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Motivazione dei vincoli preordinati all'esproprio


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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> ESPROPRIATIVI --> APPOSIZIONE --> MOTIVAZIONE

La variante al PRG con cui è disposto il rinnovo del vincolo espropriativo ai sensi dell'art. 9 DPR 327/2001 (strumento urbanistico generale), deve essere assistita da adeguata motivazione.

In ipotesi in cui la destinazione impressa configuri non reiterazione ma prima imposizione di vincolo espropriativo, anche in termini di trasformazione in espropriativa di una precedente destinazione conformativa, non è invocabile il principio che impone all'Amministrazione un onere motivazionale particolarmente intenso, applicandosi – al contrario – i comuni principi in ragione dei quali a sostegno delle scelte pianificatorie del Comune non è richiesta, salvi i casi di sussistenza di aspettative giuridiche qualificate in capo ai privati interessati, una motivazione specifica ed estesa, e le ragioni delle scelte adottate possono ricavarsi dai principi generali che ispirano lo strumento urbanistico.

In caso di variante limitata, il Comune è obbligato ad effettuare una ponderazione comparativa in ordine alla destinazione di zona delle singole aree ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione vale in tal caso a mettere in evidenza le ragioni del mutamento delle originarie valutazioni generali di piano e degli obiettivi da perseguire; in altre parole in caso in cui venga mutato l'uso di una particolare porzione di territorio, ed in particolar modo quando tale mutamento comporti l'apposizione di un vincolo finalizzato all'esproprio, è onere dell'amministrazione di motivare specificamente e congruamente, con riferimento alla necessità, imposta dall'interesse pubblico, di sacrificare l'interesse privato avente ad oggetto proprio quel particolare immobile.

Deve ritenersi adeguatamente motivata l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio (parco), finalizzato a dotare la città di un ampio spazio verde idoneo a costituire un centro di attrazione "con particolare riferimento all'utenza giovanile".

La giurisprudenza ritiene che in occasione del primo rinnovo del vincolo espropriativo è sufficiente richiamarsi alle originarie valutazioni per giustificarne l'ulteriore imposizione.

L'imposizione di vincolo preordinato all'esproprio (nel caso di specie per effetto della previsione di tracciato viabilistico), rientra tra le ipotesi che esigono un particolare motivazione della previsione pianific... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../>
In ipotesi in cui, per effetto dell'imposizione di un vincolo espropriativo, si venga a derogare all'indice di superficie massima coperta, venendo a diminuire le aree pertinenziali di complesso aziendale, s'impone una motivazione specifica della scelta urbanistica.

L'affidamento ingenerato nel privato circa la possibilità di svolgere una attività (agrituristica) su un proprio fondo, mediante il rilascio del permesso di costruzione delle opere a ciò funzionali, non è di ostacolo all'emanazione di atti di pianificazione territoriale che dispongano in senso contrario, in quanto impositivi di vincolo espropriativo, essendo tale potere altamente discrezionale; nel caso di specie però la pianificazione deve tenere in specifico conto la posizione dei privati comparando il loro interesse con quello più generale consistente nella realizzazione dell'opera pubblica.

In caso di introduzione ex novo di una previsione espropriativa, non è invocabile il principio che impone all'Amministrazione un onere motivazionale particolarmente intenso, applicandosi – al contrario – i comuni principi in ragione dei quali a sostegno delle scelte pianificatorie del Comune non è richiesta una motiv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ifica ed estesa, salvi i casi di sussistenza in capo ai privati interessati di aspettative qualificate da norme in vigore, e le ragioni delle scelte adottate possono ricavarsi dai principi generali che ispirano lo strumento urbanistico.

L'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio può essere imposto anche in data successiva alla semplice presentazione della richiesta di approvazione di un programma attuativo; tale richiesta non appare infatti di certo circostanza idonea ad imporre all'Amministrazione di supportare la nuova scelta di piano comportante apposizione di vincolo espropriativo, con una specifica e più articolata motivazione.

In sede di disciplina urbanistica del territorio, si è ritenuta la necessità di una specifica ed adeguata motivazione, nell'ipotesi di prescrizione che pone o rinnova vincoli preordinati all'espropriazione.

La discrezionalità che connota le scelte pianificatorie non viene meno allorquando lo strumento urbanistico contempli la localizzazione di opere pubbliche e, di conseguenza, comporti (una volta approvato), l'apposizione di vincoli preordinati all'esproprio, fermo restando un obbligo di motivazione, alla luce degli apporti partecipativi dei privati.

[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...istenza di concessioni o autorizzazioni amministrative sull'area destinata ad espropriazione non rende di per sé quest'ultima impraticabile, posto che l'apposizione di un vincolo espropriativo nello strumento urbanistico necessita di puntuale motivazione unicamente nelle ipotesi di affidamento qualificato derivante da convenzioni di lottizzazione, accordi di diritto privato intercorsi tra il Comune ed i proprietari delle aree, aspettative nascenti da giudicati di annullamento di dinieghi di concessioni edilizia o di silenzio-rifiuto su domanda di concessione.

In ipotesi di prima imposizione del vincolo preordinato ad esproprio su area ove l'edificazione era lasciata anche all'iniziativa privata, devono esternarsi le ragioni per le quali si ritiene preminente l'interesse pubblico ad attuare lo strumento urbanistico a mezzo di atti autoritativi, piuttosto che convenzionali.

La variante parziale comportante sottoposizione di area di proprietà privata a vincolo preordinato all'esproprio, necessita di una puntuale motivazione e di un'altrettanto adeguata istruttoria volte a dare contezza della scelta urbanistica effettuata in ragione degli interessi pubblici da perseguire in rapporto agli interessi privati incisi, specie qualora risulti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; disponibili aree idonee allo scopo.

Adeguatamente motivata è l'imposizione di vincolo espropriativo per la quale il progetto preliminare di P.U.C. dia specificamente atto della finalità di interesse pubblico concretamente perseguita con l'imposizione del vincolo stesso.

La giurisprudenza suole richiedere una valutazione comparativa del terreno gravato da vincolo espropriativo rispetto a quelli viciniori - ove mai capaci di soddisfare analoghe localizzazioni pubblicistiche - soltanto in caso di reiterazione del vincolo e non anche in ipotesi di prima apposizione.

Può ritenersi che l'Amministrazione, nel prevedere una destinazione a standard (parcheggio), abbia largamente adempiuto all'onere motivazionale in ordine alla destinazione urbanistica attribuita alle aree di proprietà privata, laddove abbia sottolineato che la porzione di terreno, sia per le sue dimensioni che per la sua collocazione, risulti idonea alla realizzazione di un parcheggio pubblico, che la destinazione e il dimensionamento si palesino indispensabili per il raggiungimento di adeguate dotazioni di standards urbanistici e che non sussistano, nelle vicinanze, soluzioni alternative idonee a soddisfare le esigenze del parcheggio.
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...celte urbanistiche che l'Amministrazione compie per la disciplina del territorio comunale non comportano di regola la necessità di una specifica motivazione; ciò anche quando l'Autorità urbanistica adotti una variante, anche generale, al piano vigente sulla base di una diversa valutazione delle esigenze pubbliche e pur quando essa disponga vincoli sulla proprietà privata, prevedendone l'espropriazione o l'inedificabilità assoluta.



 
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