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I vincoli urbanistici finalizzati alla tutela paesaggistica


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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO

I beni immobili soggetti a vincoli paesistici per il loro intrinseco valore in virtù della loro localizzazione o della loro inserzione in un complesso che ha in modo essenziale le qualità indicate dalla legge costituiscono una categoria originalmente di interesse pubblico, il che non consente l'assimilabilità dei vincoli paesistici a quelli urbanistici e determina la inconferenza di qualsiasi richiamo o raffronto rispetto all'art. 2 della legge n. 1187 del 1968.

Il vincolo paesaggistico è rimovibile attraverso l'autorizzazione dell'autorità preposta alla tutela paesistica.

Il vincolo paesaggistico contiene un accertamento circa l'esistenza di valori paesistici oggettivamente non derogabile e pertanto è compito dell'autorizzazione paesaggistica accertare in concreto la compatibilità dell'intervento con il mantenimento e l'integrità dei richiamati valori.

L'esclusione del vincolo paesaggistico delle zone A e B degli strumenti urbanistici e, per i comuni sprovvisti di tali strumenti, dei centri edificati delimitati ai sensi dell'art. 18 legge n. 865 del 1971 (... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... 6, D.P.R. 616/1977; art. 142, co. 2, D. Lgs. 42/2004), trova applicazione ai soli vincoli paesaggistici ex lege e non a quelli imposti con provvedimento amministrativo, nell'esercizio del potere integrativo statale disciplinato dall'art. 82, co. 2, lett. e), D.P.R. 616/1977.

La tutela dei beni paesaggistici riguarda o il risultato storico dell'interazione tra intervento umano e dato di natura, o lo stretto dato di natura: così è oltre che per gli art. 1, comma 2, del Codice, per l'art. 2, comma 3 che lega la tutela paesaggistica all' "espressione dei valori storici, culturali, naturali, morfologici ed estetici del territorio", e per l'art. 131, comma 2, che la riferisce "a quegli aspetti e caratteri che costituiscono rappresentazione materiale e visibile dell'identità nazionale, in quanto espressione di valori culturali".

La qualificazione in termini paesaggistici di beni appartenenti al patrimonio culturale presuppone una valutazione specifica, diversa da quella alla base di un vincolo di bene culturale, qual è un vincolo archeologico.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> COMPETENZA

L'introduzione di un vincol... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o di carattere speciale è rimesso dalla legge alla competenza del Ministero (e, successivamente, della Regione), su proposta delle apposite commissioni provinciali (cfr. l'art.4 della legge 29.6.1939, n. 1497 e, ora, l'art. 140 del D.Lgs. n. 42/2004), sicché le previsioni del piano regolatore comunale hanno carattere meramente ricognitivo, non già costitutivo.

Il principio di leale cooperazione tra le amministrazioni pubbliche e, in particolare, tra il Ministero dei beni e le attività culturali e le Regioni si concreta, in tema di vincoli paesaggistici, nella disciplina di cui al comma 3 dell'art. 138 d.lgs. 42/2004 - che prevede il parere obbligatorio ma non vincolante della Regione stessa - e di cui all'art. 141, il quale, nel richiamare l'applicazione degli articoli 139 e 140, inserisce nell'iter di formazione del provvedimento la proposizione di osservazioni da parte degli Enti interessati, oltre alla previsione del parere del competente Comitato tecnico-scientifico.

In virtù dell'art. 17, comma 3, lettera o-bis) del D.P.R. n. 233 del 2007, l'adozione della dichiarazione di notevole interesse pubblico, ai sensi dell'art. 138 del Codice dei Beni culturali e del paesaggio, è di competenza della Direzione R... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r />
In considerazione della titolarità in capo allo Stato dei poteri sussistenti in materia di paesaggio, la normativa del Codice ha stabilito espressamente l'autonomia del potere ministeriale di disporre il vincolo paesaggistico (rispetto al corrispondente potere attribuito alla Regione sulla base della legislazione trasfusa nel Codice del 2004), mediante determinazioni che hanno ipso iure l'effetto della conseguente e corrispondente integrazione del piano regionale, qualora già emanato.

L'attribuzione alle Regioni del potere concorrente con quello statale di dichiarare l'interesse pubblico delle aree non ha determinato l'irrilevanza dei provvedimenti di vincolo già emessi dalle autorità statali.

All'originario esclusivo potere regionale di riconoscere il notevole interesse pubblico di immobili ed aree da sottoporre a tutela, in quanto riconosciuti beni paesaggistici, previo apposito procedimento, il legislatore del 2008 ha accostato, facendola espressamente salva, la "potestà esclusiva" dello Stato, a sua volta esercitatile previo procedimento, sia pure differenziato nelle modalità di avvio e di partecipazione sia della regione che dei comuni.

Diversamente dal potere di pianificazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...istica, che resta attribuito alla regione, il superiore potere di individuare i beni paesaggistici, da sottoporre a specifica tutela, è attribuito anche allo Stato.

Ai fini dell'imposizione del vincolo paesaggistico, l'amministrazione statale ha il dovere di interloquire con le amministrazioni locali coinvolte sia relativamente ai procedimenti di pianificazione urbanistica che in sede di redazione del piano paesaggistico.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> COMPLESSO DI BENI

L'efficacia del vincolo paesaggistico su bellezze di insieme, nei confronti dei proprietari, possessori o detentori, ha inizio dal momento in cui, ai sensi dell'art. 2, ultimo comma, della legge n. 1497/39, l'elenco delle località, predisposto dalla commissione ivi prevista e nel quale è compresa la bellezza di insieme, viene pubblicato nell'albo dei Comuni interessati.

E' legittima la sottoposizione di un intero territorio comunale a vincolo paesaggistico, quando il relativo provvedimento si basa su concreti e specifici indici dell'interesse paesistico dominante, che riguardi la specificità dei luoghi.

La dichiarazione di not... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esse pubblico non può dirsi viziata per illegittimità intrinseca in ragione dell'ampiezza dell'area vincolata.

Non è irragionevole la scelta di ritenere meritevole di tutela paesaggistica, nel contesto sociale, urbanistico e culturale attuale, una campagna che non costituisce un'area agricola anodina e della cui immagine la natura agricola è l'elemento di continuità.

La nozione "complesso di beni" rilevante ai fini dell'apposizione del vincolo paesaggistico deve essere intesa nel senso che deve trattarsi di elementi di differente natura, pregio estetico e destinazione, i quali sono però unificati dal fatto di costituire un "bene culturale" , perché il loro insieme racchiude l'essenza stessa di quel "richiamo identitario", che il Codice tutela in misura massima possibile.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> COMPONENTI

La parte descrittiva del decreto di vincolo svolge una funzione meramente riproduttiva e figurativa della parte normativa dell'atto, che è quella che anzitutto definisce l'ambito interessato dall'accertamento del pregio paesaggistico.

Nel contrasto - e salv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i evidenti errori di identificazione o denominazione dei luoghi o dei toponimi - è la parte normativa del vincolo paesaggistico ad avere funzione costitutiva: ed essa è quella riportata nel testo del decreto, che del resto è il solo ad essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e all'Albo pretorio del Comune; mentre la planimetria è soltanto depositata presso la segreteria del Comune per la necessaria eventuale visione da parte di chi ne abbia interesse.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> CORSI D'ACQUA

L'art. 142 D. Lgs. 42/2004, nella parte in cui dispone che «sono comunque di interesse paesaggistico e sono sottoposti alle disposizioni di questo titolo... i fiumi, i torrenti, i corsi d'acqua iscritti negli elenchi previsti dal r.d. 11 dicembre 1933 n. 1775, e le relative sponde o piedi degli argini per una fascia di 150 metri», va interpretato nel senso che solo per le acque fluenti di minori dimensioni ed importanza, vale a dire per i corsi d'acqua che non sono né fiumi né torrenti, si impone, ai fini della loro rilevanza paesaggistica, la iscrizione negli elenchi delle acque pubbliche; quanto ai fiumi e torrenti, i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... della pubblicità esiste di per sé ed anche il vincolo paesaggistico è imposto ex lege senza necessità di iscrizione negli elenchi.

Deve ritenersi che i fiumi ed i torrenti siano soggetti a tutela paesistica di per sé stessi, a prescindere dalla iscrizione negli elenchi delle acque pubbliche, mentre solo per i corsi d'acqua diversi dai fiumi e dai torrenti la iscrizione negli elenchi delle acque pubbliche ha efficacia costitutiva del vincolo paesaggistico; anche i fiumi e i torrenti sono da ritenere, infatti, corsi d'acqua con la conseguenza che la loro autonoma indicazione assume una sola, plausibile spiegazione: si è pensato ai fiumi e ai torrenti come acque fluenti di maggiore importanza, e ai corsi d'acqua come categoria residuale, comprensiva delle acque fluenti di minore portata, come ad es. i ruscelli («piccolo corso d'acqua»), i fiumicelli («piccolo fiume»), le sorgenti («punto di affioramento di una falda d'acqua»), le fiumare («corso d'acqua a carattere torrentizio»), ecc..

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> ESTENSIONE

Le stazioni radio base ancorch&eacut... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bili ad opere di urbanizzazione primaria, e quindi compatibili a qualsiasi destinazione urbanistiche sono comunque soggette al rispetto dei vincoli di natura paesaggistica.

Il Comune, anche riguardo all'importanza delle sue specifiche attribuzioni in materia paesaggistica, è naturalmente titolare di un interesse differenziato a conoscere l'oggettiva estensione territoriale del vincolo paesistico.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> EX LEGE

L'eccezione contenuta nel comma 6 dell'art. 82 d. P. R. 24 luglio 1977 n. 616, come integrato dalla l. 8 agosto 1985 n. 431, circa l'esclusione del vincolo paesaggistico delle zone A e B degli strumenti urbanistici e, per i comuni sprovvisti di tali strumenti, dei centri edificati delimitati ai sensi dell'art. 18 legge n. 865 del 1971, non trova applicazione nei casi in cui trattasi di vincolo imposto nell'esercizio del potere integrativo statale disciplinato dall'art. 82 comma 2 lett. e) del suddetto d. P. R. n. 616 del 1977.

L'elencazione delle aree vincolate ex lege contenuta nell'art. 142 D. Lgs. n. 42/2004 ha carattere tassativo, così come hanno carattere tassativo le deroghe contenute... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mo articolo.

La legislazione regionale non può ampliare l'elenco delle ipotesi di deroga al vincolo paesaggistico ex lege contenute nell'art. 142 D. Lgs. 42/2004 prevedendo che siano escluse non solo le aree che al 6 settembre 1985 erano delimitate negli strumenti urbanistici come z.t.o. A e B ma anche le aree che, pur con denominazioni diverse rispetto a quelle indicate nel D.M. 1444/1968, presentano caratteristiche similari.

Il vincolo paesaggistico gravante sul manufatto ubicato su di un'area compresa nella fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia discende ex lege dall'art. 142 del d.lgs. n. 42/2004.

Il vincolo che l'art. 142 lettera b) del codice dei beni culturali e ambientali riferisce ai territori contermini ai laghi non si estende alla superficie dei laghi stessi.

Il proliferare dei vincoli paesaggistici ex lege (a partire dalla c.d. legge Galasso) si inquadra nell'anzidetta tendenza espansiva della tutela paesaggistica (non limitata più ai soli beni previamente individuati, con provvedimento specifico) ed è spiegabile con l'esigenza di mettere al riparo il "paesaggio" (in senso lato) dagli stravolgimenti resi oggi possibili dalla rapida evoluzione delle tecniche i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che, capaci di modificare il volto e la struttura di beni e territori sprovvisti di vincolo, non perché privi di valore paesistico-ambientale, ma perché non esposti sino a quel momento, data la conformazione o ubicazione degli stessi e lo stato della tecnica del tempo a concreti rischi di compromissione e aggressione.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> FATTORI OSTATIVI

Il vincolo paesaggistico può essere imposto qualsiasi sia la destinazione urbanistica delle aree, che non fa nascere – sotto tale profilo – un affidamento sul 'non esercizio' del potere vincolistico, che si fonda su esigenze diverse da quelle prese in considerazione dalle previsioni urbanistiche.

L'imposizione del vincolo di rilevanza paesaggistico-ambientale non è esclusa dal grado d'inquinamento di un'area, nel qual caso il vincolo serve a prevenire l'aggravamento della situazione ed a perseguirne il possibile recupero.

E' legittima l'apposizione di vincolo su aree di ampia estensione in quanto, una volta riconosciuta l'esistenza dei presupposti per sottoporle a tutela, il vincolo non può che corrispondere alle dimensioni del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... che presentano le corrispondenti caratteristiche.

La presenza di porzioni degradate non impedisce di classificare l'area tra i beni paesaggistici da sottoporre a tutela.

Oggi l'imposizione del vincolo non può più essere subordinata all'esistenza di punti di vista dai quali si possa godere della bellezza panoramica dell'insieme, perché la legge tutela il paesaggio di per sé come valore autonomo, sintesi e somma del rilievo naturalistico, ambientale, archeologico, culturale ed umano, del territorio.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> FINALITÀ

L'Amministrazione competente non deve necessariamente individuare i singoli interventi potenzialmente lesivi del bene assoluto del paesaggio, essendo sufficiente l'assenza di adeguata tutela paesaggistica in cui versa il territorio e la correlata necessità di garantirne la conservazione da interventi che potrebbero comprometterne irreparabilmente le pregevoli caratteristiche paesaggistiche a giustificare l'apposizione del vincolo stesso.

Il vincolo paesaggistico non persegue la tutela della visuale in godimento ai proprietari limitrofi alla sing... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione "sub iudice" (profilo questo tutelato da tutte le altre disposizioni urbanistiche e civilistiche), bensì protegge il paesaggio quale interesse pubblico alla tutela della bellezza dei luoghi nel loro insieme. quindi rispetto la sua fruibilità visiva da parte della collettività; pertanto il suo scopo precipuo è quello di verificare se l'entità delle opere sia tale da arrecare pregiudizio al bene protetto complessivamente considerato, che non coincide quindi con il bene del singolo proprietario.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> GALASSINI

Sotto la data del 1/08/1985 sono stati emanati numerosissimi decreti ministeriali, c.d. "galassini", che avevano lo scopo di salvaguardare certe aree in attesa della entrata in vigore delle singole normative paesaggistiche regionali; la opponibilità del vincolo paesaggistico derivante da uno dei suddetti decreti è dunque strettamente collegato alla dimostrazione che l'opera è stata realizzata prima della entrata in vigore della normativa paesaggistica regionale e comunque dopo il 1/08/1985.

L'art. 1-quinquies d.l. 312/1985 conv. in legge 431/1985 ha implicato u... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e retroattiva dei vincoli emanati in forza del D.M. 21 settembre 1984 e pubblicati anteriormente alla legge n. 431/1985, comportando comportando la permanenza dei vincoli nelle zone da essi indicate, a fronte di opere edilizie iniziate ed in corso di esecuzione, qualora esse non abbiano ancora raggiunto uno stadio di realizzazione tale da compromettere ogni possibilità di recupero del territorio, da difendere nel suo valore paesaggistico e ambientale.

Il recupero, operato dall'art. 1-quinquies d.l. 312/1985 dei provvedimenti emessi sulla base dell'annullato D.M. 21 settembre 1984 non è stato limitato soltanto a quelli relativi ai beni direttamente vincolati ex lege ai sensi dell'art. 1, co. 1, d.l. 312/1985 ma ha riguardato tutte le aree e i beni (nessuno escluso) individuati ai sensi dell'art. 2 del D.M. 21 settembre 1984.

La convalidazione operata dall'art. 1-quinquies d.l. 312/1985 dei provvedimenti emessi sulla base dell'annullato D.M. 21 settembre 1984 ha riguardato anche le misure di salvaguardia imposte su beni non vincolati ex lege e che, per essere inseriti in un programma pluriennale di attuazione, erano esclusi per il futuro dalla salvaguardia stessa ai sensi dell'art. 1, co. 2, d.l. 431/1985.

Ai sensi dell'ar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ies d.l. 312/1985, le aree e i beni individuati da decreti ministeriali emanati ai sensi dell'art. 2 D.M. 21 settembre 1984 e pubblicati in Gazzetta Ufficiale prima della legge 431/1985 sono inclusi tra quelli in cui è vietata, fino all'adozione da parte delle Regioni dei piani paesaggistici ogni modificazione dell'assetto del territorio nonché ogni opera edilizia, con esclusione degli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e di restauro conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e l'aspetto esteriore degli edifici.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> NON NECESSITÀ

Diversamente dalla legge n. 1047/1939 (sulle c.d. bellezze naturali), nel codice paesaggio non è necessaria la preesistenza del vincolo ai fini della limitazione delle attività private.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> ZONE BOSCATE

Non può ritenersi una sostanziale irrilevanza edilizia (e paesaggistica) di un impianto di telefonia mobile che preveda la realizzazione di un'antenna alta circa 30 metri, in pros... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; di un'area boscata su un finto albero di pino, nonché consistenti lavori per la realizzazione della piattaforma di sostegno (di circa 10 mq.) e per le opere accessorie.

Ai fini del vincolo paesaggistico, la nozione di terreno coperto da bosco deve essere ricavata non solo in senso naturalistico, ma anche normativo, sicché non è possibile seguire una concezione quantitativa e restrittiva di bosco, dovendosi includere, al contrario, anche le aree limitrofe che servono per la salvaguardia e l'ampliamento, come dimostra, già sul piano definitorio, la differenza tra bosco e territorio coperto da bosco, evocante un elemento tipizzante, a livello eco-sistemico, il territorio.

Il concetto eco-sistemico di bosco comporta che la verifica della compatibilità paesaggistica di un intervento sullo stesso ricadente debba tenere conto proprio delle peculiari ragioni e delle modalità di tutela del medesimo, senza che possano assumere rilievo ad es. la vicinanza di un'antica chiesa, la modifica dello skyline della collina, dell'assetto e dei caratteri tipologici, materici e costruttivi di un antico insediamento storico colà esistente.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANIST... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...PARTICOLARI --> PAESAGGISTICO --> ZONE LIMITROFE

Non emergono profili di eccesso di potere dalla circostanza che un intero territorio comunale è sottoposto a vincolo paesaggistico mentre i Comuni confinanti non sono stati sottoposti al medesimo vincolo, né emergono dal fatto che anche altri territori comunali, pur avendo pregi non dissimili, non siano stati ancora sottoposti al vincolo.

Non è sufficiente per la qualificazione di interesse paesaggistico la sola contiguità della zona dove è situato l'immobile ad un'area archeologica, atteso che l'art. 142, d.lgs. n. 42/2004 che qualifica "di interesse paesaggistico" le zone di interesse archeologico e non quelle attigue.



 
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