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L’avvio della revisione del p.r.g. non adempie all'obbligo di riqualificazione della zona rimasta priva di specifica disciplina


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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE --> MODALITÀ DI ASSOLVIMENTO --> AVVIO NUOVO PIANO GENERALE

Il potere di conformazione urbanistica è attribuito dalla legge all'organo consiliare, di talché il semplice avvio del procedimento di revisione del piano regolatore generale comunale non costituisce adempimento da parte del Comune dell'obbligo di attribuire la riqualificazione urbanistica alla zona rimasta priva di specifica disciplina a seguito di decadenza del vincolo di destinazione su di essa gravante. L'adempimento non elusivo di tale obbligo può essere dato, infatti, soltanto mediante adozione di un provvedimento espresso (e cioè di una variante) da parte del competente organo consiliare.

Secondo quanto statuito dalla costante giurisprudenza amministrativa in materia di PRG, il semplice avvio del procedimento di revisione del piano regolatore generale (ovvero l'avvio del procedimento di redazione del P.U.C.), non costituisce adempimento da parte del Comune dell'obbligo di attribuire la riqualificazione urbanistica alla zona rimasta priva di specifica dis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eguito di decadenza del vincolo di destinazione su di essa gravante; l'adempimento esatto e non elusivo di tale obbligo può essere dato soltanto dallo specifico ed immediato completamento del Piano regolatore generale per quella zona, senza attendere la conclusione delle ulteriori e dilatorie procedure che comportano la riconsiderazione dell'assetto urbanistico dell'intero territorio comunale.

L'avvio del procedimento di revisione del piano regolatore generale comunale non costituisce adempimento da parte del Comune dell'obbligo di attribuire la riqualificazione urbanistica alla zona rimasta priva di specifica disciplina a seguito di decadenza del vincolo di destinazione su di essa gravante, con la conseguenza che nessun valore di risposta alla diffida inoltrata dall'interessato può essere riconosciuto alla note prive di riferimenti puntuali ai tempi procedimentali per l'assegnazione/conferma della destinazione urbanistica all'area in questione.

Il semplice avvio delle procedure per la revisione dell'intero strumento urbanistico comunale non costituisce idoneo adempimento dell'obbligo di operare la riqualificazione urbanistica alle zone rimaste prive di specifica disciplina a seguito della decadenza del vincolo di destinazione gravante... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...se. Invero, la P.A. non può genericamente rinviare il soddisfacimento dell'interesse alla riqualificazione urbanistica di un suolo di proprietà del privato al tempo dell'adozione del nuovo strumento urbanistico generale, senza predeterminare un percorso sufficientemente definito, quanto meno nei suoi passaggi, anche temporali, di maggior rilievo.

A fronte dell'istanza di riqualificazione di un'area incisa da vincolo decaduto, non può esplicare alcun effetto la dichiarazione di intenti espressa dall'Amministrazione in ordine alla complessità delle (seppur già avviate) attività funzionali alla definizione della procedura per l'adozione di un nuovo strumento urbanistico senza peraltro fornire tempi certi al riguardo, atteso che l'avvio del procedimento di revisione del p.r.g. è atto avente valenza programmatica ben lontana dal soddisfare l'istanza di ripianificazione dell'area incisa da vincolo decaduto.

La p.a. non può legittimamente rinviare sine die il soddisfacimento dell'interesse alla riqualificazione urbanistica di un suolo di proprietà del privato, neppure se ha in corso la predisposizione del nuovo strumento urbanistico generale; bensì è tenuta a esaminare in concreto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di riqualificazione colmando senza indugio la lacuna di disciplina verificatasi in seguito alla decadenza di vincoli impressi al suolo.

Venuto meno il vincolo preordinato all'esproprio, a fronte di istanza di riqualificazione, la risposta del Comune con cui si comunica l'approvazione di uno "schema di massima", ha natura meramente interlocutoria, in quanto del tutto priva di riferimenti puntuali ai tempi procedimentali per l'assegnazione della nuova destinazione urbanistica all'area in questione, atteso che soltanto l'assunzione di un provvedimento espresso - e, dunque, di una variante - da parte del competente organo consiliare può integrare adempimento non elusivo di tale obbligo.

L'avvio del procedimento di revisione del piano regolatore generale comunale non costituisce adempimento da parte del Comune dell'obbligo di attribuire la riqualificazione urbanistica alla zona rimasta priva di specifica disciplina a seguito di decadenza del vincolo di destinazione su di essa gravante, con la conseguenza che nessun valore di risposta alla diffida inoltrata dall'interessata può essere ad esso ricondotto.

Il semplice avvio delle procedure per la revisione dell'intero strumento urbanistico comunale non costituisce idoneo ademp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'obbligo di operare la riqualificazione urbanistica alle zone rimaste prive di specifica disciplina a seguito della decadenza del vincolo di destinazione gravante sulle stesse; pertanto la P.A. non può genericamente rinviare il soddisfacimento dell'interesse alla riqualificazione urbanistica di un suolo di proprietà del privato al tempo dell'adozione del nuovo strumento urbanistico generale, senza predeterminare un percorso sufficientemente definito, quanto meno nei suoi passaggi, anche temporali, di maggior rilievo.

Secondo consolidata giurisprudenza il potere di conformazione urbanistica è attribuito dalla legge all'organo consiliare, di talché il semplice e prospettato avvio del procedimento di revisione del piano regolatore generale comunale non costituisce adempimento da parte del Comune in ordine all'obbligo di riqualificazione urbanistica della zona rimasta priva di specifica disciplina a seguito di decadenza del vincolo di destinazione su di essa gravante.

Se il rito del silenzio, sia pure con certi limiti, può essere azionato per sollecitare la ritipizzazione di singole aree per le quali sono scaduti i vincoli, una volta che l'Amministrazione si sia attivata provvedendo ad avviare il procedimento che ha po... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pprovazione degli strumenti urbanistici generali o delle varianti generali, comprendente anche suddette aree, tanto da consentire al privato interessato di conoscerne i contenuti e di presentare osservazioni al riguardo, deve escludersi che si possa comunque configurare un silenzio-inadempimento.

A fronte di istanza diretta ad ottenere la ripianificazione di area resa «zona bianca» (art. 9, d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380), dalla decadenza del vincolo a carattere espropriativo, l'amministrazione non può demandare alla nuova stesura o revisione del P.R.G la destinazione urbanistica.

Costituisce jus receputm quello per cui non ha alcun valore provvedimentale la redazione del mero schema di massima di un p.r.g. e permane integro l'obbligo amministrativo di adottare l'atto di pianificazione urbanistica che dia destinazione alla zona ove insiste il terreno divenuta «bianca» per effetto della decadenza dei vincoli, trattandosi di atti meramente interlocutori, inidonei a far venir meno l'obbligo di provvedere, configurando piuttosto un comportamento elusivo dell'interesse pretensivo a che l'amministrazione comunale integri il piano regolatore.

A fronte di silenzio a istanza di ripianificazione di area interessata... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... decaduto, non appare utile ad interrompere l'inerzia della PA il mero avvio delle operazioni di riqualificazione, stante la persistente mancanza di deliberazioni sulla revisione dello strumento urbanistico.

L'avvio del procedimento di revisione del PRG, peraltro in itinere da diverso tempo a seguito di approvazione dello schema di massima, e relativamente al quale non è dato prevedere se e quando perverrà a conclusione, non è idoneo a far cessare l'inerzia a istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, non provvedendo in alcun modo sulla richiesta del ricorrente volta ad ottenere la riqualificazione urbanistica delle aree rimaste prive di regolamentazione.

Ha indubbiamente valore l'esigenza che la riqualificazione del singolo lotto sia inquadrata organicamente nell'ambito della pianificazione dell'intero territorio comunale; tale esigenza non può però comportare sine die il sacrificio del singolo proprietario e la corrispondente compressione dell'interesse alla riqualificazione urbanistica della proprietà immobiliare.

Il semplice avvio del procedimento di revisione del piano regolatore generale non costituisce di per sé adempimento dell'obbligo di attribuire la riqua... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... urbanistica alla zona interessata da vincolo decaduto, atteso che l'adempimento esatto e non elusivo di tale obbligo può essere dato soltanto dallo specifico ed immediato completamento del piano regolatore generale per quella zona, senza attendere la conclusione di ulteriori e dilatorie procedure.

Non può dirsi soddisfatto l'obbligo di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto qualora il Comune non abbia neppure dimostrato di avere iniziato il relativo procedimento.

Non appare utile ad interrompere l'inerzia della PA a fronte di istanza di riqualificazione urbanistica di area interessata da vincolo decaduto, né il mero avvio delle operazioni di riqualificazione, né la presentazione al Consiglio comunale del progetto generale di un nuovo PRG, stante la persistente mancanza di deliberazioni su tale nuovo strumento urbanistico.

L'Amministrazione ha l'obbligo di provvedere rispetto all'istanza di riqualificazione di area in caso di decadenza del vincolo; permane l'inerzia su istanza di riqualificazione urbanistica anche nell'ipotesi di adozione dello schema di massima del p.r.g.

A fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, non può esplicare al... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... la dichiarazione di intenti dell'Amministrazione che nel rappresentare la complessità delle (seppur già avviate) attività funzionali alla definizione delle Varianti Generali al PRG, ne condizioni l'effettiva realizzazione ad una futura rielaborazione complessiva dello stesso che coinvolga l'intero territorio comunale, senza peraltro fornire tempi certi al riguardo.

L'avvio del procedimento di revisione del p.r.g. mediante l'approvazione delle relative linee guida è atto avente valenza programmatica ben lontana dal soddisfare l'istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto.

Non appare utile ad interrompere l'inerzia della PA a istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto né il mero avvio delle operazioni di riqualificazione, né la presentazione al Consiglio comunale del progetto generale di un nuovo PRG, stante la persistente mancanza di deliberazioni su tale nuovo strumento urbanistico.

Ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto, non rileva l'intervenuto avvio e l'attuale pendenza del procedimento finalizzato all'adozione del nuovo PRG, poiché tale circostanza non esonera comunque l'amministrazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ere espressamente sull'istanza del proprietario.

A fronte d'istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, sussiste inerzia amministrativa sul piano dell'effettiva nuova qualificazione della zona bianca, non potendosi dare un valore conclusivo ad un procedimento generalizzato in itinere, senza neppure un'indicazione previsionale per l'area di discussione. Qualora infatti si opti per una variante generale, che può essere più o meno complessa, e non per la singola nuova zonizzazione, ciò non significa affatto che il singolo interessato possa essere posto in una situazione di "limbo" a tempo indeterminato.

A seguito di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, la pubblica amministrazione non può rinviare il soddisfacimento dell'interesse alla riqualificazione urbanistica di un suolo di proprietà di un privato al momento dell'adozione del nuovo strumento urbanistico generale e deve invece considerare in concreto l'istanza di riqualificazione, colmando senza indugio la lacuna di disciplina che si verifichi in seguito alla decadenza di vincoli impressi al suolo.

Il semplice avvio del procedimento di revisione del Prg non costituisce adempimento da parte del Comune de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di attribuire la riqualificazione urbanistica alla zona rimasta priva di specifica disciplina a seguito di decadenza del vincolo di destinazione su di essa gravante. L'adempimento non elusivo di tale obbligo può essere dato, infatti, soltanto dallo specifico ed effettivo completamento del Prg per quella zona, mediante adozione di un provvedimento espresso (e cioè di una variante) da parte del competente organo consiliare.

L'amministrazione non può sottrarsi all'obbligo di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto, adducendo l'avvio del procedimento di predisposizione del piano di governo del territorio. La p.a. ha, difatti, un obbligo immediato di provvedere alla rideterminazione urbanistica dell'area e non può quindi soprassedere ad esso ove non vi sia la certezza dell'approvazione, in tempi ravvicinati, del nuovo strumento urbanistico generale.

Costituisce jus receptum quello per cui non ha alcun valore provvedimentale la redazione del mero schema di massima di un p.r.g. e permane integro l'obbligo amministrativo di adottare l'atto di pianificazione urbanistica che dia destinazione alla zona divenuta «bianca» per effetto della decadenza dei vincoli, trattandosi di atti meramente interlocutori inid... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...venir meno l'obbligo di provvedere, configurando piuttosto un comportamento elusivo dell'interesse pretensivo a che l'amministrazione comunale integri il piano regolatore.

Ai fini dell'obbligo di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto, non può assumere alcun rilievo la nota con la quale il Comune, in asserito riscontro dell'atto di diffida del privato, afferma che "provvederà" ad avviare le procedure di revisione del P.R.G., atteso che da tale comunicazione non deriva alcuna sostanziale soddisfazione dell'interesse di parte ricorrente alla disciplina dell'area, tenuto anche conto dell'assoluta genericità dell'affermazione contenuta nella predetta nota.

Gli atti consistenti nell'adozione delle direttive generali di revisione dello strumento urbanistico sono inidonei a far venir meno l'obbligo di provvedere alla ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto.

Il potere di conformazione urbanistica è attribuito dalla legge all'organo consiliare; pertanto il semplice avvio del procedimento di revisione del piano regolatore generale non costituisce adempimento da parte del Comune dell'obbligo di attribuire la riqualificazione urbanistica alla zona rimasta priva di specifica disciplina a seguit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nza del vincolo di destinazione su di essa gravante. L'adempimento non elusivo di tale obbligo può essere dato, infatti, soltanto dallo specifico ed effettivo completamento del Piano regolatore generale per quella zona, mediante adozione di un provvedimento espresso (e cioè di una variante) da parte del competente organo consiliare.

A fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, non può assumere alcun rilievo la nota con la quale il Comune, in asserito riscontro dell'atto di diffida, afferma che l'ente avrebbe avviato le procedure di revisione del P.R.G., atteso che da tale non deriva alcuna sostanziale soddisfazione dell'interesse del privato alla disciplina dell'area.

Non ha alcun valore provvedimentale la redazione del mero schema di massima di un p.r.g. e permane integro l'obbligo amministrativo di adottare l'atto di pianificazione urbanistica che dia destinazione alla zona divenuta «bianca» per effetto della decadenza dei vincoli, trattandosi di atti meramente interlocutori inidonei a far venir meno l'obbligo di provvedere, configurando piuttosto un comportamento elusivo dell'interesse pretensivo a che l'amministrazione comunale integri il piano regolatore.

La dichiara... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; in itinere di redazione del Regolamento Urbanistico, non assume alcuna valenza provvedimentale rilevante ai fini dell'ottemperanza alla istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto.

Qualora il Comune riceva un'istanza tesa ad ottenere la classificazione urbanistica di aree precedentemente gravate da vincoli espropriativi decaduti, non vale a sospendere l'obbligo del Comune di provvedere alla relativa destinazione urbanistica la circostanza che sia in itinere la redazione del mero schema di massima del PRG.

Non vale a sospendere l'obbligo del Comune di provvedere alla destinazione urbanistica a seguito di istanza volta ad ottenere la classificazione urbanistica di aree gravate da vincoli espropriativi decaduti, la circostanza che si dia conto delle attività prodromiche episodicamente svolte essenzialmente per la revisione del P.R.G. e non per la riqualificazione dell'area.

Sulla persistenza dell'obbligo di riscontrare l'istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, non rilevano le iniziative del Comune che ha dato avvio al processo di revisione generale delle aree di PRG già gravate da vincolo decaduto, posto che il proprietario interessato ha comunque diritto che il procedi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rdante la sua area venga avviato e portato a conclusione.

Il semplice avvio del procedimento di revisione del piano regolatore generale non costituisce adempimento da parte del Comune dell'obbligo di attribuire la riqualificazione urbanistica alla zona rimasta priva di specifica disciplina a seguito di decadenza del vincolo di destinazione su di essa gravante; l'adempimento non elusivo di tale obbligo può essere dato, infatti, soltanto dallo specifico ed effettivo completamento del Piano regolatore generale per quella zona, mediante adozione di un provvedimento espresso (e cioè di una variante) da parte del competente organo consiliare.

Il semplice avvio del procedimento di revisione del piano regolatore generale comunale non costituisce adempimento da parte del comune dell'obbligo di attribuire la riqualificazione urbanistica alla zona rimasta priva di specifica disciplina a seguito di decadenza del vincolo di destinazione su di essa gravante; l'adempimento non elusivo di tale obbligo può essere dato, infatti, soltanto dallo specifico ed effettivo completamento del piano regolatore generale per quella zona, mediante adozione di un provvedimento espresso da parte del competente organo consiliare.

Non può as... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n rilievo, ai fini dell'adempimento dell'obbligo di riqualificare le aree incise da vincolo decaduto, la nota con la quale il Comune, in asserito riscontro dell'atto di diffida di parte ricorrente, afferma che l'ente avrebbe avviato le procedure di revisione del PRG.

Il semplice e prospettato avvio del procedimento di revisione del piano regolatore generale comunale non costituisce adempimento da parte del Comune in ordine all'obbligo di riqualificazione urbanistica della zona rimasta priva di specifica disciplina a seguito di decadenza del vincolo di destinazione su di essa gravante.

L'esecuzione esatta del giudicato con cui è stato ritenuto violato l'obbligo legale di concludere con un provvedimento espresso e motivato il procedimento avviato con la domanda volta ad ottenere una nuova qualificazione urbanistica a seguito di decadenza del vincolo, implica l'adozione di una statuizione che attribuisca espressamente ed esplicitamente una qualificazione urbanistica formale all'immobile in questione, e non si limiti a prospettare il risultato richiesto quale possibile esito di un'attività amministrativa futura, legata all'adozione del nuovo strumento urbanistico.

L'attività preparatoria di redazione del nuovo stru... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...istico (nel caso di specie consistente nell'acquisizione della documentazione cartografica, delle analisi del piano regolatore e norme tecniche di attuazione e nella verifica degli strumenti di livello territoriale), non riveste alcun rilievo provvedimentale; permane pertanto integro l'obbligo amministrativo di adottare l'atto di pianificazione urbanistica che dia destinazione alla zona divenuta "zona bianca" per effetto della decadenza dei vincoli.

Il semplice avvio del procedimento di revisione del PRG (o di strumento generale equivalente), non è sufficiente a costituire adempimento all'obbligo di conferire riqualificazione urbanistica alla zona rimasta priva di specifica disciplina a seguito di decadenza del vincolo preordinato all'esproprio ex art 2 l. 19 novembre 1968 n.1187.

Il potere di conformazione urbanisticaè attribuito dalla legge all'organo consiliare, di talché il semplice avvio del procedimento di revisione del PRG non costituisce adempimento da parte del comune dell'obbligo di attribuire la riqualificazione urbanistica alla zona rimasta priva di specifica disciplina a seguito di decadenza del vincolo di destinazione su di essa gravante; l'adempimento non elusivo di tale obbligo può essere dato, infatti, so... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o specifico ed effettivo completamento del Piano regolatore generale per quella zona, mediante adozione di un provvedimento espresso (e cioè di una variante) da parte del competente organo consiliare.

Il provvedimento che si limiti a dettare le linee strategiche per la redazione del piano urbanistico generale, non soddisfa l'obbligo di provvedere alla riqualificazione urbanistica dell'area incisa da vincolo decaduto, azionato in giudizio dal soggetto interessato.

Non può ritenersi sufficiente a giustificare l'inerzia serbata dal Comune a fronte di istanza dell'interessato diretta ad ottenere una nuova disciplina urbanistica all'area di sua proprietà, l'avvio del procedimento volto a dare una nuova disciplina urbanistica all'intero territorio comunale (e quindi anche a tutte le zone ora bianche), qualora lo stesso Comune abbia lasciato trascorrere un notevole lasso di tempo dall'intervenuta scadenza dei vincoli e si possano prospettare tempi molto lunghi per il perfezionamento del nuovo strumento urbanistico.

La circostanza che il Comune affermi di avere in corso l'elaborazione del nuovo strumento urbanistico non è sufficiente a ritenere assolto l'obbligo di pianificazione dell'area interessata da vincoli d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
L'obbligo di riscontrare l'istanza dei privati proprietari, diretta a conseguire la riqualificazione urbanistica delle aree incise da vincolo preordinato all'esproprio o da vincolo d'inedificabilità decaduto, può ritenersi soddisfatto solo in presenza dello specifico e immediato completamento del piano regolatore generale per quella zona, e non già dal mero avvio del procedimento di revisione dello stesso strumento urbanistico.

Il semplice avvio del procedimento di revisione del Piano Regolatore non costituisce adempimento da parte del Comune dell'obbligo di conferire la riqualificazione urbanistica della zona rimasta priva di specifica disciplina, a seguito di decadenza del vincolo di destinazione su di essa gravante.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE --> MODALITÀ DI ASSOLVIMENTO --> AVVIO NUOVO PIANO GENERALE --> IN PENDENZA DI ADOZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Una volta decaduto il vincolo preordinato all'esproprio, qualora non sia ancora completata la redazione del P.U.C., il Comune è tenuto ad integrare il P... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lmente vigente mediante una variante specifica.

Ai fini dell'adempimento dell'obbligo gravante sull'Amministrazione comunale di ripianificazione dell'area incisa da vincolo decaduto, nessun rilievo può essere data al dichiarato inizio dell'attività procedimentale per l'adozione del P.U.G., posto che l'adozione di una serie di atti facenti parte della complessa sequenza procedimentale di formazione della variante urbanistica non è di per se idonea, neppure in astratto, a ritenere soddisfatto l'interesse pretensivo alla riqualificazione urbanistica.

Il Comune non può rinviare sine die il soddisfacimento dell'interesse alla riqualificazione urbanistica di un suolo di proprietà del privato, neppure se ha in corso la predisposizione del nuovo strumento urbanistico generale; bensì è tenuta a esaminare in concreto l'istanza di riqualificazione colmando senza indugio la lacuna di disciplina verificatasi in seguito alla decadenza di vincoli impressi al suolo.

A fronte di istanza tesa alla riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, deve escludersi che il comportamento tenuto dal Comune che abbia comunicato l'avvenuto avvio del procedimento per la formazione del regolamento urbanistico, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ripianificazione dell'intero territorio comunale e oramai pervenuto in prossimità della fase di adozione, possa considerarsi inadempiente o elusivo, atteso che, in pendenza dell'adozione e della successiva approvazione dello strumento urbanistico generale, un provvedimento di destinazione urbanistica puntuale e mirato a quel solo terreno rischierebbe di risultare decontestualizzato e controproducente rispetto all'interesse generale all'approvazione di una disciplina territoriale organica ed estesa all'intero territorio.

Il fatto che il Comune sia ancora nei termini per adottare lo strumento urbanistico - PUC - non fa venir meno l'obbligo del Comune stesso di provvedere alla ritipizzazione del suolo interessato dal vincolo decaduto.

Certamente il rito del silenzio, sia pure con certi limiti, può essere azionato per sollecitare la ritipizzazione di singole aree per le quali sono scaduti i vincoli; tuttavia una volta che l'Amministrazione stia provvedendo ad adottare gli strumenti urbanistici generali o le varianti generali, deve escludersi che si possa comunque configurare un silenzio-inadempimento.

In merito all'obbligo di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto, costituisce jus receputm quello per cui non ha... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re provvedimentale la redazione del mero schema di massima di un p.r.g., trattandosi di atto meramente interlocutorio inidoneo a far venir meno l'obbligo di provvedere, configurando piuttosto un comportamento elusivo dell'interesse pretensivo a che l'amministrazione comunale integri il piano regolatore.

L'adozione di una serie di atti facenti parte della complessa sequenza procedimentale di formazione di un Piano Urbanistico Generale non è idonea a soddisfare l'interesse pretensivo alla riqualificazione urbanistica di area incisa da vincolo decaduto. Detto interesse reclama, invece, risposta puntuale e satisfattiva il che vuol dire che il procedimento di riqualificazione urbanistica ben può avere a oggetto la revisione lenticolare di un solo brano del territorio comunale, anche quando la P.A. ha manifestato l'intento di dotarsi di nuovo strumento urbanistico generale.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE --> MODALITÀ DI ASSOLVIMENTO --> AVVIO NUOVO PIANO GENERALE --> IN PENDENZA DI APPROVAZIONE DI NUOVO STRUMENTO URBANISTICO

La "ritipizzazione", cost... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iante allo strumento urbanistico, segue il relativo procedimento, che si connota per una fase costitutiva complessa, la quale richiede l'adozione comunale e la successiva approvazione regionale. Di conseguenza, la qualificazione dell'area in termini di "zona bianca" non viene meno con la sola adozione della nuova destinazione urbanistica, concretandosi e completandosi la ritipizzazione solo con la successiva approvazione regionale.

Il Comune è tenuto ad assolvere l'obbligo di provvedere alla ripianificazione per cui è causa mediante una variante specifica del PRG, senza attendere quindi l'adozione del nuovo PUC.

Quando sia già adottato (e non semplicemente avviato) un nuovo strumento urbanistico generale che contempla anche le aree già bianche, risulta irragionevole insistere per una tipizzazione separata ed autonoma delle stesse, essendo evidente che le norme di salvaguardia comunque avrebbero l'effetto di impedire l'estrinsecazione di potenzialità connesse a diverse ed incompatibili destinazioni medio tempore impresse a mezzo di provvedimenti ad hoc.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CON... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE --> MODALITÀ DI ASSOLVIMENTO --> AVVIO NUOVO PIANO GENERALE --> IN SEDE DI ADOZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Una volta decaduto il vincolo preordinato all'esproprio, non può ritenersi sussistente l'obbligo di provvedere alla riqualificazione dell'area da parte dell'Amministrazione, qualora sia stata già stata impressa una nuova destinazione all'area in questione dal nuovo strumento urbanistico.

E' legittima la facoltà di dar corso alla ritipizzazione del suolo interessato da vincolo decaduto nel contesto della formazione del nuovo strumento urbanistico generale (nel caso di specie mediante il PUG di cui alla l.r. Puglia 20/2001), anziché con variante specifica.

In una giusta ottica di contemperamento di interessi, appare legittimo e opportuno che la riqualificazione delle aree incise da vincolo decaduto sia effettuata avendo riguardo alla pianificazione e revisione dell'intero piano urbanistico.

La nuova pianificazione di zone c.d. "bianche" interessate cioè da vincoli espropriativi scaduti per decorso del termine di efficacia, ben può realizzarsi nel contesto del nuovo strumento urbanistico generale previsto dalla legislaz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ale (nel caso di specie ex L.R. Puglia n. 20/2001), anziché mediante singole specifiche varianti al PRG, al fine di perseguire un più razionale e consapevole assetto urbanistico complessivo del territorio comunale; ne consegue che l'avvio del complesso iter per la formazione dello strumento urbanistico attrae l'obbligo di ritipizzazione nel più ampio contesto dell'adozione ed approvazione del nuovo strumento di pianificazione.



 
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