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Carattere conformativo dei vincoli urbanistici in Zone Territoriali Omogenee


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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> ZTO

Le destinazioni a zona D (insediamenti produttivi) e zona agricola sono vincoli conformativi.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> ZTO --> ZONA C

La destinazione a zona C1.3 "area residenziale di espansione", è vincolo conformativo e quindi non è soggetto a decadenza.

Le previsioni di piano con le quali il fondo privato è stato classificato in parte come zona "C3", in parte come zona "C2", costituiscono vincoli conformativi.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> ZTO --> ZONA D

Il fatto che l'allocazione del PIP in Zona territoriale omogenea si risolva nella conferma rinveniente dall'inserimento in Zona D dello strumento generale di pianificazione o comunque nell'attribuzione in variante urbanistica della positiva qualifica dell'edificabilità legale ai suoli in quel Piano inclusi, esclude già in linea generale che i proprieta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...attinti da previsioni urbanistiche di pregiudizievole contenuto sostanzialmente espropriativo rispetto alle loro facoltà dominicali, e perciò suscettibili d'indennizzo ai sensi degli artt. 9 e 39 del DPR 327/2001.

I vincoli espropriativi hanno hanno come funzione la preordinazione all'espropriazione ovvero un regime equivalente (quale esemplificativamente quello delle servitù pubbliche che rendono la proprietà meramente nominale). Da qui la conseguenza che tale requisito è ipotizzabile soltanto nell'ambito delle imposizioni a titolo particolare e non anche nella categoria contrapposta dei vincoli conformativi, esemplificata proprio dalle zone omogenee generali ed astratte (quale la D)) di cui all'art. 2 (e non 3) del D.M. n. 1444 del 1968.

Nell'area avente destinazione a Zona omogenea D concernente "le parti del territorio destinate a nuovi insediamenti per impianti industriali o ad essi assimilati", non è dato riscontrare alcun vincolo d'inedificabilità assoluta né, a maggior ragione, alcuna valenza espropriativa, soggetta a decadenza. L'intervenuta approvazione del P.I.P. è quindi meramente attuativa del vincolo conformativo contenuto nel P.R.G. e non reiterativa di vincolo avente na... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...riativa.

La decadenza riguarda vincoli di piano di natura espropriativa o comportanti l'inedificabilità assoluta, mentre la destinazione a zona D3 artigianale di espansione, configura un vincolo di destinazione di piano, ovvero di vincolo conformativo, non soggetto a decadenza.

Il carattere generale ed astratto della previsione del piano regolatore generale relativa all'inclusione dei fondi in una zona omogenea destinata ad usi che ne consentono l'edificazione (nel caso di specie zona D), esclude la possibilità di riconoscere a tale classificazione la natura di vincolo preordinato all'esproprio.

Per il carattere generale ed astratto della previsione del P.R.G. che ha istituito una zona D destinandola ad insediamenti industriali, la stessa non può assumere la qualifica di vincolo preordinato all'esproprio.

Non sussiste vincolo espropriativo qualora la disciplina stabilita dalle N.T.A. del P.R.G. non preveda per la zona D vincoli di inedificabilità assoluta o preordinati all'espropriazione, consentendo invece il ricorso a piani di lottizzazione privata; ne discende che nessuna scadenza del potere di pianificazione di livello attuativo è configurabile nella fattispecie in esame.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...area avente destinazione a Zona omogenea D concernente "le parti del territorio destinate a nuovi insediamenti per impianti industriali o ad essi assimilati", non è dato riscontrare alcun vincolo d'inedificabilità assoluta né, a maggior ragione, alcuna valenza espropriativa.

Per il carattere generale ed astratto della previsione che ha compreso nell'intera zona D2 le aree destinate ad insediamenti industriali, la stessa non può assumere la qualifica di vincolo preordinato all'esproprio.

Il vincolo di destinazione di zona (nel caso di specie industriale), diversamente dal vincolo preordinato all'espropriazione, è vincolo urbanistico, di natura conformativa, non soggetto a limiti di tempo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> ZTO --> ZONA E

La scelta urbanistica di qualificare un'area come zona E1, agricola, è di tipo conformativo, senza imposizione di alcun nuovo vincolo di natura espropriativa (in particolare per standars), per cui non comporta la necessità di prevedere alcun indennizzo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANIST... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> ZTO --> ZONA F

Alla luce di condivisibile orientamento giurisprudenziale, non ha natura espropriativa ma conformativa la destinazione sussumibile sotto la lettera "F" e cioè la destinazione "ad attrezzature pubblico di interesse collettivo".

Il vincolo d'inedificabilità conseguente all'inserimento del fondo in zona F e quindi da destinazione derivante dalla zonizzazione del territorio e non dalla localizzazione dell'opera pubblica, è da ritenersi di natura conformativa e non espropriativa, connaturato alla proprietà in sé del fondo.

Ha natura non lenticolare ma conformativa la destinazione urbanistica a Zone territoriali omogenee F, ricomprendenti "le parti del territorio destinate ad attrezzature ed impianti di interesse generale" (D.M. 2 aprile 1968, n. 1444, art. 2) ed articolate, (nella specie), in Zone a verde pubblico e Zone per attrezzature urbane, per la sua natura e struttura volta a definire in via astratta e generale le possibilità di sfruttamento edificatorio di una estesa zona omogenea del territorio.

La semplice destinazione dell'area a servizi pubblici ("servizi a livello di q... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dash; istruzione"), senza che vi sia stato previsto e localizzato uno specifico intervento di interesse generale, fa sorgere un vincolo di carattere conformativo. Secondo consolidato orientamento giurisprudenziale, infatti, la destinazione di zona F a servizi (attrezzature e impianti di interesse generale), ex art. 2 del d.m. n. 1444/1968, corrisponde a destinazione di zona di natura conformativa.

Se la previsione miri ad una (nuova) zonizzazione dell'intero territorio comunale o di parte di esso, così da incidere su di una generalità di beni, nei confronti di una pluralità indifferenziata di soggetti in funzione della destinazione della intera zona in cui questi ricadono ed in ragione delle sue caratteristiche intrinseche, del rapporto (per lo più spaziale) con un'opera pubblica, come è peculiare della zonizzazione per per attrezzature e servizi urbani F3, la stessa si limita ad operare scelte programmatorie di massima, in tal modo traducendosi in uno strumento ulteriore di conformazione della proprietà dei beni ricadenti nel suo ambito.

Con riferimento ad una zona F per la quale le NTA prevedono un ventaglio di possibilità che non si esauriscono esclusivamente in opere di carattere pubblico, ma so... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ili con opere realizzate privatamente, e nella quale sia consentito che le funzioni più spesso tipicamente pubbliche (complessi scolastici o attrezzature sanitarie), possano essere sostituite con quelle più spesso tipicamente private (attrezzature collettive o sanitarie private), si può ritenere che su di essa gravi un vincolo di natura conformativa, e non ablativa o di inedificabilità assoluta, la cui durata è a tempo indeterminato.

La destinazione a zona F ex art. 2 D.M. 2.4.1968, in mancanza della specifica previsione e localizzazione di un determinato intervento di interesse generale realizzabile soltanto ad iniziativa pubblica, costituisce nient'altro che un vincolo di carattere conformativo.

La previsione della zona F3, non rivolta a localizzare singole opere pubbliche ma diretta unicamente ad identificare e circoscrivere la zonizzazione del territorio comunale in ordine alle parti destinande ad attrezzature di carattere pubblico, resta del tutto estranea al limite temporale di cui alla L. n. 1187 del 1968, art. 2, peculiare dei soli vincoli preordinati all'espropriazione.

La destinazione a zona "F" in cui le NTA stabiliscono che le attrezzature e impianti generali ivi previsti pos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... oggetto di intervento non solo da parte di soggetti pubblici, ma anche di enti, società e altri soggetti privati, lasciando residuare pertanto uno spazio di intervento del privato, sia pure in regime di concessione, non sottintende l'esistenza di un vincolo espropriativo.

La variegata serie di servizi, attrezzature e attività contemplata dalle N.T.A. rispetto ad una destinazione urbanistica a zona F3, con possibilità di piani di iniziativa privata, esclude che il vincolo possa considerarsi di tipo espropriativo; trattasi viceversa di vincolo conformativo con conseguente esclusione di obblighi di ritipizzazione conseguenti alla scadenza di efficacia.

La delimitazione di un'area omogenea del territorio comunale come zona F, proprio per il fatto di operare a livello di zonizzazione e quindi di riferirsi in modo indifferenziato a un'intera categoria di suoli, costituisce un vincolo di natura conformativa.

Qualora le N.T.A relativamente alla zona F1, non ponga vincoli così penetranti da impedire qualsiasi intervento privato nelle zone assoggettate alla sua disciplina, ma limiti gli stessi alla realizzazione di strutture da destinare all'attività di tempo libero, prevedendo che l'attuazione possa avve... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...attraverso un intervento privato convenzionato, il vincolo è conformativo.

La destinazione a zona F1, che comporta l'attribuzione al suolo di una vocazione edificatoria, ancorché specifica, la cui realizzazione è attuabile dai privati, non costituisce un vincolo preordinato irreversibilmente all'espropriazione, non svuota di contenuto il diritto dominicale, né comporta l'inedificabilità assoluta dell'area. La destinazione data alla zona F1 del P.R.G. detta soltanto prescrizioni dirette a conformare e regolare concretamente l'attività edilizia.

La zonizzazione urbanistica del territorio comunale comporta un aumento di valore degli immobili compresi nelle zone A, B, C e D (e talvolta anche di quelli compresi nella zona H), che dipende anche dalla quantità e dalla qualità delle infrastrutture la cui realizzazione è prevista in zona F, le aree libere situate nella quale vengono sacrificate a vantaggio dei primi; ciò nonostante, i vincoli previsti per i terreni ubicati in tali zone vengono considerati di norma di carattere conformativo, sicché si ritiene che di essi non possa non tenersi conto allorché occorra determinare l'indennità di espropriazione di tali ter... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
La destinazione a zona F1 "attrezzature per il tempo libero intercomunale" non può considerarsi di natura espropriativa, avendo finalità meramente conformative del diritto di proprietà; trattandosi, peraltro, di "opere di pubblico interesse" e non di vere e proprie "opere pubbliche", resta fermo che tali opere possono essere realizzate anche su iniziativa dei proprietari privati, restando quindi esclusa la necessaria previa espropriazione delle aree da parte dell'Amministrazione pubblica.

La destinazione a zona F "attrezzature ed impianti di interesse generale" in cui l'iniziativa pubblica è prevista dalle N.T.A. in alternativa a quella privata, è previsione urbanistica di mera conformazione del territorio, senza implicare alcun vincolo espropriativo, operando per categorie omogenee di beni.

Le attrezzature pubbliche rientranti nella previsione generale delle sottozone F2, possono essere realizzate anche per iniziativa privata, e non presuppongono necessariamente l'ablazione della proprietà da parte della mano pubblica; non sussiste pertanto lo svuotamento sostanziale della proprietà e delle facoltà ad essa coessenziali che costituisce il connotato tipico dei vincoli di natura esp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...

E' vincolo conformativo la destinazione a zona "F" per la quale la concreta disciplina urbanistica dettata dalle N.T.A. del P.R.G., elenca tipologie di opere e attrezzature ivi realizzabili (parcheggi, consultori, centri culturali, cliniche etc.) senza affatto limitarne l'edificazione alla "mano pubblica", e quindi ben consentendo che le stesse siano realizzate anche a iniziativa privata.

La destinazione a zona F non integra alcun vincolo avente natura espropriativa; ciò in quanto nel concetto di "attrezzature pubbliche di interesse generale di previsione" può rientrare una gamma di interventi estremamente ampia in relazione alla quale non é lecito presumere che individui solo e soltanto opere di proprietà pubblica se non sulla base delle norme tecniche di attuazione.

La destinazione a zona pubblica per attrezzature comunali (FQ/2) in cui è consentita l'edificazione di "scuole superiori, chiese ed edifici di culto, delegazioni comunali, centri sociali, impianti sportivi di quartiere, aree verdi di quartiere, mercati di quartiere", che possono essere realizzati anche da soggetti privati configura vincolo conformativo, con conseguente validità a tempo indeterminato.

Qualora... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne contenuta nelle NTA (zone "F" ad uso pubblico), valga ad evidenziare non l'attribuzione esclusiva all'intervento pubblico della realizzazione delle opere ivi considerate, quanto, piuttosto, il profilo funzionale ed oggettivo dell'idoneità delle stesse a soddisfare i bisogni della collettività, fermo restando che la destinazione stessa è suscettibile di dar luogo ad edificazione, sia pure con limitazioni, in relazione alle tipologie di intervento consentite, attuabili anche ad iniziativa privata, il vincolo conseguente ha natura conformativa.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> ZTO --> ZONA F --> SOTTOZONE

Configura vincolo conformativo la destinazione a zona F2 (aree per attrezzature e servizi privati di interesse pubblico o generale), in cui le NTA prevedano la possibile iniziativa realizzatoria privata e/o promiscua.

Non può dirsi gravata da alcun vincolo d'inedificabilità l'area privata che risulti dotata anche dopo la riqualificazione urbanistica (nel caso di specie a sottozone F), di indici fondiari e parametri urbanistici che consentono la realizzazione di interventi d'iniziati... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... configurando tale destinazione un vincolo di destinazione, di tipo conformativo, che non svuota in modo incisivo il diritto di proprietà.

Alla specifica destinazione d'uso caratterizzante il singolo immobile (nel caso di specie contraddistinto con il simbolo Ft), che viene meno di fatto per effetto della dismissione, subentra la destinazione generale (nel caso di specie zona F), cui rientrava in rapporto di species a genus, l'originaria classificazione dell'immobile stesso.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> ZTO --> ZONA G

La previsione a zona G2 non rivolta a localizzare singole opere pubbliche pur in conformità alle relative destinazioni, ovvero ad indicare quali immobili siano interessati alla relativa costruzione, ma diretta unicamente ad individuare e circoscrivere la zonizzazione del territorio comunale in ordine alle parti destinande a spazi, edifici ed attrezzature di carattere pubblico, nonché a fasce di rispetto, configura un vincolo conformativo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI O ESPROPRIATIVI... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...

Ove sia accertata l'inclusione del terreno espropriato in zona omogenea edificabile prevista dal vigente strumento urbanistico, tale accertamento è da ritenersi sufficiente per attribuire al fondo il requisito della edificabilità legale, a meno che non sia dimostrato che il bene ricada in una sottozona avente natura pubblicistica. Sotto il profilo da ultimo richiamato non sembra potersi dubitare che proprio la necessità di verificare se la previsione urbanistica abbia natura predeterminata ed astratta, oppure realizzi un vincolo preordinato all'espropriazione, comporti l'accertamento della specifica programmazione, sia pure inserita in un piano avente carattere generale, di un'opera specifica su una determinata area: tale ipotesi non può di certo individuarsi nella mera previsione di una sottozona "destinata genericamente alla realizzazione di servizi pubblici", pur in assenza della previsione di un'opera specifica.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI O ESPROPRIATIVI --> ZTO --> ZONA F --> PLURALITÀ DI DESTINAZIONI

La presenza nella medesima zona (F) di una pluralità di destinazioni, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne collegabili al potere espropriativo e altre non collegabili, non permette di operare generalizzazioni nella disciplina: ciascuna destinazione rimane sottoposta al suo regime specifico (solo i vincoli espropriativi sono indennizzabili).

Sulla base delle NTA, nella medesima zona (F) possono convivere destinazioni rivolte alla creazione di strutture di pubblica utilità che costituiscono sempre vincoli espropriativi e destinazioni rientranti nella normale zonizzazione in quanto non coinvolgono servizi pubblici (ad esempio le destinazioni riguardanti strutture alberghiere, residenze speciali, attrezzature per attività produttive, impianti tecnologici). In questo modo si crea una situazione complessa, che è la conseguenza di una tecnica di programmazione urbanistica ad ampio spettro (criticabile per la genericità dei contenuti ma in definitiva non illegittima, salvo situazioni estreme di grave confusione).



 
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