Carrello
Carrello vuoto



Vincoli urbanistici particolari: il vincolo storico, archeologico, artistico

Nessuna attività edilizia, indipendentemente dall'entità dei lavori, può essere intrapresa in contrasto con il vincolo monumentale, a meno che non sia intesa al restauro. L'imposizione di vincolo storico-artistico (L. 1089/1939) è giustificata, infatti, dalla necessità di una tutela più intensa del bene al fine di conservarne e recuperarne l'identità originaria.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:IL CODICE DEL PAESAGGIO
anno:2016
pagine: 1922 in formato A4, equivalenti a 3267 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO

Ai fini dell'imposizione del vincolo archeologico non è necessario che siano stati riportati alla luce tutti i reperti bastando che essi siano rinvenuti soltanto in alcuni terreni.

Una volta che su un'area è imposto il vincolo archeologico la soprintendenza ben può valutare se la realizzazione di un piano o di un progetto di un'opera singola abbia un impatto, visivo o territoriale, talmente significativo da alterare lo stato dei luoghi non occorrendo, sotto tale aspetto, la prova che sull'area insistano effettivamente ruderi o reperti delle vestigia del passato.

Lo stato di parziale distruzione o di cattiva manutenzione o conservazione di un bene non osta alla dichiarazione di interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico essendo rimesso all'apprezzamento discrezionale dell'amministrazione preposta all'imposizione e gestione del vincolo la valutazione dell'idoneità delle rimanenze ad esprimere il valore che si intende tutelare.

Ai fini della tutela vincolistica su beni archeologici, l'effettiva esistenza delle cose da tutelare può essere... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... anche per presunzione ed è ininfluente che i materiali oggetto di tutela siano portati alla luce o siano ancora interrati, essendo sufficiente che il complesso archeologico risulti adeguatamente definito e che il vincolo archeologico appaia adeguato alla finalità di pubblico interesse al quale è preordinato.

L'esistenza di un vincolo storico-architettonico giustifica una tutela più intensa del bene e dunque, nell'esercizio della discrezionalità che è propria dell'Amministrazione preposta alla sua tutela, la necessità di un vero e proprio progetto di restauro che conservi e recuperi l'identità originaria del bene in luogo di un mero intervento di manutenzione straordinaria dell'esistente.

La violazione che giustifica l'ordine della Soprintendenza di non proseguire i lavori su un immobile vincolato deve essere tale da recare concreto ed immediato pregiudizio all'interesse culturale oggetto di tutela: segnatamente, deve trattarsi di violazioni qualitativamente e quantitativamente rilevanti, pregiudizievoli in via immediata per l'interesse culturale e tali da non consentire una loro regolarizzazione nelle more della esecuzione di altre opere afferenti l'intervento.

Nessuna attivit&a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...izia può essere intrapresa in contrasto con il vincolo monumentale.

Con riferimento ad un immobile sottoposto a vincolo monumentale, la prescrizione concernente il rispetto della tipologia degli infissi includa anche il materiale costruttivo e non solo il disegno, atteso che nella immagine della facciata di un edificio sottoposto a vincolo monumentale il materiale di cui è composto l'infisso costituisce parte integrante del bene protetto, con riferimento alla filologia del fabbricato.

In tema di tutela delle cose d'interesse artistico o storico, la necessità della previa autorizzazione dell'autorità preposta alla tutela del vincolo si riferisce alle «opere di qualunque genere» comprendendo con tale espressione qualsiasi intervento, anche se di limitata entità, che si presenti potenzialmente idoneo ad arrecare pregiudizio all'interesse tutelato dal vincolo.

L'imposizione di vincolo storico-artistico ai sensi della legge n. 1089/1939 costituisce un'attività della p.a. che è caratterizzata da ampia discrezionalità e che dà vita a un procedimento che ha natura contenziosa e che è assistito da garanzie sostanziali e procedimentali poste a presidio della prete... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lare del bene (nei cui confronti si profila l'assoggettamento a tutela) di disporne liberamente e a tal fine di opporsi all'apposizione del vincolo sul medesimo.

La tutela dei beni culturali immobili riguarda non visuali ma cose, in genere manufatti (cioè realizzazioni dell'uomo), che a seconda dei casi sono o inserti totalmente innovativi (es. edifici), ovvero dati di natura oggetto di cure e adattamenti umani, anch'essi caratterizzazioni particolari dello spirito e dell'ingegno (es. parchi e giardini), per i quali il fatto che la componente naturalistica rimanga quantitativamente dominante non rileva ad escludere i relativi vincoli, perché ciò che conta per questa qualificazione è l'intervento creativo umano che li origina, li modella, li condiziona e li guida.

Il vincolo paesaggistico e il vincolo culturale possono coesistere.

Il provvedimento d'imposizione di un vincolo storico - artistico - archeologico deve indicare con precisione il bene oggetto del vincolo e, se indiretto, le cose in funzione delle quali il vincolo è imposto, il rapporto di complementarietà fra le misure limitative e il fine pubblico perseguito nonché le ragioni di adozione della misura limitativa.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o previsto dalla L. 1 giugno 1939, n. 1089, art. 11, non è assimilabile ai vincoli c.d. espropriativi o di inedificabilità relativi a beni singoli. A differenza di questi ultimi, esso s'iscrive tra le limitazioni legali della proprietà ed ha, quindi, natura conformativa ed incide negativamente sul valore di mercato dei beni coinvolti e, quindi, sul calcolo dell'indennità o del danno.

Il decreto impositivo del vincolo di natura archeologica è emanato all'esito di una valutazione tecnica ampiamente discrezionale, non sindacabile in sede di legittimità se non per macroscopici ed evidenti vizi logici e palese travisamento dei fatti, con la conseguenza che ogni ulteriore valutazione attiene a profili di merito dell'azione amministrativa e, come tale, è insindacabile in sede di giudizio di legittimità.

Relativamente ai poteri dell'Amministrazione proposta alla tutela dei beni da vincolare per ragioni archeologiche, la giurisprudenza, ferma restando l'esigenza di un'attenta valutazione di tutte le circostanze di fatto esistenti nonché delle diverse modalità ed intensità della presenza di beni archeologici in un determinato territorio da sottoporre a vincolo archeologico, riconosce... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...un'ampia sfera di discrezionalità nella valutazione della disseminazione dei reperti archeologici ed, in particolare, dei ruderi, anche se non ancora portati alla luce.

L'omessa trascrizione del vincolo archeologico non spiega alcun effetto sulla validità degli relativi atti di imposizione, ma semplicemente funzioni di pubblicità verso i terzi, diversi dagli attuali proprietari o detentori titolari del bene vincolato (ai quali, in mancanza il vincolo non sarebbe opponibile).

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> AGEVOLAZIONI FISCALI

Una volta negata la condonabilità delle opere abusive, è legittimo e consequenziale denegare anche l'attestato di conservazione del bene culturale ai fini dell'ottenimento della riduzione dell'Invim.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> FATTORI OSTATIVI

La circostanza di fatto che nell'ambito vincolato e in quello interessato dal vincolo indiretto siano nel tempo avvenute marginali trasformazioni o siano sopravvenute alcune distruzioni belliche e ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... realizzati insediamenti, abitativi e anche industriali – che risultano qui comunque tali, per le concrete dimensioni, da non alterare il valore culturale unitario dell'insieme ingegneristico - non osta all'apposizione del vincolo, e anzi ne rinforza l'esigenza ad evitare un'ulteriore compromissione del valore medesimo: la finalità della tutela è infatti, come la parola evoca, anzitutto conservativa e difensiva: perciò vi è pienamente funzionale che una compromissione avviata sia, per quanto possibile, poi contrastata con l'introduzione e l'applicazione dei tipici mezzi giuridici protettivi.

L'affidamento ben difficilmente rileva in senso oppositivo in una materia come quella della tutela del patrimonio culturale, dove il giudizio è essenzialmente di discrezionalità tecnica e non amministrativa, sicché non compara e pondera interessi (presupposto dell'affidamento) ma piuttosto conosce e valuta tecnicamente fatti che mette in relazione al valore generale da proteggere, e dove si fa applicazione di un principio fondamentale della Costituzione come quello dell'art. 9.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...DUAZIONE DEI BENI

Il fatto che la motivazione del decreto impositivo del vincolo faccia specifico e prevalente riferimento ad alcune caratteristiche esterne dell'edificio non è di per sé sufficiente per ritenere che il vincolo sia circoscritto alle sole parti esterne (e, segnatamente, a quelle testualmente evidenziate nella motivazione del citato decreto) e non si estenda, invece, anche alle parti interne, e a parti esterne diverse da quelle specificamente considerate.

Non si può ritenere che l'ambito oggettivo di estensione del vincolo debba ricavarsi esclusivamente dalla sua motivazione, in quanto, in sede di motivazione, l'Amministrazione può limitarsi a menzionare, anche a titolo esemplificativo, soltanto alcuni degli elementi caratteristici da cui può desumersi il particolare valore storico-artistico del relativo immobile, inteso nel suo insieme.

Se ricorrono in concreto gli specifici presupposti dell'art. 10 del Codice dei beni culturali e del paesaggio – il che può bene avvenire, quand'anche in circostanze particolari, e in ipotesi in aggiunta a quella tutela – un ambito territoriale delimitato può essere oggetto di tutela (anche) come bene culturale in sé e co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...irettamente, come zona di rispetto di un bene culturale.

E' legittima la scelta di sottoporre alla tutela dedicata ai beni culturali un intero sistema di laghi (nella specie il sistema dei laghi di Mantova) che ha dato luogo ad un insieme unitario, dove il connubio tra cultura e natura, rimasto essenzialmente immutato nei secoli, è legittimamente ritenuto di per sé irrinunciabile.

Ai fini della verifica dell'interesse culturale di un determinato bene i criteri indicati nella circolare ministeriale 3 marzo 2009, prot. n. 5085 non possono essere intesi in senso rigoroso e letterale, in ragione della natura stessa del giudizio di rilevanza culturale, tipicamente discrezionale e influenzato dalla peculiarità dei singoli casi concreti.

Il pregio che giustifica l'apposizione del vincolo culturale può derivare anche dalla coadunanza spaziale di più beni.

Il provvedimento d'imposizione di un vincolo storico - artistico - archeologico deve indicare con precisione il bene oggetto del vincolo; ciò tuttavia richiede solo che il bene sia esattamente individuato od individuabile sulla base degli atti posti in essere dall'autorità preposta alla tutela del vincolo, anche se l'atto non d&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tualmente conto del frazionamento intervenuto.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> NATURA NON RECETTIZIA

Il provvedimento di imposizione del vincolo non ha natura recettizia, in quanto la notifica in forma amministrativa ai privati proprietari, possessori o detentori delle cose che presentano interesse culturale ha natura meramente informativa e non svolge una funzione costitutiva del vincolo stesso, che è perfetto indipendentemente da esso, essendo preordinata esclusivamente a creare nel destinatario di essa la conoscenza degli obblighi su di lui incombenti.

La notifica al venditore, dopo il trasferimento della proprietà del bene culturale, non costituisce causa di invalidità del decreto impositivo del vincolo.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI