del diritto di proprietà, con relativa configurazione del vincolo come di natura sostanzialmente espropriativa.

Una localizzazione stradale riguardante una porzione circoscritta del territorio comunale... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...olgendo intere zone del territorio comunale, costituisce vincolo espropriativo.

La previsione di piano che consente al Comune di realizzare una strada di cui viene disegnato con precisione il tracciato, imprime sulle aree private interessate un vincolo di natura espropriativa; ciò in quanto tale strada può essere realizzata solo espropriando i proprietari dei terreni in questione.

La destinazione a viabilità; per la quale non è dato evincere la realizzabilità anche da privati, trattandosi, evidentemente di opera pubblica, configura un vincolo che non può che essere qualificato di natura espropriativa, con conseguente obbligo di nuova tipizzazione all'esito della scadenza del vincolo così qualificato.

Secondo i noti e consolidati principi giurisprudenziali, i vincoli espropriativi, soggetti alla decadenza quinquennale di cui all'art. 9, comma 2, d.P.R. n. 327 del 2001, sono quelli che concernono beni determinati, in funzione della localizzazione puntuale di un'opera pubblica, la cui realizzazione non può quindi coesistere con la proprietà privata. Non può quindi dubitarsi della natura espropriativa del vincolo funzionale alla realizzazione di un intervento per... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... un sedime stradale incidente su un bene determinato.

Con riferimento al vincolo di destinazione "a viabilità" si ha un vincolo preordinato ad esproprio qualora tale destinazione sia assimilabile all'indicazione delle reti stradali all'interno e a servizio delle singole zone, di regola rimesse allo strumento di attuazione, e come tale, riconducibile a vincoli imposti a titolo particolare, di carattere espropriativo, in funzione non già di una generale destinazione di zona, ma della localizzazione lenticolare di un'opera pubblica.

La destinazione a sede stradale, configura un vincolo espropriativo, soggetto a decadenza.

E' sicuramente riconducibile alla categoria dei vincoli (puntuali) preordinati ad esproprio la destinazione a sedi stradali". Invero, di vincolo preordinato ad esproprio deve parlarsi, per le sue possibilità di realizzazione esclusivamente affidate alla mano pubblica.

E' indiscutibile la natura espropriativa del vincolo a 'sede stradale' imposto dal PRG, trattandosi di prescrizione che incide sul diritto di proprietà sull'area. La decadenza di suddetto vincolo comporta pertanto l'obbligo di ripianificazione da parte dell'Amministrazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Nessun dubbio può sussistere sulla natura espropriativa della destinazione di PRG a "sedi stradali", "nodi stradali", "parcheggi pubblici e rete stradale" .

E' indiscutibile la natura espropriativa del vincolo a "sede stradale" imposto dal PRG, trattandosi di prescrizione che incide sul diritto di proprietà sull'area.

La previsione, nello strumento urbanistico, in zona agricola, di vincoli per la realizzazione di viabilità (circonvallazione esterna al centro abitato), con relative fasce verdi di rispetto stradale, individua opere pubbliche, puntualmente localizzate, che danno luogo a vincoli espropriativi soggetti a decadenza.

Il vincolo per viabilità di PRG deve essere qualificato come vincolo di natura espropriativa, in quanto essendo incompatibile con qualsiasi forma di edificazione privata incide sul godimento del bene in modo da renderlo inutilizzabile rispetto alla sua destinazione naturale. Consegue l'assoggettamento del citato vincolo – e del vincolo a fascia di rispetto stradale direttamente correlato – al termine quinquennale di efficacia fissato dall'art. 9 DPR 327/2001.

La destinazione a viabilità; pubblica configura un vincolo so... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te espropriativo soggetto a decadenza, dal quale discende l'obbligo di provvedere in capo all'amministrazione.

Il tracciato di una strada, che pur non essendo individuato in modo lenticolare, attraversa le aree di proprietà privata o le interessa per la fascia di rispetto, non solo è incompatibile con l'iniziativa privata, ma svuota completamente di contenuto economico il diritto di proprietà, prefigurando le successiva fasi della dichiarazione di pubblica utilità e dell'esproprio. Deve pertanto escludersi che lo stesso sia espressione della potestà conformativa del pianificatore.

La destinazione a viabilità; di piano, in quanto incompatibile con alcuna forma di edificazione privata, configura un vincolo espropriativo, con conseguente assoggettabilità della previsione di che trattasi al termine quinquennale di efficacia di cui all'art. 2 comma 1 della L. n. 1187/68.

La destinazione a viabilità; specificamente individuata all'interno di una zona e posta a servizio della stessa, rientra nel novero delle previsioni particolari, e si traduce in un vincolo espropriativo sul bene, del quale correttamente non deve essere tenuto conto nella determinazione del valore dell'ar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
La destinazione a sede stradale, in quanto previsione che non ha natura generale ma che impone un vincolo particolare incidente su un determinato bene in funzione della localizzazione dell'opera pubblica la cui realizzazione non può coesistere con la proprietà privata, configura un vincolo preordinato alla relativa espropriazione con conseguente decadenza per decorso del termine quinquennale.

La destinazione a viabilità; comporta un vero e proprio vincolo a carattere espropriativo, soggetto a decadenza.

La destinazione a viabilità; configura un vincolo di natura espropriativa.

La destinazione a sede stradale è da qualificare certamente come vincolo a carattere espropriativo, soggetto pertanto al termine di decadenza quinquennale previsto dalla legge (art. 2 L. 1187/1968 ed ora art. 9 D.P.R. 327/2001).

Deve ritenersi di natura espropriativa il vincolo a zone per la viabilità che sulla base delle N.T.A., comprendono, quanto alla destinazione, "le aree già impegnate dalle sedi viarie esistenti e quelle destinate dal P.R.G. al loro ampliamento ed alla formazione della nuova viabilità", consentono esclusivamente "la realizzazione delle opere di sis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...elle reti stradali … quelle relative ai servizi funzionali (illuminazione, segnaletica) ed alle canalizzazioni degli impianti tecnologici urbani (acquedotto, fognature, reti elettriche, telefoniche e del gas)".

Nessun dubbio può sussistere sulla natura di vincolo espropriativo di zona destinata a strada.

La destinazione a "viabilità di piano" configura un vincolo espropriativo.

La destinazione a viabilità; stradale è vincolo espropriativo, dal momento che gli interventi previsti sono tali da poter essere realizzati soltanto mediante l'intervento della mano pubblica.

Non possono sussistere dubbi in ordine alla decadenza ex art. 9, 2° comma t.u. 8 giugno 2001, n. 327 della tipizzazione a "strada di P.d.F. prevista"; con tutta evidenza, si tratta, infatti, di aree destinate alla realizzazione di opere ad iniziativa esclusiva dell'ente pubblico e, quindi, di un vincolo che non può certo essere considerato di tipo conformativo, essendo, al contrario, finalizzato all'adozione di successivi provvedimenti di tipo espropriativo.

La destinazione a sede viaria ed a fascia di rispetto della strada da realizzarsi, attribuita a proprietà privata, configura un ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... non può certo essere considerato di tipo conformativo, essendo, al contrario, finalizzato all'adozione di successivi provvedimenti di tipo espropriativo in quanto destinata alla realizzazione di opere ad iniziativa esclusiva dell'ente pubblico.

La previsione di una strada non può che equivalere alla localizzazione di una opera pubblica, che come tale necessita, per la sua realizzazione, di una espropriazione; non è quindi applicabile la ricostruzione del vincolo in termini di mero standard conformativo.

La destinazione a viabilità; e rispetto stradale è vincolo che incide sul godimento del bene in modo tale da svuotare di contenuto il diritto di proprietà in vista della realizzazione dell'opera stradale e, successivamente, per tutta la durata della stessa. Esso, pertanto, non può gravare a tempo indefinito ed è soggetto alla decadenza sancita dall'art. 2 della L. n. 1187 del 1968.

Il vincolo, finalizzato alla realizzazione di una strada, è un vincolo soggetto a decadenza per decorso del quinquennio, andando ad incidere su un bene determinato ed essendo preordinato all'espropriazione.

Qualora le N.T.A. del PRG impongano in caso di destinazione a vi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve;;, così come per le relative aree di rispetto, il divieto assoluto d'edificabilità, tali destinazioni, in quanto incompatibili con alcuna forma di edificazione privata, configurano un vincolo espropriativo, con conseguente assoggettabilità della previsione in questione al termine quinquennale di efficacia di cui all'art. 2 comma 1 della L. n. 1187/68.

La destinazione a viabilità; integra un vincolo sostanzialmente ablativo in quanto preordinato all'esproprio; ciò in quanto con tale destinazione vi è un sostanziale azzeramento del contenuto economico del bene, che lo rende privo, per tutta la durata del vincolo, di qualsiasi utilità funzionale. Di qui la natura di espropriazione sostanziale o di valore.

Con la variante di piano regolatore in previsione di nuovo raccordo stradale (viabilità di circonvallazione), l'ente pubblico non si limita a delineare in via generale ed astratta una destinazione valida per intere aree o zone omogenee, ma impone un vincolo specifico su talune ben individuate proprietà fondiarie, destinandole alla realizzazione di una particolare opera pubblica.

La destinazione a strada di uso pubblico, comportando la realizzazione di opere ad ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esclusiva dell'ente pubblico, configura un vincolo espropriativo soggetto a decadenza ex art. 9 comma 2 DPR 327/2001.

La realizzazione di una strada non lascia alcuno spazio significativo all'iniziativa privata, ma si traduce, inevitabilmente, nell'apposizione di un vincolo pre-espropriativo. Diventa decisiva, al riguardo, la circostanza secondo cui la destinazione a sede viaria costituisce, in ultima analisi, la localizzazione di un'opera pubblica.

L'inserimento di tratto di viabilità tra le pubbliche strade in sede di redazione del piano regolatore, sta a significare l'imposizione di un vincolo finalizzato all'espropriazione di area privata.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> ESPROPRIATIVI --> VIABILITÀ --> CONSERVAZIONE

Secondo quanto dispone l'art. 13, comma 8 del D.P.R. n. 327 del 2001 è ben possibile che il vincolo preordinato all'esproprio abbia finalità esclusivamente conservative del bene senza che, in tali casi, sia necessario trasformare o realizzare ex novo un'opera pubblica, come in ipotesi di conservazione di una strada alla destinazione a pubblico transito. Legittimo sotto tale profilo è... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ente decreto di esproprio.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> ESPROPRIATIVI --> VIABILITÀ --> PERTINENZE

Le destinazioni a "Spazi di sosta e/o parcheggio di progetto" e a "verde di arredo stradale", svuotano del valore economico il diritto di proprietà, con relativa configurazione del vincolo come di natura sostanzialmente espropriativa, essendo in re ipsa la loro sottrazione al mercato immobiliare e la loro fruibilità a solo favore della collettività, attraverso l'ente locale esponenziale della medesima.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> ESPROPRIATIVI --> VIABILITÀ --> VARIANTE RICOGNITORIA

La variante urbanistica avente valore ricognitorio di una accertata viabilità di uso pubblico non ha valenza di vincolo espropriativo.


 
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