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Vincoli urbanistici promiscui: verde agricolo, verde privato e verde pubblico

Deve ritenersi la natura conformativa e non espropriativa della destinazione a verde pubblico o urbano, laddove sia attuabile non ad esclusiva iniziativa pubblica ma anche dal soggetto privato, che realizza opere e strutture intese all’effettivo godimento del verde.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PROMISCUI --> VERDE AGRICOLO

Nella pianificazione urbanistica il vincolo a verde agricolo assolve essenzialmente la funzione di preservare una determinata area da un'eccessiva espansione edilizia che ne comprometta i valori ambientali, ma non preclude la realizzazione di specifici manufatti aventi una destinazione non agricola, ove gli stessi non rechino turbativa all'assetto territoriale, risultando ininfluente che l'opera realizzata non sia destinata al servizio di una residenza rurale in senso stretto.

Costituisce vincolo conformativo la destinazione a "verde agricolo speciale", in cui sia accertata la possibilità di installare ad iniziativa privata, distributori di benzina, chioschi, edicole di giornali e simili; trattandosi di limiti non ablatori, ma derivanti da destinazioni realizzabili anche dall'iniziativa privata, in regime di economia di mercato, deve infatti escludersi che si tratti di un vincolo espropriativo soggetto a delimitazione temporale.

La destinazione dell'area quale "verde agricolo speciale" ove sulla base della disciplina dello strumento urbanistico siano ammesse utilizzazioni privatistiche (quali nel caso di specie l'install... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...istributori di benzina e di chioschi), configura un vincolo di destinazione a carattere conformativo, e non espropriativo, proprio perché la qualificazione in esame non comporta lo svuotamento del diritto di proprietà.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PROMISCUI --> VERDE PRIVATO

Deve ritenersi la natura conformativa e non espropriativa della destinazione a verde (nel caso di specie Zona G - parco privato vincolato), attuabile non ad esclusiva iniziativa pubblica ma anche dal soggetto privato e senza necessità di previa ablazione del bene, derivandone, dunque, l'esclusione dell'indennizzo e dei limiti della reiterazione della previsione.

Sono meri vincoli di tipo conformativo quelli che importano destinazioni (nel caso di specie verde privato), anche di contenuto specifico, realizzabili ad iniziativa privata, senza quindi implicare necessariamente espropriazione o interventi ad esclusiva iniziativa pubblica, atteso che tali vincoli non svuotano il contenuto del diritto di proprietà, ma lo limitano solamente.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PROMISCUI --> VERDE PUBBLICO

La de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a verde impressa dal piano regolatore che può essere realizzata anche su iniziativa privata, configura un vincolo che non presenta natura espropriativa ma conformativa.

Quanto alla natura del vincolo di verde pubblico, quando è consentita, anche ad iniziativa del proprietario, la realizzazione di opere e strutture intese all'effettivo godimento del verde, è esclusa la configurabilità di uno svuotamento incisivo del contenuto del diritto di proprietà, permanendo l'utilizzabilità dell'area rispetto alla sua destinazione naturale, con la conseguenza che non è ravvisabile alcun vincolo preordinato all'espropriazione ovvero comportante inedificabilità; solo se la concreta disciplina urbanistica posta dallo strumento generale comporta la preclusione pressoché totale di ogni attività edilizia, con conseguente svuotamento sostanziale del diritto di proprietà, se ne può ritenere il carattere espropriativo.

La giurisprudenza è concorde nel ritenere che la specifica destinazione urbanistica a Verde pubblico e a servizi pubblici locali, laddove sia consentita anche ad iniziativa del privato la realizzazione di opere e strutture volte al godimento del bene, esclude ex ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gurabilità di uno svuotamento incisivo del contenuto del diritto di proprietà, permanendo comunque l'utilizzabilità dell'area rispetto alla sua destinazione naturale, per cui costituisce espressione della potestà pubblica del pianificatore di conformazione dell'uso della proprietà privata alla funzione sociale a questa attribuita dalla Costituzione, avente validità a tempo indeterminato e non soggetto a decadenza, a differenza del vincolo preordinato all'esproprio, che determinando la perdita dell'utilitas propria della proprietà comporta, invece, l'azzeramento del contenuto economico del diritto di proprietà stesso.

Ha natura conformativa la destinazione a verde relativamente alla quale le N.T.A. consentono l'intervento diretto dei privati, ancorché tramite apposita convenzione con il Comune, nella realizzazione e gestione delle relative attrezzature.

La limitazione all'esercizio del ius aedificandi, riveniente dalla destinazione a verde, non configura, di per sé, l'imposizione di un vincolo sostanziale ed uno svuotamento incisivo del diritto di proprietà, costituzionalmente garantito, tale da rendere il suolo inutilizzabile rispetto alla sua naturale vocazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a diminuirne significativamente il valore di scambio: non inibisce, cioè, necessariamente in radice il godimento del bene da parte del proprietario, ma può circoscriverne soltanto le modalità esplicative, attuabili anche ad iniziativa del medesimo proprietario, purché in conformità alla predetta destinazione a verde.

L'esclusione della prelazione agraria per le aree destinate alla formazione di spazi di uso pubblico (cosiddetto "verde pubblico"), si fonda sulla scelta di destinare stabilmente tali aree alla funzione di destinare un migliore assetto del territorio urbano e migliori condizioni di vivibilità per la popolazione residente nel centro urbano, attraverso la creazione di parchi, giardini, viali alberati e simili strutture, e quindi realizzano un interesse generale ritenuto prioritario rispetto all'esigenza di tutelare e rafforzare la coltivazione agricola.

La destinazione a verde pubblico che consenta la realizzazione e gestione delle attrezzature previste all'interno di tale zona oltre che dall'Amministrazione, anche da privati che abbiano la disponibilità delle aree interessate, previa delibera che approvi uno schema di convenzione regolante i rapporti tra Amministraz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ivati esecutori, rientra all'interno dei vincoli non ablatori, derivanti da destinazioni realizzabili anche attraverso l'iniziativa privata, in regime di economia di mercato, secondo l'insegnamento della Corte costituzionale (sent. 179/1999).

In applicazione del prevalente indirizzo giurisprudenziale, deve ritenersi che la destinazione a zona a verde pubblico-verde di quartiere in cui le N.T.A. attribuiscano al privato la possibilità di realizzare l'intervento in alternativa all'ente pubblico, non configuri un vincolo preordinato alla espropriazione, come tale soggetto a caducazione se non attuato entro il quinquennio, bensì un vincolo meramente conformativo della proprietà.

Costituiscono espressione della potestà conformativa del pianificatore, avente validità a tempo indeterminato, le disposizioni delle N.T.A., che destinano le "aree a verde pubblico" al tempo libero e, quindi, all'utilizzo da parte della collettività ma prevedano, anche ad iniziativa del proprietario, la realizzazione di opere e strutture intese all'effettivo godimento del verde; in tale ipotesi è stato escluso, ex se, la configurabilità di uno svuotamento incisivo del contenuto del diritto di proprietà, per... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...unque l'utilizzabilità dell'area rispetto alla sua destinazione naturale, ancorché previo accordo con il Comune.

Sono state ritenute di natura conformativa – e come tali non soggette a decadenza – le destinazioni a "verde pubblico" o"verde attrezzato" in quanto, di regola, una siffatta destinazione non impedisce ogni possibilità di utilizzazione dei terreni da parte dei proprietari ogni volta che le previsioni dello strumento urbanistico lascino ferma la possibilità di realizzare, anche su iniziativa privata o promiscua pubblico-privata, attrezzature per il gioco dei bambini o per lo svago, chioschi ed altri simili strutture.

Costituisce jus receptum che le destinazioni a verde pubblico attribuite dallo strumento urbanistico ad aree di proprietà privata, laddove consentano l'attuazione degli usi imposti anche con intervento privato, non comportano l'imposizione di un vincolo espropriativo, ma solo di un vincolo conformativo, funzionale all'interesse pubblico generale conseguente alla zonizzazione, espressione della discrezionalità di cui l'amministrazione gode nell'esercizio del potere di pianificazione, che non impone un particolare onere motivazionale anche in caso di eventuale reiter... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a previsione.

Ha natura conformativa e non espropriativa la destinazione a verde attrezzato e verde sportivo ove, sulla base del contenuto testuale della normativa di Piano è possibile l'attuazione da parte dei privati delle attrezzature pubbliche sub specie del verde attrezzato e sportivo, senza che la concreta esecuzione delle opere de quibus debba imprescindibilmente avvenire con la sola iniziativa pubblica ed inoltre senza che gli interventi a farsi, nei limiti ivi indicati, abbisognino di piani attuativi.

Le destinazioni a verde pubblico, verde sportivo e servizi, non sono di per sé automaticamente foriere di un vincolo a carattere espropriativo, potendosi anche configurare un vincolo di natura meramente conformativa in ragione delle potenzialità edificatorie e/o di utilizzo concretamente concesse al privato proprietario.

La destinazione di aree a verde pubblico o verde urbano assume carattere conformativo e non espropriativo, allorché lo strumento urbanistico consente la realizzazione, anche ad iniziativa del proprietario «di opere e strutture intese all'effettivo godimento del verde» (nel caso di specie attrezzature e servizi privati attraverso il project financing o sistemi analog... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... esclude «uno svuotamento incisivo del contenuto del diritto di proprietà, permanendo comunque l'utilizzabilità dell'area rispetto alla sua destinazione naturale»

La destinazione a verde pubblico che consenta che gli edifici esistenti vengano utilizzati per i servizi connessi con le funzioni del parco secondo una destinazione non rimessa alla necessaria iniziativa pubblica e, quindi, attuabile, senza previa ablazione del bene, anche ad iniziativa privata o promiscua pubblico-privata, non assume la natura di vincolo ablatorio.

La verifica della natura del vincolo a verde pubblico deve essere fatta avendo riguardo alla concreta disciplina contenuta negli strumenti urbanistici, in quanto, laddove sia consentita, anche ad iniziativa del privato, l'edificazione del suolo e la realizzazione di opere e strutture volte al godimento del bene, il diritto dominicale non potrà dirsi del tutto svuotato di contenuto, rimanendo salva l'utilizzabilità dell'area rispetto alla sua naturale destinazione.

La destinazione come "area a verde" non determina ex se un vincolo di natura espropriativa; la giurisprudenza si è infatti consolidata nella ricostruzione del concetto di vincolo preordinato all'espr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...do un criterio in concreto, escludendosi la natura espropriativa dei vincoli che pur importando una destinazione alla realizzazione di opere pubbliche anche di contenuto specifico (quali ad es. parcheggio o a verde pubblico), consentano l'iniziativa privata o promiscua pubblico-privata, quindi l'attuazione degli obiettivi di interesse generale anche per iniziativa del soggetto privato in libero regime di economia di mercato.

La destinazione di area a "verde pubblico" costituisce espressione della potestà conformativa del pianificatore, avente validità a tempo indeterminato allorché la realizzazione di opere e strutture intese all'effettivo godimento del verde sia consentita anche all'iniziativa del proprietario, non rilevando la stringente limitazione dell'indice edificatorio previsto.

La destinazione di "area a verde pubblico - verde urbano" in cui le N.T.A. consentano anche ad iniziativa del proprietario, la realizzazione di opere e strutture intese all'effettivo godimento del verde, costituisce espressione della potestà conformativa del pianificatore, avente validità a tempo indeterminato.

La destinazione a verde configura un vincolo conformativo e non espropriativo, qua... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... base della disciplina di PRG, sia consentito l'intervento del privato.

La destinazione a verde pubblico su cui è prevista la possibilità di realizzazione e gestione da parte del privato (con un ritorno economico), delle opere segnatamente contemplate come compatibili dalle N.T.A. (nel caso di specie aree attrezzate per il gioco dei ragazzi e dei bambini e al tempo libero degli adulti, chioschi, punti di ristoro, servizi igienici, attrezzature tecnologiche di servizio ecc..), configura un vincolo la cui attuazione può avvenire, in linea di principio, anche senza il ricorso di procedure ablatorie, ma attraverso una funzionalizzazione della proprietà privata in senso conformativo al pubblico interesse perseguito dalla disciplina di piano.

Sulla base della sentenza della Corte Costituzionale nr. 179/99, si afferma in giurisprudenza che le destinazioni a parco urbano, a verde urbano, a verde pubblico, verde pubblico attrezzato, parco giochi e simili, si pongono al di fuori dello schema ablatorio-espropriativo, con le connesse garanzie costituzionali (indennizzo o durata predefinita) e costituiscono espressione di potestà conformativa (avente validità a tempo indeterminato), quando lo strumento urbanistico... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i realizzare tali previsioni, non già ad esclusiva iniziativa pubblica, ma ad iniziativa privata o promiscua pubblico-privata, senza necessità di ablazione del bene.

Qualora sia consentito al proprietario del bene assoggettato al regime urbanistico di "verde pubblico" di effettuare degli interventi edilizi (seppur limitati), ne consegue giocoforza l'impossibilità di qualificare come "espropriativo" il vincolo così previsto nello strumento urbanistico, che pertanto non è soggetto a decadenza.

La destinazione di un'area a "verde pubblico - verde urbano" non costituisce un vincolo soggetto a decadenza ai sensi dell'art. 2 della L. n. 1187/1968, bensì espressione della potestà conformativa dell'Amministrazione comunale, con validità a tempo indeterminato, laddove sia consentita, anche ad iniziativa del proprietario, la realizzazione di opere e strutture intese all'effettivo godimento del bene.

La destinazione di "area a verde pubblico" può costituire espressione della potestà conformativa del pianificatore, avente validità a tempo indeterminato, quando la realizzazione di opere e strutture intese all'effettivo godimento del verde è consentita pur... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ativa del proprietario, poiché, in tal caso, va esclusa la configurabilità di uno svuotamento incisivo del contenuto del diritto di proprietà, permanendo comunque l'utilizzabilità dell'area rispetto alla sua destinazione naturale.

Al fine di individuare l'esatta portata della disciplina e, dunque, l'effettiva natura del vincolo (nel caso di specie conseguente a destinazione a verde pubblico), deve svolgersi un'analisi non astratta, ma con riguardo alla concreta disciplina che della destinazione danno le N.T.A. dei vari strumenti urbanistici considerati, nel senso che, ove sia consentita, anche ad iniziativa del proprietario, la realizzazione di opere e strutture a servizio del verde è da escludere, ex se, la configurabilità di uno svuotamento incisivo del contenuto del diritto di proprietà, permanendo comunque l'utilizzabilità dell'area rispetto alla sua destinazione naturale.

Qualora sia consentita, sulla base delle N.T.A. dello strumento urbanistico, anche ad iniziativa del proprietario, la realizzazione di opere e strutture intese all'effettivo godimento del verde, la destinazione di area a verde pubblico - verde urbano impressa ad una zona, costituisce espressione della potestà... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iva del pianificatore, avente validità a tempo indeterminato e non già un vincolo a contenuto espropriativo e, pertanto, non è soggetta alla decadenza dopo il decorso del termine.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PROMISCUI --> VERDE PUBBLICO ATTREZZATO

Configura un vincolo conformativo la destinazione a verde pubblico attrezzato in cui, secondo le previsioni delle N.T.A., sia consentita la realizzazione di interventi dei privati. Sul punto, la giurisprudenza che si è formata, a seguito della pronuncia della Corte costituzionale 20.5.1999 n. 179, è concorde nell'affermare che, quando le N.t.a. consentono l'intervento diretto dei privati nella realizzazione di attrezzature sportive o del verde, le relative disposizioni hanno natura tipicamente conformativa.

I vincoli a verde pubblico attrezzato ed a parcheggio non comportano l'azzeramento del contenuto economico del diritto di proprietà, qualora sulla base delle N.T.A. sia possibile l'iniziativa privata, seppur conformata dal perseguimento del peculiare interesse pubblico posto alla base del vincolo. Essi sono qualificabili non come espropriativi, bensì conformativi.

La... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne a "verde pubblico attrezzato" per il quale le N.T.A. non escludano del tutto l'edificazione privata, assoggettandola a limiti e prescrizioni, non ha natura espropriativa, non verificandosi un'ipotesi di preclusione assoluta dell'edificazione privata.

Le Norme tecniche di attuazione che consentono l'intervento diretto dei privati nella realizzazione di attrezzature sportive o per il verde, costituiscono disposizioni che hanno tipicamente una "natura conformativa".

La destinazione a zona "F.1.4 - Aree pubbliche sistemate a verde e le attrezzature per attività ricreative e sportive dei bambini e dei ragazzi" in cui, secondo le prescrizioni delle NTA, l'attività di realizzazione del P.R.G. può e deve avvenire in via ordinaria attraverso gli strumenti urbanistici esecutivi di iniziativa privata, configura un vincolo conformativo.

Il vincolo a "verde attrezzato", che lascia residuare uno spazio di intervento del privato, non sottintende l'esistenza di un vincolo espropriativo sussumibile nella fattispecie normativa di cui all'art. 2 della L. n. 1187 del 1968.

Poiché i vincoli imposti dallo strumento urbanistico generale possono qualificarsi espropriativi solo laddove comportino l'azzeramento del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...economico del diritto di proprietà, deve ritenersi che il vincolo a verde e pubbliche attrezzature il quale ammetta interventi edilizi privati, anche se limitati, vada qualificato come conformativo, a prescindere dal quantum che il proprietario possa ipotizzare di ricavare dall'attuazione degli interventi ammessi.

Deve essere attribuita natura non espropriativa, ma conformativa, a tutti quei vincoli (nel caso di specie verde pubblico attrezzato), che non solo non siano esplicitamente preordinati all'esproprio in vista della realizzazione di un'opera pubblica, ma nemmeno si risolvano in una totale ablazione del diritto di proprietà, consentendo al contrario, sulla base della disciplina urbanistica, la realizzazione degli interventi anche da parte di privati ed in regime di economia di mercato.

La destinazione a verde naturale ed attrezzato non ha natura espropriativa, se gli interventi previsti dal PRG possono essere realizzati anche ad iniziativa privata.

Non incide sulla qualificazione del vincolo in termini non espropriativi, l'obbligo a carico del privato di attrezzare a verde pubblico e mantenere aree da cedere al Comune, qualora al privato stesso residui la possibilità di sfruttare economicamente le ar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...opo averle attrezzate e cedute, in forza di convenzione comportante la costituzione a suo favore di diritto di superficie.

Non incide sulla qualificazione del vincolo in termini non espropriativi, l'obbligo a carico del privato di attrezzare a verde pubblico e mantenere aree da cedere al Comune, qualora al privato stesso residui la possibilità di di sfruttare economicamente le aree dopo averla attrezzate e cedute al Comune, in forza di convenzione comportante la costituzione a suo favore sulle aree medesime di diritto di superficie.

Qualora le N.T.A consentano, in area destinata a "verde pubblico attrezzato", la realizzazione di attrezzature oltre che dal comune anche dal privato a tal fine convenzionato, riconoscendo un sia pure modesto indice di fabbricabilità, tanto basta per escludere la natura espropriativa del vincolo gravante sull'area da ricondurre ad una zonizzazione dei suoli espressione del potere pianificatorio comunale. Conseguentemente non si ha scadenza del regime urbanistico dell'area al decorrere del quinquennio ed appare errato il riferimento al regime delle cosiddette "zone bianche".

La destinazione a verde attrezzato non dà luogo ad un vincolo espropriativo qualora l'attuazione della pre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... PRG sia rimessa all'iniziativa pubblica o privata, il che vuol dire che non si è in presenza di quello svuotamento sostanziale del diritto di proprietà che connota i vincoli realmente espropriativi, prevedendo anzi consistenti possibilità edificatorie, seppure vincolate nel fine.

La destinazione a verde attrezzato non dà luogo ad un vincolo espropriativo, qualora l'attuazione della previsione del p.r.g. sia rimessa all'iniziativa pubblico o privata, il che vuol dire che non si è in presenza di quello svuotamento sostanziale del diritto di proprietà che connota i vincoli realmente espropriativi.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PROMISCUI --> VERDE SPORTIVO

Ove la destinazione a verde sportivo comporti espressamente la realizzazione, anche da parte di privati in regime di economia di mercato, ancorché in regime di convenzionamento, di attrezzature destinate all'uso pubblico, va escluso il carattere sostanzialmente espropriativo del vincolo. Le facoltà dominicali non sono infatti azzerate ma, seppure compresse, possono tuttavia esercitarsi e non escludono un utilizzo proficuo del terreno.

La previsione, co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le N.T.A., in alternativa o in via derogatoria rispetto all'intervento pubblico, di progetti che attuino la destinazione impressa all'area quale verde sportivo anche da parte di soggetti privati, esclude lo svuotamento del contenuto del diritto di proprietà, permanendo in capo ai privati la possibilità di presentare un progetto che, soddisfacendo le previsioni di zona, assicuri comunque il godimento economico del bene.


 
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